sabato 13 settembre 2014

So che non potrò mai fare carrierabr /come un uomo, crescere figli perfettibr /fare sesso e stare in forma come Beyoncé













«La ricerca della perfezione deve finire». L’anno scorso Debora Spar, la presidente del Barnard College, prestigiosa scuola femminile di New York, ha confessato nel suo libro Wonder Women che la sua generazione ha frainteso l’appello del femminismo alla liberazione delle donne, scambiandolo con l’imperativo a fare tutto, ad essere superdonne: far carriera come gli uomini e intanto diventare madri, crescere figli perfetti, continuare a restare sveglie per far sesso e mantenersi in forma come Beyoncé.





Oggi, al telefono da New York, Debora Spar descrive quest’ansia come una specie di dipendenza da cui bisogna riabilitarsi, imparando ad essere imperfette.
«Devi ricordare a te stessa che è okay dire di no, devi individuare intere categorie di cose che non cercherai di fare bene. Cucinare per esempio: è una cosa che adoro, ma ho dovuto accettare che lo farò male e mai come Martha Stewart. Come la corsa: ho fatto jogging per tutta la mia vita, ma non ho alcuna ambizione competitiva. Ci sono una serie di attività che ho tolto dalla lista delle cose-da-fare e ho inserito in una lista delle cose-da-fare-meno-bene».

Gran parte delle aspettative della generazione post-femminista di Spar erano dovute al fatto che le madri non avevano potuto fare tutto.

30 commenti:

  1. Dodici anni fa, a 38 anni, dopo aver avuto due figli maschi, Debora Spar andò col marito fino in Russia per adottare una bambina. Kristina aveva sei anni e non parlava una parola d’inglese, ma prese la mano del futuro papà e gli chiese: « Kupi mnye Barbi?», «Mi compri una Barbie?» L’hanno portata in America, Debora l’ha educata con grande attenzione agli stereotipi di genere («Non potevo fare altrimenti, considerato il mio lavoro») ed è cresciuta con un papà che fa i lavori di casa (il che secondo uno studio recente aumenta le probabilità che diventi astronauta). La mamma la portava avanti e indietro a corsi e attività d’ogni tipo, inclusi calcio e balletto, finché un giorno non si è schiantata contro un palo del telefono e si è resa conto che la cosa più importante non è riempire la vita dei figli ma aiutarli a conoscere se stessi e a scegliere ciò che li appassiona.

    RispondiElimina
  2. Per fortuna, dice la studiosa, il mondo del lavoro sta un po’ cambiando. «Oggi Silicon Valley è diventato il posto più desiderabile dove i giovani più brillanti cercano il primo impiego, incluse molte ragazze. Aziende come Google e Facebook cercano di creare un ambiente più piacevole per tutti, con cibo gratis, tavoli da ping pong, e anche una riduzione delle ore lavorative. E anche alcune banche e agenzie di consulenza, proprio per contrastare la competizione delle aziende high-tech, stanno iniziando a cambiare, riducendo le ore di lavoro e aumentando gli eventi sociali». Un cambiamento, questo, che potrà aiutare a conciliare lavoro e famiglia senza richiedere doti di superdonne.

    RispondiElimina
  3. Un mio caro amico mi ha detto: "Io non guardo il tempo" penso che parlasse del tempo passato, di ieri, non lo fisso in immagini ma resta impresso nel mio cuore. Io amo ricordare ieri, l'altro ieri e pensare a come ho vissuto e mi piace soprattutto raccontarlo. Lasciata la mia Milano, eccomi a Novara. In tre anni, tre figli.....e Paolo che viaggiava: Belgio, Olanga, Germania, Francia, soprattutto Svezia e Norvegia. Ero una superdonna? Ero e sono, una donna che curava i figli, badava alla casa e come Penelope aspettava il suo Ulisse! C'è stato un momento di grave difficoltà economica in cui ho lavorato in Provincia, Sez. Ragioneria. Arrivavo stanca? Sì, ma ero contenta di poter contribuire a risanare il bilancio economico.Più faticoso è stato iniziare, lasciare i ragazzi a casa da soli. Poi ho continuato. L'arrivo di quel bimbo in affido mi ha riportato tra le mura domestiche. L'economia famigliare era stata risanata. Ho ricominciato a fare la mamma e la catechista.Ora guardo e prego per la fatica-rapporto che i miei figli hanno con il lavoro.Qui siamo a Novara. I miei figli sono entrambi alle dipendenze dello stato. Non aggiungo altro. Sì, ci sono ancora superdonne e superuomini. Io li conosco. E li amo tanto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Complimenti!
      Eri Penélope (Cruz) più sofisticata di Beyoncé.
      Ovviamente scherzo, ma tu sei una superdonna.
      Un abbraccio.

