venerdì 7 novembre 2014

La scelta di Brittany: il suicidio

           




Se c'è una cosa che ho capito è che nei momenti di difficoltà e di dubbi collettivi la chiacchiera s'impenna vertiginosamente. Chiunque chiacchieri sotto l'effetto macabro di qualcosa e propone una soluzione qualsiasi direttamente o indirettamente, una via assolutamente giusta di considerare le cose anche in buona fede, spesso sta minchionando per primo se stesso. Il vento esiziale della chiacchiera sul testamento biologico come antidepressivo giornaliero è la nuova ricompensa al vivere da guerci in cui il Vaticano ci ha costretto per secoli e secoli. Adesso finalmente siamo più liberi e capaci di sdoganare frasi del tipo “nei tuoi occhi vedo la luna; ho deciso di volerti voler bene ;quando sarai una vera merda ci sarò io accanto a te”. Il primo appuntamento da innamorati lo si farà allo spaccio di un qualsiasi policlinico o in qualche distretto dell'ausl ,ordinando un doppio misto di paccottiglia con salsa piccante il tutto gustato sotto forma d' alimentazione forzata .Lo scambio di sondini naso gastrici in un'atmosfera pulp servirà a dirsi “ti amo” ci si parlerà- guardandosi negli occhi- del futuro stato di coma in cui prima o poi uno dei due dovrà trovarsi. Gli argomenti piccanti ed i momenti più focosi saranno su come e quando staccare la spina. Il venerdì, a lei porta sfiga e nemmeno il 17 va bene a lui, mentre il sabato sera per entrambi sarà fichissimo. Alle le belle giornate non bisognerà togliere nulla ed il testamentino fine-vita ,servirà da passe-partout per lo stadio, per mignottizzarci o al teatro per le prime file. L'unica accortezza in tutto questo new deal dell'amore macabro è di non imprecare mai tornando a casa dopo una giornata di lavoro andata per il verso storto frasi del tipo “non ce la faccio più o sono stanco morto, vorrei morire “perché in caso di riposo forzatamente prolungato, ci si potrebbe ritrovare per mano di un disguido tecnico col partner in qualche tribunale del popolo, a far la fine del topo.


53 commenti:

  1. Si è suicidata Brittany Maynard, la 29enne americana malata di cancro che qualche settimana fa aveva annunciato in un video di voler mettere fine alla sua vita, provocando un vivo dibattito sull'eutanasia negli Stati Uniti. Sean Crowley, un portavoce dell'associazione Compassione e Scelta, che lotta per il diritto all'eutanasia, ha dichiarato che Brittany è morta verosimilmente nella sua casa sabato.
    La donna ha detto: ho scelto di morire per conservare la mia dignità.

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    1. Il "vivo dibattito sull'eutanasia" è un ossimoro che permea di leggerezza una questione indubbiamente pesante.

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    2. Non è un dibattito. E' lo scontro tra chi crede che la vita è un dono di Dio e non ci appartiene e altri che se ne fottono di Dio e vogliono gestire la loro vita in perfetta autonomia.
      Quando la sofferenza è insostenibile i primi pregano, i secondi bestemmiano o si ammazzano.

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    3. Io dico solo che una "sofferenza insostenibile" (e si badi bene, non parlo di un capriccio o di una modaiola presa di posizione) può trasformare tutti i parametri e le convinzioni del mondo.

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    4. Gesù nell'Orto degli Ulivi?

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    5. L'Ultima tentazione di Cristo (Scorsese)

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  2. Ciao Gus.
    Questa notizia è davvero terribile, purtroppo non riesco a dare un'opinione obiettiva su questa scelta.
    Quello che posso dire è che spesso ciò che è sbagliato è il lasciare sole, abbandonate a loro stesse, queste persone, che se invece avessero un sostegno d'amore familiare forte e combattivo, nonostante le inarrivabili sofferenze, tale scelta forse non sarebbe neanche pensata. Sempre nella mia ignoranza, in questi casi c'è sofferenza psicologica più che fisica, che fa fare scelte non giuste.
    Riflettiamoci bene, per me nessuno desidera veramente morire, mai!
    Baci.

