venerdì 18 luglio 2014

Consegnarsi nelle mani di Dio

 
 
 
 
 

Leggo questa mattina questo passo da "Nella dimensione del tempo dei monaci", del monaco Anselm Grün.
Né il tempo né la mia personale maturazione stanno nelle mie mani.
Il mistero della vita sta nel consegnarsi nelle mani di Dio.
Questo mi porta libertà e tranquillità interiori.
Solamente in questa libertà e solamente in forza di questa tranquillità sarò veramente capace di dedicarmi completamente a ogni momento presente.
L'aspetto più forte della libertà è il riconoscimento di appartenere, è il riconoscimento di Chi, al quale apparteniamo, di Chi è il Signore della nostra vita... Il secondo aspetto interessante e decisivo della libertà è il seguire. O il mondo o Cristo.
La nostra vita non deve ripiegarsi su se stessa per ottenere quello che di volta in volta vuole, ma deve essere rivolta a un Altro: da questo nasce l'energia per camminare dentro tutto. Se un uomo è con la faccia curva su di sé, si stanca: se invece alza la testa e guarda qualcosa d'Altro, respira: è un respiro che si chiama amore.
E allora non ci sono più spazi liberi, tutto è libertà, perché si vuole una cosa sola: Colui che è il proprio destino, l'avvenimento del destino del proprio mondo.

 

 


48 commenti:

  1. SEMPLICE FILOSOFIA di chi non sa SPIEGARMI perché il CRISTO lo si chiama "FIGLIO di DAVIDE" e/o "AGNELLO di DIO".
    E Gesù stesso che rimprovera chi pensa che è per la "DISCENDENZA" corporea e NON per quella SPI-RITUALE.
    Continuano a MORIRE AGNELLI per coprire CHI inVECE li CONd'ANNA alla MORTE ETERNA.
    Mt 18,28 o preFERISCI Lc 12,5?

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    1. Cristo è il Figlio del Dio vivente. Perché perdersi in domande dirette al Mistero?

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    2. Perchè è Gesù stesso che ci provoca a farci domande e a non accontentarci delle risposte che ci dà il mondo.
      Ciao Gus,

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    3. Senza domande non possono esserci risposte...Gesù risponde alla sete di Verità.

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    4. La prerogativa e il dovere della forma umana è farsi domande altrimenti diventa una vita di animali che mangiano, dormono, si difendono, si accoppiano, si ammalano e muoiono con la sola differenza che gli animali lo fanno per strada e l'uomo in lussuosi appartamenti.


      Ciao Singerfrapp.

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    5. Se è ricco...altrimenti in uno squallido monolocale ... :D
      Ciao

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    6. Anche dietro un CES...puglio.
      SINGER non perdere tempo con CHI dimentica che il FRAPPè è sempre frutta con un po' di LATTE, come l'albume sembra SPERMA.
      Penso proprio che GUS non sia chi cerco.

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    7. Questo tuo commento è una frittata.

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    8. ATE GUS..tarlo e riUSCIRE a disTINGUEre gli inGREDiENTI.
      Ma che è GRED?

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  2. Se sono convinta del fatto che tutto ciò che mi qualifica come persona umana è il mio essere libera, indipendente. Non esiste, per ora, nessun tipo di condizione negativa che mi permette di controllare il mio determinare la libertà. Viceversa, tutto ciò che mi definisce "persona libera" al 100% è nel più profondo, quando (Lui?) mi consente la dignità di essere una persona leale dignitosa. Allora è sì un valore aggiunto che però presenta un limite, che è quello di, comunque, non poter mai oltrepassare quanto solo la vita ci rende il possibile. (Dipende da me?) Ricordati che soltanto il nostro essere "umani," per ora, ci rende liberi. L'eccessiva fede, il fanatismo religioso è, comunque la revisione di una libertà. Che tu lo comprenda o meno ha poca importanza! Io vivo una libertà andando contro la mia esistenza. Combatto per negare le condizioni esistenziali, forse originarie, che rendono in-possibile la libertà stessa della mia difficoltà di vivere.
    Il rischio è che tu persegua un solo ideale per la tua soddisfazione.... post-a sempre come un fanatismo eccessivo, esasperato unicamente a scopo (quasi) personale.

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    1. La fede è un dono di Dio e per questo è perfetta e non necessita aggettivi che la definiscano.

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    2. Credo che abbia compreso bene il mio messaggio. Sai bene, come ti ho spiegato più volte, che La Sua Presenza è stata tangibile per me. Diversamente non sarei qui a raccontare.
      Ecco...appunto....giustissimo, condivido al 100% il tuo commento: la fede non necessita continuamente di aggettivi che la definiscono.

