giovedì 4 febbraio 2016

La Strage delle Donne

18 commenti:

  1. Vedo che questa strage vi ha traumatizzato.
    Io sono un blogger e ho il dovere di riportare anche fatti che sono come un pugno sullo stomaco.
    Amiche e amici di Google+ hanno fatto 14 +1
    In ogni caso, dato che vi voglio bene, vi racconto una storiella vera accaduta nei giorni di Natale.

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  2. L'ora è giusta. L'0rologio segna le 18:20.

    Bisogna affrontare la nebbia, i vetri dell'auto appannati e scacazzati dai piccioni.
    Pulisci qua e là. OK si parte.
    Alla prima curva sfiori un palo, alla seconda acciacchi un topo.
    Il percorso è breve e la parrocchia è raggiunta.
    Il parcheggio? Dove se non nel giardino delle carrube?
    Eh, Bergman non ti incazzare. Non ho trovato il Posto delle fragole.
    La parrocchia offre freddo intenso e un nuovo parroco gelido.
    Il confessionale è chiuso per sciopero dei francescani indebitati.
    Oggi è l'ultima domenica dell'Avvento.
    Il passo del Vangelo è il più grande.
    C'è tutto il Mistero del Dio incarnato e della vergine Maria.
    Mi domando, prete, che offri un'omelia sonnacchiosa: "Se non ti scaldi in questa occasione hai sbagliato mestiere".
    Non mi ascolta e va avanti leggendo il fogliettino.
    Anche questa è fatta.
    L'auto è appannata e intirizzita. La scaldo io soffiando vento caldo.
    Tre semafori con il rosso bloccato.
    Evvai, volevi il botto. Questa è l'occasione giusta.
    Niente. Tutto liscio come l'oGlio imputridito dalla mosca che ha bersagliato l'ABBruzzo. E ha scelto la regione giusta.
    Quindi, applauso.
    Ma la cosa strana è che io sento vivo questo Natale.



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  3. Williams Shakespeare: In piedi, Signori!
    Buonanotte e bacio per una serata deliziosa.

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  4. Aggiungo che per una donna esiste anche la morte spirituale: la mancanza di attenzione, di una carezza data al momento opportuno, di quell'abbraccio che ti farebbe tanto bene perchè dentro hai tanto freddo. Sì di queste morti, e sono tante, i giornali non ne parlano e neanche le donne!.Bacioo

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  5. Il tragico è che vengono colpite da chi si fidavano, parte della loro famiglia, una famiglia malata,dove non vi è amore ma possesso.
    La storia dei giorni di Natale l'hai vissuta tu?
    Buona notte e sogni belli!
    Dani

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    1. Dani, ogni immagine è una storia. Ce ne sono tantissime.
      Buona giornata.

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  6. ...ma quando finirà!!!
    Ciao August

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    1. Finirà quando l'uomo sarà in grado di comprendere una donna. Praticamente capire la donna è impossibile e il maschio seguiterà ad ammazzare.
      Ciao Cettina.

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    2. Possibile che siamo così difficili da capire? Forse bisognerebbe parlare di accettazione... accettarci così come siamo, semplicemente... se veramente ci amate non è così difficile alla fin fine, non credi anche tu? Abbraccio sempre per te con l'augurio di un buon sabato

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    3. E' piacevolmente disgustoso calpestare il più debole, che in questa occasione è la donna.
      Abbraccio.

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  7. Fuori tema.
    Buona domenica nel Signore!
    Un salutissimo con tenerezza.
    Dani

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    1. Grazie per la tenerezza.
      Ciao Dani.

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  8. Donne appassionate, Cesare Pavese
    Le ragazze al crepuscolo scendendo in acqua,
    quando il mare svanisce, disteso. Nel bosco
    ogni foglia trasale, mentre emergono caute
    sulla sabbia e si siedono a riva. La schiuma
    fa i suoi giochi inquieti, lungo l’acqua remota.

    Le ragazze han paura delle alghe sepolte
    sotto le onde, che afferrano le gambe e le spalle:
    quant’è nudo, del corpo. Rimontano rapide a riva
    e si chiamano a nome, guardandosi intorno.
    Anche le ombre sul fondo del mare, nel buio,
    sono enormi e si vedono muovere incerte,
    come attratte dai corpi che passano. Il bosco
    è un rifugio tranquillo, nel sole calante,
    più che il greto, ma piace alle scure ragazze
    star sedute all’aperto, nel lenzuolo raccolto.

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  9. Ho risposto, sul mio blog, al tuo commento se vuoi puoi replicare....sarebbe interessante!Se ti va!

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