mercoledì 9 luglio 2014

Tra la folla noti un bellissimo volto femminile







Arduo non si contrappone a semplice.
Semplice indica la modalità con cui affrontare l'arduo.
Se tu guardi l'arduo senza semplicità, dici: " Ma, se, però, forse, chissà" , che sono le parole più sordidamente nemiche della percezione del vero.
Perché uno può trovarsi davanti una faccia bella, ma se non la ama trova tutti i pretesti per dire: "Qui, ma, però, ha il puntino qui, ha il puntino nero lì, ha il puntino giallo là, ha il naso leggermente spostato a sinistra, leggermente spostato a destra".
Poi ci sono quelli che pensano di vedere meglio avvicinandosi non sapendo che più restano distinti soggetto e oggetto tanto più è potentemente unitario il rapporto tra l'uno e l'altro.
Di fronte all'altro che non hai mai conosciuto oppure che prediligi, i due estremi, quanto più è distinta la coscienza, quanto più capisci che lui è l'altro, tanto più è profondo il nesso che si stabilisce, tanto più i terminali del tuo sguardo colgono i particolari dell'altro.
Quanto meno hai questa percezione della distinzione, tanto più è come se l'altro si sfocasse.
Tant'è vero che giungi fino a dire: "Chissà se è una mia fantasia o se è vero".
E' esattamente la posizione di tutta la filosofia contemporanea.
La ragione debole di Vattimo, i sofismi di Eco e l'ultimo nichilismo di Severino sono così.
Tu tra la folla noti un bellissimo volto femminile e ti avvicini per guardarlo meglio ,fino a sfiorare quel viso che è così vicino che vedi solo il naso o il padiglione auricolare.





86 commenti:

  1. Dopo il pensiero debole di Vattimo, dopo il secolo breve di Hobsbwam, ci tocca , essendo passati non indenni per la modernità liquida, il pensiero breve, quello dal respiro corto. L'eterno presente, dicono. L'atto del vivere involgarito dall'assenza di progetto, pensano. Tolto l'afflato del progetto di grandi dimensioni l'uomo è diventato l'animale dal pensiero corto. Le ragioni del pensiero corto sono sempre le stesse sulle bocche dei commentatori, pare che la perdita ci abbia costretto al risparmio. la perdita di cosa mi chiedo? a me pare che la storia e gli uomini abbiamo sempre attraversato tempi diversi dallo scorrere del tempo, tempi estensibili e restringibili a seconda della percezione collettiva .Circolare per i greci, tempo ultimativo per i millenaristi, a spirale per i vichiani. Il pensiero ha bisogno del protendersi nel tempo, necessita del suo svolgersi, del suo allungarsi, del suo riprodursi. Il tempo sempre uguale fa fermare gli orologi, sembrano dire. Tale fermata riduce il pensiero, lo taglia, lo accorcia, lo sospinge nello spazio ridotto del probabile e del certamente possibile. Il pensiero senza il tempo che scorre sembra annichilito.

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  2. Che POSTo pesANTE!
    Meglio andare a tirare I PIEDI a chi fermò il calcio TOTALE con l'aiuto DEI generali.
    Non mi piacciono gli ARANCI-ONI ma fecero BENE a non preSENT'arsi alla premiazione per non stringere la MANO a CHI provava a far VOLARE gli "sCOMPARsi".

    Io guardo sempre i PIEDI!
    Gv 13,10

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    1. L'Olanda mi è parsa più forte dell'Argentina, ma il loro portiere ha parato due rigori grazie alla mano de dios.

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    2. Si era solo apPUNTAto il loro modo di tirare.
      Anche io ho preTESO la vittoria dell'OLANDA, come quella della GERMANIA con il BRASILE, ma il MIO ANGELO è uno stronzo e si diverte a far soffrire i BAMBINI, che non comprendono la VERA PACE, anche in chi nonostante TUTTO AMA un DIO che fa soffrire per portarti ad AMORI più ALTI.

      Poi l'OLANDA non ha MESSI il portiere PARA rigori.

      Ma IO SO perché vogliono PORTARE il VI SCOVO vestito di PANNA, all'ANGELUS, a dire BUON PRANZO (dimenticandosi che c'è chi non MANGIA da giorni) e FORZA ARGENTINA o, PEGGIO, che VINCA il PIU' FORTE. Anche tra PAPI e Israeliani e Palestinesi?
      NESSUNO parla del FALLIMENTO del momento di PRE-GHIERA?

