domenica 18 maggio 2014

Cosa resta dopo la morte di un amico? Non c’è più il dolorebr /Mettiamo foto su Fb e dimentichiamo

Cosa resta dopo la morte di un amico? Non c’è più il dolorebr /Mettiamo foto su Fb e dimentichiamo








Negli ultimi otto mesi già due amici di neanche trent’anni hanno deciso di togliersi la vita. Entrambe le volte mi sono chiesta se avrei potuto fare qualcosa per evitarlo, se siamo davvero la generazione dei “Selfie”, troppo concentrati su noi stessi per accorgerci delle vite degli altri.
Eppure proprio le vite degli altri sembrano essere al centro del nostro mondo. Le spiamo, le osserviamo continuamente su Facebook e Instagram. Guardiamo le loro foto, sappiamo cosa stanno facendo in ogni istante.
Ma che cosa possiamo capire davvero da quegli scatti, in realtà così studiati e selezionati tra tanti?


52 commenti:

  1. Spesso il nostro morboso interesse per le vite degli altri è un atto egoistico, un soddisfare la nostra superficiale curiosità, un bisogno di compararci e confrontarci. Anziché vedere gli altri, continuiamo a vedere noi stessi. Ed illudendoci di conoscere meglio le altre persone, ci allontaniamo da loro, sempre di piu’; non scaviamo più oltre quelle foto, non proviamo a scorgere la sofferenza che potrebbe nascondersi dietro a quei sorrisi impostati.

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  2. Sono convinta che l'abitudine di osservare le foto degli altri, talora, più che da semplice curiosità, derivi dal bisogno di appropriarci delle loro vite riempiendo forse un vuoto che ci portiamo dentro, più o meno inconscio. Ma così si finisce poi per restare concentrati su noi stessi e la reale vita degli altri non ci tocca più di tanto.
    A parte questo, però, il tuo post sugli amici morti mi ricorda un bellissimo racconto di Dino Buzzati che certo conoscerai: "Le gobbe nel giardino", una splendida metafora sull'amicizia e sul ricordo degli amici scomparsi.
    Le gobbe erano collinette grandi e piccole nelle quali all'autore capitava di incespicare nella sua passeggiata serale nel giardino di casa. Erano il segno che un amico era morto e ogni gobba, nelle sue dimensioni, rappresentava il legame più o meno profondo che l'autore aveva avuto con le varie persone e la ricchezza dei ricordi.
    Un racconto di una commozione e verità sconvolgenti perchè, al di là della cornice di "realismo magico" creata da Buzzati, racconta un'esperienza che riguarda tutti.
    Grazie e ciao!!!!

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    1. Conosco il racconto. Dino Buzzati ha grande sensibilità e talento.
      Grazie a te, Annamaria.

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  3. Un amico che Parte, lascia sempre un vuoto nel cuore. Non so come è possibile essere indifferenti. Come on è possibile chiedersi: come staremo senza di lui?
    Senza la morte, la vita non è completa. Certo che morire in quel modo è proprio triste.
    Perchè succede? Il Signore sa il perchè e questo ci deve bastare. E allora preghiamo per capire che non diamo troppa attenzione a chi ci sta vicino. Ciao Gus. Vado a telefonare a un'amica che non vedo da tempo.

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    1. Come tutti i grandi valori l'amicizia è destinata a comparire. Del resto la nostra è la società dell'individualismo.
      Ciao Lucia.

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  4. Se un nostro amico decide di togliersi la vita, senza che noi riusciamo ad immaginare simile epilogo, non siamo buoni amici.

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    1. E' vero Franco. Un amico ti legge dentro.

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  5. Penso che se una persona vuol restare criptica, ci riesce in ogni modo.
    E noi non abbiamo poi tutto questo diritto di penetrare il suo mondo, anche se ciò significa non poter aiutare.

    Moz-

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    1. Senza condivisione non esiste l'amicizia.
      E' così Miki.

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  6. MI-AMA-d RE ha sempre S.O.S.TENUTO chi minaccia di uccidersi ... difficilmente si suicida. Della serie CAN che ABBA-YA non morde, ma VIENE BASTO-NATO.

    E' molto più difficile FERMARE chi non teme di essere ucciso.
    VorREI racCONTAre ALTRO INDIviduANDO siMILITtudini nella VITA di UN UOMO che ha straVOLTO la STORIA, pur non essendo considerato un personaggio storico.

