sabato 12 novembre 2016

Rivisitare la storia del passato




Il dolore, per la cultura greca, ma diciamo pure per le culture politeistiche, sta là; come le montagne, i fiori, il mare, la pianura. Il dolore sta là e capita di incontrarlo.
La tragedia esistenziale greca non consiste nella ricerca di senso del dolore: i greci, ben noti cultori del limite, non si chiedevano che senso avesse il Peloponneso non meno che il meltemi agostano: si “limitavano” a prenderne atto. Il dolore si limitavano a incontrarlo (ed a superarlo, magari).
La tragedia greca non sta nella mancanza di senso, sta nel rapporto potenzialità dell’uomo e limite alle stesse, limite, per altro, ignoto, la cui scoperta spesso ne indica pure il suo oltre passamento (con conseguenze che sappiamo). Dunque, i Greci non avevano necessità di dare senso al dolore: il loro problema esistenziale consisteva nel tenere in equilibrio Gaia e Nemesi. Il tragico greco si declinava con la difficoltà di evitare la contraddizione di un agire, agendo, di un fare, facendo; si poteva peccare solo facendo: il “meden agan” è monito al “peccato” dell’agire, è limite reale, di cose, di materia.
Aggiungerei, di soppiatto, che, siccome il “peccato” era una turbativa dell’equilibrio, “l’espiazione” non poteva essere altro che lo sprigionarsi di forze idonee al suo ripristino.
Non è un caso che l’aldilà dei greci fosse un al di qua, ove i morti non diventavano una specie di spiriti celesti, ma ombre, simulacri di se stessi e, pur tuttavia, ancora e sempre pienamente consapevoli di sé e della vita.




27 commenti:

  1. Nel mondo greco chi pecca di hybris mantiene una sua innocenza che induce a una tremenda pietà. Di questa innocenza siamo privi, e sappiamo bene il limite in aticipo; ma aumenta la pietà per chi lo varca.

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  2. Il concetto di hýbris sta alla base del sistema di valori proprio del mondo greco arcaico. Il termine originariamente significava “violenza”, “tracotanza” e si riferiva ad un comportamento particolarmente biasimevole perché lesivo dell'onore altrui. L'uso giuridico si unisce poi alla valenza religiosa: l'hybritès è colpevole involontariamente, perché spinto ad agire dal volere del fato. L'hýbris è un accecamento mentale che impedisce all'uomo di riconoscere i propri limiti e di commisurare le proprie forze: chi ha ambizioni troppo elevate e osa oltrepassare il confine posto dagli dei pecca di hýbris e incorre in quella che viene chiamata “invidia degli dei” (fthònos theòn); allo stesso modo chi non utilizza le proprie capacità, esce dalla sfera umana per ricadere in una ben più infima, quella bestiale.



    Enciclopedia Sapere.

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  3. « La religione, ha scritto Burckhardt, non era per i greci «al di sopra o accanto alla pólis, perché culto e vita» erano «una sola cosa». O erano quantomeno strettissimamente intrecciati. Ogni pasto, ogni simposio, ogni battaglia cominciava con un sacrificio; ogni assemblea popolare con una preghiera. Gli argomenti di natura religiosa erano in cima all’ordine del giorno. Le sottosezioni della cittadinanza si incontravano attorno agli altari, celebravano i loro culti e poi, per esempio, accoglievano i neonati nelle loro file, offrivano sacrifici e mangiavano solennemente le carni degli animali sacrificati. La volontà degli dèi era accuratamente sondata dai veggenti. Uomini e donne, padri di famiglia e dignitari della comunità non perdevano d’occhio gli dèi e si adoperavano per renderseli benevoli, sia quando c’era una ragione particolare per farlo, sia perché così voleva la regola. »
    (Christian Meier. Cultura, libertà e democrazia. Alle origini dell’Europa, l’antica Grecia. Milano, Garzanti, 2009, p. 144)

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  4. Bellissimo articolo, grazie.
    sinforosa

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  5. Sei un hacker. Che vergogna

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  6. Credibile come una che dice che Cicciolina è vergine. Sei fuori di testa.