      Il problema è che tu puoi sfogarti virtualmente, ma c'è un Dio che si prende BEFFA di NOI ed IO CHE IMPAZZISCO per LUI non riesco a SMETTERE di AMARLO.

      Il SANTO non lo fa la Chiesa e nemmeno DIO.
      Il SANTO si SANTIFICA da SOLO ed è COLUI che pur SAPENDO di SBAGLIARE di SCHIERA tra i BASTONATI.

      Il SANTO sa di PAGARE, comunque VANNO le COSE.
      Anche se VINCE contro CHI è DIO solo perché può sempre VENDIc'ARSI.

      MA IO NON HO PAURA di CHI dovrebbe soffrire con ME ... mentre IO SOFFRO per LUI.

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  3. E' certamente un post difficile da commentare. A domani e Buonanotte!

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  4. Mi pare tu abbia già fatto un post trattando questi argomenti, comunque è sempre molto interessante leggerlo.
    Mi pare di capire che ti riferisci a al “Pensiero debole” di Vattimo, che trova l’incarnazione di Dio nell’uomo, una presunzione che mette in evidenza la ragione debole della filosofia dell’indebolimento dell’essere e della conoscenza
    Nell’aforisma di “Credere di credere” Vattimo afferma che il grande scandalo della rivoluzione cristiana è l’incarnazione di Dio, l’annullamento di Dio facendosi uomo. Quindi anche in questo caso si tratta di debolezza, di una debolezza vincente visto che gran parte delle conquiste teoriche e pratiche della ragione moderna sono radicate nella tradizione ebraico-cristiana e non sono pensabili al di fuori di essa.
    Vattimo rivendica dunque il diritto di ascoltare di nuovo la parola evangelica senza dover per questo condividere le varie “superstizioni” (secondo Vattimo) in materia di filosofia e di morale, che ancora “oscurano” la dottrina ufficiale della Chiesa.
    Secondo me la debolezza dell'uomo è di non accettare di essere debole, questa è una presunzione!
    Ciao August, buongiorno.
    Dani

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    1. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.




      Il termine nichilismo, o nihilismo (dal latino classico nihil e dal latino medievale nichil, "nulla"), è la dottrina filosofica che suggerisce la negazione di uno o più aspetti putativamente significativi della vita, da cui il mondo, l'esistenza umana in particolare, è privo di senso, scopo, valore etico, e la verità è incomprensibile; se inteso in forma di nichilismo esistenziale, la vita stessa è senza senso, obiettivo e valore intrinseco.

      Moralmente intende affermare che la morale non esiste di per sé, e che tutti i valori morali sono stabiliti astrattamente e artificiosamente. Il nichilismo può anche assumere forme epistemologiche o metafisico-ontologiche, ovvero, rispettivamente, che per qualche aspetto la conoscenza non sia possibile, o che la realtà in effetti non esista. Il termine nichilismo è talvolta usato in associazione con anomia per spiegare lo stato d'animo generale di disperazione e di una inutile percezione dell'esistenza; si può sviluppare quando si realizzi che non ci sono necessariamente norme, regole o leggi.

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    2. E chiudo con le parole del filosofo Odifreddi che rappresenta pienamente la cultura dominante di questa società nichilista:

      « Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano. »

      Ciao Dani.

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  5. Non conosco Vattimo. Non penso di leggere qualcosa su di lui. Mi basta ciò che ho letto qui, per il momento ho altre letture da terminare e da approfondire...forse più avanti. Comunque sarà l'argomento di questa sera con Paolo. Ciao

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    1. Gianni Vattimo è un filosofo nichilista che si ispira al pensiero debole, debole in contrapposizione a quello dogmatico ( religioni).
      Inizialmente, negli anni '50 insegnava ai ragazzi cattolici.
      Ciao Lucia.

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  6. Non mi sento di mettere il commento di Paolo su queste due persone.....Ha fatto un oh....che io so tradurre molto bene. Vado a prendermi un thè!....

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  7. Ma noi perché, allora, dobbiamo sempre avvicinarci cosi tanto a Dio fino a confonderne il suo infinito col fango delle nostre vesti?

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  8. Noi ci avviciniamo a Cristo spiritualmente osservando e applicando il suo insegnamento. Certamente non lo facciamo per dimostrare che si tratta di un personaggio meno credibile di babbo natale.

