martedì 21 ottobre 2014

Le abitudini causano la scomparsa della realtà

 
 
 
 
 
 

La realtà si lascia docilmente
colonizzare dall'abitudine,
dalle abitudini che l'uomo acquisisce
nella vita quotidiana.
E quasi scompare.
Nel reticolo delle abitudini,
la realtà non si realizza,
si nasconde, svanisce.
La coscienza non rimane più sveglia
e si occupa soltanto di quello che
ha davanti, di quello che capta sul momento.
Il tempo si contrae, si divide
e il suo fluire diventa impercettibile.
La coscienza si spegne, perde intensità,
e l'essere stesso,
l'essere a cui questa coscienza appartiene si
 nasconde altrettanto, o ancora più della
realtà.

 

 


17 commenti:

  1. Ecco perché è sempre bene liberare, ogni tanto, la particella di follia ch'è dentro di noi^^

    Moz-

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    1. Certamente uno straripamento emotivo azzera il quotidiano.

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  2. La nostra coscienza sta perdendo sensibilità alla realtà spirituale, riportando tutto al puro orizzonte umano.
    Dice S.Agostino: Il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te. (Confess. 1, 1, 1)
    Ciao August.
    Buona serata!
    Dani

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    1. L'orizzonte umano è breve e menzognero.

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  3. Coerenza non abitudine. Coerenza nell'essere se stessi in qualunque momento del tempo vissuto. Vivere l'insperato. Abitudine è tristezza. Buona notte!

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    1. L'abitudine è rifugiarsi nell'ignavia.

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  4. Dovevo uscire, ma Paolo non aveva il desiderio di accompagnarmi.....
    L'abitudine di pregare mi porta dentro la realtà delle cose. Esempio: una goccia di pioggia: abitudine alla pioggia che può piacerti o no, ma se vado in profondità quella goccia può racchiudere mille pensieri, mille colori, mille parole per cercare di descriverla e se vado io oltre la goccia posso trovare il senso di ogni goccia della mia esistenza con Dio, del mio vivere con Paolo, del mio amore per i figli e nipoti.
    Dio mi ha dato la vita, non un'abitudine, ma una storia! Adesso mi rituffo nel lettone!
    Ho quasi finito La ladra di libri. Buonanotte Gus

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    1. L'elogio della goccia.
      Perfetto.
      Devo dirlo a Dante che ha tralasciato la goccia.

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    2. Come mi piace la tua ironia....non capita spesso!
      Questa notte un vento monello ha visitato le strade, i viali e i giardini della nostra città. Ha quasi spogliato i rami degli alberi e oggi camminiamo su un tappeto giallo marrone e rosso! Mulinelli di foglie mi ricordano le giostre con i cavalli giganti. Il cielo è azzurrissimo, una sola nube di panna mi fa desiderare di giocare con lei : tuffarmi, fare capriole...(alla mia età....si sogna!) e magari guardare se riesco ad allungare la mano per toccare qualcuno che nel cielo abita da un po'. Buonagiornata Gus!

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  5. E magari sprecala una preghiera per me. Me la merito.

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    1. Io prego tanto, specialmente per chi è malato.

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    2. Scusa Silvi se m'intrometto, ma una preghiera non è mai sprecata! Buona giornata

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  6. Anche Leopardi l'avrà pensato: ci sono malattie più sane di tante altre.
    A lui il merito di essere riuscito a trasformate in arte la sua sofferenza

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  7. A trasformarle in arte....

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  8. Per questo sono felice quando mi sorprendo a sorprendermi ad ogni nuovo tramonto. Ma non solo. Perché è la forza della sorpresa che uccide l'abitudine. la capacità di non dare nulla per scontato. Neanche durante i saldi.

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    1. La capacità di stupirsi annulla l'abitudine.

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