martedì 22 aprile 2014

Credo




Ai miei occhi, il gesto che fin da bambina faccio sul mio corpo e che si chiama il segno della croce, "nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo", è un riassunto di tutta la verità della fede in Cristo. Non vedo nulla di più perfetto di questo segno.
Ho trovato, in un libro il Simbolo di Nicea. Il riassunto, del riassunto del nostro Credo. Se potessi ridurlo maggiormente, direi come Giovanni nella sua Epistola "Credo nell'amore" e aggiungerei che la mia preghiera preferita sarebbe riassunta da questa parola dei primi cristiani:"ABBA!", e cioè: "Padre!" In questi giorni l'abbiamo sentita pronunciata come un grido, un gemito inarticolato :"ABBA!...Padre! Padre!"
Riparliamo di amore, ma di un amore infinito, quello di Gesù quando pronuncia queste ultime parole della Sua vita, nell'epilogo della Passione.

Credo (testo breve)
Credo in Dio, l'amore infinito.
Credo nel Padre onnipotente che ha fatto dal nulla il cielo e la terra, l'universo visibile e invisibile.
Credo in Gesù Cristo, il Figlio unigenito, nato dal Padre in un eterno presente, vero Dio nato da vero Dio, che per noi uomini e per la nostra salvezza si è incarnato per mezzo dello Spirito Santo nella Vergine Maria e si è fatto uomo; che ha vissuto tra noi pieno di grazia e di verità; che ha sofferto sotto Ponzio Pilato, che è morto e che è risuscitato nella gloria del Padre - da cui verrà per giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, che con il Padre e il Figlio è l'oggetto della stessa adorazione e della stessa gloria.
Credo che la Chiesa è il corpo del Cristo e che continua la Sua opera e la Sua presenza.
Credo che il sacrificio della messa riproduce misteriosamente il sacrificio della croce. Credo che il Cristo è realmente presente nell'Eucarestia, questo cibo celeste.
Credo nella remissione dei peccati, nel progredire dei giusti nell'amore, nella comunione dei vivi e dei morti.
Spero nell'unità di tutti i cristiani.
Credo nella resurrezione dei morti e nella vita eterna.
Aspetto il momento in cui Dio sarà tutto in tutti.

20 commenti:

  1. Lucia, ne approfitto per chiederti qui di linkarmi il blog che mi hai chiesto di visitare^^

    Moz-

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    1. www.prof2.0 di Alessandro Avenia. Avenia insegna in un liceo, non so di quale città. Ha scritto due libri:Rossa come il sangue e bianca come il latte. e poi Cose che nessuno sa. Sono adatti ai ragazzi, io li ho letti entrambi e specie il secondo, mi sono piaciuti. Del primo hanno prodotto un film. Sono scritti bene. Avenia è una persona che gira nelle scuole ad aprire dialoghi, specie con i ragazzi, ma lo dovrebbe fare soprattutto con i professori. Piace molto alle ragazzine, perchè, inutile nasconderlo, è proprio bello e giovane. Vai a leggere i suoi commenti e riferiscimi!

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  2. Grazie, Lucia.
    Essere un cristiano completo significa osservare tutto quello che hai scritto.
    Il Padre Nostro e il Credo indicano chiaramente la via da seguire.

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    1. Prima di scrivere un post sul tuo blog ci penso e ci ripenso: ho sempre paura, non solo di sbagliare ma anche di deluderti, come una ragazzina davanti ai professori! e poi finalmente respiro: è andata! N onostante questo mi piace farlo!
      Ciao Augusto, buona giornata! Lucia

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    2. Invece è il contrario. Sei tu la Professoressa e io lo scolaro.
      Ciao Lucia.

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    3. Sorrido a questa frase..... Bacio.

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    4. Sorridi perché sei umile, ma riesci a comprendere la Verità e hai il coraggio di parlarne.
      Un abbraccio.

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  3. Riporto qui un articolo di un paio di mesi fa de La Stampa, a proposito del segno della croce, io quando lo lessi ammutolii:

    Fa il segno della croce, prof la rimprovera
    Reggio Emilia una studentessa di terza media viene ripresa dall’insegnante di religione per essersi fatta il segno della croce al passaggio di un’ambulanza
    SEGNO DELLA CROCE COME DITO MEDIO ALZATO – Passa un’ambulanza e alla studentessa viene spontaneo farsi il segno della croce. Il prof di religione che ha assistito al gesto riprende la ragazza affermando che avrebbe potuto offendere qualcuno di una fede diversa dalla sua. Ma non solo: al rimprovero bonario aggiunge anche il consiglio, la prossima volta, di sostituire il segno della croce con il semplice tocco del ferro, liquidando il gesto di fede ad un atto scaramantico. Ma davvero qualcuno di una fede religiosa diversa si sarebbe offeso alla vista del segno della croce? In realtà, quanto accaduto alla studentessa emiliana sembra essere solo uno dei mille risvolti di una diatriba in corso da anni tra fede e laicità. Infatti, non siamo nuovi a divieti di presepi nelle scuole, di canti natalizi, di crocefissi in classe ed ora anche del segno della croce
    Assurdo!!
    Buongiorno a tutti!
    Dani

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  4. Ciao Lucia,leggo che sei una Cattolica molto convinta,peccato che come te,oggi non c'è ne siano molti.Tutti o quasi si professano Cattolici,ma pochi si comportano secondo i dettami della religione e sempre di meno sono quelli che conoscono il loro Credo.
    Felice settimana,fulvio

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    1. Nessuno è perfetto, mio caro fulvio (minuscolo) Ho incontrato nella mia strada tante persone che mi hanno insegnato e aiutato ad amare la Vera vita, incominciando dal mio Paolo, che parla poco, ma, a parte le battute all'inglese, freddine, si comporta da vero cristiano. Non ha un blog e non vuole saperne di computer. Ogni tanto mi chiede cosa ti hanno scritto oggi? Sei contenta? Comunque, sono una cattolica molto convinta! Ciao fulvio (minuscolo) saluta Trieste! e buona settimana!

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  5. Mi sono svegliata ora. :(
    Sono io che non capisco? Fatemi sapere!

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    1. La preghiera al Padre il Credo sono le fondamenta del cristianesimo.
      Bisogna capire e applicare.
      Ciao Silvi.

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  6. Essì, perché non ho capito. Io giudico me stessa come gli altri. Sono segni questi?
    Che fare? :(

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    1. Tu dovresti conoscere bene te stessa. Allora potrai esprime il tuo giudizio di valore verso gli altri.
      Il non giudicare nessuno vuol dire accogliere tutti.
      Senza identificare il non giudicare con la parola accogliere,
      ci sarebbe un equivoco perché, quanto a giudicare, dobbiamo giudicare.
      Ma non possiamo giudicare la persona, la persona viene accolta,
      giudichiamo un atto: "un atto così è sbagliato".
      Dicendo "tu hai compiuto un atto sbagliato", perché per giudicare la persona entrano infiniti fattori a noi sconosciuti.
      Certo, il mondo giudica la persona perché fissa la perfezione in valori che costituiscono il tornaconto per sé, e ha interesse, quindi, a eliminare le persone che cadono sotto i segmenti di giudizio in cui fissa la perfezione.

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  7. Non tenere Lucia, la verità viene sempre a galla, se davvero vogliamo la verità!
    La professione di fede, il nostro "Credo", prevarrà.
    Dani

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  8. S. Teresa D'Avila: Nulla ti turbi, nulla ti spaventi...solo Dio conta.....Baci

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  9. Questo post fa da contraltare al tuo sulla sindone. Lo supera in scioltezza lasciando al palo inutili orpelli.

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    1. Sono stato il primo a dirlo. Se leggi bene c'è uno scambio di battute tra me e Lucia. Il Vangelo di Giovanni è sempre essenziali. Non ci sono orpelli. Io vivo la fede con radicalità e non lascio spazio a critiche malevoli sulla Chiesa.

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    2. Il nostro borghesismo si vede a occhio nudo. Il borghesismo è infatti la non radicalità con cui percepiamo il rapporto con Cristo. Se lo percepissimo con radicalità il nostro rapporto con Cristo giudicherebbe tutto. Quello che siamo, quello che facciamo, la vita comunitaria, la notizia del giornale, l'ambiente del lavoro. E lo giudicherebbe come l'aratro che ferisce la terra perché il seme vi penetri e dia frutto: il giudizio di Dio è il rinnovamento generato dallo Spirito.
      E' necessario che cominciamo a prendere sul serio la fede come reagente sulla vita concreta, in modo tale che siamo condotti a vedere l'identità tra la fede e l'umano più vero.
      Così, ad esempio, il rapporto uomo-donna vissuto nella radicalità del rapporto con Cristo viene a galla con la sua esigenza di verità e unità, di fedeltà e di permanenza nel tempo.
      Così l'atteggiamento di fronte alla vita secondo la radicalità della fede diventa rispettoso della persona e della dignità del suo destino.

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  10. Credo!
    Credo che Nostro Signore ascolta tutti noi e non ci abbandona mai.

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