sabato 17 giugno 2017

Ventisettesima ora





Ne parliamo, ci arrabbiamo, invochiamo un cambio di mentalità quando si parla di donne. Vogliamo essere giudicate per quello che facciamo e non per il nostro aspetto, vogliamo avere le stesse opportunità di un uomo sul lavoro, vogliamo essere considerate come persone e non fidanzate-mogli-mamme. Giustissimo, però... Però capita poi che quasi tutte ci caschiamo. Quasi tutte — magari non sempre, ma succede, eccome se succede — indugiamo su come è vestita una collega («ma non vede come le sta male quella gonna, poteva mettersela un po’ più corta già che c’era...») o facciamo lo sguardo di chi la sa lunga quando incrociamo per strada una donna che si accompagna con un uomo molto più grande o molto meno bello («chissà perché sta con lui eh...»). Quasi tutte siamo state sfiorate almeno una volta dal dubbio che quando una donna ottiene molto professionalmente, dietro ci sia una qualche scorciatoia spianata da un uomo («ma come? Non sai con chi era fidanzata?») e se sciaguratamente quella donna è anche mamma, ecco la nuvoletta: «Ma suo figlio nel frattempo come cresce? Con chi sta?».
Quello che spesso ci affanniamo a dire è che il maschilismo è vivo e in ottima salute. Ma non ragioniamo forse abbastanza sul fatto che tantissime donne sono le prime ad essere maschiliste e sessiste. Ha ragione Errico Buonanno quando lo scrive su pagina99. Quando scrive che sono soprattutto le donne a meravigliarsi del fatto che stia più lui con i figli rispetto alla moglie, che sono le donne a dirgli «bravo» quando porta i bambini al parco, frase che ovviamente mai direbbero a una donna che fa lo stesso. Ed è vero. Siamo noi donne che ci spertichiamo in complimenti se un uomo — specie, va detto, se non si tratta del nostro — fa il bucato, apparecchia la tavola, magari ogni tanto addirittura lava il pavimento. «Che fortunata sei, sa anche cucinare». Che lo faccia una donna è normale, se invece è lui a buttare la pasta, beh allora è una fortuna. E se quell’uomo magari rifà anche il letto, a quel punto siamo pronte a trillare per l’entusiasmo: «Noooo, tuo marito rifà anche il letto?». Applausi. Ma perché? Perché siamo maschiliste.
Lo siamo quando commentiamo le foto di Agnese Renzi, quando la giudichiamo per l’abito che ha scelto, le scarpe, la pettinatura. E lo siamo — in maniera violentissima, provate a dare un’occhiata ai commenti che ci sono in rete — quando vediamo coppie come quella formata da Hugh Jackman e sua moglie Deborra-Lee Furness: «Ma come fa a stare con quella uno come lui?»; «Sembra sua zia»; «Potrebbe andare con una top model ventenne e invece sta con quella cicciona». E sono soprattutto le donne a ritenere inconcepibili simili accoppiate. Magari sono le stesse che poi si indignano se vengono giudicate per come appaiono e non per come sono. Inutile dire che uomini meno affascinanti della compagna con cui stanno suscitano decisamente meno reazioni. Anzi, in quel caso ti viene da pensare che lei ci sta «perché é ricco» o «perché é famoso». Logico, non fa una piega.


41 commenti:

  1. Donne maschiliste: un esame di coscienza sui nostri pregiudizi
    di Chiara Maffioletti del Corsera.

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  2. Purtroppo noi donne, non tutte, meno male, a volte siamo un poco perfide, i maschi sono meno contorti, complessi, più genuini e questo già dalla tenera età. Non c'è nient da fare, i maschi, i bambini, sono ingenui rispetto alle coetanee e crescendo rimangono tali, non tutti, è ovvio.
    sinforosa

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    1. Ho dimenticato una e, pazienza.

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    2. L'uomo bambinone penso sia una caratteristica comune, ma non vedo la perfidia delle donne.

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    3. La pazienza è una grande positività.
      Grazie Sinforosa.
      Ciao.

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    4. Certi uomini tagliano e cuciono ben più di una donna. Infatti i più grandi sarti sono maschi. ;)

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    5. Franco, non bisogna trascurare l' effetto che secoli di evoluzione hanno determinato in certe specie viventi. E' indubbio che la natura abbia "selezionato" dei compiti differenti a seconda del sesso e della specie di appartenenza (con risultati spesso opposti). Probabile che il maschio della specie umana sia più portato ad "inventare" per meglio svolgere la sua funzione ma questo non significa che sia più intelligente.

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    6. Lo sai, Franco, che solo nel 1946 le donne italiane poterono andare a votare: fino ad allora in Italia il diritto di voto era limitato agli uomini.

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    7. La donna cucina da sempre. Ma anche i cuochi più bravi, sono uomini.

