domenica 2 novembre 2014

Solo una notte d'amore





"Una ragazza pugliese molto accogliente", splendida metafora... io niente rivoluzioni, un'idea di anarchia ce l'ho nel sangue ma rimarrà embrione, temo. Molta teoria pochissima pratica. Ma i tempi sono bui, questo è certo. Forse ci sarà modo di evolverlo, questo seme latente...


12 commenti:

  1. Immagine:

    Jack Vettriano The Billy Boys.

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  2. Gli scioperi degli studenti a Milano sono iniziati molto prima del '68. Attrezzati dell'eschimo facevano tutto e di più. La facoltà di architettura, a due passi da casa mia, era sempre occupata. Per cosa?Non so.
    Il mio primo morosino, Giorgio, frequentava il primo anno di Economia e Commercio alla Bocconi ed era rivoluzionario a modo suo. Tranquillamente. Lui pensava a studiare e a suggerirmi le strade da non frequentare. Poi, sposata, venni a Novara e nel 66 Ada, nel 67 Valeria e nel 69 Enrico. Io del famoso '68 conosco alcuni slogan che gridavano gli studenti anche perchè erano indirizzati a qualche mio cognato, due per la precisione: uno giornalista e uno deputato.
    La mia Parrocchia era leader nelle attività giovanili. E questo era per me il mio mondo
    la mia gioia. Il resto, purtroppo, non mi coinvolgeva......sapessi con i miei piccinini, quanto tempo avevo per guardare la TV, ma neanche il TG!!!
    L'unico momento tutto mio era quando dormivano, il pomeriggio. Lo trascorrevo leggendo o lavorando a maglia! Proprio una casalinga! Ah, grazie di tutto e Buonanotte.

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    1. Grazie, prego, vuol ballare con me?
      Buona notte Lucia.

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  3. Io ho sempre abitato a Novara, che è un tiro di schioppo da Milano, qui arrivavano solo l'eco del 68, perché allora non c'erano sedi universitarie, ora si.
    Novara è una città tranquilla, pochi scioperi, e poche proteste.
    e d'altra parte anch'io come Lucia ero impegnata a costruire il mio nido, Il Sì nel 71, nel 72 arrivata Sabrina,nel 74 arrivato GianLuca, nel 77 Emanuele. Ero impegnata a lavare pannolini ad allattare e cucinare. Quanto sonno ho sofferto! Io il ' 68 l'ho vissuto così ^___^
    Ciao August, buona settimana!
    Dani

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    1. Meglio così. Hai prodotto senza fare la rivoluzione.
      Felice settimana.
      Ciao Dani.

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  4. Sei un testimone di uno splendido periodo storico. Complimenti!
    Il cambiamento è continuo nella società, non dobbiamo temerlo ma fare in modo che sia sempre positivo.
    Ciao Gus.

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    1. L'Università ha notevoli margini di miglioramento. Ora non ci sono più i baroni che si facevano radere dagli assistenti.
      Ciao Pia.

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    2. "Una ragazza pugliese molto accogliente", splendida metafora... io niente rivoluzioni, un'idea di anarchia ce l'ho nel sangue ma rimarrà embrione, temo. Molta teoria pochissima pratica. Ma i tempi sono bui, questo è certo. Forse ci sarà modo di evolverlo, questo seme latente...

      Ricevo da Franco Battaglia e pubblico un commento sbadatamente eliminato. Di prima mattina l'errore può anche accadere.

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    3. Intanto, anche se teoricamente, sei un tipo che va controcorrente.
      Penso sia sufficiente dialetticamente a distinguerti dal grigiore omologante.

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    4. Cerco di far andare la testa.. ma la situazione porta inesorabilmente verso il "grigiore".. non sono ottimista..

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  5. Gus sono entrata ora nel tuo blog per la prima volta, pur conoscendoti "di vista" da molto tempo attraverso i blog di amici comuni.
    Mi piace questo tuo "salotto", per quanto scrivi e per la sua sobria eleganza.
    A Verona il "68 " arrivò con qualche anno di ritardo. Io ero casalinga indaffarata con 4 figli. I due più grandi erano adolescenti e vivevano la scuola con le loro contestazioni, molte delle quali hanno portato dei cambiamenti positivi anche in noi genitori .
    Ti auguro una buona giornata. Mi farà piacere se qualche volta vorrai passare dal mio modesto salotto. Bruna... ciaoooooo

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    1. Ti aspettavo da tanto.
      Grazie per l'apprezzamento del mio blog.
      Il '68 ha cambiato qualcosa in positivo che poi nel tempo è andato via via scolorendo. Mi aspettavo molto di più.
      Ciao Bruna.

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