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    3. Ritorniamo a bomba: se la fede è un dono di Dio e per questo perfetta e non necessita di aggettivi o altre parole a definirla (cosa che condivido al 120%), perché una marea di teologia a chiacchierarci sopra?

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    4. E' PERFETTA anche se il DONO è UNA BOMBA?
      Anche il FIGLIO teme che il PADRE possa esagerare e gli chiede di venir tentato solo per essere liberato dal male e non venendo indotti a tentazioni che potrebbero comprendere il MALE.

      Fa sempre MALE esagerare con i DONI.
      Può un DONO superare il CENTO x 100 del DONO stesso?
      Saper scindere l'A-TOMO è COSA PERICOLOSISSIMA.
      E' TERRIBILE non sapere in quale MODO veniamo USATI.

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    5. Franco, la fede ti fa rispondere come Pietro alla domanda di Cristo " Chi credete che io sia?", ma poi devi camminare con le tue gambe, assumerti la responsabilità di quello che ti è accaduto.

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    6. REsponsaleABILITA' del a.C.CADUTO?

      Io MELE prendo TUTTE perché non ho ancora TROVATO un PASSO che CONTRAdDICE quello che MI sVELA il MIO "AN-GELO".
      Per questo CERCO chi può aiutarmi a scacciarlo, ma anche nella REALTA' ... TEOlogi e SACER-doti mi eVITA-no.

      "Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'UOMO (possiamo dire adESSO del PADRE che E' nei CIELI?) che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna (CHI ci ASSI-CURO' la VITA ETERNA fin dal PRINCIPIO?)".

      IO MELA PRENDO TUTTA la RE-SPOnSA-ABILITA' di CHI è ASTUTO come un figlio del Mondo nonostante SIA non figlio della Luce, ma la LUCE VERA.
      Perché i PRIMI CRISTIANI riconoscevano in quel GESU' il LUCIFERO che adESSO non vogliamo riconoscere?

      Non è più tempo di NASCONDERE NOSTRO PADRE ... che ritornò in TERRA portando la PACE DEI CIELI.

      O con ME o contro di me ... per A-MORE ... SOLO per A-MORE verso UNA CREATURA da RENDERE MADRE degli ANGELI.

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    7. Angelo, stai facendo teologia e credi di essere illuminato dalla Spirito. E' pericoloso, molto pericoloso.

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    8. PERIcoloSIsiMO'.
      E se fosse per te il contrarIO?
      Non è lo SPIRITO che dà la VITA?
      O parli dal regno DEI morti?

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  3. Molto bello questo scritto,la libertà dei figli di Dio!
    Buon fine settimana!
    Ciao,
    Dani

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    1. Tu comprendi queste cose perché vivi la tua fede con completo abbandono in Dio.
      Ciao Dani.

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  4. Nel silenzio, ascoltiamo nel nostro cuore il bisogno che un Altro porti a compimento, cioè ridesti, all'inizio di ogni nuovo giorno, tutta la nostra attesa affinchè possiamo accogliere quello che il Signore, nella Sua sconfinata tenerezza verso di noi, vorrà darci.
    Per questo possiamo domandare allo Spirito che apra, che dilati, il nostro cuore e lo renda disponibile al "respiro che si chiama amore". Ti auguro giornate serene e felici con gli amici e parenti che hai vicino. Lucia.

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    1. Le risposte di lucia hanno sempre grande spiritualità.
      Grazie per l'augurio.
      Un abbraccio.

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  5. Mi consegnerei in vita e morte a qualcuno che conosco e di cui ho fiducia e che magari si palesa,non ha qualcuno che,solamente, per sentito dire viene riconosciuto come un Dio.
    Un tempo gli Dei dell'Olimpo, molto umani, erano in prima fila nella hit parade popolare,chi può affermare senza ombra di dubbio che non avevano ragione i nostri lontanissimi avi.
    Ciao,fulvio

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    1. La mitologia viene superata dal tempo, il cristianesimo resta perché attuale, oggi e domani. Il cristianesimo è un modo di vivere e non sciocchezze e caprici di divinità fantasiose.

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    2. Il cristianesimo è un modo di vivere, semplice e certo non facile. Si tratta di far fronte a mille tentazioni giornaliere e già questo impegna da pazzi, in più c'è da dedicarsi a tutto il buono della vita, e far in modo di diventare esempi. crescere assieme alla zizzania è comunque tosta.

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    3. In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
      Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
      Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
      Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
      «Aprirò la mia bocca con parabole,
      proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
      Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

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    4. Franco, sapendo che si sta attuando la volontà del Padre, la zizzania ( il maligno) dovrebbe risultarti meno "tosto".

