giovedì 12 febbraio 2015

Volare nel cielo infinito

 
 
 
 



Scavare su terreni, soprattutto rocciosi ,è molto faticoso;
lo è anche scavare in noi stessi, sotto tante incrostazioni
fatte d'abitudini e forse di vizi ormai consolidati.
Credo sia un esercizio necessario a tutte le latitudini,
ma sicuramente indispensabile oggi, così spesso protesi
verso l'esteriorità, la superficialità, la banalità, le apparenze.
I Padri della Chiesa dicevano: scava dentro di te.
E' lì la fonte del bene, ed essa può sempre
continuare a zampillare, se tu scavi sempre.
Ci sono due tranelli che al fondo ci trattengono dal chiederci:
"Cosa sto cercando?" o ci impediscono anche solo
di avvicinarci alla risposta, seppure ci siamo fatti la domanda:

1) il mondo moderno ha ridotto la religione a sentimento e a etica.

2) Il mondo moderno ha rinunciato alla possibilità di conoscere la verità.

La curiosità di una domanda allarga la ragione
perché dilata l'orizzonte del conoscibile.
Il cuore intuisce già che l'orizzonte è più ampio
di quanto il mondo oggi affermi.
La nostra capacità di indagare le cose con la ragione
è ispirata dal presentimento del cuore che esiste qualcosa di più grande.





Si chiama esigenza di infinito o brama di verità.









26 commenti:

  1. Ciao Gus.
    Che cosa c'è di più giusto del farsi sempre delle domande?
    Nella vita ciò non dovrebbe mai mancare.
    Siamo esseri imperfetti e porsi dei quesiti, ci avvicina sempre più alla verità, che sicuramente raggiungeremo solo alla fine dei nostri giorni o meglio dopo la fine.
    Mi piace ciò che hai scritto, complimenti.
    Serena giornata.

    P.s. riguardo all'apparenza...le sopracciglia di questa ragazza mi stupiscono...ciao.

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    1. Grazie Pia. La domanda sincera porta sempre una risposta verso Dio.
      Non so chi sia la ragazza.

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  2. Uomo, tu vai cercando ciò che tieni?
    tu che conosci e vivi la bellezza,
    tu che stupisci davanti a un tramonto
    che ti trafigge il petto più d'un dardo,
    tu che rabbrividisci a un vento lieve
    che fa bruire gli alberi e le erbe,
    tu che nel cuore senti penetrare
    il mare, il mare... col suo varieggiare,
    tu che t’incanti davanti al colore
    al variato colore delle cose
    se pure cosa può chiamarsi il fiume,
    se cosa può chiamarsi l’alta luna
    o la notte o la luce meridiana,
    come ti spieghi questi rapimenti
    tu che credi all’amore, al grande Amore …
    negli spettacoli che t’ offre il cielo,
    nel susseguirsi del giorno alla notte,
    nell’avvicendamento di stagioni
    e nell’immenso piano universale
    in questo troverai quello che cerchi:
    tutto questo è la Musa che t’ispira.

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  3. La poesia l'ho trovata su questo blog:

    http://www.poetare.it/gus.html

    Non sono io.
    Sarà la luna piena e la luce delle lampare.

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  4. Migliore ipotesi per questa immagine: sopracciglia perfette.

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    1. e se queste sono sopracciglia perfette.....ma gus non vedi che sono disegnate? di colore diverso dai capelli e quanto mascara ....non capisci nulla di donne tu

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    2. Capisco dentro la donna. Il fuori è solo moda.
      In ogni caso la risposta è di Google Immagini.

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    3. Le sopracciglia perfette sono composte sempre da due rette, una ascendente (X) e una discendente (Y). L’incontro di queste due rette crea il punto di massima altezza del sopracciglio (H) che è la zona in cui, quando ci trucchiamo, andiamo solitamente a creare il punto luce con l’ombretto chiaro.

      Vediamo ora come definire queste rette. Il sopracciglio deve avere il suo inizio, come vediamo dallo schema, alla stessa altezza dell’ala nasale e dell’occhio (A). Qualora naso e occhio non iniziassero alla stessa altezza (come molto spesso accade) il sopracciglio inizierà circa a metà tra l’inizio del naso e l’angolo interno dell’occhio.

      Il sopracciglio prosegue poi verso l’alto e raggiunge l’apice nel punto H. Per trovare il punto esatto di massima altezza dobbiamo tracciare una linea immaginaria che inizia a lato del naso e passa al centro della pupilla (B).

      Dal punto H poi inizia la retta discendente Y e, per definire il punto in cui il sopracciglio termina dobbiamo sempre partire dal lato del naso e passare per l’angolo esterno dell’occhio (C). La retta Y deve essere sempre leggermente più breve e sottile rispetto alla X.