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    8. Ho letto:

      A sentire l’opinione degli esperti del settore, c’è una concomitanza di cause. Prima di tutto c’è una ragione storica: anche se nelle cucine delle case hanno sempre lavorato le donne, in quelle dei ristoranti ci sono sempre stati soprattutto uomini. Lo stesso sistema gerarchico in vigore nei grandi ristoranti – definito alla fine dell’Ottocento dallo chef e scrittore di testi di cucina Auguste Escoffier – si basa sui gradi dell’esercito, tutti declinati al maschile: l’insieme delle persone che lavorano sotto lo chef (che in francese significa “capo”) sono chiamate brigata di cucina. Nel sistema della brigata di cucina gli chef non sono considerati solo cuochi, ma anche direttori, uomini d’affari, e dunque per definizione non donne storicamente. Per molti anni è stato difficile per le donne entrare nelle brigate di cucina: cucinavano a casa ed erano chiamate cuoche, mentre gli uomini cucinavano nei ristoranti ed erano chiamati chef.

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  3. E' tardi, scusa. Leggerò domani. Buona domenica.

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  4. Io ho visto Macron accompagnare la zia al voto e non ci ho trovato nulla di male.

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  5. Buongiorno Gus!!!
    Hai scritto un post con mano femminile! Trovo che sia tutto vero. Altrimenti i giornali gossip non venderebbero, ti pare? La donna, ho sentito dire e leggere che si veste per l'uomo. La donna si veste per se stessa. Che pi tutto questo sia maschilista....non so.
    Posso dire che se penso le frasi che ho letto sopra non lo faccio a voce alta.....
    Dalla parrucchiera dove i pettegolezzi vanno a mille, io sono sempre arricchita dal libro che leggo in quel momento. Se trovo un brano degno di essere usato per commentare e arricchire, chiedo il permesso e lo leggo a voce alta.Come sai una volta la settimana vado da una amica cieca a leggere il quotidiano che normalmente gli legge il marito, quel giorno lui esce per commissioni......e poi noi due parliamo di ciò che abbiamo messo in tavola.
    La parrucchiera a me non chiede mai se "Vuoi dare uno sguardo a questi? Sono recenti.
    Penso che lo spettacolo sulle strade cittadine, nuove passerelle del giorno d'oggi, sia gratuito e ognuno è libero di essere se stesso.
    Non mi meraviglio se sono le donne a girarsi quando un'altra donna attira gli sguardi. E se lo fa un uomo...bhè è storia vecchia!!!
    Buona domenica mio caro. Buona domenica e bacio.

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    1. Lucia, leggi il primo commento di questo post, E' di una giornalista del Corsera. La signora invita le donne a non copiare i difetti degli uomini.
      Bacio.

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    3. Nessuno è immune dal rischio banalità. E' giusto che tu vorresti donne che non imitano i maschietti pettegoli.

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    5. La forza dell'uomo non sta nella coerenza, ma nella verità che lo abita dalla quale non fugge, permettendo che venga alla luce.

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    7. Tu, un genio, tranquillamente comprendi il cuore della parola. Se fossi nato femmina anche io potevo ambire alla corona di genio.

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    9. La storia la fa chi vince, ma quella vera appartiene a chi sa riconoscere la menzogna.
      Io vado al mare a smaltire il calore accumulato in uno studio medico.

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    11. A me toglie tutta la stanchezza accumulata nel giorno.
      Anche d'inverno passeggio in riva al mare.
      Buona giornata Gingi.

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    13. Scrivi post con le immagini del mare. Perché non puoi andarci?

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  6. mi pareva di aver scritto senza errori...invece!!! Scusami.

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    1. L'errore più grosso è quello di non aver letto che quel brano era scritto da una donna!!!

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  7. questo post non fa una piega, come tutti i tuoi d'altronde caro Gus.
    Non c'è una prola che non sia vera, parole che sentiamo quotidianamente da persone che conosciamao bene o anche da estranei che commentano a voce alta
    Abbiamo voluto il femminismo ma non siamo riusciti a trovarlo
    NOTTE DOLCE , CARO AMICO MIO

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    1. La donna è una creatura meravigliosa.
      Bacio Nella.