    Il MIO DIO, il MIO SIGNORE che E' VENUTO a prendermi e MI DICE sempre ... quando TU VUOI.
    Io dico adESSO, ma LUI mi chiede di re e di FARE qualcosa anCORa.

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    1. Porta in Cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua Misericordia.

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    2. Se FOSSE per ME le PORTE-REI tutte. Perché TUTTE hanno biSOGNO di COMPREnSIONe, ma mi tocca asPETTAre che si conVERtOno ... comPRENDEndo il ... s'IGNORE!

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    3. In questo caso dovrai campare un milione di anni e non ti basteranno.
      Nemmeno un miliardo.

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    4. Tu conFONDI i RIFLESSI di luce di stelle, che GIUNGONO a noi, da MILIONI di anni luce, rispetto alla loro MORTE a.C.caduta poco tempo fa, dalla LUCE VERA.

      Sei tu QUESTO CASO?
      Non sai che vendo detto questo POTRESTI venir scaraventato TRA quelle STELLE?

      Tu parli POCO perché TEMI di scoprirti.

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    5. Io parlo il necessario e seguito a chiamare Mistero la volontà di Dio. Le scritture sono spiegate alla Messa dal parroco, il catechismo dalla Chiesa.
      Non fantastico, non critico e non offendo.

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    6. Tutta la notte ho pensato che in "... CASO dovrai campare un milione di anni e non ti basteranno. Nemmeno un miliardo", fosse stato da me inTErPRETEto ... MALE.
      Ma VEDO che PERSE-VERI il disegno di un DIO che tu non conosci ... VISTO che ti comporti come CHI ha paura del NUOVO, anche se diventa sempre PIU VECCHIO e STERILE in TE.
      Non ci sono problemi!
      E' la TUA VOLONTA'!
      In un certo MODO mi consola.
      Cerca di seguire il CAPO DEI parroci di tutte le CHIESE. Il VESCOVO della CITTA' ETERNA.
      Proprio l'altro GIORNO ha detto di evitare le chiacchiere di nascosto e di PARLARE in FACCIA.
      Poi se vuoi approfondire ... SONO a disposizione!
      Tu cerca di GIU'dicare MEGLIO, in proFONDItà.
      Altrimenti farai la FINE DEI PRIMI se non ti converti in TEMPO.
      Altrimenti CIRCOnciDITI.

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    7. La realtà del Mistero è presupposta ovunque nella Sacra Scrittura si parli della rivelazione. Quest'ultima è necessaria ove esistono realtà che non sono accessibili all'uomo e che diventano visibili in forza di un disvelamento da parte di Dio (cfr. Mt 16,17; Gv 1,14; 1Cor 2,6-10; 1Gv 1,2).

      Nell'Antico Testamento mysterion è la realtà e la verità nascosta che viene comunicata agli eletti[1], è l'annuncio velato di eventi escatologici (Dn 2,28-29.47; 4,6). Nel Nuovo Testamento è la venuta del Regno di Dio, che ha inizio con Gesù, è conoscibile solo ai discepoli, e costituisce il segno che distingue questi da quelli che non sono discepoli (Mc 4,11 e paralleli).

      In San Paolo le cose si fanno ancora più esplicite: il contenuto della sua predicazione è il "mistero della sapienza nascosta di Dio", la redenzione in Cristo, che è disvelata nello Spirito (1Cor 2,6-16), e che ha come conseguenza la ricapitolazione di tutto il creato in Cristo (Ef 1,9-12; 3,3-6; Col 1,26).

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    8. L'Ascensione

      [6]Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?». [7]Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, [8]ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra».

      [9]Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. [10]E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: [11]«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».

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    9. La vita è rapporto con il destino, rapporto con la realtà, rapporto con il Mistero, cioè rapporto col Dio. La vita è rapporto con Dio, ma nel senso letterale della parola. Come la mia voce è l'espressione della mia ugola, così la vita è rapporto con Dio, cioè rapporto con l'Infinito, rapporto con "qualcosa" che non si può sapere come sia. Che sia, non c'è ragione che possa obiettarvi; quel che sia, sarebbe stato impossibile parlarne - lo si vede nella storia delle religioni: tutte le religioni sono tentativi che l'uomo fa per interpretare questo. Non sto parlando di un interesse scientifico, ma di vita.
      Siete persuasi di questo? No! No, perché non si può vivere così come viviamo noi, se la vita è rapporto col Mistero, rapporto con Dio! La parola più giusta è la parola Mistero, perché Mistero indica Dio, Destino, e implica l'inconoscibilità di Dio.
      Luigi Giussani

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    10. 0K MIS TER, ti lascio in pace, con l'O.

