mercoledì 18 gennaio 2017

Quattro scosse di terremoto








Mio padre aveva una stranissima e del tutto personale idea del funzionamento delle automobili. Il cambio, per esempio, era un apparato di cui non comprese mai il corretto fine. Credo che gli fosse pure antipatica questa leva che ingombrava. Secondo la sua concezione dell’universo meccanico, un’automobile doveva essere in grado di partire quale che fosse la marcia inserita; le automobili che riuscivano nell’impresa, erano le uniche degne di chiamarsi tali e di essere utilizzate.
Per fortuna, guidava poco, quasi niente. Ma una o due delle quattro volte che ha guidato personalmente, io fui testimone del duello fra l’uomo e la macchina.
- Papà, fa guidare me-
- No no no; tu sei un dissennato. Non ne parliamo proprio-
E lui guida. Ad un semaforo ci fermiamo. L’incrocio era con altre quattro strade, una delle quali ad angolo acuto. Un camion con rimorchio, avendo il verde, cominciò a curvare per immettersi sulla nostra carreggiata. Purtroppo, il camionista prese la curva troppo stretta e il rimorchio cominciò a salire sul cofano della nostra automobile. Lentamente, molto lentamente ci salì sopra e lo schiacciò.
Durante quest’operazione di pressatura, mio padre impassibile si guardava la scena.
Il camionista accortosi della cosa, si fermò, per grazia di dio.
- E adesso cosa facciamo?  Sussurrò papà-
- E che facciamo? Papà, vediamo di scendere. Ma pure tu, potevi suonare il clacson, invece di rimanertene immobile come se non fossero fatti tuoi!
- Senti, non cominciare con i tuoi soliti sofismi; piuttosto, scendi che io non posso scendere altro che dalla parte tua-
Il camionista era disperato, con le mani nei capelli non si faceva capace del guaio che aveva combinato e si scusava terrorizzato, temendone le conseguenze sul suo lavoro.
Nel frattempo, mio padre, che si era rimesso in ordine dalla discesa acrobatica dal lato non suo, cercava di tranquillizzarlo perché, in fondo, si erano “ammaccate due lamiere”. E rivolto a me:
"Senti, Augù; noi non possiamo rimanere in mezzo alla strada e, visto che tu stai a tuo agio in mezzo alla confusione, preoccupati di sistemare le cose. Il signore ed io, intanto, andiamo a prenderci un caffè. Quando hai finito, raggiungici. Mi raccomando: fa le cose per bene e non combinare disastri".
- Mi commuove la fiducia, papà-
Giorni dopo, durante la cena.
- Papà, toglimi una curiosità. Ma a te chi te l’ha data la patente?-
- A me l’ha data il Prefetto in persona-
- Complici eh, visto che non sai guidare-
- So guidare benissimo! Sono le automobili che non funzionano. Ecco perché non le guido.


15 commenti:

  1. Mio Padre? Un grande.
    E' morto il 10 agosto di un anno tanto lontanissimo per un ictus cerebrale.
    Mia madre mi racconta che per due ore con vertigini fortissime è restato nel letto e malgrado le sollecitazioni non ha voluto che mamma disturbasse il mio sonno.

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  2. Storie di vita: le più belle. C'è un po' di nostalgia. Veramente in tutti i tuoi post racconti la tua umanità, i tuoi desideri di giustizia, perchè la tua umanità è tua alleata. In queste righe c'è la tua vita che spesso viene taciuta. Ti sono grata per questo, perchè senza lo svelarsi di queste brevi intense storie non riconoscerei il cammino con un ALTRO che ti aiuta a raccontare le vibrazioni che produce in te la vita mentre crei uno spazio speciale che allarga il visibile che brilla insieme alle parole. Bacio. Ma l'Abruzzo? E'una terra che da mesi ci scuote i pensieri e il silenzio d'attorno sia di case che di cose. E la neve e il freddo:il futuro, è nei cuori sereni? lo saranno veramente a portata di mano?... allora racconta! Vai, sei in diretta via blog......Ribacio.





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    1. Non ci facciamo mancare niente. 1/4 dell'Abruzzo è senza luce, il Pescara deborda, i terremotati sono irraggiungibili per la neve che ha bloccato le strade.
      Bacio.

      P.S.
      Se non scrivo è colpa del pc sfasciato.

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  3. Quanto al cambio... condivido molto l'idea del papà.
    Ti abbraccio

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    1. Il primo abbraccio non si scorda mai.
      Bacio.

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    2. Hai ragione, decisamente...

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  4. Grazie per questo stralcio.
    Buona serata.
    sinforosa

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  5. Io faccio arrabbiare mia moglie quando vado a 40 in quinta.
    E comunque, chi ha inventato il cambio automatico, è un genio.

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    1. Franco, tutto e possibile. Io riesco a partire con la quarta. Comunque tua moglie fa bene ad arrabbiarsi.

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  6. Il fiume Pescara è vicino a te?. Le notizie che arrivano.....non possono non preoccuparci.....Un abbraccio fortissimo. Una preghiera per tutti. Buonanotte e doppio bacio.

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  7. Lucia, io sono un nuotatore provetto.
    Bacio.

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  8. Ciao Gus, un altro post, che personalmente mi piace tantissimo.
    Mi ha fatto ridere, la "flemma" del tuo papà...Very Very english!
    Mi piace quando, ma te l'ho già detto, descrivi e ci doni, sprazzi della tua vita.
    Bacio.

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    1. Grazie Fiorella.
      Eppure parlo spesso della mia vita.
      Bacio.

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la paranoia è un disturbo della personalità