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  9. Non far finta di non comprendere a cosa alludessi Gus, sei troppo intelligente... non intendevo l'avvicinamento con l'intenzione di demolirlo. Ma l'avvicinamento per rendercelo confidenziale e sempre meno sconosciuto, per sviscerarne natura e volontà, per averne meno timore e paura. Per portarlo al nostro livello.

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    1. Franco, in un brano del Vangelo di Giovanni c'è una sequela:
      Credere
      Amare
      Osservare i suoi comandamenti.


      Nel senso che il credere è quasi inutile. Anche i Bantù credono in qualche dio.
      Amare diventa determinante solo osservando i Comandamenti.
      E' questo l'avvicinamento del cristiano.

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    2. Chiedo scusa ai Bantù: Gus è giocherellone, certo non voleva offendere pensando che Voi non osserviate dei comandamenti di universale comprensione. E già che ci sono chiedo scusa anche a quel dio con la d minuscola.. è che a volte certi cristiani pensano di avercela solo loro.. ;)

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    3. Franco, dici le stesse cose che ho detto io prima di iniziare a studiare teologia. Se ti interessa sapere l'importanza di questo ramo di filosofia, inizia anche tu a studiare.

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    4. Gesù ha lasciato intendere di studiare teologia?

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    5. Alla domanda che Gesù fece agli apostoli: "Chi credete che io sia?", solo Pietro ha saputo rispondere. L'evento fa pensare che le sue parole non dovevano essere così elementari come tu hai affermato. Da questo deriva la necessità di capire fino in fondo il suo messaggio di vita. Ogni volta durante l'omelia il prete spiega un Vangelo, la catechesi è una prassi consolidata e per arrivare al cuore delle Scritture la teologia è indispensabile.

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    6. Quella stessa domanda posta da Cristo agli apostoli è la stessa che viene rivolta all'uomo di oggi e anche di domani perché la risposta è la conditio sine qua non per aderire al cristianesimo. Questa è la teologia.

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    7. "RIFLESSIONE SISTEMATICA: 1. Significato di una teologia della Gloria. Se la Gloria è lo spessore manifestativo di Dio e se Dio non è stato visto da nessuno se non nella "forma" del Figlio, in Gesù di Nazaret mandato-annientato-fedel-morto-risuscitato, allora ogni teologia sarà per sempre una teologia della Gloria, una teologia che parte e ritorna a quella "forma" concreta e determinata in cui la gloria di Dio è apparsa a noi. Essenziale a questa teologia è la contemporaneità essenziale tra gloria e Dio., irradiazione e principio, Figlio e Padre, umanità assunta e Verbo. E' questo, per noi, il fenomeno originario. Impossibile risalire al di là di esso, in un puro vuoto come spazio di Dio. La teologia della Gloria sarà quindi simbolica, dove il simbolo indica la presenza dell'Altro nel simboleggiante, in una unità inscindibile, dove l'Altro, rimanendo diverso, resta tuttavia uno col simboleggiante. Si dà allora teologia solo se nella carne si vede il Verbo, nella lettera lo Spirito, nel superamento di ogni allegoria o di ogni segno che fosse un puro rimando ad un altro che sta fuori." (Nuovo Dizionario di Teologia - Barbaglio - Dianich edizioni Paoline) Se Pietro avesse risposto così a quella domanda, Gesù lo starebbe ancora prendendo a calcioni.

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    8. Leggi:
      http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/cti_documents/rc_cti_1995_teologia-redenzione_it.html

      Sai benissimo cosa disse Gesù a Pietro. Quello che aveva capito era frutto dell'intervento di Dio. Pietro non poteva dare quella risposta senza l'intercessione dello Spirito Santo.

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    9. "Si può porre la questione se un tentativo di comprendere la dottrina della redenzione possa essere, in fondo, un esercizio di teodicea, un tentativo di suggerire una risposta credibile al «mistero d'iniquità», secondo l'espressione di san Paolo, alla luce della fede cristiana. La risposta divina è il mistero di Cristo e della Chiesa. In breve, la redenzione è la giustificazione di Dio, ovvero la più profonda rivelazione di Se stesso a noi e perciò il dono fatto a noi della pace «che sorpassa ogni intelligenza»?" (estratto della teologia della redenzione, ovvero come ti immischio le carte)
      Gus, io ti voglio veramente bene, ma che si chiacchieri, non voglio dire a vanvera, ma in maniera astrusa e cosi lontana da ogni insegnamento di Gesù, io non riesco proprio a concepirlo, è più forte di me. Dimmi la verità.. per scrivere questi testi ha intercesso lo Spirito santo o Google translator?

