venerdì 28 luglio 2017

Alla ricerca del compiuto



C'è un punto di fuga, c'è qualcosa che sfonda l'oggetto che afferriamo, per cui non lo prendiamo mai a sufficienza e per cui c'è sempre come un'intollerabile ingiustizia, che cerchiamo di celare a noi stessi, distraendoci.
Il buttarsi nell'istinto è il modo più bieco di chiudersi a questa apertura che tutte le cose reclamano, cui tutte le cose spingono.
La tristezza che si prova nel rapporto non compiuto con la persona che si ama di più, perché io non sono capace, perché lei non è capace, questa coscienza della propria incompiutezza è la caratteristica più umana della vita.
E il sospiro d'infinito si presenta sempre quando insorge il bisogno di qualcosa di finito.

Maestrale

S'è rifatta la calma
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
a pena svetta.
Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s'infrange e ancora
il cammino ripiglia.
Lameggia nella chiarìa
la vasta distesa, s'increspa, indi si spiana beata
e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
vita turbata.
O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto co' tuoi raccolti diti
protesi in alto, guarda:


sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: ché tutte le cose pare sia scritto:
«più in là»






La curiosità di una domanda allarga la ragione perché dilata l'orizzonte del conoscibile.
Il cuore intuisce già che l'orizzonte è più ampio di quanto il mondo oggi affermi.
La nostra capacità di indagare le cose con la ragione è ispirata dal presentimento del cuore che esiste qualcosa di più grande.







53 commenti:

  1. Migliore ipotesi per questa immagine: stylish suit for girl.

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  2. Punto di fuga
    Questo era appena appena adombrato e trattenuto dentro - appunto - nell’inconsapevole brivido che ho provato. Ma quando, l’anno dopo, il mio bravissimo professore di filosofia ci lesse Leopardi, avvenne un passaggio di conferma improvvisa che dilatava (oltre che confermare) l’impressione che avevo ricevuto da La Favorita di Donizetti. Mi ricordo la lettura della poesia Ad Aspasia, dove il poeta - rivolgendosi a una delle tante donne di cui si era innamorato - dice (cito parafrasando): «Non è la tua faccia che io desidero, è qualcosa che sta dentro la tua faccia. Non è il tuo corpo che io desidero, ma qualcosa di cui il tuo corpo è segno, che sta dietro di te, e io non so come arrivarvi». È come se - e qui l’idea mi fu chiara - ciò che afferriamo con la mano bramosa non lo potessimo stringere, perché il confine di ciò che afferriamo ci sfugge. C’è come - direi adesso - un punto di fuga, c’è qualcosa che sfonda l’oggetto che afferriamo, per cui non lo prendiamo mai a sufficienza e per cui c’è sempre come un’intollerabile ingiustizia, che cerchiamo di celare a noi stessi, distraendoci. Il buttarsi nell’istinto è il modo più bieco di chiudersi a questa apertura che tutte le cose reclamano, cui tutte le cose spingono.

    Luigi Giussani

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  3. Noi siamo gli uccelli e a noi è data la possibilità di scegliere di stare appollaiati sul ramo di un albero ad ammirare le montagne e la linea dell'orizzonte, oppure di aprire le ali e svoltare dietro la montagna e varcare l'orizzonte per scoprire ciò che prima non immaginavamo.

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  4. Questa poesia di Montale dice tanto,ma le parole del Leopardi che tu citi sono più vicine al mo spirito( a parte l'amore sconfinato per questo poeta), parole dirette che ti fanno capire quante cose si possono scoprire solo volendolo dietro l'apparenza.
    Buon pranzo e un abbraccio forte

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    1. Leopardi sa scavare meglio degli altri.
      Abbraccio Nella.

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    2. Per capire Leopardi fino in fondo lessi a suo tempo: storia di un'anima. Ciao

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    3. Leopardi a undici anni era già un poeta affermato.
      Ciao.

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    4. Storia di un'anima è il diario di S.Teresa di Lisieux.
      Ciao Dani

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    5. http://cronologia.leonardo.it/leopardi/leop001.htm


      Ciao Dani.

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    6. http://www.liberliber.it/mediateca/libri/l/leopardi/storia_di_un_anima_memorie/pdf/storia_%20p.pdf


      Ciao Dani.

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    7. Urka! Vedi un pò qui che prezzi che mette Amazon (sentivo oggi che si lamenta che il fatturato è calato questo anno): https://www.amazon.it/Giacomo-Leopardi-Storia-Di-Unanima/dp/1161003118/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=
      Meno male che esistono le biblioteche o che si può scaricare da internet...
      Buona serata

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    8. Pochissimi cercano l'incontro preferendo lo scontro.
      Nessuno perdona, perché perdonare significa dimenticare.
      Nessuno sa che Dio ci guarda in ogni istante della nostra vita.

