sabato 5 aprile 2014

Un genitore fallisce piu o meno come un imprenditore


Le giovani coppie partono dal presupposto che i loro genitori di certo hanno sbagliato educazione. Cambiano tutto, o meglio fanno il contrario, senza nessun ragionamento pedagogico. Alla fine l'educazione, nel bene e nel male, viene dall'ambiente in cui si vive. 





15 commenti:

  1. Ma dai, non puoi dire che Dio Patria e Famiglia sono il Bene e il resto il Male.
    Ci sono valori giusti e valori sbagliati, e Dio non è un valore, è un amico immaginario :)

    Comunque fare i genitori è un compito difficile, ma dev'essere anche una cosa assolutamente naturale e normale, visto che altrimenti il mondo finirebbe^^

    Moz-

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    1. Fare i genitori è difficilissimo. Generalmente si impara dopo aver combinato guai.

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  2. Credo che essere genitori sia il lavoro più difficile che ci possa essere, non si nasce genitori, lo si diventa.
    I valori che abbiamo li trasmettiamo ai nostri figli, ma loro fanno scelte che molte volte non condividiamo, e ci fanno soffrire, incontrano persone che non vorremmo incontrassero mai.
    Però mi pare bruttissimo dire che un genitore fallisce. Fallisce se abdica al suo ruolo, se pensa di avere più diritti che doveri, se pensa di essere un amico per il figlio.
    Un genitore, rimane un genitore, non lo si può scambiare per un amico.
    Per questo credo che molti giovani oggi, siano incapaci di prendersi responsabilità, o rispettare delle regole, non è mai stato insegnato loro.
    Ciao August, buona sera!
    Dani

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    1. I genitori hanno quasi paura di proporre con decisione ai figli le idee fondamentali. A volte si astengano dal darle per malinteso concetto di libertà, che contrasta profondamente con l'esigenza di una precisa ipotesi nella vita dei figli.
      Il qualunquismo in famiglia è spessissimo nell'anima di un giovane radice di uno scetticismo difficile a strapparsi A nulla varrebbe aver dato la vita senza aiutare instancabilmente i figli a riconoscere il senso totale di essa.
      Ciao Dani

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  3. Penso che tu abbia proprio ragione. I miei genitori non hanno fatto la fatica che ho fatto io con i miei figli. Ora vedo mia figlia alle prese con i suoi figli adolescenti in questo mondo di valori frammentati come tu dici e prego per lei. Ciao Gus.

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    1. Le giovani coppie partono dal presupposto che i loro genitori di certo hanno sbagliato educazione. Cambiano tutto, o meglio fanno il contrario, senza nessun ragionamento pedagogico. Alla fine l'educazione, nel bene e nel male, viene dall'ambiente in cui si vive.
      Ciao Paola.

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  4. Anche se l'analisi è precisa e ben esposta, ritengo sia decisamente più difficile fare il genitore che l'imprenditore. Eppoi permettimi di dissentire su Patria come Bene. Sotto servizio militare (nel lontano 1980) ebbi a ridire sulla scritta che campeggiava nel cortile interno della caserma: Ama la tua Patria. Non sarebbe più corretto, obiettai, Ama la Patria, senza quel sottilmente guerrafondaio "tua". Non ebbi risposta. Forse avrei dovuto "coscientemente obiettare" già in grande stile. Ma a quell'epoca, gli infami, ti fregavano due anni di servizio civile anziché uno di normale naia.. e, mio malgrado, abbozzai...

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    1. Per Patria intendo rispetto e amore verso la collettività.
      Le Leghe non sono utili. E' giusto che i veneti secessionisti siano in galera.

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  5. Il mestiere di genitore è il più difficile, il più pericoloso e sicuramente quello più snervante. Non saprai mai se le tue attenzioni, preoccupazioni, insegnamenti sono andati a buon fine, come si comportano con mi i figli non è come si comportano con il resto del mondo. io sono credente e li ho affidati al Signore. Altro non posso fare, sono adulti e ormai le mie scelte son fatte.

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    1. I figli sono osservatori acuti. Loro giudicano i genitori dai fatti e dai comportamenti. Se i genitori superano il problema l'approccio al rischio educativo è praticamente risolto. Bisogna avere fiducia e pazienza nell'attesa che i frutti maturino.
      E' importante spiegare perché è sbagliato seguire le mode che il Potere cerca di imporre.
      Ciao Annunziata.

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  6. Istanti di comunicazione. L'argomenti mi piace e avrei tante cose da dire. Ho avuto dei genitori particolari.Il mio papà spesso ammalato e la mia mamma lavorava per cui sempre assente anche in casa. Chiusa in se stessa. Elena ed io siamo cresciute "sane" (Ringraziando Iddio) amanti del buonumore, e della bellezza. Siamo due mamme attente ai nostri figli circondandoli di tanto amore e attenzioni. (Elena ne ha quattro e io Ada e Enrico,
    Valeria...lo sapete già) Il risultato? Direi proprio positivo. Ada appena si accorge che non stiamo bene, viene da noi a dormire, per essere sicura che non le nascondiamo niente. Es: questa mattina mi ha fatto il prelievo del sangue perchè da giorni non sto bene. Enrico è la nostra roccia, il nostro "bastone" Ada frequenta il gruppo adulto di CL. Enrico pur avendo un cuore ricco d'amore per il Signore, non frequenta, la chiesa se non saltuariamente. La moglie non ha avuto un'educazione religiosa e guarda con diffidenza le mie proposte di conversazione con i miei nipoti Enrico, tempo fa mi ha guardata e poi mi ha detto "Mamma, come hai fatto con noi tre non lo voglio sapere, perchè so che non sarò capace di fare altrettanto!.Io per loro sono sempre disponibile qualsiasi cosa accada. Le preghiere non si sprecano per loro e per chi hanno vicino. Maria SS. a cui sono affidati, li proteggerà, sono sicura. Buona giornata Augusto.

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    1. La tua invocazione alla Madonna non resterà inascoltata.
      Ciao Lucia.

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  7. Si creano spesso delle situazioni opposte, ovvero genitori che vedono i figli quasi come un'appendice di se stessi, della propria vita. Altri invece che delegano agli altri l'educazione dei figli (scuola, società), con gli effetti che ogni giorno purtroppo vediamo (ribellione e sbando in entrambi gli estremi). Una guida da parte della famiglia deve esserci, sempre nel rispetto della personalità e dell'individualità dei figli. Bisogna dare le basi su cui costruire il loro futuro, non pretendere che se le creino da soli, oppure al contrario pensare di programmare loro il futuro totalmente.
    L’immagine solita è fallace, perché come ho scritto tante volte, si può mettere bambini al mondo senza coscienza dello scopo della loro esistenza, come le gatte mettono al mondo gattini: non è tanto l'espulsione di un feto quanto l'educazione di un uomo e l'educazione è aiutare l'uomo a camminare verso il suo destino. Infatti padre e madre, anche senza volerlo, quando c'è l'occasione, senza capirlo ma di fatto, cercano di aiutare il figlio o la figlia. Soltanto che non capiscono. Anche i migliori, al massimo, dicono: " Vogliamo il bene dei nostri figlioli", ma non hanno presente il bene. Il bene: qual è il bene?

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