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  8. Ci sono modi di essere strettamente legati al genere sessuale e trovo siano ineludibili. Non vedo perchè dovremmo lamentarci di un certo esibizionismo femminile e della sensualità che esso porta con sè.
    La grazia e l'aria che una donna sposta attorno a sè è armonia del mondo, non si potrebbe vivere senza, è il colore e la fantasia del pianeta e del genere umano. Detto questo bisogna guardare in faccia all arealtà nuda e cruda, quella di cui scrive Chiara Moffioletti, quella che io ho vissuto dalla mia adolescenza in poi e cioè che certi luoghi comuni su uomini e donne sono insostenibili. Esistono cretine, violente, perfide e maschiliste al contrario anche tra le donne certo; io ne ho conosciute dentro e fuori l'università e nei luoghi di lavoro ( anche qui sul web). Ma un atteggiamento sgradevole e incivile non attiene alle leggi di un paese e ai diritti civili che devono essere assolutamente paritari e come tali difesi e fatti rispettare ( tu citi giustamente il diritto al voto del 46). E' su questa frattura logico- istituzionale fondata su secoli di cultura al maschile che si innestano altre fratture che spesso portano a errori più gravi di quelli che si volevano risolvere: le femministe del 68-69 che conoscevo io a Milano non volevano uguali diritti, ne volevano di più e diversi! Non volevano parità ma superiorità ( il corpo come un sacrario da gestire in solitudine e il maschio come temporaneo accessorio eliminabile in qualsiasi momento). La società odierna mostra i frutti di questi concetti di base: nessuna comunicazione, prevaricazione a gogò, sfruttamento dell'immagine e legislazione ancora indietro ( soprattutto nell'attuazione della stessa). Proprio un gran bel risultato ma viste le premesse... da un luogo comune ne possono uscire solo altri forse peggiori, far convivere le diversità è l'obiettivo e spesso ti trovi davanti ad avversari insospettabili, molte sono donne.
    Scusami il dscorso lungo e forse troppo contorto.

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    1. Concordo. La giornalista del Corsera accusa la donna basandosi su pettegolezzi e banalità. La donna, trattata da sempre come schiava ha il diritto di liberare la sua femminilità assecondando l'istinto dettato dagli ormoni.

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    2. Nessun "genio"donna nella storia?

      Io so con sicurezza che ci sono donne nella storia non "genio" perché è aggettivo maschile, ma donne geniali. Ne cito qualcuna, poi approfondirò l'argomento nel mio blog.
      Margherita Hack,È stata membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society. Nel 1992 la scienziata è andata fuori ruolo per anzianità ma ha continuato l'attività di ricerca.
      Rita Levi Montalcini, Nobel nel ’86, : "La scoperta del NGF all'inizio degli anni '50 è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo".
      MARIE SKOTODOWSKA – CURIE : E’ la prima donna ad insegnare all’ Università parigina e prima donna a ricevere un Nobel anzi due, 1903 per la Fisica grazie agli studi sui fenomeni radioattivi.

      IPAZIA , (370-415 d.C )la più famosa ‘martire’ del pensiero libero dopo Giordano Bruno, figlia del matematico e filosofo Teone.
      Moltissime altre, concludo con la più giovane:
      Malala Yousafzai è una studentessa e attivista pakistana, all’età di tredici anni, lotta per i diritti civili e per il diritto allo studio delle donne della città di Mingora nella valle dello Swat, dove i talebani con un editto ne hanno bandito il diritto.
      Ciao August, buongiorno, il sole è alto, e il caldo, è ormai quello tipicamente estivo, l'estate è alla porta e bussa.
      Grazie.
      Dani

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    3. Grazie Dani.
      Margherita a 90 anni pretendeva il rinnovo della patente. Ipazia mi piace perché era un vergine.
      Ma senti cosa dice Umberto Eco:

      Lo scrittore non ha mancato di criticare l'«eccessiva eroicizzazione di Ipazia da parte del mondo laico anticlericale. E ha puntualizzato: «Ipazia non era l'unica filosofa dell'antichità, ce n'erano molte e tante per essere accettate facevano, per così dire, le "escort". In che senso? Frequentavano uomini importanti, disquisendo con loro di filosofia e di matematica. Un'abitudine che oggi si è persa…».

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    5. Si potrebbe fare un paragone anche tra Margherita Hack e
      Albert Einstein.
      Un grande conoscitore dell'uomo.
      Basta leggere questa frase:

      "Se verrà dimostrato che la mia teoria della relatività è valida, la Germania dirà che sono tedesco e la Francia che sono cittadino del mondo. Se la mia teoria dovesse essere sbagliata, la Francia dirà che sono un tedesco e la Germania che sono un ebreo".

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  9. E io direi, che ci lamentiamo a fare noi donne...quando alcune, sole alcune, (per fortuna) fanno distinzioni tra geni maschili e geni femminili? Senza peraltro tener conto di ciò che si asserisce in precedenza?
    Oh ma , certo, come si fa a non tener conto della memoria? O del dover compiacere? Oppure solo per dire qualcosa "contro", pensando di di essere : "ora di qua, ora di là". Perché questo fa tendenza. Ma come? Se fino ad ora si è detto, di tutto e di più, contro tendenza, e ora?
    Va beh, la vita è bella!!!
    Saluti cari.
    Dani

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    1. La donna ha fatto il massimo in una società comandata dal maschio. La storia a volte è falsa. Il più grande cuoco probabilmente ha imparato dalla madre che cucinava in base a quello che poteva spendere. Il figlio nel ristorante poteva fare pietanze molto più saporite e costose, tanto pagavano i clienti.
      'notte Fani.

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