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    11. Il Mistero a pochi eletti può manifestarsi. Io non credo di essere tra questi.
      Io sto in pace quando parli del tuo essere cristiano.

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    12. Il Mistero di MANIFESTA SEMPRE, in modi diversi per esseri diversi ... altrimenti CHI "servirebbe" la TRINITA'?
      Ma quasi tutti PARLANO con SENNO di POI e non si chiedono come avrebbero considerato quello che danno per SCONTATO ... adESSO.
      IO PARLO SOLO delle COSE di DIO.
      TUTTE le COSE!
      Sto ben A.T.TENTO a non PARLARE delle TRE PERSONE ... anc'ESSE TRINE.

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    13. Le stimmate rappresentano una chiara manifestazione del Mistero.
      I segni della Crocifissione sul corpo di un uomo.
      Le stimmate vere sono quelle di Francesco.
      Un Santo con le stimmate identiche a quelle di Gesù. Le stimmate di Francesco sono pezzi di carne a forma di chiodo.
      La Chiesa ha subito scisma e lotte fratricide. Un Papa che va in pensione. Con loro il Mistero non si è manifestato. Un conto è sentire la Presenza e un altro conoscere la sua Volontà.
      Questa discussione nasce dalla diversa interpretazione del Mistero. La tua morbida, la mia molto rigida.
      Io recito il Rosario ogni giorno. Dall'Annuncio dell'angelo a Maria alla Crocifissione e morte di Gesù si parla sempre di "Mistero".
      La volontà di Dio è imperscrutabile. La nostra intelligenza è misera e la nostra fede non è nemmeno visibile con un microscopio.

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    14. A te bastano le stimmate per credere?
      IO QUESTI GIUDIZI sulla CHIESA non sono riuscito a FARLI. Sarebbe come dire che GESU' l'ha ABBAnDONATA al secolo di SATANA: Eppure fosse così ... c'è un DISEGNO che io mi sforzo di percepire. Abbiamo avuto istruzioni da LUI. Dimmi che non è vero! Ci ha avvisati.
      Sarà pure VERO che noi rimaniamo solo FANGO nelle SUE MANI, ma se continuiamo a esserlo ... nonostante i SUOI DONI ... allora stiamo BESTEMMIANDO sul SUO SPIRITO SACRO che cerca di farci SANTI. I SANTI non SONO PERFETTI, ma quotidiani come lo è LUCIA di più rispetto a NOI ... MASCHI e riluttanti verso a CHI è PIU' UOMO di NOI.

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    15. Non sono solito giudicare. Su Lucia concordo.

      "c'è un DISEGNO che io mi sforzo di percepire".
      Appunto. Questo si chiama "Mistero".

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    16. Per questo PREferisco i MEDIOcri agli IPOcri...TI.
      Ma non ti accorgi?
      Allora sei ancora SOTTO dominio del PADRONE di questo mondo.
      Meglio PECCATORE verso gli uomini, BESTEMMIATORE verso Dio, ma SUCCUBE di un MISTER...0 ... NO!

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    17. E' meglio restare umili.

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    18. Dietro una certo modo di spacciarsi umili ... si nasconde al VERA CONDANNA.

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  7. L'amicizia! Oggi sono stata strafelice. Alla funzione delle 18 si festeggiavano gli anniversari di matrimonio. Ho rivisto tanti volti amici. Se arrivereanno in fretta pubblicherò le foto. Poi Massimo quando è venuto a salutarmi mi ha chiesto il numero degli anni di matr. gliel'ho detto. Ha cominciato a ridere dicendo, ma figurati...."L'altro giorno sono andato a trovare una mia zia anche lei festeggia i 50 anni, ma tu figurati!!!" Paolo vicino a me, rideva. Poi mi chiede, sempre Massimo, ma allora quanti anni hai? Gli ho detto anche questo. La risata è aumentata..."anche mia zia! Avete gli stessi anni ma tu sembri 10 anni più giovane!" L'ho ringraziato e poi man mano sono arrivati tanti miei ex alunni che festeggiavano anche loro l'anniversario. Poi ti racconterò il resto. Al termine della funzione il sacerdote ad ogni coppia, in proprozione degli anni trascorsi insieme, regalava qualcosa. Tutti battavamo le mani. Ora, ricordando il momento, sorrido ancora. Quando ha detto Paolo G. e Lucia (senza il cognome? è scoppiato un applauso che mi ha commosso! Anche questa è amicizia.....Amicizia che nel corso degli anni non si è indebolita, anzi! I miei ragazzi! (ora sono padri di famiglia, qualcuno ha anche i capelli bianchi ed è nonno!) Ho scherzato con loro come ai vecchi tempi... Bello, proprio bello!
    Notte serena Gus, a domani!

