domenica 4 maggio 2014

Ciò che dà luce al cuore





Il Vangelo di oggi narrava dei Discepoli di Emmaus. Noi siamo i discepoli che nel cammino della vita, stanchi e affaticati, delusi, incontriamo Gesù. Ma non ce ne accorgiamo. I nostri occhi non sono ancora abituati alla Sua luce. Non vediamo. Non crediamo. Ancora non riusciamo a sentire la fame di Dio. Non siamo ancora "svezzati" e quando sentiremo questa "fame" scopriremo che abbiamo tanto bisogno di Dio che di cibo.
Scopriremo che avremo bisogno di credere, quindi di fede, come dell'amore. E, allora, forse quel poco che sentiremo nel cuore non ci basta: vorremo di più.
Quando, finalmente, si sente Dio nascosto in fondo al cuore, si è presi dall'entusiasmo, ci si sente ricchi dell'amore che crea, che genera gioia.
Si scopre che dietro il male c'è il bene, che dietro le nubi il dolce sole brilla ancora. E questa sicurezza è la fede.

23 commenti:

  1. Scavare su terreni ,soprattutto rocciosi ,è molto faticoso; lo è anche scavare in noi stessi, sotto tante incrostazioni fatte d'abitudini e forse di vizi ormai consolidati.
    Credo sia un esercizio necessario a tutte le latitudini, ma decisamente indispensabile oggi, così spesso protesi verso l'esteriorità, la superficialità, la banalità, le apparenze.
    I Padri della Chiesa dicevano: scava dentro di te.
    E' lì la fonte del bene, ed essa può sempre continuare a zampillare, se tu scavi sempre.
    Ci sono due tranelli che al fondo ci trattengono dal chiederci: "Cosa sto cercando?" o ci impediscono anche solo di avvicinarci alla risposta, seppure ci siamo fatti la domanda:

    1) il mondo moderno ha ridotto la religione a sentimento e a etica.

    2) Il mondo moderno ha rinunciato alla possibilità di conoscere la verità.

    La curiosità di una domanda allarga la ragione perché dilata l'orizzonte del conoscibile.
    Il cuore intuisce già che l'orizzonte è più ampio di quanto il mondo oggi affermi.
    La nostra capacità di indagare le cose con la ragione è ispirata dal presentimento del cuore che esiste qualcosa di più grande.
    Si chiama esigenza di infinito o brama di verità.

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  2. Sì, ma solo per chi vuol credere... Non tutti sono obbligati ad essere credenti ;)

    Moz-

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    1. Per amore. Per puro amore. Ai non credenti che dicono che la fede è di un'altra epoca o che non li sfiora minimamente io suggerisco di pensarci, di guardare alle cose che illuminano il loro pensiero: senz'altro c'è una divinità che li attira. Per me l'ateo puro, non esiste.Molti pensano che religiosità si accompagna a superstizione, perchè nella preghiera, nel pellegrinaggio o nell'invocazione ai santi, un procedimento per fare fortuna o qualcosa di simile. Io dovrei essere ricchissima! Scusami lo sfogo Moz , ma non era solo per te. Hiiii quanti ce ne sono! Baci e abbracci con l'augurio di una serena serata ;) Lucia

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    2. Ho dimenticato la parola "vedono" Mettetelo voi!

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  3. Tutti crediamo. Anche il buon Moz. Variano le modalità e le aspettative. Molti religiosissimi, ad esempio, crederebbero ancora sapendo che la nostra vita finisca qui? Crederebbero in un Dio che ci ha regalato "solo" questa vita? Io, sempre ad esempio, si. Tutto l'eventuale "resto" sarebbe comunque un ulteriore straordinario regalo.

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    1. E' vero. Anche i Bantù credono, ma non significa niente.
      Una sequela di Giovanni spiega come funziona la faccenda:
      Credere significa amare Dio.
      Amare Dio significa osservare i suoi comandamenti, ovvero impegnarsi radicalmente a osservarli.

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    2. BRAVI (cioè deTER-MINATI, a.D.dirittura CATTIVI ... PERloPIU' ... MAS-CHI in SPIRITO del VER A-MORE).
      Non ci inTE-RESSA se c'è un POST vita, se MIGLIORE o, ahiME' peggiore, ma l'importante che a.D.ESSO noi possiamo dimostrare a CHI apPARTEniAMO.
      Non so se sono stato CHIARO!
      Altrimenti mi rimando a:
      "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio VIVENTE".
      "Ti scongiuro, per il Dio VIVENTE, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio (non vivente?) ... Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio,
      e venire sulle nubi del cielo".
      A riguardo dle DIO di Abramo, Isacco e Giacobbe ... Gesù rispose loro: "Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto DA DIO: IO SONO il DIO di Abramo e il DIO di Isacco e il Dio di Giacobbe? ORA, non è Dio dei morti, ma DEI VIVI".

      Questa è la MIA DOTTRINA e in voi l'ho percepita.

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    3. "Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo".
      Giusto. Il Cielo non può essere un ricalco della Terra.

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    4. In VECE lo E'.
      Come la solito si FERMI sempre sul CALCO e non su come VIENE l'OPERA.
      Anche gli ANGELI si riproducono, ma non come gli ANIMALI.
      Vabbè ... interverrò quando non riuscirò a trattenrmi.
      Come avvenne per l'ANGELO quando IO SOSTENNI una VERITA' del genere.

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    5. Il riprodursi degli Angeli sarà una cosa bellissima.

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    6. Ma è sempre in ATTI.
      SI riproducEVAno, SI riPROducano e si riproducherANNO nei secoli DEI SECOLI.
      SI E' ESTASIante!

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    7. Se la TERza PERSONA è in TErra allora non so se ho sBAGLIato a scriVERE riproduCANO inVECE di riproduCONO.

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    8. Medita su questo commento.

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    9. Il problema è SERIO!
      Anche quando sbaglio ... poi viene ricorRETTO ... dove ho sbagliato, REnDENDO esATTO il GIU'dizio.

      Dovevo scrivere ... semplicemente ... "riPROducANO", ma la correzione AUTOmatica del TUO POSTo ALTAmente TEcNOlogico ... mi imPEDIsce di scriVERE in un MODO che riPORTA alla VERITA' DEI FATTI.

      In poche parole la TERRA è un riFLESSO molto disTORTO di quello a.C.CADUTO in CIELO ... molto TEMPO FA.

      La SUA LUCE arriva dopo molto tempo per CHI è MOLTO distANTE da LUI.
      MenTRE è isTANTAnea quando LUI è VICIno.

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    10. Perché la Terra è un riflesso di quello che è accaduto in Cielo?

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    11. Perché si deve rimediare a quanto è ....caduto agli inizi.
      Ci fu una DIA-TRIba.

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    12. E' già stato rimediato con il Battesimo.

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    13. RI-proPOSTo il MEDIATO-RE.
      Ha INIZIO con l'ACQUA ma si COMPIE con il FUOCO.

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