giovedì, gennaio 25, 2018

I pericoli delle tentazioni







Ogni volta che si fuoriesce dal cammino che si è faticosamente tracciato si perde qualcosa. Io non lo voglio chiamare peccato perché al peccato non credo.
Credo nelle scelte che possono essere sbagliate. Nelle debolezze, nel perdersi in mezzo ad una via quando si è confusi. Credo che siamo essere imperfetti, tentati da quello che ci circonda perché sappiamo che la vita è soltanto una e che a volte bisogna sbattere la testa nelle cose per comprendere al meglio se la scelta primaria che abbiamo intrapreso è quella giusta.
Quelli che vengono chiamati peccatori sono persone come le altre, che a volte hanno bisogno di entrare in contatto con la parte più animale di se stesse.

22 commenti:

  1. Ritorniamo al solito discorso che alla base del giusto e dello sbagliato c'è stato un concilio cattolico che ha stabilito che ciò che era normale (fare il missionario e sposarsi ) divenisse peccato. Quando le due cose potevano benissimo andare a braccetto.

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    1. Anche da sposato incontrando la bionda avrebbe detto:"La bionda mi attira di più di mia moglie. Allora, se la bionda mi soddisfa di più, ho il diritto di andare con la bionda".
      Il problema è sempre lo stesso. E' difficilissimo permanere nella scelta.

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  2. Non è lo stessa cosa. Mi dispiace. Di base c'è la rinuncia in base ad un amore maggiore. Questo lo capisco. Ma rimane il fatto che i preti vanno contro natura (con gravissime consegue) visti i casi di cronaca.

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  3. Per sapere se la Chiesa cattolica sia un ambiente particolarmente favorevole alla pedofilia – e il sacerdozio sia uno stato di vita “a rischio” – occorrerebbe paragonare le statistiche sui sacerdoti cattolici a quelle sui pastori protestanti, i rabbini, gli imam e i maestri delle scuole e degli asili statali. Per tutte queste categorie non risultano a Jenkins dati sulle accuse raccolti con la stessa sistematicità con cui si è studiato il caso dei sacerdoti cattolici; ma i dati sulle condanne mostrano che la percentuale è simile, e in alcuni casi più alta, rispetto ai preti della Chiesa cattolica. Per Jenkins questo dato smonta, tra l’altro, la tesi più volte ripetuta secondo cui è il celibato sacerdotale a essere responsabile della pedofilia. I pastori protestanti e i maestri di scuola e di asilo sono in maggioranza sposati, eppure tra loro c’è una percentuale di pedofili condannati analoga o più alta rispetto ai sacerdoti cattolici. Come ha ricordato il cardinale arcivescovo di Sydney, George Pell (e i dati di Jenkins lo confermano), il novanta per cento dei pedofili sono sposati.

    http://www.cesnur.org/2007/mi_preti.htm

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    1. Ero sicuro che lo sposarsi tiene sempre vivo il desiderio sessuale e alla fine si deraglia verso altre sponde.

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  4. Ci sono stati periodi storici in cui il peccato dei peccati sembrava essere quello contro il sesto comandamento, ma noi sappiamo che il Signore è venuto per portare a compimento la Legge antica affermando a chiare lettere che i comandamenti sono riassumibili in "ama il signore tuo dio con tutto il tuo cuore... e ama il prossimo tuo come te stesso", questo implica il non giudizio su chicchessia. Ciao Gus.
    sinforosa

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    1. Mi sembra chiaro che il giudizio non spetta a noi ma bisogna rispettare anche le leggi di uno stato civile. Con il reato di pedofilia si rischia l'ergastolo.
      I vescovi che non denunciano questa barbarie alle autorità civili, ma si limitano a spostare i preti, secondo te rispettano il comandamento che riassume tutti gli altri?

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    2. Assolutamente no, Gus, mancherebbe altro. Chi si macchia di tale obbrobrioso peccato, che non è solamente un reato civile ma peccato gravissimo contro la morale umana, non solo cristiana, non può essere semplicemente “spostato”.

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    3. E' difficile comprendere la complessa struttura della frase: "Ama il prossimo tuo come te stesso".
      Ciao Sinforosa.