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  8. Sentiamolo il dolore degli altri, ché è anche un nostro. O almeno dovrebbe esserlo.

    18.05 | 09:44 Lettore_5567705

    Mi trovo completamente d’accordo con l’articolo.. ho provato la stessa identica inadeguatezza alla scomparsa di un carissimo amico, vinto da un male incurabile..



    quello che offriamo a tutti è come se fosse di nessuno quindi....

    18.05 | 10:14 Lettore_2749609

    Sono d’accordo con l’articolo e vorrei aggiungere qualcosa: stiamo usando degli eccellenti mezzi di comunicazione per i nostri pettegolezzi, piccolezze, bassezze. La nostra smania di protagonismo, di visibilità, ci spinge ad apparire a qualunque costo anche a quello di renderci ridicoli. CLIK! è fatta, semplicissimo.
    Non mi sentirei mai di pubblicare le foto della MIA famiglia al mare su Facebook o instagram, renderne tutti partecipi; non mi sentirei neanche di mostrarle a chiunque possa essere casualmente mio ospite, ammesso che io ospiti facilmente; le mostrerei solo a poche persone con cui avrei qualcosa in comune.
    Penso che quando una cosa viene offerta, mostrata a tutti e come se non appartenesse più a nessuno e ciò che non appartiene a nessuno non ha più valore alcuno. Ovviamente faccio eccezione per le opere d’arte ma onestamente di opere d’arte su Facebook o instagram non ne ricordo.



    se qualcuno si è suicidato e noi lo consideravamo amico

    18.05 | 16:39 marzia

    con il suo suicidio scopriamo che non ci riteneva tali, sapeva che non aveva appoggio da parte nostra, ed era solo.
    Fb e la foto, ancora una volta, serve a noi, a mostrare quella amicizia che nei fatti non abbiamo dato.
    Un mio compagno di scuola si è suicidato molti anni fa, quando non c’era FB. Non ero fra i bulli che l’hanno isolato, ma non gli ero neanche amico: avevo 17 anni e ricordo bene il freddo e l’imbarazzo mentre in stamperia per i manifesti tutti mi spingevano avanti perché parlassi. ricordo il pianto dei genitori quando noi siamo entrati in chiesa: ma con me, vicino a me, c’erano quelli che con battute l’avevano torturato.



    18.05 | Barbara Stefanelli

    grazie di questo suo messaggio, il suicidio di un amico o di una persona importante resta un burrone nelle nostre vite che non si colma nel tempo. a me successe con la professoressa di filosofia al liceo. Continui a leggerci, Barbara



    FB non ha colpe. La colpa è delle persone vere.

    18.05 | 20:26 bludiprussia

    I social sono una continuazione della vita vera, non la sostituiscono e non la cambiano.
    Sono sempre i soliti problemi vecchi come il mondo che oggi prendono una forma virtuale: nella testa delle persone non ci si può mai entrare (con o senza Wi-Fi), gli amici sorridono quando potrebbero piangere tenendoti fuori(con o senza Wi-Fi), e certi dolori non si colmano in nessun modo (con o senza Wi-Fi).
    FB non ha colpe, non ci allontana e non ci avvicina.
    Se un amico sa di poter contare su di te, ti cerca. Se sa di non poterlo fare, non ti cerca.
    Non darei troppe colpe a FB…



    finalmente

    18.05 | 21:01 Andrea94

    Un articolo breve,ma con un significato implicito profondo,capace di evocare intime emozioni. Se vogliamo è piuttosto ermetico,ma esprime a fondo il problema. Bel lavoro.

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  9. Ho messo un punto di domanda in più. Poi non ti ho detto che sarei stata felice se tu fossi stato con noi...potevi assaporare la Bellezza dell'Incontro. In tutte le nostre parole c'era il ricordo dei nostri discorsi spirituali. Ma.....Lucia non ti prendi troppa confidenza? Gus: sì poche parole misurate e niente domande personali, vero? Uomo umorale come va? Vai al mare a prendere il sole che dona luce agli occhi? Scherzo un po' se ti spiace scusami. Ancora buonanotte. Lucia. Avrei voglia di chiaccherare per non so quanto tempo: uff le partite!