      Detto ciò, quando procediamo nella depilazione delle sopracciglia, dobbiamo prima disegnare i tre punti fondamentali, ovvero l’inizio, la massima altezza e la fine (A, B, C). Per fare ciò io consiglio di utilizzare un righello o il manico di un pennello e tracciare i tre punti sulla pelle con una matita occhi.



      Sempre secondo Google.

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  5. Attualmente il blog non è moderato. Mi assento perché oggi è la giornata ideale per fare footing sulla riva del mare.
    Se trovo minchiate m'incazzo come una belva.

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  6. Le regole della casa del sidro (omaggio a Charlize Theron)


    Attenetevi all'argomento commentando chiaramente
    Non parlate dei fatti vostri
    Non fate riferimenti inopportuni, impliciti o espliciti diretti ad altri utenti
    Non bisticciate

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  7. Che bravi figlioli per non farmi inquietare non commentano nemmeno.
    Ah, che bello!

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  8. Epperò vengono da me! :-(

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    1. Che bello! ora ho il parafulmine.

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    2. ma è con me che ce l' hanno.....sono anni oramai

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  9. La realtà vive parallelamente nelle coscienze in simbiosi con la verità. Si sostiene che l’etica è il suo centro: io la penso diversamente.
    Molto dipende da noi: in quanto e quando si tratta davvero di una liberazione di verità e, soprattutto, per la verità…. nel suo aprirsi alle esigenze. La verità di ogni uomo può diventare una grazia limite di ogni potere e aspettativa della sua somiglianza divina. Solo i sofferenti sono testimoni della verità, e comunque pensiamo a quanta capacità viene offerta ad ognuno di noi… Capacità concesse a tutti , quindi, di percepire, oltre al potere, anche il dovere. E' l' ora di avviarsi verso un cammino per il vero progresso.

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    1. L'etica è un insieme di regole che una collettività adotta per vivere in un certo modo. L'etica varia con il passare del tempo. Un tempo era etica la pedofilia, ora è reato da ergastolo.
      Il cattolico ha una morale inamovibile. Si chiama Cristo e quello che ha detto 2015 anni fa è ancora vivo e attuale.
      Per questo il cristianesimo va oltre la religione e diventa Realtà.
      Il progresso è avvicinarsi a Cristo, non è andare sulla Luna a saltellare.

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    2. ma è quello che ho detto....il progresso è avvicinarsi a Dio

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    3. Soprattutto è un dovere per noi, Gus

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  10. Perché continui a pubblicare foto di donne?

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    1. Prima pubblicavo le immagini dei fotografi surrealisti. Ora tocca alle donne. Un motivo dovrà esserci ma non lo so e non mi interessa.

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  11. e mi vuole ancora bene come due mesi fa...più o meno....o di più??
    anche se ogni tanto non ti tratto bene....sai che leggendo i miei commenti a ritroso stento a credere che gli ho scritti io....:-( scusa..

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    1. Il bene all'altro non è una cosa generica, come un gran vento caldo che all'improvviso in certe giornate primaverili fa dire: "Toh, è già estate".
      La dedizione di sé all'altro è una cosa molto concreta. Perché l'Io vive, non come un nuvolone astratto, vive come atto.
      La legge dell'io è darsi, è il volere bene darsi all'altro. Darsi all'altro significa muoversi verso un altro, ascoltare, comprendere ed esaudire le esigenze dell'altro.
      C'è una mamma che vuol bene al suo bambino, ma se il bambino si ammala, lei non fa neanche un passo perché lei è un po' pigra.
      Il bambino può crepare con la madre che gli vuole benissimo.

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  12. E' incomprensibile questa ultima tua frase, quasi cattiva! Ma cosa ne sai tu? Ho sempre pensato alla mia famiglia e non solo, poco, pochissimo a me! Per trent'anni ho seguito mia madre e fratello...ho assorbito tutte le loro sofferenze e me le sono caricate addosso.... fini a quando non ce l'ho più fatta! Ora vivo davvero con poche energie, faccio fatica e non credo assolutamente che esista una madre PIGRA, persone pigre! Gus, ringrazia Dio che sei un uomo forte, energico, ma devi capire che non tutti hanno la forza che hai tu. Chi sembra pigro è solo depresso, anemico, malato o demotivato.... carente di energie....E spesso si nasce così, lo vedo anche con i bimbi: alcuni iperattivi altri molto meno chi è più intelligente, creativo, chi
    meno e molto meno.....Il pigro non esiste!

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    1. Silvi, mi riferivo al blog che diventa un qualcosa di distensivo quando si cerca di ragionare sui problemi della vita. Il commento non riguardava la tua vita che hai vissuto sempre in salita.

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  13. Nessuna mamma è pigra. Non esiste.

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    1. E' una metafora per indicare una persona che dice di voler bene ma è solo un'intenzione concettuale. All'atto pratico si tira in dietro. Nella metafora ho scelto la mamma perché è l'amore più possessivo che possa esistere.

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