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    10. Il termine teologia non compare come tale nelle Sacre Scritture, sebbene l'idea vi sia ampiamente presente. Il teologo Warfield propose la definizione divenuta classica: «La teologia è la scienza di Dio e del Suo rapporto con l'uomo e con il mondo».

      La teologia cristiana è l'esercizio della ragione sul messaggio della rivelazione accolto dalla fede. Alla base c'è, dunque, il rapporto tra fede e ragione che la tradizione cattolica, ma non solo, concepisce all'insegna della complementarità. Gli apologeti cristiani definivano infatti la propria fede come "vera filosofia", cioè come autentica risposta alle domande filosofiche.

      Nell'enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II si legge in proposito:

      « Nello studiare la Rivelazione e la sua credibilità insieme con il corrispondente atto di fede, la teologia fondamentale dovrà mostrare come, alla luce della conoscenza per fede, emergano alcune verità che la ragione già coglie nel suo autonomo cammino di ricerca […]. Si pensi, ad esempio, alla conoscenza naturale di Dio, alla possibilità di discernere la rivelazione divina da altri fenomeni o al riconoscimento della sua credibilità, all'attitudine del linguaggio umano a parlare in modo significativo e vero anche di ciò che eccede ogni esperienza umana. Da tutte queste verità, la mente è condotta a riconoscere l'esistenza di una via realmente propedeutica alla fede, che può sfociare nell'accoglienza della rivelazione, senza in nulla venire meno ai propri principi e alla propria autonomia. »
      (''Fides et ratio, paragrafo 67)

      In maggiore dettaglio, la teologia può essere definita come la disciplina che:
      presenta una formulazione unificata della verità su Dio e dei Suoi rapporti con l'umanità e l'universo, così come vengono presentati dalla divina rivelazione;
      applica queste verità all'intera sfera della vita e del pensiero umani.



      Franco, Wiki, si, translator,no.
      La Teologia non l'ha inventata Gus.
      Il fatto è che volendo dare un voto numerico al tuo rapporto con la Chiesa si vi avvicinerebbe a zero.

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    11. Il 6 dicembre 2013 Papa Francesco ha ricevuto in udienza i membri della Commissione Teologica Internazionale, e ha rivolto loro un discorso dove ha insistito sul fatto che la teologia è sì una vera scienza, ma è anche sapienza. Il teologo deve dunque non solo coltivare le sue conoscenze tecniche ma anche fondare la sua teologia su un'autentica vita di orazione, senza la quale la teologia perde il contatto con il Magistero e diventa orgoglio e presunzione.

      Il Papa è partito dalla tesi che «la teologia è scienza e sapienza». Anzitutto - il tema stava a cuore a Benedetto XVI, ed è una risposta al laicismo che considera la teologia come mera emozione o opinione soggettiva - quella dei teologi è vera «scienza, e come tale utilizza tutte le risorse della ragione», sia pure «illuminata dalla fede». Ma nello stesso tempo la teologia è «sapienza: alla scuola della Vergine Maria, che "custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19), il teologo cerca di mettere in luce l’unità del disegno di amore di Dio e si impegna a mostrare come le verità della fede formino una unità organica, armonicamente articolata».

      La Costituzione del Concilio Vaticano II «Gaudium et spes», ricorda il Papa, insegna che il teologo deve «ascoltare attentamente, discernere e interpretare i vari linguaggi del nostro tempo, e saperli giudicare alla luce della Parola di Dio, perché la verità rivelata sia capita sempre più a fondo, sia meglio compresa e possa venir presentata in forma più adatta». Il teologo non è quindi estraneo all'evangelizzazione e deve sentirsi al contrario parte di essa.


      http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-discorso-di-papa-francesco-ai-teologi-7914.htm

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    12. Si. Numericamente il mio rapporto con la Chiesa astrusa si avvicina molto allo zero. Ci coincide quasi, direi. A meno che Maria non abbia custodito nel suo cuore rivelazioni come: "La teologia della Gloria sarà quindi simbolica, dove il simbolo indica la presenza dell'Altro nel simboleggiante, in una unità inscindibile, dove l'Altro, rimanendo diverso, resta tuttavia uno col simboleggiante" In quel caso pronto a chiedere venia. ;)

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    13. E per chiudere questa discussione assurda voglio dirti che tu reputi perditempo dannosi S. Agostino e Tommaso D'Aquino.