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    1. Le partite e il tennis.
      Oggi hai perso.
      Tennis, Internazionali: trionfa Djokovic, Nadal sconfitto in tre set

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  10. Buona giornata Gus. Rileggendo mi sono accorta di essere stata inopportuna e fuori tema. Scusami. Non sempre si può vincere!

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    1. Sei bella, Lucia, nella tua sincerità e semplicità.
      Buona giornata.

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  11. August Lucy è trasparente, così come scrive, lo è realmente!
    Buon pomeriggio!
    Dani

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  12. Amici miei carissimi guardatemi bene in faccia: sono piccola, un po' in carne e chiacchiero troppo. Però che vi voglio bene è vero! Buona notte a tutti e due con un sorriso dolce dal cielo!

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    1. A TUTTE e DUE in OGN'UNO?
      Litigio o confronto sono come le uniche leggi che eQUI-librano il MONDO. L'importante che non VINCA UNO di NOI, ma che UNO si regoli rispetto alla CONTRO-PARTE.

      https://www.youtube.com/watch?v=J2kXR3dVWbU

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    2. Scandalizzarsi per le parole di un altro è un errore fatale.

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    3. SOPRAtTUTTO se non apPARTE-TIENE a chi dovrebbe conDIVIDERE TUTTO.

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    4. Noi siamo peccatori. Non dobbiamo dimenticarlo.

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    5. Il passaggio dal peccato alla corruzione è più semplice di quello che si possa credere.

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    6. GRAZIE per il suggerimento sulla tua esperienza.

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    7. Non ho scritto che è una mia esperienza.
      E' un avvertimento per i presuntuosi.

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    8. E chi è il PRE(cedente)SU...UNTO(che)OSA?

      Mi riCORdi CHI, mESSO alle stRETTE della pOSSI...bilità della conVERSIone di saTANA, mi disse che SAtana non si convERTIrà mai. Io gli CHIESI CHI FOSSE per SOStenete QUESTO. Mi risPOSE: "E TU CHI SEI?".
      Vuoi CONOSCERE la MIA ESPERienza o la MIA risPOSTa?

      Non parlare per SENTITO DIRE!

      La PREs'UNZIONE è una COSA SERIA e si paga con la morte di CROCE.

      Puoi anche non CREDERE a quello che IO DICO, ma non contraddirti MAI ... altrimenti non morrai in croce, ma non risorgerai nemmeno.

      Non so se è una GRAZIA o una CONd'ANNA che TU stia vivendo questo, virtualmente, spiRITUALmente ... di certo REALmente, ma non puoi tirarti inDIETRO da SOLO. Lascia CHI io POSSA scegliere in TE CHI portare CON ME per SEMPRE.

      SONO ritornato per TRARRE le conclusioni e non mi interessa CHI scrive al POSTo tuo.
      Io CERCO chi mi a.C.coglie SEMPRE e per quale MOTIVO lo fa, fisto che adESSO pubblica anche commenti che un TEMPO non avrebbe PUBBLICATO.

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    9. "Chi scrive al posto mio?"
      Hai le allucinazioni?

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    10. Perchè TI INteRESSA quello che a LUI non inTEressa?
      LUI VEDE BENISSIMO!
      Io quasi NIENTE ma capisco COSA vuol FARCI CAPIRE.

      Poi ha/HO anche sbagliato a scriVERE.

      ME tapino, ho scritto FISTO invece di visto.
      Poi mi accorgo che c'è una DESIGNAZIONE di vergo che non penso sia rivolto a te.

      SPERIAMO CHE ... mela cavo.

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    11. Sei il mio interlocutore privilegiato.
      Grazie a te ho approfondito la lettura delle Scritture.

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    12. LO SONO di tutti.
      Ma non riescono a SCOPRIRMI.
      Si IO SONO L'inTE-loCULO..TORE.
      Ora caPISCI perchè sono coSTRETTO a MODI-FICA-RE le sPIEGAzioni delle scRITTURE?

      E' difficile LOTTARE con CHI CONOSCE le PROvVIDENZE dell'ALTRO.

      Devi essere sempre impreVEDIBILE.
      O CONOSCERE a MEMORIA le SCRITTURE, FISTO che ME LA lotta avviene su questo CAMPO SANTO, ti consiglio di NON CONTRadDIRTI MAI, VISTO che TU ... non potrai MAI conoscerle TUTTE.

      Iniziami a trovarmi: Marco 9,46

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