sabato 17 settembre 2016

Contro la violenza











Lei è una ragazzina di appena quindici anni e come tutte le ragazzine di quell'età andava a scuola e forse sognava l'amore.
Otto cittadini italiani l'hanno stuprata ripetutamente con tutta la violenza che un simile atto comporta.
Ora sono liberi, girano tranquillamente per il paese o la città, non ricordo quale, mentre la vittima non gode di nessuna protezione.
Marinella è stata stuprata a quindici anni e l'intero paese si è schierato in difesa degli stupratori, lasciandola sola.
Non ha più messo piede a scuola, vive probabilmente nella vergogna e nel terrore che questo possa accaderle di nuovo.
I suoi stupratori se la sono sfangata con un servizio civile : se sei italiano e ti penti il tuo pentimento basta a salvarti dalla galera.
Gli stupratori italiani sono degni di un occhio di riguardo sia da parte di molta della pubblica opinione sia per quel che riguarda concessioni di sconti di pena, attenuanti ed eventuale criminalizzazione della vittima. Poi, pacificatore, scende l'oblio.
Se lo stupratore è un immigrato non si parla d'altro per mesi e le condanne sono molto più severe.
Lo stupratore di Capodanno se ne sta tranquillo a casa e la ragazza violentata è stata accusata di essersela andata a cercare perché si era ubriacata.
Poi c'è lo stupro di gruppo di Ferragosto, stesso destino.
Quello del San Valentino, invece, è finito con 11 anni di galera: gli stupratori erano rumeni.
Il Viminale ha pubblicato gli esiti di un'indagine da cui risulta che gli autori delle violenze sessuali sono italiani in più di sei casi su dieci.
Secondo i dati del ministero dell'Interno risulta di nazionalità italiana il 60,9% degli autori di stupro. Solo il 7,8% dei violentatori, invece, è di nazionalità romena, mentre il 6,3% risulta marocchina. Le vittime, precisa il ministero dell'Interno, sono donne nella gran parte dei casi (85,3%) e di nazionalità italiana (68,9%).










28 commenti:

  1. Un grande avvocato si presentò in tribunale per difendere lo stupratore. Con un filo e un ago. Con la sinistra reggeva l'ago muovendo la mano e con la destra dimostrava che il filo non poteva penetrare nel forellino dell'ago in movimento.
    Questa trovata fu sufficiente per far assolvere lo stupratore.

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  2. Per le donne tra i 15 e i 44 anni la violenza è la prima causa di morte e di invalidità: ancor più del cancro, della malaria, degli incidenti stradali e persino della guerra. Questo dato sconvolgente, proveniente da una ricerca della Harvard University, apre il rapporto sulla violenza contro le donne nel mondo diffuso in questi giorni dal "Panos Institute" di Londra, un'organizzazione non governativa che si occupa di problemi globali e dello sviluppo. Il rapporto, preparato per l'apertura di una sessione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile, raccoglie studi e ricerche sul problema della violenza sulle donne effettuati in ogni parte del pianeta da organismi e istituti nazionali e internazionali. Dalle sue pagine, emerge la drammatica fotografia di una realtà che non risparmia nessuna nazione e nessun continente.

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  3. Certamente che noi italiani siamo in maggioranza perché siamo per ora più numerosi,ma le pene per gli odiosi reati sessuali devono colpire con assoluta severità tutti,italiani o stranieri che siano. Forse i giudici nostrani si ispirano al Cattolicesimo dove tra confessioni,indulti e anni Santi,tutti vanno perdonati.
    Ciao,fulvio
    Ciao,fulvio

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  4. Improbabile che si possano commettere ingiustizie nel nome di Dio che soprattutto è Giustizia.
    Ciao Fulvio.

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  5. E' una cosa indegna ... gli stuprator di qualsiasi nazionalità siano meritano la stessa pena ... nessuno sconto neanche in caso di pentimento ... è troppo facile ... non si toglie con un colpo di spugna..
    buon fine settimane

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  6. Lo stupro è un reato da ergastolo. Troppa omertà e avvocati maschilisti.
    Ciao Giusi.

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  7. Perchè Dio perMETTE questo?
    Luca 23,26-32

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  8. Chi fa il male sono gli esseri umani. Dio non interviene bloccando chi fa il male per rispettare la nostra assoluta libertà (non impedisce ad Adamo ed Eva di mangiare il frutto). Tu lo sai che la nostra vita terrena è per dare una risposta, un sì o un no. L'uomo stesso sceglie la vita eterna o la morte per sempre.

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    1. Sei molto ignorante sulle VECCHIE scritture! Ma se comanda Abramo di uccidere il SUO unico FIGLIO e poi sterminare popolazioni intere.
      Lo vedi che sei stato INDO-TRI-NATO MALE?
      E questo non vuol dire che IO voglio che tu senti quel Dio, anzi devi comBATTERLO.

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    2. Dio non può chiederci qualcosa che vada contro il nostro bene. Abramo lo sapeva, tu no.

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    3. All'ORA sei ancor PIU' ignorante delle NUOVE scritture! Visto che non conosci le discUSCIoni tra Gesù e i Farisei che sapevano benissimo di CHI PARLAVA quel figlio di buona donna. Parla per TE, che IO SO BENE che TUTTO volge al BENE anche se Dio ti uccide la persona che tu non avRESTI mai voluto perdere, anche se non ti a.C.cORGEvi che ... vabbene lasciamo stare.
      Tutto ha un SENSO nell'UNICO VERSO!
      E Abramo comPRESE l'ERO-RE che aveva FATTO nei conFRONTI della cuGENA SARA'.
      Io so MOLTO ... TROPPO e mi dà treMENdaMENte FASTI-DIO non poterlo sBATTERE nei TUOI denti.

