giovedì 5 febbraio 2015

"Buon giorno"







Qualcuno trova che questo mio dialogare con Dio, sia eccessivo. Se scrivo di Lui è perché vi introduco nei miei pensieri, nella mia vita.
Questo mi sento di comunicarvi e questo vi comunico.
Sì ci sono tante altre storie, ma....
Prendo ad esempio un treno: il primo percorso che fa è tra le case, poi chilometri e chilometri di prati, spazi liberi, alberi, rare case seminate sopra il verde dei prati, nel giallo delle messi, nel rosso dell'autunno, nel bianco della neve, e ancora case, tante come fossero nidi d'uccelli deposti sull'erba, e case ancora, dove vivono migliaia di uomini, vivono sotto un cielo infinito. Il treno, lui, conosce la sua strada che attraversa la natura, le stagioni e sa che tutto ci viene donato.
Non riconoscere questo è vivere al di fuori del mondo.
Certo c'è chi si fa beffe di questa parte di storia, distrugge, ammazza....ma il dolore mi dice di non continuare, di parlare di chi ama questo mondo, e conosce come entrargli dentro.
Un discorso diverso, ma non troppo, può essere anche un "buon giorno" e un "buona notte", purchè in queste nostre formule "consunte" ci sia tutta la novità del nostro andare incontro al giorno, alla notte, agli uomini, alle cose.
"buon giorno" oltre a significare "buon giorno" (ed è già un grande auspicio") significa un'infinità di altre cose che il pudore ci impedisce di dire e che esprimiamo in una frase fatta: quasi un velo.
"E' un modo pieno di riserbo per dire "ti voglio bene, ti auguro la terra, il cielo, le nostre albe e i nostri tramonti, l'amore degli uomini e l'amore di Dio". (Per me che ci credo).
Da questa mattina sta nevicando. Dalla finestra mi godo questo spettacolo, perchè domani sarà già diverso. Il mio gatto Golia mi ha raggiunto sul davanzale. Aspetta una mia carezza e magari anche il suo pranzo, cena o merenda. Intanto strofina il naso contro la finestra fredda e miagola: è il suo saluto, il suo dirmi "ti voglio bene".
Buon pomeriggio.

17 commenti:

  1. Ho letto cose molto interessanti, meglio raffinatezze. Normali per chi è una donna "speciale", difficili per chi non lo è. Mi riferisco alla fede che allarga cuore e ragione e allora il tuo mondo diventa diverso.
    Un bacio.

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  2. E la fede non si ferma qui. Quello che scrivi ha il profumo particolare della poesia.
    Il bello è che tutto quello che ti accade, ed è eccezionale, tu nemmeno te ne accorgi perché lo fai spontaneamente.

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  3. Laudato sii, o mi Signore



    Laudato sii, o mi Signore.
    E per tutte le creature
    per il sole e per la luna
    per le stelle e per il vento
    e per l'acqua e per il fuoco.
    Per sorella madre terra
    ci alimenta e ci sostiene
    per i frutti, i fiori e l'erba
    per i monti e per il mare.
    Perché il senso della vita
    è cantare e lodarti
    e perché la nostra vita
    sia sempre una canzone.


    San Francesco è il punto di arrivo.
    Tu vai per quella strada che teologicamente si chiama la via stretta.




    "Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entrano per essa. Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano" (Matteo 7:13-14).

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  4. Questo ho capito dell'essere un cristiano e quando mi trovo casualmente sulla via larga provo una grande sofferenza e la provo anche per gli altri che non si accorgono che stanno correndo verso la porta larga e lì saranno in tanti e il Signore dirà loro: "Chi siete, non vi conosco" e sarà pianto e stridore di denti.
    Il problema è come dirle certe cose senza umiliare o offendere.
    Un abbraccio Lucia.

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  5. Il borghesismo si vede a occhio nudo. Il borghesismo è infatti la non radicalità con cui si percepisce il rapporto con Cristo. Se lo percepissimo con radicalità il nostro rapporto con Cristo giudicherebbe tutto. Quello che siamo, quello che facciamo, la vita comunitaria, la notizia del giornale, l'ambiente del lavoro. E lo giudicherebbe come l'aratro che ferisce la terra perché il seme vi penetri e dia frutto: il giudizio di Dio è il rinnovamento generato dallo Spirito.
    E' necessario che cominciamo a prendere sul serio la fede come reagente sulla vita concreta, in modo tale che siamo condotti a vedere l'identità tra la fede e l'umano più vero.
    Così, ad esempio, il rapporto uomo-donna vissuto nella radicalità del rapporto con Cristo viene a galla con la sua esigenza di verità e unità, di fedeltà e di permanenza nel tempo.
    Così l'atteggiamento di fronte alla vita secondo la radicalità della fede diventa rispettoso della persona e della dignità del suo destino.

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  6. Io vorrei sempre sapere se cambierebbe di qualche virgola i vostri comportamenti venire a conoscenza della nostra fine, qui su questa terra.
    Perché in troppi considerano questa vita, giusto l'antipasto.

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    1. Per comprendere un'esperienza bisogna viverla.
      Se mi capita te lo racconto.
      Concettualmente penso che possano esserci vari momenti: sgomento-presa d'atto-stupore-curiosità-attesa.
      La variante incontrollabile è il dolore fisico marcato. Impedisce di ragionare.

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    2. Nell'antipasto c'è sempre la morte del polpo.

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    3. Il polpo siamo noi.
      Invece il Polpo in maiuscolo è Pogba della Juve e il suo procuratore dice vale più di un Van Gogh.

      Ciò che desidero, è che tutto sia circolare e che non ci sia, per così dire, né inizio né fine nella forma, ma che essa dia, invece, l'idea di un insieme armonioso, quello della vita.


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    4. Non parlo più di calcio a livelli di PIOVRA. Una squadra di calcio o atleti in qualsiasi sport no possono essere oggetti di SOCIETA' per AZIONI.
      Preferisco altre AZIONI ... di gioco.
      Né filosofia, ... né storia, quanto E' l'ECONOMIA il PRINCIPE DEI CAMPI che influenza gli uomini ed è motore unico del cambiamento, di solito sempre in PEGGIO nel MALE.

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    5. L'economia studia come utilizzare le risorse per garantire i bisogni di una collettività. Purtroppo l'obiettivo da raggiungere è sempre un guadagno. Si muove in un'ottica senza morale e senza etica. Per questo 3/4 del mondo patisce la fame.

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    6. Il parlare in LIBERTA' non è FILOSOFIA, né STORIA, anzi è il prePAR'ARSI alla FINE della STORIA umana in ognuno di NOI.
      Il Mondo continuerà a girare ma anche dopo che sarà scompARSA l'ultima vita umana.
      OGGI il ViSCOVO l'HA confermato "pregando" che sia più simile a quella di G...ioVanni.

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    7. Inizialmente la filosofia si avvicinava alla teologia. Poi ha preso la strada larga, più comoda, più ricca economicamente e corre verso la porta larga intasata da esseri senza speranza, esseri che Il Padre non riconosce come figli.

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    8. Quella dei salotti e non la SAPIENZA di chi si sporca le MANI.
      Io non ho smesso di credere del Dio uomo e non nell'uomo dio.

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    9. I filosofi della nostra epoca non hanno passione e cultura. Per loro è vero solo quello che si può dimostrare scientificamente. Sono nichilisti.

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    10. Ma E' TEMPO di dimostrare TUTTO scientificamente. Tempo che sia proprio la scienza a non essere ancora a TALE livello.

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