      Elimina
  4. Le vere superdonne fanno mille cose senza farsi pubblicità (e riescono pure a vedere film incredibili al cinema, solo per far piacere al marito...)

    RispondiElimina
  5. Ma speriamolo che il mondo del lavoro stia cambiando specialmente con la riduzione delle ore lavorative. Il famoso detto: "lavorare meno per lavorare tutti" non diventi una realtà specie per noi donne! Con la "rivoluzione femminista" siamo diventate schiave due volte: una sul lavoro e una in casa. Bella conquista abbiamo ottenuto. Ed ora ci hanno anche allungato l'età pensionabile... Meno male che io sono riuscita ad andare in pensione prima della riforma Fornero! Tiè ciapa lì!
    Ciao Gus dolce notte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io vedo che l'emancipazione della donna ormai è una chimera.

      Elimina
    2. Ahimè devo darti ragione... orami siamo diventate la brutta copia dell'uomo...Buona giornata

      Elimina
    3. La donna deve acquisire la propria identità. No civetta e nemmeno maschiaccio. Semplicemente donna.

      Elimina
  6. Ciao Gus.
    Sono del parere che la vita è piena di eventi, belli o brutti che siano e bisogna affrontarli nel migliore dei modi, a prescindere se si abbia un lavoro o meno. Aggiungo affidandosi a chi ci dona tutto.
    Quindi credo che ci sia solo bisogno di un pizzico di saggezza e tutto verrà da sé.
    Inoltre siamo in Italia e qui le cose sono leggermente diverse, almeno dale mie parti 😉 .
    Ora vado a conoscere meglio Debora Spar.
    Baci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con la sua sensibilità la donna potrebbe cambiare il mondo solo se lo volesse rifiutando il ruolo di subordinata che l'uomo ha imposto con la violenza del più forte.
      Grazie per l'affettuosità.

      Elimina
  7. Gus, torno a commentarti e mi ritrovo un post sul femminismo?? :p

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' per farti un dispetto. Troppe assenze e pretendo la giustificazione dei genitori. Non dimenticare che hai dieci anni.

      Elimina
    2. E che lo mandiamo pure a ritroso Mozzino?.. concedigli almeno i dodici che millanta.. ;)

      Elimina
    3. Da troppo tempo è dodicenne. Se non vuole andare avanti io lo faccio andare in dietro.

      Elimina
  8. Chi l'ha detto che la donna deve essere perfetta? Forse è un'esagerata considerazione di sé. Nessuna donna e nessun uomo è perfetto. Si può cercare di dare il meglio di sé, ma la perfezione non esiste proprio.
    Ciao August, buona settimana!
    Dani

    RispondiElimina
  9. Certi uomini pretendono la donna perfetta.
    Non farci caso.
    Buona giornata Dani.

    RispondiElimina
  10. Io non sono perfetta, anzi, però cerco nel fare, il meglio!!!! purtroppo......
    Buonanotte Gus, a domani!

    RispondiElimina
  11. come hai fatto ad essere mio "amico", così risulta dal mio blog, quando non ho messo lo spazio-banner, volutamente ovviamente (2 avverbi attaccati, accade raramente, perché così è corretto come grammatica), per gli "amici"?
    Olà!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche se non apri il gadget "Lettori fissi" un può seguirti lo stesso.
      Se ti dà fastidio posso cancellare l'iscrizione ai tuoi blog con l'apposita ruota.

      Elimina
    2. Si può seguire un Blogger anche in incognito, così non sai chi viene a leggere i tuoi articoli.
      Hola Mattax.

      Elimina
  12. La donne sono perfette così come sono; una volta avevo letto una battuta simpatica che diceva "le donne non dovrebbero cercare la parità con gli uomini perchè questo significherebbe abbassarsi di un livello! ".
    Scherzi a parte credo che uomo e donna abbiano delle peculiarità uniche e complementari che si completano a vicenda; quando la donna cerca di assomigliare ad un uomo o viceversa inizia a regnare un po' di confusione...
    Un saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un discorso serio.
      Unicef: 120 milioni di ragazze stuprate nel mondo.
      Il problema non è somigliare ma avere gli stessi diritti e doveri.
      Ciao Mister.

      Elimina
  13. No, no, non mi da fastidio, è che non capivo come si fa, ma non c'è da pensarci su,
    ciao Gus

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mattax, nella Bacheca trovi "aggiungi". Clicchi e si apre una finestra dove inserire l'URL del sito da seguire. E' un giochino da ragazzi.
      Lettori fissi è solo un gadget che visualizza chi ti segue. Ora ho i tuoi due blog e me li gusto.

      Elimina
    2. Ho collaborato nel forum di supporto di Blogger e qualcosina ho imparato.

      Elimina