giovedì 21 agosto 2014

Percepire il senso del reale





 
E' venuto il momento di riconquistare la profondità della ragione, resa oggi così pericolosamente superficiale. La ragione è quell'originaria apertura con cui l'uomo percepisce il senso del reale. E non si conosce una realtà se non cogliendone il senso. Se ho una macchina e la esamino pezzo per pezzo, fino ai più minuti componenti, e non ne capisco il senso, cioè a cui serve, la sua funzione nella totalità, non posso dire di conoscerla. Inversamente posso dire di conoscere la macchina anche se non so analizzarla, ma ne colgo il senso. E' venuto il momento di riscoprire la libertà, di non essere più perciò definiti dalla paura dei propri limiti e del proprio male. Il valore della nostra persona, infatti, non dipende ultimamente da ciò che facciamo, ma dal rapporto con l'infinito che ci costituisce, e in cui soltanto consiste il fondamento della nostra libertà. Scoprire la persona significa dunque scoprire ciò di cui la persona è fatta: ragione, apertura alla realtà secondo la totalità dei suoi fattori e affettività, inesauribile tensione, energia di responsabilità nell'impatto con la realtà.


23 commenti:

  1. Quella che noi chiamiamo "ragione" non è altro che il sistema digitale mediante il quale noi osserviamo i fenomeni analogici in un contesto olistico. In altre parole, ciascuno di noi spezza l'intero in piccole parti che sono a lui più comprensibili. Su questo si basano tutte le scienze occidentali: "immaginano" sistemi semplici che poi raggruppano in entità via via più complesse. Non esiste un "sistema chiuso" del quale misurare l'entropia però ci serviamo del concetto per arrivare, approssimando, ad algoritmi che spiegano in termini comprensibili alla nostra specie, fenomeni ben più complessi. Così la "ragione" dipende dalla cultura, dalla mente e dalle esperienze di ciascuno. Non è universale ma "probabilistica".

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  2. Ciao,io conosco il mio senso,sono convinta di cosa faccio,cosa voglio,dove mi portano le mie ragioni;per non prolungarmi ,chi mi garantisce per le azioni altrui?Lisa

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    1. Appunto. Capire la realtà, cioè il senso ultimo delle cose, ti aiuta a comprendere chi hai di fronte e lo scopo delle sue azioni.
      Ciao M.Luisa

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_20061888_libertas_it.html

      Questa dovrebbe essere l'Enciclica che cerchi.
      Ciao Anna Maria.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Le persone non riescono a tollerare d'essere create; totalmente create. Niente di ciò che siamo dipende da noi, è costruibili da noi, da me.Questo non è ragionevole. >E' ragionevole qualcosa che corrisponda alle esigenze del cuore: verità, bellezza, bontà, giustizia, amore.
    La realtà è che noi, (io, Gus, tutti) siamo pieni di limiti (come gli apostoli) ma l'importante non sono i limiti che abbiamo, ma se ogni esperienza che facciamo ci porterà sempre di più a capire che cosa vogliamo. Questo è quello che ci porterà ad incontrare Cristo fino a dirGli: "la Tua grazia vale più della vita, voglio restare con Te, voglio essere Tua e obbedirTi". Questa è la mia realtà, il mio cuore, ciò che rende la mia vita più bella!.
    Buonaserata.

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    1. La dipendenza è difficile da accettare.
      Ciao Lucia.

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  5. Wooowww!
    Per come l'hai descritto sembra una cosa così complicata, invece dovrebbe essere molto più semplice e naturale, almeno per me è così.
    Ciao carissimo.

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    1. Se comprendere la realtà ti sembra facile e semplice è una grazia divina.
      Ciao Pia.

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  6. Scusami Gus forse mi sono espressa male, intendevo dire che comprendere la realtà deve essere naturale, senza porsi eccessive domande magari anche sbagliando, perché è errando che impariamo.
    Comunque devo ammettere che sei molto bravo con le parole, mi piaci proprio per questo!
    Sto cercando di imparare come faccio sempre, perdonami se ho frainteso, ciao.😳

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    1. Ma di che!
      Il fatto è che teologicamente quando di parla di realtà il riferimento è Cristo. Il senso ultimo delle cose porta sempre a Dio.
      Ciao Pia.

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    2. Ma quale REALeTA' di un DIO in SENSO ULTIMO?
      Non TUTTO quello che è REALE è VERO!
      Pensa un PO' se ci trasFERIAMO nel VIRTUALE.
      Tra la VERITA' e la REALTA' cosa c'E'?
      E' come dire tra l'ALFA e l'OMEGA!

      Lo VUOI provare il MIO MEZZO ... più VELOVE della LUCE?

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    3. Siamo circondati dall'Intelligenza. Osserva il Cosmo e dimmi se esiste per mera casualità. Chi lo afferma dice una menzogna.

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    4. TUTTO ... no!
      Ma c'è la CASUALITA' dipendente da un EFFETTO.
      E' come gettare un dado e per casualità può uscire 1 o 2 o 3 o 4 o 5 o 6.
      Di certo non esce UN SETTE o altro.
      Esiste una CASUALITA' preESISTENTE!

      Ora mi a.C.cORGO che ho scritto VELOve e non VELOc'é.

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  7. Capire ti porta anche ad accettare giusto?Lisa

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    1. Sì, non si può accettare quello che non si comprende.
      Ciao Lisa.

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    2. Ritengo che sia importante, che si possa accettare anche ciò che non si comprende. Allora conosciamo l'umiltà e l'obbedienza nei confronti di chi abbiamo nel cuore.
      Ho guardato dalla finestra, ormai è notte: tutto è tranquillo. Pare che nel mondo non ci siano le guerre, i migranti, fame e vecchiaia, solo amore e felicità.
      Buonanotte Gus.

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  8. Chi è che mi riempie il cuore di gratitudine? Vado a ringraziarLo. Perciò una serena Buonanotte con tanta gioia. Lucia

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  9. In poche parole SPERIMENTARE qualcosa già ... PROVATO?
    O inventato e costruito da TE?

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  10. Posso riuscire ad accettare un tumore, comprenderlo la vedo più fantasiosa. Si può sforare nella rassegnazione e nella fede di un disegno che non conosciamo, questo si. Non andrei oltre.

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    1. Un ateo che sa di avere un tumore reagisce bestemmiando. Un credente prega Dio di dagli la forza di sopportare questa sacrificio.

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    2. Si può accettare qualcosa non COMPREnDEnDOLO?
      E UNA PERSONA?

      https://www.youtube.com/watch?v=wTjjtldT1Vs

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la paranoia è un disturbo della personalità