lunedì 19 gennaio 2015

La crisi delle relazioni umane

 
 

 

 
 
 

Il Potere non vuole che l'uomo abbia sentimenti, così è più facilmente manipolabile. Senza il "desiderio" l'uomo diventa una larva.
Attraverso la proclamazione dei "non valori" che la televisione, i giornali, la scuola impongono come criteri unici del vivere in base ai quali tutto è giudicato, il Potere, più o meno lentamente, ma sempre violentemente, omologa e pianifica tutto. Pianifica non solo il comportamento esteriore, ma penetra e omologa le coscienze.
Al nostro fianco vivono generazioni mute. Esse attraversano in silenzio la vita, portando con sé nella tomba un grido inespresso.
L’inclinazione a entrare in contatto con gli altri attraverso l’ascolto e il dialogo che esprimano accoglimento e intuizione è irrinunciabile anche nelle psicoterapie dove la parola dev’essere farmaco. Una sofferenza affettiva si rivela all’origine di ogni disagio che va rivisto nel contesto delle relazioni.
Si delega la gestione delle emozioni alla spettacolarizzazione mediatica e alle commozioni artificiosamente indotte. Non sono vissute di persona e certi eventi esistono solo perché rappresentati in TV, metafora di una cultura standardizzata e di attività ripetitive e demotivate.
Più si cresce e più è difficile prendere le cose con immaginazione anche per proficue interazioni transgenerazionali.
La poesia, la letteratura, l’arte, i miti, se rispecchiano la condizione umana o se sono espressione di propri spontanei sentimenti possono salvarci e contrastano il pragmatismo frettoloso, l’ottica del profitto, ecc. Per vedere il mondo con occhi diversi, per risvegliare, riconoscere, rivivere certe emozioni.
Recuperiamo l’eccellenza dell’anima come suggerito dagli antichi affinché l’ottundimento contemporaneo non ci faccia rinunciare allo sviluppo di un’autentica personalità individuale (individuazione junghiana) per un incondizionato consenso alla maschera sociale collettiva.



11 commenti:

  1. Ernest Psichari diceva: " la vta è difficile per l'anima nobile che ha il desiderio di far bene e che è sola". Guitton:" Se la vita è difficile per l'anima nobile e tutte le anime di buona volontà, lo è molto di più per tutti coloro che cercano, senza saperlo, avendo nel cuore l'aspirazione confusa di un altro avvenire."
    Il progresso morale e spirituale è stato superato dai tanti che hanno preso in mano il loro destino e inventarono il progresso. E l'uomo non conosce più l'ordine morale.
    E allora qual'è lo scopo della nostra vita? Parola sublime di San Giovanni: "Basta amare!".

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    1. Mi piacerebbe poter gridare al Cielo: (poesia copiata ma bella!)
      Ti manderò un bacio con il vento
      e so che lo sentirai,
      ti volterai senza vedermi ma io sarò li
      Siamo fatti della stessa materia
      di cui sono fatti i sogni
      Vorrei essere una nuvola bianca
      in un cielo infinito
      per seguirti ovunque e amarti ogni istante
      Se sei un sogno non svegliarmi
      Vorrei vivere nel tuo respiro
      Mentre ti guardo muoio per te
      Il tuo sogno sarà di sognare me
      Ti amo perché ti vedo riflessa
      in tutto quello che c’è di bello
      Dimmi dove sei stanotte
      ancora nei miei sogni?
      Ho sentito una carezza sul viso
      arrivare fino al cuore
      Vorrei arrivare fino al cielo
      e con i raggi del sole scriverti ti amo
      Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
      tra i tuoi capelli,
      per poter sentire anche da lontano
      il tuo profumo!
      Vorrei fare con te quello
      che la primavera fa con i ciliegi.

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    2. Ma tu non ti chiami
      Lucia Nadal Neruda?


      Bellissima.
      Ciao.

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    3. Con l'amore non si sbaglia mai.

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  2. Mi piace Neruda e rileggendo bene la poesia ho trovato tante frasi a cui molto spesso faccio riferimento: le nuvole, il vento, le carezze, il desiderio del Cielo....Non ho mai approfondito le poesie di Neruda anche se questa, dedicata ad una donna, desideravo di sostituire quella che c'è sotto la foto di Valeria nella Home del mio Blog.
    Ti auguro la Buonanotte e a me auguro la serenità. Ciao Gus

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    1. Sei una persona bellissima. La serenità dipende dalla nostra coscienza. E per questo puoi stare tranquilla. Noi siamo fuori dai clan dei semina zizzania.
      Abbraccio.

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  3. ....desideravo che sostituisse....Quando non si è sereni, si sbagliano i verbi! Gli amici no!

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    1. Vedrai che la serenità torna.
      Ciao.

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  4. Pensi di scrivere un post? Io vorrei parlare della luna o faccio ancora in tempo a scrivere sulla Befana, Befana (no epifania) però rispondimi......Ciao

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  5. Come diceva una certa canzone? Domani, domani ti faccio un regalo! Magari sul tardissimo. Ora sto con Paolo a vedere un film. Certo che se ci penso....sono stanca!
    Ti auguro la buonanotte su di una enorme nuvola bianca che camminando nel cielo andava a posarsi sopra le colline, scalava le montagne, i fiumi che incontrava, poi oscurò il sole e tu cominciasti a fissare la città dove la verità era come il mare che ancora prima di vederlo ti arrivava il suo profumo. (Quest'ultima frase è stata detta da Maigret nel telefilm di oggi.) Ciao

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