lunedì 3 febbraio 2014

L'assurda ostilità verso il cristiano


 
 
 
 

L'uomo contemporaneo è ridotto a un piccolo grano di pulviscolo, un pezzo di materia o cittadino anonimo della città terrena. Di fronte a tale situazione culturale il cristiano si trova a dover combattere innanzitutto per rivendicare il suo diritto all'esistenza e affermare l'utilità storica della sua presenza, in una realtà che considera la sua pretesa assolutamente irrilevante, insignificante.

L'uomo contemporaneo, dovendo pur vivere, e con un minimo di ordine, finisce per conferire allo stato un potere esorbitante, quasi divino. Sia lo stato assoluto di matrice hegeliana sia l'odierno stato capitalista nei fatti si appropriano di tutte le motivazioni di stima e guida degli uomini di oggi. Così il cristiano si trova ad affermare il suo diritto all'esistenza nei confronti di un potere che non gli è assolutamente meno nemico di quanto non lo fosse l'impero romano dei primi secoli. Anzi, da un certo punto di vista, gli è oggi più radicalmente ostile.

 

37 commenti:

  1. ...traigo
    ecos
    de
    la
    tarde
    callada
    en
    la
    mano
    y
    una
    vela
    de
    mi
    corazón
    para
    invitarte
    y
    darte
    este
    alma
    que
    viene
    para
    compartir
    contigo
    tu
    bello
    blog
    con
    un
    ramillete
    de
    oro
    y
    claveles
    dentro...


    desde mis
    HORAS ROTAS
    Y AULA DE PAZ


    COMPARTIENDO ILUSION
    GUS

    CON saludos de la luna al
    reflejarse en el mar de la
    poesía...




    ESPERO SEAN DE VUESTRO AGRADO EL POST POETIZADO DE 12 AÑOS DE ESCLAVITUD, MASTER AND COMMANDER, LEYENDAS DE PASIÓN, BAILANDO CON LOBOS, ...

    José
    Ramón...


    RispondiElimina
  2. Sí, eres muy bienvenida.
    Ciao José Ramòn

    RispondiElimina
  3. Beh, forse semplicemente il medioevo sta terminando! XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Debord, con la Società dello spettacolo del 1967, dà un significato filosofico all'apocalisse culturale che Pasolini svilupperà negli Scritti Corsari. Il capitalismo aveva generato quel surplus di prodotti che Marx aveva previsto, ma non ci era annegato dentro, perché il lavoratore - che avrebbe dovuto sconfiggerlo - ne era stato assorbito, diventando un "consumatore", cioè un soggetto passivo che annullava ogni pensiero e desiderio nella contemplazione del consumo.

      Mi pare però che oggi, che quel consumo viene messo a repentaglio dalla crisi, i lavoratori - se ce ne sono ancora - tendono a restare nell'oblio e nella contemplazione della propria delusione, esprimendo al massimo rabbia virtuale negli ambienti del web.

      Vedremo; secondo me le cose inizieranno a cambiare quando non ci sarà più nulla da perdere.

      Elimina
    2. Beh, magari il web è davvero un nuovo importante veicolo^^

      Moz-

      Elimina
    3. Per la rabbia virtuale o per far diventare importanti Grillo e Casaleggio?

      Elimina
    4. La rabbia l' ha solo il cane. :)
      Buon giorno Augusto.

      Elimina
    5. Ciao Silvana.
      Furore iconoclasta nel senso di critica intransigente e distruttiva di una persona.

      Elimina
    6. E sarei io? Distruttiva perché? Tu hai preso pochi schiaffi, per questo sei messo così. Ora manca solo un commento di chi , incuriosita, potrebbe chiederti cosa era blu. :) se ti dico certe cose e' perché davvero ti voglio bene..o preferisci baci& abbracci? La blogsfera e piena rasa di ipocrisie.

      Elimina
    7. Blu è esattamente quello che pensi tu.

      Elimina
    8. Vuoi il copia incolla ti quello che TU hai scritto da miki? Anche le frasi hanno un senso. Non diciamo sciocchezze. :)

      Elimina
    9. Se ti dico che sei veloce come una gazzella non significa che sei una gazzella.
      Se ti dico che hai furore iconoclasta non significa che ti ispiri all'iconoclastia.
      Conosci il significato di senso figurato?
      1 Le nuvole sembrano morbida lana
      2. la piccola dorme come un angelo
      3. sei più stupido di un asino
      4. le sue parole sono taglienti come spine
      5. I suoi capelli sono ribelli come le foglie con il vento
      6. Sei sordo come un mulo
      7. i suoi occhi sono neri come la pece

      Ciao

      Elimina
    10. Così va meglio. I miei occhi sono verdi come il mare e azzurri come il cielo...dipende.:)
      Ciao.

      Elimina
    11. Aggiungi un esempio. I tuoi occhi non sono né il mare, né il cielo.
      Ciao Silvana.

      Elimina
    12. Aggiungo una affermazione! Sono una leonessa ma graffio i miei cucciolotti per proteggerli!
      Non sento, ma comprendo il tuo disprezzo, non conosco l' odio.
      Voglio-vorrei solo il bene. Io ti voglio davvero bene, Augusto. che tu ci creda o no!

      Elimina
    13. Le leonesse vivono nella Savana africana e non nel Lago di Como.
      Hai controllato in quale forum ho scritto o quello che ho detto negli altri blog?
      Ciao Silvana.

      Elimina
    14. Nel lago sarai già morta con sto freddo! :) Adoro l'africa e l'india. Sono una selvaggia... non cattiva però! :(.
      Eh? Quale forum? Blog? ora guardo! Aspettami.

