lunedì 24 agosto 2015

La gentilezza va scomparendo dal nostro linguaggio






Perché non diciamo più "Per cortesia" ?
Questo argomento trattato dal Corriere della Sera cade proprio a fagiolo per supportare certe mie convinzioni.
Individualisti, competitivi, poco educati. La «logica efficientista» ha monopolizzato anche il nostro linguaggio. Ecco le parole dimenticate........
Contate quanti tra di voi usano spesso parole o frasi come «prudenza», «virtù», «decenza», «per cortesia», «forza d’animo» e «gratitudine». Ora invece pensate a chi frequentemente dice «io», «personalizzata», «unico», «disciplina», «posso farlo io», «io vengo prima». Secondo uno studio condotto da Google su un database di parole estratte da 5 milioni di libri pubblicati in tutto il mondo tra il 1500 e il 2008 si è scoperto come alcune parole siano lentamente state dimenticate e altre si siano invece imposte nel linguaggio comune.


19 commenti:

  1. Un grande e lungo applauso per te Gus...
    Gravissimo!!! Dov'è andata a finire l'educazione e la gentilezza?

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  2. Hai ragione e io i provo, poi dici per cortesia e ti guardano strano e se dai del lei ti dicono che sei antica... Io adoro il linguaggio appropriato ma a volte si mette a disagio il proprio interlocutore. Ovviamente io continuerò ad imbarazzare chiunque!
    Ciao Gus!!

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    1. La gentilezza è sempre un piacere.
      Ciao Sara.

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  3. Mi sembra normale che nel lasso di tempo di 508 anni il linguaggio cambi e di molto oserei dire.
    Senza andare tanto indietro nel tempo, posso affermare che mai mi sarei sognata di dire cxxxo davanti a mia madre, Ricordo che mi avevano suggerito quello scioglilingua che diceva " Dietro la chiesa c'è un cane pazzo,
    date un pezzo di pane a quella testa di pazzo cane". Nella mia ingenuità lo recitai a mia madre, sbaglia a pronunciare, e naturalmente ricevetti un sacco di rimproveri, senza però una spiegazione adeguata. Forse mi è servito a conservare , senza sentirmi fuori luogo, alcuni vocaboli, come " cortesia- decenza-gratitudine...".
    Ti assicuro che non sono dell'800.
    Ciao, Gus.
    Cri

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    1. Io dico spesso "grazie". Qualcuno lo apprezza, altri si scocciano.
      Ciao Cris.

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  4. In virtù della nostra ritrovata amicizia, per cortesia aggiorneresti il tuo blogroll?
    Dimostrandomi così la tua forza d’animo ad esaudire la mia richiesta,
    provocheresti la mia più grande gratitudine verso la tua persona.
    Mi permetto di aggiungere anche un grazie scusandomi per aver giocato un po’ con le parole da te elencate nel post.
    Abbraccio sempre

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    1. Nell'elenco ho inserito i tuoi blog, ma nel blogroll ne compare solo uno.
      Ci sto lavorando molto.
      Ciao Anna.

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    2. Ora ci sono tutti.
      Ciao.

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    3. A parte lo mio scherzo di prima, io trovo che sia deprimente non tanto la perdita di certe parole quanto piuttosto la mancanza di educazione nei comportamenti. Ti faccio un esempio. Hai mai notato che la maggioranza della gioventù non cede più il posto a sedere agli anziani e peggio ancora agli invalidi sui mezzi pubblici?
      Ed allora di chi la colpa? Perchè siamo sinceri ... dei colpevoli ci sono eccome che ci sono!
      Ciao Gus

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    4. La causa è la mancanza di rispetto verso l'essere umano.
      Ciao Anna.

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    5. Ciao Anna.
      Buona giornata.

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  5. Queste semplici parole, imparate dalla mia mamma e dal mio papà le ho sempre date per scontate, cioè nel nostro rapporto, nel nostro vivere erano le parole più semplici e naturali per rapportarci con gli altri.
    Sono sempre state nel mio vocabolario personale, insieme alla: “buonanotte e buongiorno, grazie, a buon rendere e scusa.
    Eravamo una famiglia numerosa, e la mia mamma , usava la dolcezza mista a fermezza negli insegnamenti del buon vivere (diceva lei), e noi osservavamo.
    Queste cose rimangono impresse nella tua mente e nella tua pelle.
    Quando ho sentito Papa Francesco che salutava dicendo:” buon pranzo, o buona serata” sono stata felicissima!!
    Ciao caro August- grazie-prego- scusi-tornerò!
    A. Celentano
    un abbraccio.
    Dani

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    1. Anche l'abbraccio è una delicatezza.
      Grazie.
      'notte Dani.

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  6. L'educazione s'impara da bambini. S'impara nella vita di famiglia.
    "Scusa non lo faccio più" "Perpiacere mi passi il pane o mi versi l'acqua!" "Grazie babbo" e trovo orribile la parola "pieno" al posto di "sazio" Sono brevi paroline che creano il sorriso. La frase "posso farlo io?" a me piace molto, ha il significato di: "Stai seduta che ti aiuto" Buona serata a tutti. e...grazie!

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    1. Per me l'educazione è una vocazione.
      Ciao.

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  7. Ah, chissà perchè quando "pubblico" ho ancora qualcosa da dire.....
    L'educazione passa anche per i fili del telefono......Quante telefonate riceviamo al giorno per le proposte a cambiare il tipo di erogatore di telefonia, o di luce e gas? Tante. Quante volte siamo garbati e rispondiamo "no, grazie, non fa per la mia famiglia!"
    Sì sono inopportune, ma è il lavoro. di persone che così si guadagnano il pane!
    La gentilezza non costa niente... ...Non scrivo più e ti lascio tranquillo Gus: Buona serata! Hai notato che anche il Milan........

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    1. Il mio numero telefonico è anonimo. Niente chiamate dai venditori.
      No, grazie.
      Ciao Lucia.

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