mercoledì 21 maggio 2014

Piccole virtù




Non è colui che inizia, ma colui che persevererà fino alla fine dell'opera intrappresa che sarà salvato ( S. Giovanni Cassiano)
Una sucessione di piccole volontà fa un grosso risultato (Baudelaire)

E' importante persistere nella difficoltà. La qualità di colui che persevera non sempre è una virtù, perchè si può perseverare nel male. Nella vita normale, la perseveranza, associata al bene, è più preziosa di tante promesse che talvolta finiscono per scoraggiarci.
La pazienza è nipote della perseveranza e talvolta ci aiuta a sopportare la fatica di una lunga giornata senza stancarci.
Ricordate la pazienza dei contadini? arare, dissossare, seminare e..sperare in un buon raccolto.
Umile, la pazienza è una "piccola virtù", ad esempio pensate agli ammalati che silenziosamente aspettano che il dolore passi; sofferenze fisiche o morali, sopportate senza lamentarsi per non far soffrire chi sta accanto.
Pensiamo alla pazienza di Maria alla Sua perseveranza nell'attesa di conoscere il volto di Gesù e  il Suo vivere nel silenzio per non turbare Giuseppe!.
Anche per noi mamme di tempi un po' lontani,l'attesa era paziente e  la prima cosa che chiedevamo quando il nostro bimbo vedeva la luce e finalmente sentivamo la sua voce era "E' sano?, ha tutto? sta bene?" Non c'era  l'ecografia che oggi in un momento ci informa di come il nostro bimbo cresce.

 Pazienza e perseverare una sola cosa quando nell'ultima domenica di settembre, partecipiamo a un Pellegrinaggio per chiedere a Maria di proteggerci nel nuovo anno che si avvicina. Io  non sono più giovane e le mie gambe....da  due anni non vi partecipo, ma il mio cuore è con loro, i miei amici, allora penso a questo camminare dietro la croce di Gesù e a quando finalmente arriveranno al Santuario di Re, felici di ascoltare la Messa che li attende e  la pace  sarà nei loro cuori. La pazienza è nell'andare sempre, senza fermarsi, o fermarsi appena un attimo. La strada non è mai piana, Si cammina sotto il sole (difficilmente piove) e l'asfalto caldo ti fa sudare, e curve a non finere ad ogni svolta credi di essere arrivata...invece. Si cammina preoccupati solo di andare avanti e malgrado la stanchezza tutte le  voci si uniscono nel cantare il Rosario. 
Arrivati è bello guardarsi per darci e ricevere un sorriso, incantati dalla bellezza della natura che con pazienza si prepara a ricevere le giornate d'autunno.
Tutto questo ci accade  perchè non siamo mai soli, perchè il cammino  non è infruttuoso. Ogni giorno   Lui ci sorprende
se con pazienza e perseveranza sappiamo lavorare, soffrire, fondare e abituare a tutto questo le generazioni dei giovani che stanno crescendo.


17 commenti:

  1. Voglio parlarti della dinamica della fede che si snoda attraverso questi passaggi:

    La credibilità del testimone
    L'inizio di un fatto nuovo nel mondo
    Un incontro
    Una presenza eccezionale
    Lo stupore
    Chi è costui?
    La responsabilità di fronte al fatto.

    La fede incomincia esattamente con questa domanda: "Chi è costui". Qui si pone il problema della fede, la risposta alla domanda è la risposta di fede: uno dice sì e l'altro no.
    Il sì è un impegno definitivo, cioè un'assunzione di responsabilità che dura tutta la vita e comporta il seguire Cristo. Solo così si diventa perseveranti, pazienti, obbedienti fino a dire al Padre: "Sia fatta la tua volontà".

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  2. E' difficile pensare in quest'ora tarda, ma "sia fatta la Tua volontà" è volontà di aderire al volgere dei giorni con Lui, per Lui e in Lui. Nella risposta alla fede che ci dona c'è la libertà di una scelta, appunto una scelta per la vita. Sto crollando dal sonno, sono felice di aver parlato un po' con te e come sempre ti auguro la buona notte Ciao Gus. A domani. Penserò alle altre domande. Lucia

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  3. Mentre cercavo di capire il POSTo ... mi chiedevo: "cosa gli è successo a G.s?".
    Poi ho riconosciuto il TRATTO della ... MADRE.