      Elimina
    15. Non so perché ma questa tua certezza mi indispone! Non farmi domande se sai già le risposte!
      Ne leggo solo cinque o sei di forum. Li ho letti ora, dimmi!

      Elimina
    16. Sono quiiiiiiiiiiii!!! Epperò stasera vorrei andare a nanna presto! Sto morendo dalle risate e non sto bene: mi viene quasi da vomitare! Mamy dice sempre di non ridere troppo perché porta male! :(

      Elimina
    17. lo sai che non ho capito?

      Elimina
    18. Se ti riferisci ai cento passi se annunziata ha il piffero tu dovresti saperlo...o no? e le vie strette sono le migliori ...certo che sono scomode! :) ma portano al cielo, senza soste!

      Elimina
    19. Non mi riferivo a Addolorata.

      Elimina
  4. Ritengo lievemente esagerato il paragone coi tempi dell'Impero Romano. Casomai vedo l'apparato Chiesa assorbire in ampie frange l'ambiguo Sistema Stato.
    Pensa solo che direbbero quei poveri missionari alle prese con l'odio quotidiano di ben altri Paesi. Quelli si ancora al livello del nostro antico Impero Romano...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'intellettuale Pasolini è il grande diagnostico della rivoluzione antropologica in Italia, quella rivoluzione per cui dalla metà degli anni 50 alla metà degli anni 60 avviene un passaggi velocissimo da un mondo tradizionale fondato su una concezione umanistica e solidale a un altro in cui trionfano egoismo, apparenza, vuoto morale.
      E' il mondo del Nuovo Potere che nella sua ingannevole tolleranza persegue un'omologazione generalizzata.
      P.P.P diceva amaramente che uno stato di potere, così come è l'Italia oggi, è immodificabile.
      Lascia al massimo spazio all'utopia perché non dura o alla nostalgia individuale perché è impotente.
      Politica vera, al contrario, è quella che difende una novità di vita nel presente, capace di modificare anche l'assetto del potere.
      La politica deve decidere se favorire la società esclusivamente come strumento del suo potere, oppure favorire uno stato che sia veramente laico, cioè al servizio della vita sociale secondo il concetto di bene comune.

      Elimina
    2. La politica è la rovina del nostro tempo. (Ovviamente questa politica, non quella di Aristotele)

      Elimina
  5. Sono un uomo e sono certo di non essere un pulviscolo,se tu lo affermi forse nel pulviscolo vedrai te stesso.
    Prova a scendere dal pulpito che ti sei creato e dialoga con tutti,magari in assenza di "dotte" citazioni.
    Felice settimana,fulvio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi accetta la logica del Potere non può accorgersi di essere solo un granellino di sabbia.
      Buona settimana.

      Elimina
  6. Quindi accetti il potete? Non dire che sei obbligato, però.
    Ciao.

    RispondiElimina
  7. Questo telefono mi mette a dura prova
    Quindi...dicevo, allora tu appartieni al potere? Non dire che sei obbligato, però.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un mio amico ,quando i media cominciarono a riversare cacca nelle nostre case ,arrivò alla decisione di buttare il TV. Il tutto per fini educativi, cioè impedire che il figlio fosse educato da Mediaset.
      Il ragazzo isolato dal mondo reale si rifugiò nell'eroina. L'ultimo buco, aveva sedici anni, fu fatale.
      Capisci che il Potere puoi contrastarlo solo con Cristo accanto?
      Ciao Silvana.

      Elimina
    2. Non solo Dio, Augusto. Era solo il potere che te lo rendeva blu?
      Basta a dare colpe alla famiglia o chissà a cosa. Per quello che io ho avuto e continuo a non avere da mia madre dovrei idiarla. Non farmi entrare nei particolari, perché per il troppo bene sta rovinando, ma tanto, mio fratello.
      E invece io l' amo da morire.

      Elimina
    3. Silvana, vai pescando frammenti di mie esternazioni con furore iconoclasta e poi ti lamenti che non accolgo i tuoi post.

      Elimina
  8. Che cosa vuol dire per noi " fare il cristianesimo"?
    Fare il cristianesimo nella nostra giornata significa che
    la nostra giornata sia investita dalla luce e dall'affezione
    della comunità in cui Cristo, attraverso un incontro, ci ha fatto
    trovare; che sia determinata dal sì che diciamo al legame
    che Cristo ha stabilito con noi; che sia un penetrare oltre
    la soglia su cui Lo abbiamo aspettato, come uomini mortalmente
    feriti. La giornata diventa così realmente una lotta, un dramma,
    cioè un tempo in cui la chiarezza della nostra coscienza
    e la forza della nostra affezione diventano protagonisti.
    Perché l'io intelligente e affettivo sa per che cosa esiste,
    quando riconosce il suo destino.
    Gesù gestisce il nostro destino se noi dilatiamo gli occhi
    come quelli di un bambino, allarghiamo le braccia e lo
    Accogliamo.

    RispondiElimina
  9. Sì, fare cristianesimo, o meglio vivere da cristiani, è essere consapevoli della piccolezza
    del nostre essere, ma che siamo infinitamente grandi nell’amore di Dio. E’ accettare la nostra dipendenza dal Signore, che non è un tiranno,ma ti libera la mente da catene, che l’uomo si porta
    costantemente appresso, la sete di potere, il denaro, l’egocentrismo e il “menefreghismo” tutti idoli che portano lontano dalla vera vita che il Cristo ci ha donato.
    Ogni cuore che si apre a Dio, trova il senso della propria vita.
    Grazie August, della possibilità di ripensare al vero senso della sequela di Cristo.
    Buona serata!
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Dani, noi non abbiamo feticci da idolatrare.
      Ciao.

      Elimina