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    9. Chiedo scusa ma non ho capito... Se ti riferisci a me, io ho fatto solo notare che Amazon appioppa dei prezzi che non sono per tutte le tasche.

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    10. Farfalla, parlo del blog in generale, che poi rispecchia anche la vita di certa gente.

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    11. Hai elencato due limiti del genere umano: l'incapacità di perdonare e di dimenticare. Limiti che ci impediscono di avvicinarci a Dio ma, con un pò di buona volontà, questa umanità migliorerà anche in questo. Io sono ottimista di carattere e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Dio è sempre dalla nostra parte, comunque.
      Stai sereno e fai un bellissimo fine settimana. Abbraccio

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    12. Come la tua ad esempio e quella dell:altra . devo mettere i copia di quante ve ne siete dette a vicenda? Banderuola. Questa non solo spara sentenze ma fa di peggio e lo sai.
      Attento Gus, attento a quello che dici perché sai benissimo che ti smentisco sempre... Stai attento..confronta il tuo specchio se me sei capace

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    13. Siamo ottimisti quando rompiamo i coglioni ad altre blogger che come sostevevano alcune senza fare nome. la madama voleva, quasi le costringeva ad izzarle contro di me. E non non poche. Chi è paranoica non sono certo io.

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    14. Vuoi un consiglio? Se viene a me cancella quello che hai scritto, altrimenti capirei benissimo. quante volte mi avete usato coinvolgendomi in commenti che venivano solo a lei? Sii coerente.

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    15. Infatti vediamo con Fiorella e Daniela e altri ancora.. Sono rose e fiori. Almeno io sono coerente anche senza... tisane. :-)
      Buon giorno a tutti. Gus si generoso con altri blogger.

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  5. In questo momento sono un uccello che apre le ali per scoprire l' immaginato.
    Buon pomeriggio.
    sinforosa

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    1. Lo so. La tua fede è profonda.
      Ciao Sinforosa.

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    2. Non lo so Gus, lo spero, tanto.
      Ciao ciao

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  6. Oltre la Merini ADORO Leopardi. Le espressioni migliori vengono dalla vera sofferenza. Confrontale con d'annunzio e p.p.p. Rifetti...usa il cuore.

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  7. Sono sempre stata io colpevole
    il motivo scatenante o l’alibi
    quella scusa dietro cui nasconderti
    ma io lo so che è calma apparente
    Non avrei dovuto mai permettere
    che il confine scivolasse fino a qui
    la paura dà uno schiaffo e fa così
    ma adesso so che io non c’entro niente, no
    l’amore non ama costringere
    noo
    adesso ti devo respingere
    Mai, non sarà mai
    il perdono non sarà mai
    il ritorno non sarà mai
    non puoi più avermi quando vuoi
    si fa solo un errore
    mai, non sarà mai
    la tua bocca non sarà mai
    la tua forza non mi avrà mai
    c’è un muro gelido tra noi
    non puoi più farmi male
    Certi sbagli non li puoi commettere
    o cancelli insieme a te la dignità
    come un bel discorso senza logica
    adesso so che non mi serve a niente
    nooo l’amore non ama combattere
    noo adesso ti devo respingere
    Mai, non sarà mai
    il perdono non sarà mai
    il ritorno non sarà mai
    non puoi più avermi quando vuoi..
    Alessandra Amoruso

    Il mio male

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  8. Sono sempre stata io colpevole
    il motivo scatenante o l’alibi
    quella scusa dietro cui nasconderti
    ma io lo so che è calma apparente
    Non avrei dovuto mai permettere
    che il confine scivolasse fino a qui
    la paura dà uno schiaffo e fa così
    ma adesso so che io non c’entro niente, no
    l’amore non ama costringere
    noo
    adesso ti devo respingere
    Mai, non sarà mai
    il perdono non sarà mai
    il ritorno non sarà mai
    non puoi più avermi quando vuoi
    si fa solo un errore
    mai, non sarà mai
    la tua bocca non sarà mai
    la tua forza non mi avrà mai
    c’è un muro gelido tra noi
    non puoi più farmi male
    Certi sbagli non li puoi commettere
    o cancelli insieme a te la dignità
    come un bel discorso senza logica
    adesso so che non mi serve a niente
    nooo l’amore non ama combattere
    noo adesso ti devo respingere
    Mai, non sarà mai
    il perdono non sarà mai
    il ritorno non sarà mai
    non puoi più avermi quando vuoi..
    Alessandra Amoruso

    Il mio male

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  9. Oltre la Merini ADORO Leopardi. Le espressioni migliori vengono dalla vera sofferenza. Confrontale con d'annunzio e p.p.p. Rifetti...usa il cuore.