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    14. M'hai bocciato l'ultimo commento? Vabbè tanto s'è capito il succo.. l'uomo Teologico cercherà sempre di raggiungere Dio e (s)piegarne gli anfratti. Io sono conscio dei miei limiti. Amen.

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    15. No. Per me conta non quello che dici di essere ma come ti vedo io.
      E ti vedo bene.

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  10. Gesù abita tra quanti lo invocano senza averLo conosciuto. Il nostro più grande errore è non accorgersi che gli altri sono Cristo. Buonagiornata a tutti!

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    1. Conoscere Cristo è una Grazia.
      Le esigenze del cuore pretendono di essere esaudite. Siccome l'uomo non ha la forza di realizzarle, di raggiungere cioè il traguardo che esse fanno prevedere, l'uomo dà forma a questa pretesa secondo il volto, secondo la consistenza fragile e ultimamente illusoria che si chiama sogno. Il cuore dell'uomo sogna, dà una forma positiva al suo cammino. Ma il sogno del cuore dell'uomo non può sostenere le ragioni di una certezza, della certezza che le esigenze siano esaudite.

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  11. Hai ragione, come sempre. Non possiamo essere sicuri che le nostre preghiere verranno esaudite, ma possiamo sempre abbandonarci al Suo Amore come ci abbandoneremmo su di un'onda che ci sostiene. Buonanotte. Lucia

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    1. Non è che ho ragione. Di un problema guardo gli aspetti particolari.
      Non possiamo sapere se le nostre preghiere verranno esaudite e quando e soprattutto se stiamo cercando quello che ci fa camminare sulla strada del nostro destino che Dio ha disegnato per noi.
      Ciao Lucia.

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  12. Vorrei raccontarti un aneddoto successomi qualche anno fa...., ma non tutto questa sera! Ora è l'ora del riposo, delle preghiere e dei pensieri nascosti nel cuore. A domani. Ciao e Buonanotte!

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  13. Buona domenica nel Signore! Sarò breve. Mi riferisco al titolo. Anni fa aveva successo una cantante italo-americana Conni Francis che cantava "C'è qualcuno che m'aspetta già" e poi continua con parole che potrebbero benissimo riferirsi ad un incontro con Qualcuno di Essenziale. Se non sbaglio diceva anche che "!tra la folla lo riconoscerò"....
    Per farti sorridere ti dirò che tutte le sere, una persona, passava sotto le mie finestre fischiettandola....io sotto le lenzuola sorridevo contenta, ma non mi affacciavo.
    Ciao Gus hai mai fatto serenate?

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=XUhA7BisRl0

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    2. Bello!

      https://www.youtube.com/watch?v=eXaQeuz_jU8

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  14. Vi leggo VELOCE-MENTE, cercando nel FRA'tempo un po' del PANE del CIELO, solo perché MANtengo l'invio delle noti-fiche.

    QUANTA VERITA' da amBEDUIni le parti nel conFERMARE quella di L'UTERO e di che NIEnTeZSCHE.

    Come al SOLIto INdeMONIati, ladri o prostitute, VI PASSANO avanti.

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    1. Nietzsche è molto acuto:

      Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.

      Lutero è un imbroglione. Ha stravolto Sant'Agostino affermando che la sua religione era solo una lettura attenta di quello che aveva scritto il Monacone.

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    2. AMEn sembra il CONTRARIO!

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    3. Esplicati.
      Lutero è Franco che legge i Vangeli e fa l'amore con Dio.
      Nietzsche è nichilista e io sono un cattolico radicale.

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  15. Mi preferisco Voltaire che fa l'amore con Dio. Gus integralista. Angelo tastierista.

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    1. Quindi ammetti di essere un teista e non un cattolico?

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    2. Io preFERISCO TUTTI, come un BUON proFETA o ORAcolo del MIO S'IGNORe.
      Perchè comPRENDo il l'UTERO/VOLTAire e anche il NIEnTzCHEdipPONA.
      E' VERO! IO BATTO sui TaSTI e vorrei, con un PUGNO, farvi capire che la TERRA assegnata non è quella tra DUE FIUMI o dai MONTI al MARE, ma quella CIRCOnCISA.

      Ho TANTI POSTi da prePARARE, ma IO SO che quello che mi viene detto è per ME. E guai il GIORNO che IO traDIRO' il VERO MEsSAGGIO.

