lunedì 24 marzo 2014

L'inizio della Verità








http://guspensiero.blogspot.it/2011/12/chi-era-manu.html







Noi dobbiamo fare Dio. Altro che immaginazione. Ma è tosta Gus. E tu dici bene. La povertà, l'accoglienza, l'amore, la donazione, la custodia della Speranza. Noi siamo solo fichi seccati fuori stagione perché dobbiamo tentare il miracolo. Dobbiamo farlo noi Dio. Lui ci demanda ed ha fiducia ma non ci lascia la mano. Giorno dopo giorno. Tocca solo a noi. Possiamo riuscire? Col Suo aiuto. Inutile tentare da soli. Non molliamo quella mano e, soprattutto, non tentiamo di capire cose che non possiamo capire



30 commenti:

  1. Davanti a una realtà che dice: "io sono la Via, la Verità, la Vita, non si può semplicemente stare a sentire, commuoversi o arzigogolarvi sopra, occorre impegnare il proprio io e accoglierLa. La presenza di sé ad una Presenza si chiama accoglienza: l'io è presente ad una Presenza solo se l'accoglie. L'accoglienza è l'assetto fondamentale dell'io che vive (può venirmi incontro una montagna d'oro, ma se non l'accolgo non è mia, non la uso, è inutile). Dio vuole degli io perché vuol essere amato (Kieregaard). Dio vuole degli io perché vuole essere riconosciuto e accolto.
    Di fronte allo smarrimento dell'uomo dentro il contesto sociale in cui viviamo, Dio viene, è venuto e viene, è presente: questa è la grazia. Ma la grazia di questa Presenza ha bisogno del mio io, perché vuole essere amata. Fuori dell'accoglienza della Sua presenza c'è soltanto una vita colpevolizzata e violenta

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    1. Per questo da DIO si è fatto IO, con PREgi e DI'fetti.

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    2. Lui è veramente IO
      Noi non lo siamo.

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    3. DobbiAMO solo perFEZIONArci.
      Quel ESSERE immaGINE a soMIGLIAanza di LUI trova il SUO FINE in Gesù CRISTO, NOSTRO SIGNORE, in quANTO VIA da perCORRERE in VERITA' per la VITA eTERNA.

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  2. Beati i poveri di spirito, infatti.
    Ma io di tutto voglio essere povero, tranne che di spirito.

    Moz-

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    1. Sei attaccato alle ricchezze materiali?
      Non lo sai che sono destinate a marcire?
      GuZ

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    2. il "nnnnnnnnnnnn" intende lo spirito che rallegra la COMPAGNIA, pure quella di Gesù.
      Incontrando il CRISTO non si perde la GIOIA di essere anche MATERIALI, ANZI diVENTA PIENA!

      Poi, a riguardo le BEATIattitudini, non è questione di soffermarsi alla PREposizione (DI o IN), ma capire la POST-posizione (molto SPAZIO per lo SPIRITO SANTO) in UNA PERSONA.

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    3. Materiali con gioia sotto il suo ombrellone.

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    4. Con Gioia?
      E Lucia ... no?
      OMBRE..ll...ONE?
      Una o più aree scure proiettate su una superficie da DEI corpi che, interponendosi tra la superficie stessa e una sorgente luminosa, impedisce il passaggio della luce
      Oda
      H ombre ... uomo ... ONE?

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    5. La metafora non è un fenomeno ottico.

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    6. METAfora è trasPARTO da PORTA-RE da A.D.

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    7. Ambiguo cOME le scritture o di ERNIE

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    8. Nessuna ambiguità. Un gioco di parole.

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    9. A PUNTO!
      AMBIGUITA' di PAROLA.

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  3. E' COME ritornare BAMBINO.
    SENTIRE di avere una VITA in un CORPO DO'NATI dai TUOI GENI-tori.
    Il bambino si chiede il perché del MO'menteNEO ABBAnDONO, può SOLO PIANGERE per LENIRE quella SO'fFERENZA, fino a quando, VEDENDO almeno UNO DEI Genitori, ... in quel giorno non mi domanderete più nulla.
    (Giovanni 16,21-33)

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    1. Il pianto ti fa capire la realtà della tua vita.

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  4. Sai August, ho cliccato un'immagine e ho conosciuto delle "caprette" *_*
    Buonanotte!
    Dani

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    1. Il mio pensiero corre spesso in quel posto.
      Grazie Dani.

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  5. La verità nasce dalla speranza. Quella vera....di speranza è nemica della menzogna. Per vivere onestamente nel ...possibile si devono costruire basi solide, altrimenti si affonda nella sabbie mobili delle illusioni.
    Ha bisogno di educazione e lealtà, che sono le vie maestre per la ricerca.
    Educare e' appendere, non insegnare, perché sono gli altri a dirci chi siamo. Se non si eliminano le ipocrisie, le contraddizioni, non si arriverà da nessuna parte. La verità è coscienza di sé nel cammino di una vita in cui potersi riconoscere. Una vita che ci somiglia, e non presa a prestito.
    Una verità che sa affrontare delle scelte e dare un senso costruttivo alla propria libertà....e a quella degli altri.

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    1. Bisogna ascoltare tutte le voci. Ci vuole molta umiltà
      Ciao Silvi.

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    2. Ci vuole un occhio attento, grande sensibilità, intuizione, empatia. Nessuno può permettersi di perdere tempo.
      Notte

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    3. Ci vuole un occhio attento, grande sensibilità, intuizione, empatia. Nessuno può permettersi di perdere tempo.
      Notte

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  6. Non so se ho capito molto, Gus. Ma leggendo il tuo post mi viene in mente la fine della Divina Commedia, quando nel cuore della visione di Dio, Dante vede l'immagine l'uomo e nel mistero di Dio ritrova il mistero dell'uomo. Il che significa che Dio è la verità di noi stessi, in Lui ritroviamo la nostra vera natura e - come hai scritto tu - "l'uomo sperimenta di essere più uomo".
    Grazie e buona serata!

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    1. La samaritana ha sete e va ad attingere acqua nel pozzo di Giacobbe.
      Poche parole del Figlio dell'uomo e lei scopre se stessa. Si pente e senza vergogna confessa a tutti errori e peccati, tornando così una donna libera.
      Noi siamo come quella donna e forse abbiamo più sete di acqua viva.
      Ho letto i tuoi bellissimi post e ho ricordato che da ragazzino mia madre mi trascinava per le chiese ad ascoltare la musica polifonica. Io andavo malvolentieri perché la musica polifonica mi sembrava un grande guazzabuglio di parole, di note.
      Un giorno ho sentito iniziare il Caligaverunt di Da Victoria e appena ha attaccato la seconda voce non ho più percepito la confusione, ho capito cos'era la musica polifonica. E quanto più entravano anche le altre voci, la terza e la quarta voce, tanto più diventava bello. Non era il pasticcio di prima.


      Ciao Annamaria

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    2. Sì, bellissimo lasciarsi prendere dall'incanto della polifonia quando s'intrecciano le varie voci. Grazie !

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    3. Quello che mi è accaduto è anche la metafora del cambiamento che avviene solo quando comprendi la realtà della bellezza che ci circonda.
      Ciao Annamaria.

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  7. Voglio solo salutare. Spero in una giornata migliore. Ho sete. Ciao!

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    1. Sarà sicuramente una giornata migliore.
      Ciao Lucia.

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