domenica 6 luglio 2014

Non è un'onda











Oggi siamo talmente impegnati a parlare a noi stessi da avere perso la capacità di stabilire una vera relazione con gli altri.
È venuta meno la capacità di vedere l'altro come altro: l'uomo moderno guarda «solo ciò in cui può riconoscere, in qualche modo, sé stesso» (Han).
Ma quando l’onda incontra un ostacolo che la respinge, ecco che in quel movimento di ritorno ci si trova intrappolati.
L’ostacolo non c’era, eravamo noi a plasmare l’altro che invece adesso è lì a dire di essersi stancato di essere ciò che noi desideriamo che sia.
Del resto come fa a sentirci quando fra noi non vi sia più differenza? Questa stanchezza la proviamo tutti, prima o poi.
Ci si potrebbe allora decidere di provare a liberarci del nostro narcisismo, e scoprire così che in questo finalmente è importante l'Altro Crocefisso. Gesù il solo capace di liberarci dal dramma dell'autoreferenzialità: se solo ci fermiamo a guardare.
Lui infatti è lì, più come è veramente, e meno come noi lo vogliamo.
Al nostro dire «scendi dalla croce!» (Mt 27, 40) non scende.
Perché Lui è così. In quel momento Dio ha affermato se stesso, contro la nostra presa su di Lui.
Dio non è uno degli idoli che ci facciamo....
Il fariseo si è fatto un Cristo di plastica
a sua immagine e somiglianza....

5 commenti:

  1. Cara Lucia,la tua Fede ovunque mi commuove,ma si può e si deve camminare sulla retta via anche senza gli aiuti divini.Il bene e il male sono parte di noi ed è il nostro pensiero che deve scegliere la via migliore da seguire.
    Un caro saluto,fulvio

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  2. Semplici POSIZIONI VI SU ALI.
    Conoscendo la VERITA' si riconosce il BUON LADRONE e il DISCEPOLO che PIU' AMAVA. Gli altri devono ancor COMPREndere il senso di VENIR al MONDO.

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  3. Grazie Lucia per il tuo post di grande spessore culturale e commovente per la tua Fede che schizza in Alto.

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  4. Più che plastica, ancor più spesso è d'oro.

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