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  5. Da bordo dell'aereo papale – Papa Bergoglio è dispiaciuto per avere arrecato dolore alle vittime dei preti pedofili, per averli feriti con una frase infelice che ha fatto il giro del mondo (mi devono portare delle prove altrimenti sono calunnie). Di ritorno a Roma chiarisce quello che intendeva dire e chiede scusa. Poi ricorda che sta portando avanti la linea della tolleranza zero sulla pedofilia iniziata con Benedetto XVI, dice di non avere mai firmato una richiesta di grazia di un prete orco e che nella Chiesa c'è corruzione.

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  6. Perdonami Gus ma io non ho capito tanto questo tuo passaggio:
    "La libertà di scelta non è la libertà: è una libertà imperfetta. La libertà sarà compiuta, piena, quando sarà di fronte al suo oggetto che la soddisfa totalmente: allora sarà totalmente libera, totalmente libertà."
    Per me la libertà di scelta è libertà a prescindere da ciò che scelgo. Abbraccio

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  7. La discussione con gli amici di Google plus:



    Marco Gabbianelli

    Buongiorno, forse avrebbe dovuto farsi protestante, così non avrebbe rinunciato a vivere parti importanti della propria vita

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    9 h


    Gus O.

    +Marco Gabbianelli
    Ciao Marco.
    Mt 19,12: «Vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno di Dio. Chi può capire, capisca».

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    9 h


    Gus O.
    +1
    +Silvina Santos
    Grazie.
    Ciao.

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    8 h


    Gus O.
    +1
    +Andrzej Stasiak
    Grazie.
    Ciao.

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    8 h


    Marco Gabbianelli
    +1
    +Gus O. ma il medico non era un eunuco, quindi si è autoflagellato forse inutilmente. Non riesco a comprendere perché la sua attività di missionario non poteva coesistere con un rapporto amoroso. Oggi è la seconda volta che sfioro il discorso religioso ed è sempre un terreno scivoloso, dove le persone parlano da piani diversi.

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    8 h


    Gus O.
    +1
    +Marco Gabbianelli
    Diventare eunuco per amore verso Dio
    significa scegliere la castità.
    I cattolici hanno fatto questa scelta. I
    seguaci di Lutero possono essere contemporaneamente
    preti e mariti.

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    8 h


    Gus O.
    +1
    +Francesco Grieco
    Grazie.
    Ciao.

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    8 h


    Gus O.

    +Gregória Monforte
    Grazie.
    Ciao.

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    7 h


    Gus O.
    +1
    +Patty
    Grazie.
    Ciao.

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    7 h


    Gregória Monforte

    Always a pleasure....byee🌹
    Traduci

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    7 h


    Gus O.
    +1
    +Mara Zambon
    Grazie.
    Ciao.

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    7 h


    Gus O.

    +Luigi Claudio Sblendorio
    Grazie.
    Ciao.

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    2 m


    Gus O.

    +Rosaria Palmieri
    Grazie.
    Ciao.

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  8. Si potrebbe parlare secoli poi di peccati e scelte di vita, che ti virano l'esistenza, e quindi non di semplici capricci momentanei, ma anche in questo caso andrebbe tutto rivisto sul lungo termine, su quante e quali di queste scelte perforano l'assoluto, quanti di questi "passi epici" non si trasformano in tremolanti passettini subito smentiti.

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    1. Ci muoviamo all'interno di un grande Mistero.

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    2. ...però così dicendo vai in parte giustificando anche eventuali passi falsi...

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    3. Il Mistero è principalmente la volontà di Dio.
      I passi falsi ci sono.

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  9. Il cammino della vita, è irto e pieno di pietre d’inciampo, l’uomo è fragile e cade, bisogna rialzarsi e riprendere la strada, il coraggio e la forza la attingi dal Signore, da Lui solo avrai la pienezza della vita. Non è facile, ma possibile solo in Lui.
    Buongiorno August.
    Un sorriso per te.
    Dani

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    1. Il problema è sempre la fede che essendo una grazia del Signore bisogna meritarla.
      Abbraccio Dani.

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    2. Riusciamo ad individuare quale davvero la pietra d'inciampo? In realtà siamo su un convoglio che pensiamo solo giunga alla destinazione prefissata. Che il buon senso ci assista.
      Buon Senso assoluto, ovvio.
      Non quello di parte.

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  10. Nella fede gli avvenimenti assumono una grandezza smisurata. Così è per la gioia che per il dolore. Poche parole per salutarti e farmi partecipe nel tuo blog. Bacio Gus.

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