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    1. Pia, sono situazioni difficili. Il primo conforto può venirti dalla fede che ti aiuta nel precorso terminale della vita terrena.
      Ciao.

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  3. Si perde la dignità quando si compie una cattiva azione verso se stessi o il prossimo. L'ammalato che si consuma non perde la dignità. Ho assistito malati terminali di AIDS, ragazzi che da 70 chili erano ridotti a scheletri di 30 chili, eppure volevano vivere per riprendersi la dignità che avevano perso con l'eroina. Mi ringraziavano e mi abbracciavano perché io li ascoltavo e loro si raccontavano. Che facciamo? Gli anziani rincoglioniti li ammazziamo. I terminali da cancro che potrebbero alleviare il dolore con la morfina non vogliono prenderla perché debilitati come sono potrebbero morire.

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  4. Serve una legge sull'eutanasia. Contesto l'uso del lemma dignità.

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    1. Cose' per te la dignità? Compiere un cattivo gesto contro se stessi? E il bel gesto quale sarebbe se dal dolore urli a Dio di portarti via e non riesci nemmeno a pregare? E' dignitoso urlare il dolore....posso andare avanti e spiegare nei dettagli? E' dignitoso sentire l'odore nausebondo della tua pelle che va in cancrena? Vado avanti?.....

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    2. Scegliere di seguitare a vivere nella sofferenza o porre fine alla propria vita è una tua scelta. Interroga la tua coscienza.

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    3. Ora non più. Io ho scelto di vivere! ma solo Dio mi ha tolto dalla rianimazione. Non credo ai Dottori... nel mio caso...io ero già morta.
      So bene chi mi risvegliava ogni giorno...eppure la mia Fede non riesce a consolare...ogni giorno: esco dal un tunnel per entrare in un altro...

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    4. La tua non è solo sofferenza ma anche sacrificio donato al Signore della vita.

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  5. Il Presidente della pontificia accademia per la Vita, mons. Carrasco de Paula afferma che la scelta di Brittany è "un’assurdità" perché "la dignità è un’altra cosa che mettere fine alla propria vita". Il presidente della pontificia accademia per la Vita ha poi aggiunto: "Non giudichiamo le persone, ma il gesto in sé è da condannare".

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  6. Uno scenario macabro e surreale, quello evocato dal post, ma la manipolazione della vita ( nel suo termine , ma anche nella sua origine) è sempre arbitraria e segno della presunzione umana, per credenti o no.
    Saluti
    Fata C

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    1. A me ha colpito il fatto che un essere umano ,malato grave, possa pensare di aver perso la dignità.
      Ciao Marilena.

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    2. Certo, quando sei allettato, quando non riesci a compiere nemmeno gli atti semplici , quotidiani della vita...quando devi dipendere dagli altri, soprattutto anche economicamente!
      ....quando non hai nessuno...e nemmeno chiedi e vuoi che nessuno si occupi di te, questa è dignità?!! Bella domanda!
      Non solo perdi la dignità ...ti senti un fallito.....e lo sappiamo che non è colpa nostra. Libero arbitro tu sostieni? No, nemmeno...

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    3. Non hai colpa di quello che ti sta accadendo per questo non perdi la dignità.

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  7. Il post, stavolta non mi è piaciuto troppo. Hai cercato il paradosso sferzante per ridicolizzare il tragico. Inutile tirare in ballo Dignità, Fede, Riscatto e Speranza quando la vita ti mette con le spalle (o con la faccia) al muro. Ci vuole forza anche per scelte simili, estreme e contrastanti con l'umano istinto di sopravvivenza. Se fosse stata fatta morire senza gran cassa, assecondando un desiderio non urlato, ma solo sospirato con uno sguardo laconico, come accade a un numero incredibile di persone ogni giorno negli ospedali di ogni latitudine, che polemica avrebbe acceso? Quale post provocato?

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    1. Per capire una realtà bisogna viverla. Quando la vita ti mette con le spalle al muro solo allora potrai capire se la tua fede era un misero paravento concettuale oppure vera e consolidata. Un post esprime uno stato d'animo e non è scritto per il piacere di chi legge.