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    3. Dovresti spiegare cosa vuol dire per TE..iSTA' cATTOlico.

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    4. Il Teismo è una corrente filosofica che ammette l'esistenza di Dio solo come Entità indefinita. I teisti sono contro le religioni che si appropriano di questo Dio irraggiungibile.

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    5. Ma gli agnostici, a questo punto, sono più coerenti.
      Lo sai che io non sopporto le contraddizioni!
      E sulle contraddizioni che veniamo GIU'inDICATI da chi non si contraddice MAI, anche quando ci TENTA.
      Io GIU-DICO le religioni, la CHIESA e anche DIO nelle SUE contraddizioni. Sempre in BUONA FEDE!
      ImPARA da me e NESSUNO potrà giudicarti MALE. Nemmeno i deMONI.
      UMILTA' è VERITA' a tutti i LIVELLI.
      Non ricordi la PARA-bola DEI TALEnti?
      RapPORTO uno a 1 ... sempre!
      Chi ha cinque e ne produce 3 sarà CASTIGATO molto di più di chi ha avuto due ne ha prodotto 1.
      Scaltrisciti di PIU' ... altrimenti resterai un demone burlone, anche quando è di ...SER-IO

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    6. Gli agnostici non si pongono l'esistenza di Dio perché sono convinti che la sua presenza o assenza non può cambiare la loro vita.
      Coerenti nell'errore.

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    7. In BENE o in MALE?
      La COERENZA è sempre NEUTRA!

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    8. Forse dovresti leggere bene qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Agnosticismo.
      Soprattutto dove dice più che bene: La differenza sta nel fatto che, mentre l'agnostico afferma semplicemente l'impossibilità di conoscere la verità sull'esistenza di Dio o di altre forze soprannaturali, l'ateo non crede nell'esistenza di alcun Dio o qualsiasi altro tipo di entità o forza superiore.
      Mi sa che nel tuo cervello ci sia un pò di confusione fra agnostici e atei. A parlare sempre di teologia ((??? dando per ammesso che la tua lo sia) può crearsi assuefazione e impossibilità di fare distinzioni CORRETTE.

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    9. Dio se esiste e' invisibile e totalmente ininfluente sulla vita terrena, quindi perche' occuparsene ? che esista o non esista non cambia assolutamente niente.
      Questo è il cuore dell'agnosticismo.

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    10. Angelo, nella vita pratica l'agnostico non va alla ricerca di Dio, quindi si comporta come un ateo.

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    11. Angelo deve imparare che relazionarsi con gli atri vuol dire farsi capire, e capire gli altri. Anche se le idee possono essere diverse.
      Angelo i tuoi commenti al mio blog li pubblicherò, quando tutti riusciranno a capirli.
      Le tue parole sembrano buttate in aria, e una volta cadute,sono incomprensibili.
      Non ti saluto ,perchè per te è un'ipocrisia.
      Dani

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    12. Stai scrivendo solo delle sciocchezze. Quello che tu affermi è l'atteggiamento dell'ATEO!

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    13. Angelo, nella vita pratica l'agnostico non va alla ricerca di Dio, quindi si comporta come un ateo.
      Che sciocchezza!

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    14. Anna Maria, si arriva a Dio solo conoscendo e amando Gesù.
      L'agnostico quando afferma l'impossibilità di definire Dio ignora l'esistenza di Cristo. Nega l'Incarnazione.
      Leggiti il prologo Giovanneo.

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    15. E perchè dovremmo andare alla ricerca di un Dio ... CREATORE?
      Del MALE, del BENE o di entrambi?
      Non è MEGLIO CERCARE il SENSO di tutto questo ... anche della sua apPARENTE invisibilità?

      Poi non è il PADRE che deve occuparsi del FIGLIO?
      O è già decrepito?
      Anche Gesù non veniva apPREZZATO nel SUO PRO-VOCARE DIO in NOI.
      Il TRA-DuTTORE Marco Biglino riporta la traduzione di vecchie scritture che dovrebbero VENIR FINAL-mente Svelate alla LUCE del NUOVO TESTAmento.

      Ma alla FINE si fanno GUERRA chi non ha CONOSCIUTO nè DIO, nè il FIGLIO e nemmeno un semplice e povero ELOHIM o MALAchim.

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    16. BRAVA (nel vero senso ETIMO-LOGICO della PAROLA) ANNA/Maria!

