giovedì 2 marzo 2017

Dualismo tra la vita emozionale e quella razionale






Nell’attuale società i desideri sono eterodiretti e i sentimenti effimeri rapidamente consumati.
Le emozioni pur irrinunciabili a una vita piena e alla conoscenza sono svalutate dalla supremazia tecnologica; l’insoddisfazione e la solitudine si placano con beni materiali da cui poi siamo posseduti.
Certi stati emozionali sono negativamente percepiti come associati alla vulnerabilità della psiche e all’indecifrabilità dei processi psichici. Si vorrebbero curare con gli psicofarmaci le forme dell’infelicità esistenziale, esperienza che andrebbe vissuta e interpretata per un cambiamento, né so quando possano giovare le meditazioni orientate all’apatia del vuoto mentale o l’adeguarsi a ruoli, ideologie e false coscienze prestabilite al fine di non essere considerati devianti de-omologati.
Non s’intraprende un processo autoconoscitivo alla ricerca di un’autentica identità in divenire e l’egocentrismo postmoderno indica solo valori da leadership.
Si vivono insoddisfacenti rapporti con gli altri.
Gli scambi conversazionali sono limitati a futilità e la comunicazione familiare può scadere in patologici circoli improduttivi. Spesso si disconosce o fraintende la vitalità creativa di elementi verbali come l’humour e l’ironia.
I bisogni affettivi sono spesso spenti da uno stato di conflitto tra la chiusura individualistica e l’apertura alla condivisione sociale. Ma imparare ad amare è un’arte che si apprende sul campo.
I sistemi di comunicazione sono sempre più raffinati ma c’è il rischio che si decomponga la capacità di comunicare dal vivo o in modo strutturato. Importa l’uso che ne facciamo: da gioco fine a se stesso a confronto delle idee e disvelamento di identità pur virtuali ma dove possono emergere anche aspetti inconsci della nostra personalità.
L’uomo ha invano tentato di sottomettere la vita emozionale a quella razionale –realistica. Ma che vale la ragione senza il cuore? Intelligenza, sensibilità, immaginario, devono interagire. Solo le passioni sono il sale della vita che ci fa cogliere qualcosa di noi e degli altri.
Oggi, come notò Pascal, “nessuno sa più restare solo chiuso nella propria stanza”. Per momenti meditativi che rielaborino fantasie, percezioni, impressioni ecc. Per riesaminare la propria visione del mondo da cui discende il nostro gioire e soffrire che ci rendono vitali, per conoscere i propri modi conoscitivo-emozionali, per ridefinire e affinare quelli comunicativo-relazionali strumento essenziale della vita. Domina un parlare automatico e prevedibile e le questioni serie sono tabù. Non svendiamoci con tediosi affabulatori privi di humour e lievità e ci siano care le persone con cui è possibile sintonizzarci anche per un fugace incontro. Si teme il giudizio o di ammettere la nostra fragilità e il bisogno dell’altro. Una condivisione di emozioni e sentimenti pur avventurosi sarebbe vincente per una consapevolezza non elusa con evasioni e disimpegno.


13 commenti:

  1. Il desiderio è la ricerca di cosa siamo, perché ci siamo e cosa vogliamo.
    Tommaso D'Aquino parla del “desiderio” come dell’adpetitus intellectivus sive rationalis. Il sostantivo ad-petitus (da petere-ad, cioè “tendere a”) vuol dire “tendenza”: tendenza all’essere (ovvero, in senso generalissimo, al bene); l’aggettivo intellectivus sive rationalis (“intellettivo ovvero razionale”) indica che, nell’uomo, tale tendenza ha lo stesso orizzonte dell’intelletto: un orizzonte che non ha limiti. In altre parole, l’uomo tende ad un bene senza limiti, che quindi non può coincidere con alcuna realtà finita.

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  2. « Ho avuto una settimana di lavoro intenso e senza fiato nei campi di grano in pieno sole. Ne sono risultati degli studi di grano, dei paesaggi e lo schizzo di un seminatore. Su un campo arato c'è una lunga striscia di zolle di terra viola e sull'orizzonte si staglia un seminatore bianco e azzurro. Nella linea dell'orizzonte del campo, grano maturo corto. Su tutto ciò, cielo giallo con sole giallo. Dalla semplice nomenclatura di queste tonalità, puoi vedere che il colore ha una parte molto importante in questa composizione. »
    (Lettera 501 di Van Gogh al fratello Theo)

    Wiki.

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  3. I colori perduti di Van Gogh
    23 settembre 2015 - Marta Musso -  
    Gialli scuriti, rossi sbiaditi, viola diventati blu. La luce ha alterato i dipinti del maestro olandese. A scoprirlo, un team di ricerca del Politecnico di Milano in collaborazione con il museo Van Gogh di Amsterdam.

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  4. Guai se l'emozionalità non avesse le barriere della razionalità
    Un'emozione non deve sfociare in un' ossessione e il percorso della vita e dell'esperienza dovrebbe portare ad agire con razionalità. E' importante analizzare se stessi e ricorrere al ricordo di soluzione che sono state utili.
    Socrate diceva "conosci te stesso" e mi sembra un pensiero intramontabile.
    Con questo non voglio dire che si debba essere dei robot, ma che le emozioni vanno ricercate negli affetti , nell'amore e nell'amicizia e perchè no, nel piacere di avere un cane accanto, il miglior farmaco anti depressivo, secondo me.
    A me piace la compagnia e ridere e comunicare, soprattutto a parole e a sguardi, ma a volte apprezzo anche una temporanea solitudine.
    Cri

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    1. In effetti cuore ( affettività) e ragione interagiscono nel nostro Io e non si corrono pericoli. Il problema è che nella nostra società il Potere-Capitalismo servendosi dei media cercano di azzerare la ragione e in molte persone ci riescono. L'uomo perde il Desiderio che è nella sua natura ed è attratto dai consumi imposti che non possono dare soddisfazione interiore, e allora che fa? Stupra, entra in un bar e con una pistola comincia a sparare. La dissociazione dell'Io è la causa di tutte le bestialità che accadono quotidianamente.
      Ciao Cri.

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  5. Ho letto il tuo post. L'ho riletto, e, come sempre, giunta la sera, non riesco ad esprimere parole adatte. Emozionalità: ieri parlando della morte di Cristo, la voce tremava e alcune lacrime hanno bagnato la mia guancia. Non so dirti altro. Sei bravo. Io stanca. Vado: buonanotte e grande Bacio.

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  6. Bacio Lucia.
    La stanchezza aiuta a dormire.

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  7. Quando sono tanto stanca...non dormo. Il Tachidol però aiuta.....

    Martedì Paolo è andato in banca: ho controllato bene prima che uscisse. Non aveva nè pistola, nè il passamontagna......E' ritornato a mani vuote!!!!! Bacio

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  8. Difficile trovare un equilibrio tra cuore e razionalità. Personalmente lascio sempre prevalere il cuore e, quando batto la capoccia, lascio prevalere la ragione anche se alcune volte è troppo tardi, anche per quella.
    Ciao Gus buona serata

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    1. L'affettività agisce assecondando gli istinti che non sempre sono buoni. Per me qualsiasi cosa se non è ragionevole non è umana.
      Ciao Anna.

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  9. Ciao Gus, ci sono...ma tu sai e mi capisci.
    ...cuore...
    Bacio Gus.

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    1. Il tuo cuore ha già l'approvazione della ragione.
      Bacio Fiorella.

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