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    Risposte
    1. Leopardi oltre ad essere il migliore poeta italiano dell'ottocento ha una risonanza anche mondiale.
      La Merini:

      « Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. »
      (Alda Merini, La pazza della porta accanto)

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    2. D'Annunzio Gabriele

      La vergine Orsola





      Il viatico uscì dalla porta della chiesa a mezzogiorno.

      Su tutte le strade era la primizia della neve, su tutte le case la neve. Ma in alto grandi isole azzurre apparivano tra le nuvole nevose, si dilatavano sul palazzo di Brina lentamente, s'illuminavano verso la Bandiera. E nell'aria bianca, sul paese bianco appariva ora subitamente il miracolo del sole.

      Il viatico s'incamminava alla casa di Orsola dell'Arca. La gente si fermava a veder passare il prete incedente a capo nudo, con la stola violacea, sotto l'ampio ombrello scarlatto, tra le lanterne portate dai clerici accese. La campanella squillava limpidamente accompagnando i Salmi susurrati dal prete. I cani vagabondi si scansavano nei vicoli al passaggio. Mazzanti cessò di ammucchiare la neve all'angolo della piazza e si scoprì la zucca inchinandosi. Si spandeva in quel punto dal forno di Flaiano nell'aria l'odore caldo e sano del pane recente.

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    3. Pescara. Luoghi d’autore

      Giunti a Pescara, dalla sopraelevata si sbuca in piazza Unione, nella città vecchia, dove tra la fine dell’800 e il ‘900 vissero Gabriele d’Annunzio, Ennio Flaiano e i Cascella. E’ il busto di Flaiano a dare il benvenuto all’inizio di via delle Caserme e di corso Manthonè, dove lo scrittore nacque al n. 37, mentre il vicino museo del cinema lo celebra e svela l’origine pescarese dei termini “Vitelloni” e “paparazzi”. La Pescara dannunziana si scopre invece seguendo le epigrafi con le parole del Vate, una delle quali si trova proprio sulla facciata della casa natale: oggi è un museo che conserva ancora l’originale atmosfera ottocentesca e che si può visitare guidati dai brani del “Notturno”. Il monumento realizzato da Pietro Cascella anticipa, infine, la visita alla casa-laboratorio di viale Marconi, che conserva le opere d’arte dell’eclettica famiglia che tramandò l’Abruzzo che fu.

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    4. La poesia di d' annunzio sa di fumo. Possibile che non capisci? mi spiace sei irrecuperabile.
      PS hai copiato una delle..più tristi poesie delle Merini. E l' hai fatto apposta. Ho perso tempo...anche per quel poco di bene che ti ho voluto. Non meriti nulla. Tu vivi nel male degli altri. Il tuo essere disponibile è interessato e formale.

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    5. E' una citazione di Wikipedia.
      Non hai letto "Le novelle della Pescara"
      Non sono disponibile, io scrivo e rispondo ai commenti.



      Alda Merini

      Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

      Vai a: navigazione, ricerca



      « Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. »
      (Alda Merini, La pazza della porta accanto[1])


      A volte sei sgradevole, inutilmente sgradevole.
      Ti piace un poeta e puoi godertelo, invece la vai a confrontare con un altro cercando di sminuirlo.

      A volte sei sgradevole, inutilmente sgradevole.

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    6. Ci sarà sempre qualcosa di inconsolabile, incolmabile. Ricordate ? Si giocava con con un dolore fragile, una debolezza come punto di forza quando ha preso forma del colore più vivo. E poi spogliarsi del proprio essere nell' illusione che l' autenticità ci venga inconto.. ma che freddo.
      Ho sopportato i miei silenzi che hanno immortalato l' umanità degli scatti in punta di lacrime e pianti...tanti.
      C' era un gelo sospeso in quel tempo irraggiungibile, inafferrabile che vedevo lontano, che non è mai stato mio.
      Tutto rimane in quel fermo immagine che vivrà in grazia, dopo. Mi sono lacerata in quel flash,dove era nascosto tanto umile pudore...
      non era neppure un bianco nero, ma di un colore che forse mi avrebbe dato un sorriso in più..