      E c'è di PIU'! L'agnostico è sempre APERTO alla CONOSCENZA di UNA VERITA' che dovrebbe diVENIRE "REALE".
      SmettiAMOla di parlare per SENTITO dire, se poi anche i SANTI hanno dubitato in PUNTO di MORTE, ma non perdendo la LORO COERENZA sul BENE, per quanto avevano comPRESO.

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    17. MACCHE' dici?
      Se vuoi fare lo studioso per conoscere MEGLIO cosa ha nelle "MUTANDE" DIO ... all'ORA leggiti (non stiDIOti) gli ATTI secondo il CON-CILIiciO WaticANO.

      VOI non conoscete cosa E' l'ANGELO di Dio o del s'IGNORE!

      Sono PROprIO le scritture come VOI le inTEndeTE che vi CONd'ANNAno.

      Ma perché non LEGGETE la BIBBIA prima di GIU'dicare MALE un MEsSAGGIO?

      Perché con UMILTA' non chiedete ApPROfondiMENTI?

      Poi devo inTE-RESSAreMI di comMENTI non PUBBLICATI ... poi da CHI?
      Pensa al GIORNO quando TU CAPITOleRAI.

      GUS è perDONABILE quando vorrebbe far leggere ad un A-TEO delle scritture di chi RESTA GNOSTICO All'NNesima PO'tenza.

      VELO riDICO.
      IO SPIGOLO il PANE del CIELO in VOI e lascio un po' delle MIE FECI per CON-CIMArVI.

      Chi conosce alMENO un po' di SCIENZA o Esperienza uMANA ... sa riconoscere in ME ... chi VOI disPREZZAte.

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    18. @Angelo - Stavolta sono perfettamente d'accordo con te! Il VERO agnostico, anche se nega l'esistenza di un dio, è comunque sempre alla ricerca di un essere superiore. In caso diverso e' ATEO!

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    19. Ma il VERO A-TEO è CONTRO DIO!
      Non è questione di a.C.CORDARSI.
      In PRIMIS non ESSERE FAZIOSI!

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    20. Anna, perdona ma l'agnostico non nega affatto l'esistenza di un Dio.

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    21. Io sono cristiano, ma quando sento presunti cattolici che negano la possibilità che possa venire sulla terra un altro Figlio di Dio (vale a dire che sanno loro cosa può o non può disporre l'Onnipotente), mi si rivoltano le budella.

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    22. Nei Vangeli è scritto che Cristo tornerà sulla terra per giudicare i vivi e i morti.
      Quando è non dato a noi saperlo.

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    23. Gesù stesso dice che manderà un ALTRO e nelle PARAbole PARLA di DUE FIGLI.

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    24. Specifica. A me non risulta.

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    25. Io devo ricordare i PASSI del VANGELO ad un TEOlogo?
      NO! E finito il tempo della ZIZZANIA VERA, quella di un DIO!
      Buone FESTE e figli ... maschi? ... femmine ... o metà e META?

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    26. Il vero teologo impazzito sei proprio tu. Io studio teologia ma non sono un teologo.
      Non si può ricordare quello che non esiste.

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    27. Al TUO comMENTO:
      "Il vero teologo impazzito sei proprio tu. Io studio teologia ma non sono un teologo.
      Non si può ricordare quello che non esiste", TI riSPONDo cOSI':

      Sai che ho sempre dato i riFERIMENTI perché per me è PANE e mi piace esagerare nel MIO ricordo per POTER cadere nuovamente nella MIA preS'UNZIONE. Come vorrei CADERE e rimanere nell'diMENteCATTOio, inVEDE di ricevere SEMPRE l'ANGELO che mi viene i soccorso e certe volte dubito che FOSSE stato scritto il quel MODO che mi SALVA sempre.

      SONO STUFO di sentire LUI tutto per me.
      COME vorrei una COMPAGNIA per SENTIRE LUI sempre ... nel CON-TEm...PO'.

      Ma so anche che deve ANDARE così.
      Non posso SUPERare CHI vive l'ABBAnDONO di DIO e dell'UOMO. Io sono SOLO un riflesso, un ... FRA-TE...llo non ancora NATO ... che dice e non sa se riuscirà a MAN...TENERLO.

      SIGNORE ... toglimi TUTTO ma NON il TUO PANE QUOTIdiano.

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    28. Lo capisco, Angelo. Tu scrivi come vuoi ma non dirmi che sono un teologo. Non ho scritto libri e non aggiungo niente a quando scritto dai Padri della Chiesa.

