giovedì 2 ottobre 2014

I limiti della scienza





La morte della conoscenza è pensare che sia già stato tutto compreso, e già elaborate tutte le regole per giungere alla comprensione delle cose. Ciò che sappiamo, o crediamo di sapere, non è che una piccola parte della realtà, e la metodologia che ci siamo dati è un'inquadratura "di comodo" per poterci dare un certo ordine.
La scienza indaga "come" l'embrione determini il successivo effetto, mettiamo il feto. Non indaga per quale fine lo determini, ovvero del perché lo determini. In altre parole, la scienza si occupa della vita e non di quale sia il fine della vita: la scienza si occupa di determinismo, non di finalismo.
A me interessa l'uomo. La conoscenza scientifica di Galileo riguarda principalmente qualcosa che accadeva. La Terra ruotava attorno al sole. La scoperta di Galileo ha dato la felicità all'uomo?
Oggi ho letto che in Italia circa 10mila ragazze tra i 14 e i 19 anni hanno avuto un figlio.
La scienza si pre-occupa di queste madri-bambine?
La conoscenza riguarda il reale, cioè il fine ultimo delle cose.
Puoi osservare un campo di grano, una vigna, un uliveto e si capisce che il significato ultimo di queste cose è permettere all'uomo di nutrirsi. Tutta la natura ha questo significato.
Perché? E' una casualità, oppure il mondo è al servizio dell'uomo.
Il nesso è tra la natura e l'uomo.



11 commenti:

  1. Hei Gus! Non faccio a tempo a commentare un post che ne arriva subito un altro....Che mente!!!
    La scienza. Ci sono ricerche per migliorare la qualità della vita e altre che non capisco. L'ecografia: una volta preparavi il completino del tuo bimbo con vari colori non conoscendo il sesso del nascituro e la mia preghiera era sempre la stessa:"Signore fa' che sia sano!" E poi subito mi dicevo, perchè il mio sì e quello di quell'altra mamma, no? Ed eri perennemente nel dubbio. Appena nasceva, forse non aveva ancora pianto che già chiedevo: "Dottore ha tutto?, proprio tutto?".Ora a parte rari casi si sa già anche il colore degli occhi e il anche il resto.....Una conquista? Io so che quando ho assistito alla eco di Elena ero commossa nel vedere quel piccolissimo cuore che pulsava velocemente.....
    Altre risposte al tuo post invitante? Domani. Ora e tardi e l'ora della favola bella, e l'ora della preghiera.Basta. Buonanotte e Buonagiornata per domani.

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    1. E' importante conoscere il sesso del nascituro, oppure è meglio conoscere da dove viene e che senso ha la sua vita?
      Abbraccio.

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    2. In quel commento volevo chiarire che la scienza cerca, dove può, aiutare la vita dell'uomo ad essere migliore: non è un caso che il traguardo dei 90anni viene raggiunto facilmente. Ora rispondo al senso o al sesso. Il senso della sua vita? Un figlio è un dono inaspettato anche se l'uomo cerca di programmarlo. Ma chi di noi può essere sicuro in assoluto che sarà riservata al suo piccolo una vita serena? Chi può giurare di conoscere il destino che sarà riservato al suo bambino?Noi tutti apparteniamo all'unico Creatore che dalla notte dei tempi ha tracciato la nostra strada, il nostro cammino. E poi, in libertà, con una modalità nuova, sta a noi vivere le solite cose. Ognuno di noi, può vedere nella propria vita se è così: tu, io, desideriamo un bene, qualcosa in cui possiamo trovare la serenità del nostro animo. La natura ci dona uno strumento con il quale scoprire questo bene che cerchiamo. Il cuore. Il tuo cuore con quel desiderio di verità, di bellezza che ci aiuti, noi con te, a conoscere o riconoscere
      Se poi sappiamo il sesso del nascituro che t'importa? Saperlo ci fa battere il cuore? L'avventura della vita continua! Ehilà....quanta riflessione! Ora passo a te la risposta. Mi raccomando: frasi brevi!!!!! Baci alla stragande! Buonagiornata.

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    3. La scienza non sempre ha un'etica e molte volte si lega al profitto. Quindi a volte non è al servizio dell'uomo, ma lo considera solo come oggetto di consumo. Il destino di chi nasce noi lo affidiamo a Dio e non dobbiamo preoccuparci perché Lui opera sicuramente per il bene nostro. Non è certamente la scienza che può darci felicità o serenità.
      Buona giornata.
      Ciao.

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    4. Grazie Gus. I miei figli si chiamano, in ordine di nascita, Ada, Valeria, Enrico. (Le sole iniziali formano....e dopo ciascun nome abbiamo aggiunto Maria)
      Che il Signore salvi la mia anima! Oggi sono molto peperina! Ciao.

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  2. Ti dico solo che non tutto è stato compreso e neanche determinate regole per la comprensione universale. E nessuno asserisce il contrario. Quindi siamo qua, curiosi e speranzosi. Queste le uniche certezze. I nessi sono infiniti e il resto è chiacchiera.

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    1. Società e Destino viaggiano su treni diversi. Diventerà sempre più difficile comprendere e individuare i nessi.

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  3. La scienza si pre-occupa di queste madri-bambine?
    Di queste madri bambine dovrebbero preoccuparsi la famiglia e le strutture adatte e per alcuni casi anche con una adeguata prevenzione sulle gravidanze perchè spesso sono non volute. Una fanciulla un giorno la sua la chiamò "incidente di percorso".
    Riguardo alla scienza, io ci credo in essa quando questa è in funzione del benessere umano, vedi sconfitta del cancro.
    Non ci credo quando serve, per fare un esempio, alla procreazione assistita, pensando agli orfani o ai bimbi abbandonati in istituti che potrebbero essere adottati.
    La natura è al servizio dell'uomo, andare contro di lei è, a mio parere, negativo
    Buon pomeriggio Gus

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    1. La scienza non ha un'etica. Di morale non vale nemmeno la pena di parlarne.
      La scienza studia per guarire il cancro e costruisce la bomba atomica.
      Ciao Anna Maria.

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  4. L'esempio delle adolescenti, di sicuro non è il peggiore, non contando le conseguenze dell'educazione da parte di queste bambine sui bambini veri e propri che hanno bisogno di un padre e una madre, entrambi capaci e maturi.

    Comunque sono d'accordo, la scienza non dà felicità all'essere umano... forse studia tutto tranne la natura interiore di ciascuno di noi.

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    1. Condividiamo la problematica scienza.

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