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    2. Io non ho mai scritto per il piacere di farmi leggere e nemmeno per altro. Il mio blog è solo testimonianza e lo sai bene, Gus.
      Si, per comprendere una realtà bisogna viverla....vivere sette mesi di allettamento, poi la rianimazione e la riabilitazione...cominciare da capo e
      ricominciare a vivere....e non hai mai tempo di ringraziare perché ogni giorno è una lotta continua per alimentare gli insegnamenti VERI che Lui ci ha insegnato....sono più di cento, mille preghiere. Questa è VERA fede.

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  8. Non per il "piacere di chi legge", ma per provocare reazioni si, altrimenti - e lo sai meglio di me - scriveremmo su un foglio word del nostro, personalissimo e inviolabile, hard disk.

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    1. C'è il blog o il forum, perché scrivere su un foglio di word? Io detesto i diari.

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    2. Ci capisce che tu sei un privilegiato. Chiavetta a parte (anche con il modem) io non riesco a scrivere più di tanto nel mio blog che puf...si scollega il p.c e tutto va perso...
      Così è anche la mia vita? Non lo permetterò mai! E non solo in nome di Dio!

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    3. C'è pure carta e penna. E tutti noi, innanzitutto, scriviamo per noi. Poi partono anche le variabili. Blog, forum, posta celere, biglietto sotto il banco che sia... ;)

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    4. Non per il "piacere di chi legge", ma per provocare reazioni si, altrimenti - e lo sai meglio di me - scriveremmo su un foglio word del nostro, personalissimo e inviolabile, hard disk.
      Tra queste due affermazioni c'è contraddizione

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  9. Cosa pensi di questo articolo Gus?
    http://www.interris.it/20982/intervento/il-tradimento-della-scienza-medica.html
    Io lo trovo interessante specie nel finale...

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    1. L'eutanasia si pratica in modo oscuro in tutti gli ospedali italiani. Quando le sofferenze sono atroci e il malato sceglie la morte non ci sono alternative all'eutanasia.

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    2. Mio zio aveva una metastasi al fegato con dolori insopportabili. I medici ricorrevano alla morfina l'unico rimedio per lenire il dolore. Ma la morfina è tossica e ammazza un malato con un fisico debilitato. Hanno avvertito la moglie che ha detto di ricorrere ancora alla morfina e mio zio è morto.

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    3. Non è così ora, negli hospice le cure palliative sono efficaci, tolgono il dolore ma non la vita, te lo assicuro, non accelerano la morte,la rendono solo meno dolorosa.
      Purtroppo negli hospice ci sono delle liste di attesa molto lunghe, non tutte le città o paesi sono ancora attrezzati nelle cure palliative.
      ciao
      Dani

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    4. Grazie per l'informazione.
      Ciao Dani.

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  10. Ho compreso perfettamente cosa vuoi dire, Gus, la morfina uccide lentamente. Hai ragione, ora danno anche il cortisone per dare la ...botta finale. Ma forse è meglio così. Non sono metodi oscuri, si sa da tempo...una persona con un po' di intuito lo comprende...purtroppo..

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    1. Per esempio ai malati terminali di metastasi ossea che hanno bisogno di continue trasfusioni di sangue a un certo punto smettono di farle considerandolo accanimento terapeutico.
      Il papa Woytila nella fase finale della sua malattia rifiutò di andare in ospedale con questa motivazione: "Ma lì mi guariscono?", gli risposero di no e lui restò nella sua stanza del Vaticano anticipando la morte.

