giovedì 29 dicembre 2016

La pretesa dell'assurdo





Dopo il pensiero debole di Vattimo, dopo il secolo breve di Hobsbwam, ci tocca , essendo passati non indenni per la modernità liquida, il pensiero breve, quello dal respiro corto. L'eterno presente, dicono. L'atto del vivere involgarito dall'assenza di progetto, pensano. Tolto l'afflato del progetto di grandi dimensioni l'uomo è diventato l'animale dal pensiero corto. Le ragioni del pensiero corto sono sempre le stesse sulle bocche dei commentatori, pare che la perdita ci abbia costretto al risparmio. la perdita di cosa mi chiedo? a me pare che la storia e gli uomini abbiamo sempre attraversato tempi diversi dallo scorrere del tempo, tempi estensibili e restringibili a seconda della percezione collettiva .Circolare per i greci, tempo ultimativo per i millenaristi, a spirale per i vichiani. Il pensiero ha bisogno del protendersi nel tempo, necessita del suo svolgersi, del suo allungarsi, del suo riprodursi. Il tempo sempre uguale fa fermare gli orologi, sembrano dire. Tale fermata riduce il pensiero, lo taglia, lo accorcia, lo sospinge nello spazio ridotto del probabile e del certamente possibile. Il pensiero senza il tempo che scorre sembra annichilito.
 C'è qualcosa che non mi convince in tutto questo. Quando il pensiero è stato lungo ? Quando ha immaginato di avere davanti a sé uno spazio ed un tempo sconfinato? Tanto che il tentativo dell'impossibile ha creato mostri che a loro volta hanno mangiato il tempo rimanente come Urano che ha divorato i suoi figli?
 A me pare che il danno sia prodotto non dal tempo a venire che non viene più ma dalla frantumazione del pensiero stesso. Non esiste in giro alcun uomo, esistono :immigrati, donne, operai, precari, destri e sinistri, lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, quelli del lavoro socialmente utile, ci sono i conviventi, i separati, i divorziati, i matrimoniati, i conviventi , gli omossessuali discriminati, gli islamici, gli occidentali, i globalizzati e non globalizzati.
 Non è questione di tempo, ma di sopravvenienza di categorie. Certo che il pensiero non può che essere breve e corto, persino orbo a me pare. Nessun respiro che non sia asmatico sopporterebbe una tale sfilza di attimi categorizzati.





14 commenti:

  1. Arduo non si contrappone a semplice.
    Semplice indica la modalità con cui affrontare l'arduo.
    Se tu guardi l'arduo senza semplicità, dici: " Ma, se, però, forse, chissà" , che sono le parole più sordidamente nemiche della percezione del vero.
    Perché uno può trovarsi davanti una faccia bella, ma se non la ama trova tutti i pretesti per dire: "Qui, ma, però, ha il puntino qui, ha il puntino nero lì, ha il puntino giallo là, ha il naso leggermente spostato a sinistra, leggermente spostato a destra".
    Poi ci sono quelli che pensano di vedere meglio avvicinandosi non sapendo che più restano distinti soggetto e oggetto tanto più è potentemente unitario il rapporto tra l'uno e l'altro.
    Di fronte all'altro che non hai mai conosciuto oppure che prediligi, i due estremi, quanto più è distinta la coscienza, quanto più capisci che lui è l'altro, tanto più è profondo il nesso che si stabilisce, tanto più i terminali del tuo sguardo colgono i particolari dell'altro.
    Quanto meno hai questa percezione della distinzione, tanto più è come se l'altro si sfocasse.
    Tant'è vero che giungi fino a dire: "Chissà se è una mia fantasia o se è vero".
    E' esattamente la posizione di tutta la filosofia contemporanea.
    La ragione debole di Vattimo, i sofismi di Eco e l'ultimo nichilismo di Severino sono così.
    Tu tra la folla noti un bellissimo volto femminile e ti avvicini per guardarlo meglio ,fino a sfiorare quel viso che è così vicino che vedi solo il naso o il padiglione auricolare.

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  2. Solo un pensiero su questo fiatocorto che abbiamo, che ho, aspettando ogni sera il mattino e il mattino che sia sera, ..
    Giorgio

    magari al mattino non proprio cantando..
    ...personalmente ci metto tutto l'impegno e l'amore che posso. Tanto non mi capirebbero comunque.
    Buon giorno 🌻

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  3. Risposte
    1. No.
      Io non mi avvicino troppo per non vedere un naso storto o i brufoli sul viso.

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  4. Fammi leggere il pensiero sulla morte.

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  5. Mi devi scusare. Ho erroneamente eliminato il tuo pensiero della morte che hai discusso a fb.
    Invialo di nuovo.
    Ciao.

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  6. Edge è un browser della Microsoft che viene utilizzato solo sul sistema operativo windows 10. Ha una pagina per controllare tutti i movimenti in arrivo sul pc.

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  7. Sara, il 2017 comincia a starmi antipatico. Passiamo immediatamente al 2018.

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  8. Ti ho commentato su Google + ma vedo due post identici... Boh abbi pazienza. Dolce notte

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  9. Certe vite si accorciano per dare alle altre. Altre si allungano di nulla..come i ladri di quegli specchi..

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  10. Sono alla ricerca di parole di certezza.....Le ombre si allungano nella sera: ombre e buio. Resta il tempo per l'augurio di una buona notte. Bacio

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  11. Le parole danno una certezza temporanea. La certezza vera è dentro di te.
    Bacio Lucia.

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