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  7. August, farò del tuo post una lunga ricerca, ci sono termini (hýbris) per me nuovi, che non conoscevo, ma l'argomento merita di essere approfondito.
    Grazie e buona domenica nel Signore!
    Dani

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  8. Anche io devo rileggere con calma. Al ritorno dalla S.Messa
    Abbraccio

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  9. Copi post e commenti. Non sei nemmeno capace di scrivere qualcosa di sensato. Una spiegazione valida di cosa ho letto SOLO nel tuo blog il VIRUS l'hai tu. IL VIRUS SEI TU. Tu hai avuto ciccioline vergini.
    Vi leggo...ma che falsità, che brutte persone siete. Orribili. Alla larga da voi.
    Hai finito di guadagnare con me.
    Avete finito
    Pagherai fino all' ultimo tutto il male fatto. Tu e la demente siete uguali: malati e spazzatura. Nulla di più.

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    1. Non ho fatto male a nessuno. Ora che hai detto tutto cerca di lasciarmi in pace.
      Non scrivere più nel blog di una "brutta persona".
      Comprendi la gravità dell'affermazione: "Hai finito di guadagnare con me". Se consideri il mio blog non protetto al 100% dato che la possibilità dell'https Google l'ha data da poco, cosa dici dei blog totalmente http?

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  10. https://s13.postimg.org/7ikc2q0uf/nota.jpg

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  11. https://s13.postimg.org/wtujzp1tz/connessione.jpg

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  12. Queste sono le sue grandi scoperte sul mio blog.

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  13. https://s18.postimg.org/eivnlnhfd/pcgus.png


    Questa è la scansione del mio pc effettuata in questo momento.

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  14. Ci sono parole che non comprendo, forse che abbia speso male le mie letture?
    Ecco parole semplici del mio caro Dostoevskij:
    "Ci sono pensieri e parole che a volte ti rendono perplesso e allora ti domandi: "debbo ricorrere all'umile amore?"
    L'umile amore è sempre la decisione migliore. Se prenderai una volta per tutte questa decisione, potrai soggiogare il mondo intero. L'amore umile è una forza formidabile, la più grande di tutte, come non ce n'è in'altra...."
    Senz'altro sarò fuori tema ma se l'amore è il maestro di cui abbiamo bisogno per comprendere le parole difficili, io lo scelgo anche se si paga a caro prezzo, perchè non puoi amare per un solo istante ma sino alla fine....(Il Figlio di Dio insegna) Buona domenica mio caro amico
    Amorosamente Ciao e bacio.

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    1. Pensiamo al lunedì.
      Bacio Lucia.

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  15. Gussss mi sa che io sono hybris, non ha capito quasi nulla! Un'indicazione libraria o l'accenno di un filosofo che tratta l'argomento please...

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    1. Platone.
      Eutifrone 2 Apologia 3 Critone 4 Fedone



      1 Cratilo 2 Teeteto 3 Sofista 4 Politico

      1 Parmenide 2 Filebo 3 Simposio 4 Fedro

      1 Alcibiade maggiore 2 Alcibiade minore 3 Ipparco 4 Amanti

      1 Teagete 2 Carmide 3 Lachete 4 Liside

      1 Eutidemo 2 Protagora 3 Gorgia 4 Menone

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  16. Anche l'Odissea spiega il misterioso mondo della civiltà greca.

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    1. Vedi cosa ho trovato qui: http://www.ousia.it/content/Sezioni/Testi/testi.html
      alla destra dello schermo
      Dolce notte

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  17. Chi cerca trova. Per leggere tutto non basta una vita.
    Ciao.

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    1. Dev'essere interessante, ma non ho trovato il tempo materiale per la ricerca. Ora il post è superato da altro post, penso che le "faccine non siano un problema che vada scandagliato!
      Grazie August.
      Buona settimana!
      Dani

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    2. Va scandagliato nel senso che Blogger obbliga la gente a tenere la moderazione nei blog e ci dà le faccine.

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    3. Io le faccine non le ho, e ho la moderazione. nessuno mi obbliga di qualcosa.

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  18. Li chiamano caratteri speciali.

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