sabato 26 dicembre 2015

Alla ricerca di una vera identità







Il bene dell'io, come il bene comune, è un bene relazionale fatto di scelte definitive e stabili, che mantengano la caratteristica della permanenza, di un impegno di fedeltà e di costruttività.
L'incapacità di permanere nella scelta significa l'incapacità di una effettiva responsabilità.
Illudendosi di essere libero solo perché può continuamente cambiare le sue scelte, l'uomo finisce spesso per essere condizionato dalla mentalità dominante, dal potere enorme dei mass-media. In realtà, spesso il potere sceglie lui, e l'uomo non è più protagonista. Solo la coscienza della propria identità rende protagonisti.




sabato 19 dicembre 2015

Un gap comunicativo




Il succo del mio discorso credo che risieda in questa frase:
"Relazioni falsate, basate sull'invalidamento alla fonte del senso originario; dinamiche pregiudiziali compromettenti l'autenticità di ogni rapporto."
Sono i pregiudizi e soprattutto i giudizi che falsano i rapporti e l'impossibilità di comprensione

lunedì 14 dicembre 2015

Gesù ci invita ad entrare in comunione con lui





Nei vangeli sinottici Gesù dice ai suoi discepoli che «ad essi è stato dato di conoscere i misteri del Regno dei cieli» ( Mt 13,11), «del regno di Dio» (Lc 8,10) o, anche, che è stato loro «confidato il mistero del Regno di Dio» (Mc 4,11). Il mistero è ora oggetto di rivelazione ai piccoli, ai semplici, ai quali non è richiesto un linguaggio da iniziati ma un cuore puro (cfr. Mt 11,25). Ciò che Dio conosce viene comunicato agli uomini, perché lo conoscano anche loro: «Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi» (Gv 15,15). Non si tratta però di una conoscenza riservata, ma, al contrario, di un messaggio destinato ad essere divulgato con una predicazione universale e gratuita: «quello che ascoltate all'orecchio - dirà ancora Gesù ai suoi discepoli - predicatelo sui tetti» (Mt 10,27). La rivelazione del «mistero» della salvezza cristiana e l'invito al «sacramento» del battesimo sono diretti a tutte le genti, senza eccezione (cfr. Ef 3,5-6; Mt 28,19-20). Il contenuto di quest'offerta non è una «gnosi», un sistema di pensiero per interpretare il cosmo e le sue leggi, né semplicemente una regola di vita, bensì l'offerta della vita personale di Dio stesso e l'invito ad entrare in comunione con lui (cfr. 1Gv 1,3-4).


lunedì 7 dicembre 2015

L'uomo si riconcilia con Dio





Cristo ha incaricato Pietro di fondare la Chiesa che già c'era, cioè Lui, gli apostoli e la comunità dei credenti erano la Chiesa. Gesù ha investito di questa missione il migliore dei suoi apostoli conoscendo le sue debolezze.
A Pietro che diceva di amarlo rispose che lo avrebbe rinnegato per tre volte prima che il gallo cantasse.
Senza la Chiesa Cristo sarebbe un dubbio personaggio storico, meno di Napoleone. Secondo te Napoleone può cambiare la vita di un uomo? Nella Chiesa Cristo vive attraverso i Sacramenti, la lettura dei Vangeli e l'Eucarestia. Nella Chiesa l'uomo che ha peccato si riconcilia con Dio attraverso la Confessione. Nella Chiesa l'uomo si libera del peccato originale, si unisce in matrimonio e riceve l'estrema unzione.
Ipotizzando un rapporto diretto con Dio ogni uomo avrebbe una sua religione diversa. Direi tascabile. Nella Chiesa si assicura l'unità dei credenti. Riguardo alle altre religioni e agli uomini in genere tutti abbiamo da imparare. Nella parabola del samaritano chi ama il prossimo non è il sacerdote e nemmeno il levita, ma la persona più generosa pronta a fornire aiuto a chi è nel bisogno.


giovedì 3 dicembre 2015

Il pensiero pasticciato




Il guazzabuglio di parole è lo specchio di un tipo di pensiero e le chiusure ideologiche nullificano la persona privandola della libertà di un dialettico confronto che accolga idee anche discordi. Noto che talora si adottano frasi irriflesse e distorsioni semantiche dove spesso manca una coerenza logico-argomentativa.