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    29. CHI si basa e si a.C.conTENTA di quanto detto da chi ha SEMPLICEMENTE studiato, anche altri simili, che NON HANNO VISSUTO la TEOcrazia ... per me E' SIMILE a CHI non si chiede il perchè di un DONO, che potrebbe essere anche una TRAPPOLA. Poi ci sono DONI che non hanno alcun VALORE materiale, ma nascondono MOMENTI VISSUTI inSiEME.
      Molti PADRI della Chiesa DEI uomini hanno discusso ANIMOsaMENTE, ma SOLO CHI ha COMPRESO il comportamento del SUO prossimo PUO' comprenderlo nel SEMPRE.
      Molte PIANTE selvatiche SONO più robuste anche se non fanno FRUTTI buoni.
      Poi E' VENUTO CHI sa FARE INNESTI SPIRITUALI.

      La VERITA' A.S.soluta è semplice COME la GIU'stizia ASSOluta.
      Basta che non ci sia rigetto da parte di chi la comincia a SEGUIRE.
      Anche il ViSCOVO vestito color pANNA si è deciso a dire che il PADRE GIU'dica come il FIGLIO stesso VUOLE ESSERE GIU'dicato.
      Sta al PADRE farlo CADERE su certe posizioni che in altri MO'menti possono FRANARE da SOLE.

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    30. Non sempre sono d'accordo con i Padri della Chiesa, ma sono situazioni personali da meditare in silenzio in attesa che arrivi la risposta..

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    31. Da queste discordanze nascono le congregazioni nella chiesa. Non si può cucire un pezzo di inTEstino per riparare un CERVELLO.
      Per questo il CAPO è il CRISTO!
      Poi c'è CHI appartiene al SANGUE che sa TRApassarli TUTTI.
      SII sempre coeRENTE e vedrai che la risPOSTa la trovi nella doMANDA.

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    32. Le discordanze rappresentano interpretazioni diverse delle Scritture.
      Ci saranno sempre.

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    33. Le vocali nell'EBRAICO sono spESSO disCORDI.
      Ti riCORDO che in PRIMIS si deve essere siCURI della TRADiuZIONE più VERO-SIMILE.
      Ti ho dato la CHIAVE. In un CERTO modo si TENTA DIO stesso e le SUE leggi naturali. Ma tu FAI parte da chi TEME CHI ti vorrebbe MIGLIORE di LUI.

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  16. franco battaglia - Ed infatti non devi dirlo a me il tuo concetto ma a Gus.

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    1. La volontà di Dio è teologicamente chiamata Mistero.
      Un cristiano si attiene alle Scritture senza fantasticare.

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    2. Lo SPIRITO SANTO è FANTASIOSO per CHI non LO ha mai sentito per il MODO che USA per SPIEGARE TUTTO quello lasciato VELATO dal FIGLIO.

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    3. Lo Spirti Santo se c'è si manifesta.

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    4. COME ti imMAGIneRESTI questa MANI-FESTA-AZIONE?
      GIU'-SANI che dice?
      E la TUA co-MARE?

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    5. Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.

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    6. Ap...PUNTO.
      Non si può disPENSARE a CHI non è degno di riceverlo.
      Poi non è detto che apPAR-TENIAmo allo steso ORGANO.
      Uno DEI due può essere un PARASSITA anche se sembra parte dello steso inTEstino.

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    7. Ciao Gus, Non riesco a capire il titolo del blog e cosa dice: se clicco il post dalla mia pag. si apre al 19/7 ma cliccando lateralmente su "Lo Spirito" ecc allora arrivo a oggi. Scherzi di Blog!
      Continuo dal tuo commento sullo Spirito Santo di S. Paolo: il «gemere» dello Spirito Santo è un gemere per noi, è un venire in soccorso della nostra debolezza.Dio conosce ciò che lo Spirito, silenziosamente, ascolta e esaudisce. (non era nelle letture di oggi, ma ho riletto Isaia 41 e, oltre a tutto il resto, trascrivo poche parole che mi sembrano adatte: "Io sono il Signore Tuo Dio, che ti tengo per la destra e ti dico:"Non temere, io ti vengo in aiuto"") Se ho sbagliato tutto chiedo scusa e ti auguro la Buonanotte!

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    8. Devi cliccare sul mio blog e poi sul post in questione.
      Ciao Lucia.

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  17. viviamo di dettagli protagonisti

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