sabato 16 agosto 2014

Sono i 29br /i migliori anni della nostra vita















Ventinove anni è l'età in cui siamo più cool perché smettiamo di angosciarci cercando d’esser cool, più popolari perché non ci frega ormai più niente d’esser popolari. Sono i 29 anni, quelli in cui abbiamo più amici: 80 circa e non di Facebook, 30% in più che in tutte le altre età, dice uno studio. Perché siamo meno ingenui ma non ancora cinici, meno egoisti ed egocentrici, perfino più carini: siamo noi stessi al nostro meglio. Desiderabili e desiderati. Usciamo ancora con quelli della scuola e dell’università, ma iniziamo a farci la birretta coi colleghi di lavoro – e si sa quanto si leghi lagnandosi del capo.

Perché l’adolescenza è un incubo e i vent’anni una tragedia, anche se le foto, falsate dalla nostalgia, rimandano il contrario. Non sappiamo chi siamo o che ci piace, e temiamo troppo il giudizio dei coetanei per scoprirlo. Diamo consigli disastrosi, facciamo le peggiori gaffe, abbiamo morosi con la cresta; e allo stage stiamo sui nervi a tutti perché inceppiamo la fotocopiatrice e sprizziamo insopportabile ottimismo.

E poi siamo spiantati: viviamo con mammà o improbabili coetanei che non lavano i calzini, abbiamo le dita sempre unte di patatine fritte. A vent’anni la vita può solo migliorare. A 29, invece, abbiamo un lavoro più vicino ai nostri sogni, un affitto magari di 18 metri quadri ma da soli, e non dobbiamo farci sempre il segno della croce prima di pagare 20 euro con il Bancomat. Abbiamo fatto pace con la testa, fatto pace con la mamma, il più delle volte mettiamo anche le mutande. Siamo meno ansiosi, meno brufolosi, innamorati senza le responsabilità di una famiglia.


37 commenti:

  1. E poi siamo spiantati: viviamo con mammà o improbabili coetanei che non lavano i calzini, abbiamo le dita sempre unte di patatine fritte. A vent’anni la vita può solo migliorare. A 29, invece, abbiamo un lavoro più vicino ai nostri sogni, un affitto magari di 18 metri quadri ma da soli, e non dobbiamo farci sempre il segno della croce prima di pagare 20 euro con il Bancomat. Abbiamo fatto pace con la testa, fatto pace con la mamma, il più delle volte mettiamo anche le mutande. Siamo meno ansiosi, meno brufolosi, innamorati senza le responsabilità di una famiglia.

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  2. La 27ORA è un blog al femminile: racconta le storie e le idee di chi insegue un equilibrio tra lavoro (che sia in ufficio o in casa), famiglia, se stesse. Il nome nasce da uno studio secondo il quale la giornata delle donne in Italia dura 27ore allungandosi su un confine pubblico-privato che diventa sempre più flessibile e spesso incerto. Tempi di multitasking, per scelta e/o per forza. Prospettive professionali e desiderio di maternità; genitori che crescono i figli e figli che accudiscono i genitori anziani; cronache affettive in coppia, da single, tra amici; questioni di diritti, di leadership e di autostima. Sono i baratti quotidiani, che generano dubbi comuni e soluzioni personali. Noi qui cerchiamo di offrire e scambiarci notizie, suggerimenti, riflessioni gravi e leggere. All'inseguimento di una società dove ognuno possa crescere libero, nel rispetto reciproco.

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    1. Anna Maria, è il mondo delle donne visto da una donna.
      Quale pezzo manca?
      Ciao.

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    3. Il post termina così: "Siamo meno ansiosi, meno brufolosi, innamorati senza le responsabilità di una famiglia".
      Non sono d'accordo. Ho risposto nell'apposito spazio dell'articolo del Corsera. Non ancora è stato approvato:

      "Perplessità

      16.08 | 17:50 320
      Il tuo commento è in attesa di moderazione
      ” Siamo meno ansiosi, meno brufolosi, innamorati senza le responsabilità di una famiglia”.
      Questa frase mi lascia perplesso. A ventinove anni una donna dovrebbe essere già sposata. Non c’è cosa peggiore per un figlio di vivere con una madre vecchia

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    4. Non ho capito??? A 29 anni una donna che diventa madre può essere dichiarata VECCHIA???
      Mah mi sembra una dichiarazione azzardata la tua considerando il prolungamento della vita di oggi...