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    5. Il maligno fa magie (e non un apprendista... )

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    6. Il maligno è stato sconfitto da un uomo come noi ma con una fede immensa. Dovremmo allontanarlo anche noi.

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    7. Maligno, sconfitto, uomo, fede ... allontanarlo?
      Altro che teologia! Mi sembra elementare catechismo che poi crescendo di abbandona.
      Ma chi è questo maligno?
      Il Diavolo ... PADRE DEI Farisei (EBREI?)
      E di SUO figlio in Michea 6,7?

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  6. Sono stanchissima! (Uh che lagna!) ma debbo augurarti la Buonanotte!

    Per Fulvio (scusa Gus se m'intrometto) mi piacerebbe che leggesse la "Lettera a Diogneto" solo per conoscere il suo parere! Ciao fulvio di Trieste. Ho una cugina là che si chiama Fulvia. Pensa un po'

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  7. Quando mi affido a Lui tutto sembra facile,
    Sarà anche questo una conseguenza della libertà?
    Ciao Gus.

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    1. Dobbiamo usare bene la nostra libertà, cioè abbandonarci alla volontà del Padre.
      Ciao.

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  8. Nell'aria fresca della sera, mentre aspettiamo che scenda la notte, c'è un non so che di elettrico: forse il preavviso di un nuovo temporale. Abbandonarsi a Lui, al nostro Dio che, per fortuna, ancora ci indica la strada che dobbiamo percorrere, cioè essere consapevoli che una strada c'è per l'uomo di oggi che ha paura del futuro, che sente la sua fragilità di vivere. Libertà? Sì, libertà di scegliere l'amore che tocca i cuori e ci fa capire chi è il Padre Nostro. Buonanotte Gus!

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    1. Dopo un temporale potrebbe apparire l'arcobaleno.
      Buonanotte Lucia.

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    2. MICA SEM-PRE?
      CI devono essere delle conDIZIONI particolari.
      Luce BASSA che illumina PARTE di pioggia sosPESA.
      Certe volte ce ne sono anche DUE. Il secondo con sequenza di colore opPOSTA all'altra.

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    3. Infatti ho scritto "potrebbe".

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    4. Ma DOPO la morte di un FIGLIO CHI potrebbe conSOLARE la MADRE?

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    5. La Madre sa che tutto si è compiuto secondo le Scritture.
      Anche la madre si consola sapendo che il Padre ha chiamato presso di sé suo figlio.

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    6. A MEN (in VERITA').

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  9. Sinceramente io credo molto più alla libertà di seguire che non alla libertà di appartenenza perchè è molto più difficile seguire che appartenenere ed io amo le sfide.

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    1. Chi appartiene segue sicuramente e sempre.
      Chi segue lo fa a singhiozzo.

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    2. Chi segue lo fa a singhiozzo Sicuro???
      Spesso chi APPARTIENE segue come un pecorone

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    3. «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».


      La prima caratteristica del cristiano è L'Ubbidienza.

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    4. Esattamente quel che dico io: che il seguire (tu la chiami obbedienza) è molto più difficile da compiere che il dichiarare l'appartenenza, come pecoroni/e, cosa che possono fare e dire tutti, anche un bambino di pochi anni


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    5. Dove la VEDI e in eQUAL modo l'UBIdiENZA?
      Il CRISTO non lo si SEGUE per paura ma per TI-MORE.
      Quel TI-MORE di DIO che è SIMILE ad UNA SPADA conFICAta nella PROprYA A-NIMA.
      Non è PROprIO un SEGUIRE come cammino, ma un VIVERE la STESSA PASSIONE DEI SPOSI in UNA PERSONA SOLA.

      Non è facile spiegare ...NE'-MENO all'A-MATA o A-MATO il VERO SENTI-MENTO.

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    6. L'obbedienza definisce l'atteggiamento di Cristo di fronte al Padre anche quando ha deciso di farlo morire. Così anche noi, l'atteggiamento che dobbiamo avere verso Cristo è lo stesso: l'obbedienza a Cristo anche quando ci troviamo di fronte a qualcosa che non comprendiamo. Solo se appartieni all'Altro hai il desiderio di seguirlo, cioè di obbedire a Cristo.

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    7. Stai A.T.tento!
      In quel SENSO il NUOVO PADRE è quel FIGLIO che GRAZIE al PADRE SUO si è inCARNATO a nostra SO-ferenza in un CORPO a immaGINE e soMIGLIAnza di Dio.
      Noi dobbiamo SOLO decidere COME e per CHI MORIRE, prima che SOPRAgGIU'nga la morte ... naTUriALE.

      Se FOSSE per il PADRE ... lo avrebbe PRESO con SE come FECE con ELIA e MOSE'. Ma non piacque al FIGLIO avere da Pietro la TERZA tenda.

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