venerdì 6 marzo 2015

Commentare usando cervello e cuore

 
 
 
 
 
 
 

Ragionevole è chi sottomette la ragione all'esperienza. Ma cos'è la ragione? Oggi, infatti, è come se si fosse smarrito il concetto di ragione, così che la speranza si riduce al sogno vago di un futuro avvertito allontanarsi sempre di più da un presente che non soddisfa. Su tutto sembra prevalere l'immagine tragica dell'ultimo uomo che insieme alla sua donna osserva declinare il sole per l'ultimo tramonto della storia, così come la fissa Giosuè Carducci in una sua poesia "Su Monte Mario". Noi, invece, non possiamo rassegnarci che tutto finisca nel nulla, il nichilismo. La natura stessa della ragione grida: "Esiste un significato!", ciò che anche Kafka afferma: "Esiste un punto di arrivo". L'obliterazione dell'idea di ragione come apertura positiva al reale mi desta molta preoccupazione. L'esperienza, invece, causa una sincera attenzione ai bisogni veri dell'uomo. La ragione come libertà ridotta a puro parere, opinione e istintiva, snerva nell'uomo la creatività e lo rende schiavo dell'istinto, cioè ultimamente del potere, che in ogni epoca fissa regole e valori a seconda delle sue convenienze personali. Il mio punto di arrivo non è certamente il cinismo appassionato della cultura laica che fa considerare il mondo come un grande gioco, talvolta tragico, sempre venato di un sorriso amaro. Nessuno può generare se non è stato generato. E' la fedeltà a una Presenza quello che fa del cristiano un diverso.




 



14 commenti:

  1. Però traspare sempre in te che quell'incontro, di cui parlano i SANTI, non è ancora avvenuto in te.
    Molti Papi e papabili hanno ammesso di credere in CHI lo ha incontrato ma confessano che loro non ancora.
    Che senso ha questo demandare agli altri l'incontro?

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    1. Tho, ho scritto quasi nor...MALE.

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    2. Se scrivi normale non ti capisco più.

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    3. L'interiezione ha sempre l'acca alla fine.
      Toh e non tho.

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    4. All'ORA è VERO che non hai capito!

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    5. Sono sicuro che Giovanni il Battista conoscesse bene grammatica e ortografia.
      Senza l'Incontro non arriva la fede.

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    6. La dinamica della fede si sviluppa attraverso questi passaggi:

      La credibilità del testimone
      L'inizio di un fatto nuovo nel mondo
      Un incontro
      Una Presenza eccezionale
      Lo stupore
      Chi è costui?
      La responsabilità di fronte al fatto.

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    7. Per CERTI ma anche inCERTI:

      Gv 1,47-51

      biSOGNA solo sFORZArsi di riCuOR DARE.

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    8. Demandare deresponsabilizza...ma Angelo, non ti avevo mai visto usare il termine demandare...

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    9. Ho aperto una scuola serale sul linguaggio. Angelo è il più attento ;-)

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    10. E' il MIO DESTO(piccolino) l'ESSERE REPETEnnnnnTINO.
      Ci vogliono i due punti per iniziare un elenco di note o UNA SOLA, ma trattino e parentesi che NUMERO E'?
      Uno DEI tanti?

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  2. ibis redibis
    non morieris in bello

    ibis redibis non
    morieris in bello


    tempus fugit


    Sibilla Cumana
    Georgiche di Virgilio

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    1. Vecchia storia QUELLE delle SIBILLE che dicono per non dire e non dicono per dire.
      Ma anche le SI-BELLE si evolvono in SACER-DOT'ESSE o PRO-FEToESSE.

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