    E forse E' tempo di sPIEGARE quel SUdARIO, che era stato posto sul CAPO, non per terra con le bende, ma PIEGATO in un luogo a parte, come SOLE-VA fare la MADRE, ogni volta che il figlio cercava di FARE disordine.
    Non CREDETE a cose BELLE, come le BENDE rimaste avVOLTE su un CORPO che fa pensare che FOSSE uscito da bende ma non riUSCITO dal SEpolcro senza sMUOveRE la PIETRA.
    Come vorREI tANTo FarVI VEDEre CHI VEDO IO, fARVI sentiRE CHI sento IO. TOCCARE TUTTO con MANO come riVIDEro, riSENTIrono e riTOCCAtono CHI avevano VISSUTO con LORO.
    "Beati QUElLI' che pur non avendo visto crederanno!".

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    1. Giovanni ha scritto per quelli che come Tommaso vogliono toccare per credere. Anche a loro è lasciata la porta aperta.

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    2. E Matteo per chi non vuole lasciare il vecchio Dio?
      Luca poi riprende TUTTI e Marco stretto e conciso ... pur senza Resurrezione (il primo).
      0K, buona NOTTE ... perché VEDO che da te è NOTTE ancora.
      La PORTA o la VIA è stretta?

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  4. Sono d'accordissimo: la perseveranza sicuramente paga, e anche se dovesse poi andar male, almeno non si hanno rimpianti.

    Moz-

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    1. I rimpianti non si hanno se si ha il coraggio di convertirsi alla nuova VERITA' di scelta.

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  5. E su Marco 9,46 ... cosa mi dici?

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    1. I vv. 44 e 46, che ripetono il v. 48, sono omessi in diversi manoscritti e non sembrano aver fatto parte del testo originale.

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    2. La mano, il piede e l'occhio è una ripetizione del VERME?
      Non mi pare! E poi è un ELENCO di PARTI che si possono EVIRARE.
      OREcCHIo?
      Che altro ... DOPPIO?

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  6. Mi piacerebbe parlare con te dei passi, tipo domande, che ci sono più sopra, non finirei più. Dopo che Lui ha pronunciato le parole che riassumono tutta la nostra fede e cioè "Io sono la Via, la Verità e la Vita" le persone, persino i parenti e gli apostoli che erano sempre con Lui, hanno cominciato a chiedersi:"Ma chi è costui?
    Anch'io a voltre mi pongo questa domanda , ma conosco la risposta: è il mio cuore! Io so che quando parlo di Lui sto bene, quando prego, io sto bene, quando mi guardo intorno e vedo i fiori, i prati, le montagne le nubi che mi oscurano il cielo di giorno e le stelle di notte, io penso a Lui, a Dio che ha fatto tutto, per me, per te per tutti quelli che Lo riconoscono e anche per coloro che non lo vogliono riconoscere. A costoro io mi sento di dire che nessuno aveva mai detto che non si può conoscere senza amare .
    Amare è quando parlando di Cristo il cuore si infiamma. E' quando parlando della famiglia te la senti tua, vita tua (anche se sai che quel tua è di Cristo).
    Adesso è tardi vado a preparare il pranzo. Paolo avrà fame!!!! Era un piacere andare avanti! ma.......arrivederci Gus spero a dopo!

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  7. E' tardi. Oggi ho perso tempo a cercare ricette vegetariane per Elena che non vuole più mangiare la carne, ma lei stessa non sa cosa vuole....dice che è grassa!!! Io non so più cosa inventarmi. Dopo cena sono al pc. Ciao Gus. Qui c'è un bel temporale di quelli che piacciono a te (mi pare).

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    1. Mi piace quell'aria strana che si sente quando sta per arrivare un temporale. Le folate di vento, il cielo che si fa buio e gli uccelli che fuggono. Al mare è bellissimo.
      A presto, Lucia.

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