lunedì 19 giugno 2017

Naturalmente Mina





C'era una grande luna ieri sera, un po' offuscata da vapori di umidità.
E un grande silenzio.
IL palazzo dove abito è pressoché deserto, tutti scappati via, e non so dove.
Nessuna finestra accesa, nessuna presenza che si indovina dietro le tende degli appartamenti di fronte.
Le ragazze del primo piano dopo una giornata di studio sono uscite anch’esse.
Un po' mi manca la loro musica suonata a tutto volume, De Gregori, Dalla, Mina, persino Edith Piaf e Charles Trenet e le canzoni stupende di Jacques Brel.
E le telefonate chilometriche che la ragazza del pianterreno puntualmente inizia verso mezzanotte, sedendosi sul davanzale della finestra e intrattenendo l'intero condominio sui fatti suoi.
Voci, presenze, vite di cui non so niente scomparse in un giorno e solo qualche traccia, una bottiglia di detersivo sul davanzale del bagno, uno strofinaccio dimenticato ad asciugare sul filo di ferro attaccato al balcone ne testimonia l'esistenza.
Serata di malinconie, forse, dove "l'inferno degli altri" piano piano si trasforma in presenza rassicurante, nel tranquillo farsi della quotidianità, che scandisce ogni giorno e dà l'illusione di essere al riparo.
Però è bello questo silenzio dimenticato ,anche se si mescola ad una certa inquietudine uguale a quella che può prendere quando ci si ritrova senza esserci preparati davanti ad uno specchio. E non ci si riconosce.
Ma sono io quello?



14 commenti:

  1. Emociones llenas de misterios. Abrazos!!

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  2. Sì, una sera misteriosa con abbracci e baci.

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  3. La luna, la musica, il silenzio, le piccole testimonianza di presenze assenze, e la dolce malinconia e la magica atmosfera che piace al mio spirito.
    Eihhh Gus se scrivi così sogno tu sia un rospo.
    Bacio

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    1. Sapevo che avresti apprezzato.
      Bacio.

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  4. Ho visto, mentre leggevo. Ho sentito, mentre leggevo. Un post da rileggere a bassa voce.
    sinforosa

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  5. Bel post Gus.. ogni tanto ti intrattieni su cose umane.. quelle delle quali dovremmo occuparci di più.. perché ne sappiamo decisamente qualcosa... ;)

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    1. Tu sai che dietro una tua critica non uso più il tag "teologia" che sostituisco con spiritualità.
      E' la nostra vita l'unica testimonianza dell'adesione a Cristo.

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  6. La notte che ho visto le stelle
    Parole e musica di Claudio Chieffo
    11 febbraio 2002
    ad Angelina Gelosi e alla famiglia Crepaldi

    Aspetto che passi la notte,
    notte lunga da passare
    e sento il mio cuore che batte
    e non smette di sognare...

    Vorrei ritornare bambino
    nella casa di mio padre,
    le storie davanti al camino
    e la voce di mia madre...

    La notte che ho visto le stelle
    non volevo più dormire,
    volevo salire là in alto per vedere...
    e per capire.

    Ascolto il silenzio dei campi
    dove sta dormendo il grano,
    il giorno fu pieno di lampi,
    ma ora il tuono è già lontano...

    Vorrei ritornare bambino
    nella casa di mio padre,
    le storie davanti al camino
    e la voce di mia madre...

    La notte che ho visto le stelle
    non volevo più dormire,
    volevo salire là in alto per vedere...
    e per capire.

    La luna nasconde i suoi occhi
    come donna innamorata,
    il fiume l'aspetta nell'acqua
    e una notte l'ha baciata...

    Vorrei ritornare bambino
    e guardare ancora il fuoco,
    la Storia più grande è il Destino
    che si svela a poco a poco:

    la notte che ho visto le stelle
    non volevo più dormire,
    volevo salire là in alto per vedere...
    e per capire...

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    1. Scusa se m'inserisco qui. Chieffo grande compositore con parole di fede. L'ho conosciuto.Il Crepaldi che nomina è Vittorio con lui e con sua moglie abbiamo riempito i recital delle sue canzoni. In una lontana venuta a Novara, non era ancora ammalato, lo ricordo, dopo una serata, accogliere nella sua grande mano, il mento di Valeria alzandole la faccia verso se stesso e dirle:"ma come ti chiami occhioni?" Anche lui s'era accorto tra i tanti bambini chi era importante guardare!









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    2. Certo. Doveva prestare attenzione a Valeria.

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  7. Regina Zalieva
    Che bello stralcio. Uno dei tuoi più belli che abbia mai letto, Gus... Credo che appartenga un po' a tutti: a me ultimamente capita spesso: all'improvviso guardo verso me stessa e mi dico: sono io? Forse con i bambini la vita cambia repentinamente e con essa anche io, tanto che stento a riconoscermi...

    Un abbraccio e buona serata

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  8. Buonaserata Gus. Hai scritto di luci, di suoni di solitudine: traducendo, con parole di musica: con tutto l'amore che posso!
    Ciò che può il sentimento, non lo può trasmettere il sapere. In un momento tutto cambia: tornano le luci, la notte sparisce e un uomo solitario canta la sua canzone alla luna. Buonanotte mio caro amico. Se puoi vivi in serenità accarezzato da un sincero affetto. Buonanotte e bacio Gus.

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https://guspensiero.blogspot.it