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    5. Per una donna l'età giusta per sposarsi è sotto i trenta anni.
      Ti spiego il fatto della madre vecchia.
      Mia madre si è sposata giovane e ha fa concepito due figli.
      Io sono nato 15 anni dopo la primogenita. Mamma aveva 43/44 anni.
      Quando ero un ragazzino di 9/10 anni mamma ne aveva 53. Per me era vecchia e invidiavo gli amici che avevano madri di 32/33 anni.

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    7. Questo è vero. Dicevano che mia madre somigliasse a Greta Garbo.
      Non ancora capivo certe cose.

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  4. Condivido il ritratto dei 29: mio figlio Lorenzo sta per compierne 30 (trenta), bisogna che glielo faccia leggere... insieme al decalogo irrisolto che gli dedicai per i 26, uffa le mamme!

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    1. Sei una fata, no? Ci vuole una bella magia per aiutare il ragazzo a capire.
      Ciao Marilena.

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    1. Non ho apportato variazioni al post.
      Tranquilla, Anna Maria.

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  6. Non ho letto quel "27ora". Non ha importanza. Non lo ha per me. Io a 29 anni, vivevo già a Novara, avevo 3 figli ed ero felice. Appagata della vita che vivevo. Sì, lontana dai miei genitori, e questo mi spiaceva, ma con tanti cognati e cognate attorno che non potevo sentirmi sola. Gli amici sono arrivati dopo con la scuola e la Parrocchia.
    Grazie Gus. Ora sto meglio. Buonanotte.

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    1. L'importante è che tu stia meglio, così anche io sto bene.
      Un bacio.

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    2. Grazie! In questi giorni sono venuti a trovarmi due amici che hanno la passione per la fotografia, ma di alta classe, con macchine fotografiche sai quelle che si installano col trepiede e l'obiettivo piazzato su di una cosa fatta a fisarmonica....capisci il tipo? Uno, non dico i nomi altrimenti...., pubblica su Flicker l'altro no. Beh, io ho una macchinetta digitale....Penso che dalla prossima settimana girerò per Novara cercando momenti che diventeranno, per me, magici..... Vedremo!! Buonanotte amico caro.

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    1. Per una donna è male sposarsi a quaranta anni.
      Ciao.

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  8. Perplessità

    16.08 | 17:50 320

    ” Siamo meno ansiosi, meno brufolosi, innamorati senza le responsabilità di una famiglia”.
    Questa frase mi lascia perplesso. A ventinove anni una donna dovrebbe essere già sposata. Non c’è cosa peggiore per un figlio di vivere con una madre vecchia



    Responsabilità

    17.08 | 09:17 9171116

    Proprio perché responsabili non osano mettere su famiglia!
    Se il lavoro non c’è oppure il contratto è a termine di tre mesi in tre mesi mi dite come può una persona responsabile lasciare la famiglia d’origine?
    Parlo così per esperienza personale, mio figlio ha dovuto rientrare in famiglia, se avesse avuto moglie e figli, ne avremmo dovuto aiutare 3-4 persone.Io personalmente a 28 anni avevo già tre figli, ho lasciato i miei per sposarmi a 22 anni, ma erano tempi in cui il lavoro non mancava, quindi con responsabilità ci siamo sposati.E’ facile parlare….



    Quante sciocchezze

    17.08 | 13:45 7765290

    “Non sappiamo chi siamo o che ci piace, e temiamo troppo il giudizio dei coetanei per scoprirlo. Diamo consigli disastrosi, facciamo le peggiori gaffe, abbiamo morosi con la cresta; e allo stage stiamo sui nervi a tutti perché inceppiamo la fotocopiatrice e sprizziamo insopportabile ottimismo.”
    sul non sappiamo chi siamo o cosaci piace parli per lei,io sapevo chi ero e cosa mi piaceva.ùsulle gaff….le gaffe che fannocerti adulti ogni giorno non le farebbe nemmeno un bambino.
    “. A 29, invece, abbiamo un lavoro più vicino ai nostri sogni, un affitto magari di 18 metri quadri ma da soli, e non dobbiamo farci sempre il segno della croce prima di pagare 20 euro con il Bancomat. Abbiamo fatto pace con la testa, fatto pace con la mamma”.Si certo,in quale mondo per cortesia?
    eilfattoche a 29 anni non si sia ancora sposati con una famiglia non è necessariamente un bene: i figli si fanno da giovani…non che dopo a 40 anni pretendete arrabbiate vi venga pagata l’eterologa rivendicando “il diritto di essere mamme!!!!”
    Ioho35 anni, un lavoro precarissimo(quando c’è),costretta ancora a vivere con i miei genitori perchè non posso mantenermi da sola,single ormai senza speranza, senza una famiglia e senza figli, che non avrò mai…praticamente una sfi@@ta della peggior specie.
    non mi desidera nessuno (non che prima facessi faville)e per me la vita è solo un lungo incubo senza fine. ma le mutande e i calzini li ho sempre messi,puliti, anche quando avevo 20 anni.
    perchè è questa la vera situazione di chi ha 29 anni oggi. fate un bell’articolo su questo. altro che “a 29 anni si ha il lavoro dei sogni!!!!”…in che mondo?!



