domenica 5 novembre 2017

Verso la deriva








Nei suoi ultimi lavori, Bauman ha tentato di spiegare la postmodernità usando le metafore di modernità liquida e solida. Nei suoi libri sostiene che l'incertezza che attanaglia la società moderna deriva dalla trasformazione dei suoi protagonisti da produttori a consumatori. In particolare, egli lega tra loro concetti quali il consumismo e la creazione di rifiuti umani, la globalizzazione e l'industria della paura, lo smantellamento delle sicurezze e una vita liquida sempre più frenetica e costretta ad adeguarsi alle attitudini del gruppo per non sentirsi esclusa, e così via.
L'esclusione sociale elaborata da Bauman non si basa più sull'estraneità al sistema produttivo o sul non poter comprare l'essenziale, ma sul non poter comprare per sentirsi parte della modernità. Secondo Bauman il povero, nella vita liquida, cerca di standardizzarsi agli schemi comuni, ma si sente frustrato se non riesce a sentirsi come gli altri, cioè non sentirsi accettato nel ruolo di consumatore. La critica alla mercificazione delle esistenze e all'omologazione planetaria si fa spietata soprattutto in Vite di scarto, Dentro la globalizzazione e Homo consumens.
"La memoria ci dà l'identità, ci definisce, ci aiuta a crescere in consapevolezza, ci insegna a distinguere il bene dal male, ci dà le radici da cui si svilupperà il nostro albero".
La nostra è una società senza memoria, una società che tende a nascondere tutto ciò che ci scomoda per non rimetterlo in discussione.










13 commenti:

  1. Walking the Bible: A Journey by Land Through the Five Books of Moses.

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  2. Una domenica normale. A pranzo da mio figlio, i nipotini che saltano addosso, Nadia che ha preparato pietanze che gradisco e mio figlio che con uno sguardo ti abbraccia. Poi il ritorno a casa, la partita di calcio su Sky, la Messa, il vangelo di Cristo, la parrocchia dove stranamente divento il più giovane, la cena con il filetto alla piastra antiaderente. Leggo il blog son le sue piccole storie personali e comincio a pensare che 2/3 del mondo campa con un reddito mensile di 30 euro, le baraccopoli, la pena di morte con l'iniezione letale negli USA, i barconi dove la gente disperata a volte affoga. E mi sento male. Affogo in un mare di tristezza e Bauman mi fa capire che non si può essere allegri.

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  3. Il mio post di oggi è un commento al tuo post.
    Un abbraccio e buona settimana.
    Dani

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  4. Sono consumista fino al midollo per cui penso di essere una di quelle persone facilmente criticabili. Me ne assumo tutte le responsabilità, ben sapendo che sono anche altro da ciò che compro.

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  5. Dama, sei una bella persona.
    Il consumo coinvolge le società opulenti.
    E' una maledizione.

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  6. Post che fa riflettere.
    sinforosa

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    1. Maestrale

      S'è rifatta la calma
      nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
      Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
      a pena svetta.

      Una carezza disfiora
      la linea del mare e la scompiglia
      un attimo, soffio lieve che vi s'infrange e ancora
      il cammino ripiglia.

      Lameggia nella chiarìa
      la vasta distesa, s'increspa, indi si spiana beata
      e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
      vita turbata.

      O mio tronco che additi,
      in questa ebrietudine tarda,
      ogni rinato aspetto co' tuoi raccolti diti
      protesi in alto, guarda:

      sotto l'azzurro fitto
      del cielo qualche uccello di mare se ne va;
      né sosta mai: ché tutte le cose pare sia scritto:
      «più in là»







      E' il desiderio di evadere dal mondo, la brama d'infinito.

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  7. Ciao Gus
    Visto che parli di piccole storie personali, ti racconto quello che ho fatto oggi. Sono andata in una libreria e ho comperato un'agendina del 2018 e un libro di mandala da colorare. Ho speso 16 euro. Avrei potuto farne a meno, non tanto per gli euro, ma per gli oggetti acquistati. Non ho pensato in quel momento che quei soldi li avrei potuti usare in un modo più intelligente. Ho solo pensato che si avvicina il Natale e desideravo farmi due regali da sola. Consumismo vero e proprio il mio. Ho dimenticato che il Natale è ben altro. Bauman non ha torto quando parla di mancanza di memoria, io mi permetto di aggiungere "storica"

    Grazie per questo post di filo. Abbraccio semper

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    1. Un libro non può definirsi consumismo.
      Abbraccio e grazie per la condivisione su Google plus.

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    2. Beh il libro dei mandala lo avrei potuto scaricare da internet a gratis. Se ne trovano anche di belli ma io ...
      Buona serata Gus

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    3. A me il libro piace toccarlo con le mani.

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