domenica 12 ottobre 2014

Sento le "cose" parlare




Chiesa del Sacro Cuore di Maria in Novara


Mi è capitato di entrare in una chiesa che avevo visitato poco.. Di sedermi in un banco e nel silenzio che serpeggia danzando tra le colonne, archi e portali, provo a mettermi in dialogo con queste pietre che hanno sentito la voce segreta di tanti cuori elevarsi a Dio, come d'altronde sta facendo anche il mio, pietre che hanno visto brillare lacrime nascoste, che hanno odorato il profumo di cuori riconciliati, che hanno sorriso all'indifferenza di gesti vuoti di pura apparenza o circostanza.

Parlami , tu, amica colonna, sia tu romanica, solida e compatta, o gotica, snella e slanciata. Insegnami tu come si fa ad emergere, nella singolarità unica e irripetibile, di ogni singolo capitello, senza soffocare gli altri.
Tu sei un semplicissimo blocco di pietra, epputre sei punto di sostegno. Forse il tuo segreto sta in quel "non ci sono solo io", ma anche "io". Io insieme ad altri. Non può esserci equilibrio se ciascuno non è al posto suo, nella giusta vicinanza e nella giusta distanza dagli altri. Non c'è unità se non nella differenza.

Parlami, tu, amico arco, sia tu romanico, forte e tondo o gotico, acuto e vivace. Insegnami tu come si fa ad essere sostegno, dialogo, forse il segreto sta nel tuo sbilanciarti, nel tuo tenderti, nel tuo essere proteso, nel tuo essere "per". Insegnami tu a non stancarmi mai ad alzare le braccia al cielo, come fai tu, ed allungarle verso gli altri.

Parlami, tu, amico portale. Tu sei sempre al centro, eppure ti fai lasciare alle spalle per condurre tutti al Centro. Usi la tua importanza e imponenza non per attirare a te, ma per far crescere in chi ti guarda
il desiderio di andare più in là, per entrare nel Mistero. Tu grande portale, mi hai fatto entrare in uno spazio sacro. Mi hai fatto ascoltare la musica del silenzio, hai abbagliato i miei occhi con la penombra, e mi hai stupito con i colori della bianca luce.
Tu mi hai indicato una direzione. Ti sei aperto davanti a me per farmi affacciare ad una nuova traiettoria e mi sussurri che, come sempre, chi s'incammina per un viaggio deve, per prima cosa, uscire dalla propria porta.

Quando mi trovo in una chiesa, anche se sola, non sono mai sola. 

Seduta nella penombra, nella chiesa deliziosamente piena del silenzio del suo essere vuota, mi presento con tutto quello che sono, con la vera verità di ciò che ho nel cuore e mi sento ascoltata più che giudicata. Mi trovo a riconoscere tutti i miei sogni e le mie speranze, i miei desideri e le mie preoccupazioni. Tutto viene a galla, anche dense lacrime che non so da dove arrivano. Accolta, capita, ascoltata, mi apro ad una Presenza e avverto il Suo Sorriso.
Conta il Suo "essere" e il mio "esserci".

Buona Domenica nel Signore.

8 commenti:

  1. Poi leggo.
    Oggi sono impegnatissimo.
    Ciao.

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  2. La Casa del Signore fa parlare anche le colonne, ma ascolta solo chi ha una grande fede come la tua.
    Un bacio Lucia.

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  3. Un bacio anche a te.A domani. Buonanotte.

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  4. Uno splendido post, che riconcilia con le antiche arti dell'ascolto e dell'osservazione.
    Ogni chiesa conforta l'anima ancor prima di scorgervi Gesù.

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    1. Meno male che c'è Lucia che ci riconcilia con parecchie cose.

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  5. Meno male che c'è Lucia che trova amore per ogni via! ^_^
    Bacione
    Dani

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    1. Proviamo anche noi a parlare con le colonne.
      Ciao Dani.

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