    Perplessità

    17.08 | 18:22 Lettore_2951393

    Impeccabile e condivisibile il Suo commento. Questa è la realtà odierna o meglio, la sua interpretazione. Un interrogativo, tuttavia, mi arrovella: Siamo certi che sia proprio giusta la rigida associazione “benessere economico e figli”? Ne sono anche io pervaso ma mi chiedo, cos’era il Proletariato (di cui tutti, o quasi, siamo figli)? Giulio



    Generazione sacrificata

    17.08 | 18:48 fabio74

    Chi ha 29 anni oggi è costretto a rimanere in una semiadolescenza, perchè la società non lo aiuta affatto. E’ una generazione penalizzata sul lavoro e condizionata da modelli di vita de-responsabilizzanti. Questi ragazzi dovrebbero sentire di poter costruire il futuro con le loro mani, ma attorno si ritrovano un ambiente sociale poco invogliante, per essere eufemistici. Ma io dico loro di insistere, siete giovani e avete la forza fisica e l’energia mentale per superare ogni ostacolo! Coraggio!!



    E i più giovani.....

    17.08 | 21:08 Lettore_5376985

    …cominciano a darti del lei….

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Il pessimismo è creato dal Potere per scoraggiare e assoggettare l'umanità.
      Ciao Anna Maria.

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  10. Che bel post.
    Non so ancora come saranno i miei 29, però anch'io qualche tempo fa ho scritto una cosa simile.

    http://wannabefiga.blogspot.com/2014/08/il-ritorno-di-saturno.html

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    1. Ho letto il tuo post. Hai la grande capacità di sdrammatizzare le situazioni complesse con la tua inconfondibile ironia, ma i problemi restano. La disoccupazione giovanile ha raggiunto percentuali impensabili. Sai scrivere. Prova con il giornalismo.
      Ciao.

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  11. Ciao,io ho avuto 29 anni,quasi 40 anni fa,vivevo in felice solitudine a Milano,avevo un lavoro precario che poi sarebbe diventato la mia professione,mititavo in LC, comunista duro e puro.Oggi ricordo quegli anni come un periodo difficile e pericoloso ma di grandi soddisfazioni e di felicità.
    Pensavo e volevo cambiare il mondo,invece il mondo,in parte, ha cambiato me.
    Ciao a tutti,fulvio

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    1. Fulvio, i ragazzi di oggi non hanno nessuna intenzione di cambiare il mondo ma vogliono subito e senza sacrificio alcuno una fetta del mondo, anche se piccola.
      Dopo il fallimento vergognoso del socialismo reale siamo tutti rassegnati al capitalismo che diventa sempre più cinico.
      Io a ventinove anni avevo moglie e due figli e tante responsabilità nel lavoro.
      Ciao.

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  12. Risposte
    1. I quattro evangelisti erano tre, Luca e Matteo.

      :-(

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  13. Insomma, che intendeva Silvi con la tua citazione del 2011?!

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    1. Non ricordo cosa ho scritto nella citazione del 2011 e non ho nessuna intenzione di andare a trovarla. Io ho un fratello e una sorella. Mio fratello ha 10 anni più di me e mia sorella è sicuramente nata prima di mio fratello. Dato che non ricordo l'età di Nella a volte scrivo 12/13 anni, a volte per generalizzare anche 15.
      Ora non rompermi più i coglioni. :)

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  14. Ma quanti coglioni ti sto rompendo, due o tre? ;)

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    1. In certe occasioni sono tripallico.

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  15. SCEGLI BENE tra le MADRI che sono TRE nel BENE e purTROPPO nel MALE.
    Non so se riuscirò a SEGUIRTI, ma non cambiare il TUO inTEnto.

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    1. Non sono testardo. Per cambiare ci vuole una motivazione seria.
      Va avanti l'assurda affermazione che non sono io a scrivere e che ho due fratelli. Aspetto l'aspirapolvere.

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la paranoia è un disturbo della personalità