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  11. Anni fa per motivi che ancora sono un mistero avevo la glicemia bassissima...arrivai anche a 42. Il minimo è 60, mi pare. Rischiavo la vita. Per due mesi e più, ogni giorno, in ospedale mi iniettarono litri e litri di glucosate. Stessa cosa per il ferro....avevo (tuttora ho) l'emocromo a 10 e la ferretina a 4.
    Qualcosa mi mangia....forse è lo schifo di questo mondo che mi distrugge, non lo so...
    Per migliorare la glicemia mi fecero boli di cortisone a Verona, tanti, tantissimi. Notare bene che il cortisone fa venire il diabete, ma non ci riuscirono (per ora)...:-) Ci riuscirono, in compenso, con l'aziatoprina (immunosopressore), che mi fece venire il carcinoma al seno ( altissime sono le probabilità) Che dire!! FORTUNA vuole ero sempre in ospedale e quindi non passo' inosservato. Fui operata immediatamente....
    Ora ci ritornerò per il ferro: mi hanno iniettato 4 mesi fa otto flebo. Il medico dell'ospedale di Novara mi ha detto che sono sotto...poi hanno preferito non operarmi: è rischioso mi hanno detto! Non ho capito se per loro o per me. Il pacemaker costa troppo per i piemontesi, figurati per me... la regione ha detto no!
    Paradossalmente le apnee sono gravi...(91 all'ora)...
    Poi dimmi che Dio non mi vuole assai bene! Grazie!

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    1. Convivere con una malattia così invasiva richiede una grande forza d'animo. Hai la forza di caricarti sulle spalle questa croce.

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  12. Vedrai tra qualche anno che spappolamento ....il mio fegato... e l'intestino poi :-) Erivai con i fermenti lattici... pago pure quelli...
    Ciao.

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    1. Pretendere il pagamento è semplicemente indegno.

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    2. Silvi, vorrei avere la forza, l'ispirazione di dirti qualche parola buona che possa farti sentire meglio, ma non ci riesco e mi dispiace.

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    3. Ti dirò, Gus, non sto troppo male, forse perché, da tempo, ho oltrepassato la soglia del dolore....mi sono guardata allo specchio più volte...quei giorni di ghiaccio, mentre mi osservavo, pensavo che si ...una sofferenza cosi forte non poteva andare oltre....era insopportabile...ma ancora non sapevo che non esiste un limite alla sofferenza...e io l'ho accettata, affrontata... provata tutta...
      Oggi sono rinata, ma lotto come un leone tutti i giorni.
      ...ecco in questo momento sento odio nei miei confronti...ahimè...

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    4. Lo vedo che stai lottando.

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  13. Forza? Perché Gus, non stai bene?

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    1. Io non lotto contro la malattia ma contro la solitudine.
      Non lo so come sto. Bene? Male? non mi importa.

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  14. La solitudine? ...Non capisco. Io ci sto molto bene...e sono molto selettiva
    Solitudine...intesa solo come la sua mancanza affettiva ?? Gus ,ma come fai a sentirti solo?

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  15. Attento Gus l'abbraccio,.... quello vero poi, rafforza il sistema immunitario :-)......e lo rafforza talmente tanto che poi si rivolta contro di te. Alcune malattie o sofferenze avvengono perché si ha avuto troppo...o troppo poco. :-)
    Leggi il mio post...se hai tempo.
    Buona notte!

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  16. Ps Ho notato che dispensi spesso suggerimenti tecnici. Il mio cell non mi permette di entrare nella bacheca del mio blog, di conseguenza non posso mettere il mio link nei commenti. Quando ci provo mi dice che ci sono troppi reindirizzamenti.
    Ho l'impressione che il mio blog sia...manovrato-manovrabile da qualcuno. Cosa posso fare? Non è un problema di blogspot, ne di BlackBerry. Che sia un virus??? Mi mancava...sai? Non riesco neppure a scrivere l'account di Google.
    Mi sono rinserita tra i tuoi lettori. Ci sto stretta ( pochi ma bravi). Funzionerà il mio blogroll? :-(

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    1. Non uso il cell per il blog e non so darti consigli.

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    2. E' entrato il tuo avatar senza volto. Il blogroll per ora funzione.
      'notte.

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  17. Per forza non mi permette di mettere la foto... eppure una volta c'era. :-(
    Ps non credo alla storia del cell... più di una volta hai commentato, qui, con un cell. L'ho capito perché involontariamente hai duplicato...succede...
    By.

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    1. Silvi, se non credi a quello che dico è meglio che non parli con me.
      Mai usato il cell per il blog. Il mio cellulare serve solo per telefonare.
      Avevo un altro tuo avatar e l'ho riattivato.

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la paranoia è un disturbo della personalità