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    4. Per DONAMI! Sono stato TROPPO VIOLENTO, ma l'A-MORE se non è VIOLENTO c'OME lo E' fino ad una MORTE in CROCE per AMORE nostro ... che A-MORtE'?

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  9. Premetto August, se pensi che io possa creare problemi con il mio commento, Non pubblicarlo.
    L'amore non è mai violento, semmai appassionato.
    Chi lo ha messo in croce non lo amava, come non lo amiamo noi abbastanza se siamo qui a specificare, la qualità dell'Amore.
    la prova dell'Amore è quanto amiamo il nostro prossimo, quello è l'amore che amiamo Lui. Se no sono parole Vuote.
    Buongiorno.
    Dani

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  10. Purtroppo continuiamo ad assistere ad episodi di violenza gratuiti e malvagi,tutti ne parlano si fanno grandi dibattiti ma mancano le leggi e la certezza della pena. Io penso che non c'è la volontà politica a trovare un deterrente e secondo me più se ne parla e peggio è.
    Sempre interessanti i tuoi post.
    Un caro saluto

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  11. L'enfatizzazione del sesso fine a se stesso, il piacere a tutti i costi ha creato un clima maschilista che si trova nella rete, anche nei siti sportivi dove più che dei calciatori si propongono articoli sulle mogli che sono quasi sempre "da sballo", "da urlo", Un'esaltazione collettiva che sembra un invito a prendere la donna anche con la violenza. I processi sono lunghi e la difesa dei delinquenti avviene con l'accusa alla donna che ha provocato, "che ci stava" e altre vigliaccherie.
    Ciao Cettina.

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    1. Condivido pienamente. Ciao

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    2. Buona giornata Cettina.
      Ciao.

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  12. Io , una "cura " l'avrei , e come ...lo Taglierei a tutti gli
    stupratori , voglio vedere se li stupri non diminuiscono....L.A.

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  13. Il vero problema è educare l'uomo a rispettare la donna. Il dopo stupro è solo una vendetta e tu lo sai che non è la strada giusta.
    Ciao Laura.

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  14. Le grandi città, mentre educano diseducano. La prima volta che ho camminato tranquilla (e sola) di sera è stato a Novara e avevo il pancione. L'uomo imparerà a rispettare la donna solo se la sa amare. E allora scoprirà che la donna può essere sua figlia o sua moglie....ma anche così possono essere persone da "usare".
    Quando poi sono cognate.....
    Povere donne! Sei ancora bambina che t'insegnano: mettiti il golfino anche se fa caldo, non sorridere, non dare confidenza, non fidarti....
    Ma nel mio cuore canta ancora una voce che dice che la vita mi ha dato tanto! Buonanotte mio caro amico dei numeri che fanno riflettere e che giustamente fanno paura! Bacio Gus.

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  15. No! La donna deve essere libera di esprimere la sua femminilità perché è la bellezza della vita. L'uomo deve vedere in ogni donna sua madre che vive in terra e l'altra che è nel Regno dei Cieli.
    Ciao.

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  16. Molto bello questo tuo pensiero sulla donna !Se la donna fosse trattata con questo rispetto, come tu descrivi, Penso cambierebbero molte cose.
    Grazie August.
    Dani

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  17. Purtroppo è solo un pensiero rifiutato dalla realtà.
    Grazie Dani.

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  18. Grazie: lo scriverò a caratteri grandi e lo incornicerò, cercherò una bella immagine e poi lo appenderò ....su di una nuvola che oggi c'è e domani magari arriverà in Siria.....Quanto amore per chi viene umiliato, imprigionato, schernito e porta un nome amabile.... "donna!"
    Bacio Gus. Domani Milano!

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  19. Lucia, oggi dopo aver pranzato ho visto un film "17 Ragazze" proposto da Sky on demand. E' la storia di 17 ragazze di un scuola privata che aspettano un bambino.
    17 ragazze
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    « Se dovessimo aspettare il permesso per tutto, non faremmo mai niente »
    (Camille)
    17 ragazze (17 filles) è un film commedia del 2011 scritto e diretto da Delphine Coulin e Muriel Coulin[1], nominato per il Premio César per la migliore opera prima nel 2012 e vincitore dello Student Jury Award al Bratislava International Film Festival nel 2011.
    Il film è stato principalmente girato a Lorient, ma anche a Étel, Guidel, Ploemeur, Morbihan, Bretagna meridionale.
    Si ispira a un fatto analogo realmente accaduto nel 2008 a Gloucester, Massachusetts[2].

    Il mondo delle donne è incredibilmente bello e pieno di poesia.


    Bacio.

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  20. Domani penso di poterlo guardare....
    Sono passata per la buonanotte. Bacio Gus. Copriti

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  21. Grazie
    Bacio.
    Il film si trova anche in you tube ma è sbiadito.

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  22. L'ho visto questa sera su Sky. Ho una nipote di 17 anni (a novembre)bella da incantare, disordinata come le ragazze in questione, ogni tanto fuma ma io non lo so. E' determinata, molto studiosa. Nella visione del film ho capito e ho compartecipato. Grazie, ma non dirò a Elena di guardarlo, non me la sento. Bacio.

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