      Il respiro non è più ampio e la mattina sorride solo la mia ombra.. Mi hanno visto al mare danzare, nel mare il respiro di iodio, di sale ...mi hanno visto in quel sentiero nel bosco, quel giorno allo scoperto nel prato che dava panorama sul lago, ma è qui che respiro tra pini e abeti. Non sento solitudine, mi appoggio sul cuore, respiro tranquilla e mi copro di una distanza rassicurante..
      Ci vuole pazienza, tra cuore e polmoni vive una vana speranza, dove si copre un' assenza...
      dove si scopre un' essenza migliore...

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    7. i0 ho confrontato? Sei stato TU fare contronti. TU ha scritto le loro poesie. Al manicomio ci dovevi andare tu. Rileggiti a ritroso volevi far notare la differenza? La Merini era una depressa cronica, sveva una grande sensibilità.
      Sei sciocco... Inutilmente sciocco. impara a scrivere di tuo e capirai meglio.



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    8. Io ho copiato qualcosa che ha scritto la Merini. Mi sembra anche bella.
      Tu non puoi capire perché il moralismo d'accatto ti rende idiota.

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    9. Tu tiri troppo e da quello che mi risulta bevi non poco. Troppo vizioso per ragionare.. Devi nascere tre volte prima di raggiungere me.
      Tu distruggi le persone.

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    10. La paranoia è un disturbo della personalità.

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    11. Lo dici a me? Riscrivilo un' altra volta.

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    12. Provaci... E qui non mi vedi piu

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    13. Ci perdesti troppo. :-)

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    14. Ci perdesti troppo. :-)

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  10. Risposte
    1. Grazie Farfalla. Omaggio all'amicizia.

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  11. Scusate , non conoscevo queste "memorie" di Leopardi
    Ciao Dani

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  12. Grande amatore, grande peccatore, grande trasgressore, il “sommo vate” Gabriele d’Annunzio; e pure bugiardo, imbroglione, scroccone. Menzogne in alcova, lui ne raccontò tante; e quattrini alle nobili e facoltose amanti, soprattutto a quelle che lo amarono davvero, ne spillò tantissimi. Le incantava con le sue auliche chiacchiere, il “divino” Gabriele, le ammaliava con i suoi occhi magnetici e penetranti che “spogliavano le donne prima ancora che se le portasse a letto”, le stordiva con versi reboanti, chilometriche e appassionatissime lettere, piene di poetiche iperboli, smargiassate e ammiccamenti erotici.

    Ed erano tutte ai suoi piedi, giovani, meno giovani e non più giovani, felici di essere desiderate dal più famoso “tombeur de femmes” della letteratura italiana, pronte a darsi a lui anima e corpo, ed anche ad aprire le proprie borse per pagare i suoi debiti e liberarlo (almeno provvisoriamente) da creditori e ufficiali giudiziari. Furono in molte a restare scottate anche finanziariamente, oltre che sentimentalmente, dal grande incantatore D’Annunzio: tra le altre, l’attrice Eleonora Duse, la marchesa Alessandra Starabba di Rudinì (figlia di un illustre politico ed ex presidente del Consiglio dei ministri, Antonio di Rudinì), la contessa russa Natalia de Goloubeff.
    Questo uomo vale di nulla.
    Come te.

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    1. Le Novelle della Pescara vivono nella loro bellezza. Chi le ha scritte era un amorale ma grande nel capire la morale che gli altri avevano.
      E' troppo difficile per te.

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  13. Per manipolare la morale degli altri. Per te è fin troppo facile capire
    I risultati si sono visti. Meno male che al Vittoriale si paga almeno il biglietto. Ora appartiene allo stato. Ma chi pagherà il male fatto agli altri? Ci abbiamo perso.. Le poesie, a conti fatti, non si mangiano. E nemmeno a scuola ne parlano più
    Sei un uomo spregevole.
    Lontano da me

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    1. Alo rogo, tutto quello che ha scritto D'Annunzio!
      Sei tu che vieni qui in questo blog e non ti aspettare da me sconti.

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    2. Con te si può solo morire.

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  14. Importante è non cercare di chiudere l'infinito, di ridurlo a finito, di voler scoprire limiti e confini che non ci competono.
    Godiamocelo il mistero. L'infinito non deve essere considerato un'ingiustizia. Solamente un elemento del Tutto nel quale ci muoviamo e respiriamo.

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    1. Il Mistero a me non crea problemi. Nel bene o nel male alla fine dovremmo conoscere tutto.

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  15. E allora?? spiegati meglio. Cosa volevi dire con quel " rispecchia la vita di altra gente"? A chi ti riferisci? Tu conosci bene la tua vita e come ci sei finito? Conosci anche la vita degli altri... Raccontaci, siamo curiose.

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