martedì 11 febbraio 2014

La solitudine del centro commerciale





La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi; la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui: è la distanza fra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice.



Josè Saramago


22 commenti:

  1. LA SOLITUDINE È LA DISTANZA



    La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi; la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui: è la distanza fra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice.



    Josè Saramago

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  2. Ammazza... e chi hai incontrato, il volto della crisi in persona?

    Moz-

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    1. Il volto del disgusto per la vita.

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    2. Ti stai distanziando da CHI come TE è IN questa vita ma DELLA VITA.
      IOse SARAmago HA CONOSCIUTO la SOLITUDINE di DIO.

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    3. Devo correre di più per non farmi distanziare.

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  3. La solitudine è una gran bella compagnia, a saperla apprezzare... ma a parte le malinconie.. dov'è che stanno 'ste bancarelle coi maglioni a 3 euro che qui a Roma manco da MAS li trovi a cosi poco. I maglioni dico.

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    1. La solitudine come scelta di vita, sì, quella che nasce dai fatti della vita, no.

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    2. Al mercato dell'USATO ci sono anche ad un EURO.
      Nei cassonetti appropriati anche GRATIS.

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    3. In questo post ci sono esagerazioni e enfatizzazioni. Con tre euro non si compra un pantalone.

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  4. .. però mi interessa anche questa differenza tra l'uomo in fila alla posta e l'uomo in fila al supermercato. Passi per l'attesa in metro. Lì c'è un fattore "spostamento" che ci rende dinamici pur in assenza di movimento. Ma per quanto mi riguarda, l'analisi sociologica studiando l'astante rimane più valida alle Poste. Al supermercato si studia di più il contenuto del carrello del vicino che spesso è più rivelatore di una piega di bocca. ;)

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    1. La fila alle poste mi fa incazzare. Guardo le signore che lentamente sbrigano il loro lavoro con una lentezza esasperante, chiacchierano con le colleghe e ricevono telefonate personali.
      Del resto ho un c/c on line, una piccola somma per sbrigare da casa quello che dovrei fare alle poste.

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    2. Rispetta il lavoro altrui che preso con FRENE-SIA potrebbe distruggere CHI maneggia anche denaro e deve poi far QUAdrare la CASSA a fine giornata.
      Non ti sei mai chiesto se un impiegato alle POSTE giudica LENTO uno in BANCA?
      PurTROPPO ... SI.
      Questa è la FINE di CHI CORRE troppo per POI andare DOVE?

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    3. E' una critica bonaria. Pensa che quando arrivo all'agognato sportello qualche signora mi chiama, sorridendo, il dottor Brontolone.

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  5. .. ahah.. allora non mai beccato una cassiera da supermercato impedita, che tipo ti fa firmare e datare 50 buoni pasto mentre il resto della fila inviperita la vorrebbe crocifiggere direttamente al reparto baccalà ;)

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  6. Sono i pensieri delle persone che attendono che sempre mi incuriosiscono. E la cassiera? Ogni essere umano partecipa alla vita con le sue ansie e le prove che arrivano quotidianamente. Sorridiamo regaliamo qualche parola di ringraziamento...io ottengo sempre dei buoni risultati. A Novara, ma penso anche a Pescara, a Roma ecc hanno inventato le casse dove l'acquirente, fa le veci della cassiera.....Quindi niente code o pensieri tristi! Io sono una chiacchierona e così ciarlando il tempo vola. Fino ad oggi nessuno mi ha risposto sgarbatamente anzi!... Per il resto: paghe da fame, lavoro ripetitivo, orari interminabili...domeniche e giorni di festa dove i prati sono sostituiti da "corsie" di linoleum e il cielo da luci che abbagliano gli occhi. I pensieri corrono spesso su binari arrugginiti dal sogno di stare all'aperto con i propri figli o mariti....Quando penso a questo... ecco la tristezza. Ma oggi dove il lavoro è considerato un bene prezioso....sono certa che si aderisce e si sorride anche alle persone inc.te

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    1. Nella zona di Pescara i centri commerciali sono tanti. D'estate sono infrequentabili per l'aria climatizzata che ti gela la testa. E' la fiera dell'inutile, la metafora triste del consumismo.
      Io guardo la gente più che i prodotti. per questo ho visto quel volto che a molti non avrà dato nessuna sensazione. Io sono rimasto shoccato.
      Il mondo di Gus è molto particolare.
      Ciao Lucia

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  7. Io sinceramente non trovo che il fare alla coda al supermercato sia una sorta di tortura, perchè mentre si è in coda ci si scambia pareri, sorrisi, ci si rivede con persone che magari non si vedavano da tempo. Direi che è piacevole, a meno che si hanno i minuti contati, ma in questo caso si va in orari diversi.
    Per quanto riguarda le code negli uffici pubblici,basta non andare alle scadenze prestabilite.
    Sinceramente le persone più indispettite, solitamente sono le più maleducate, che poi si trovano in giro a chiacchierare e a ridire.
    Penso al vero problema che molte persone non hanno il denaro per far spesa oppure per pagare le bollette di Gas, luce. Quante persone accanto a noi non hanno di che riscaldarsi, e frequentano le mense per consumare pasti messi a disposizione di enti caritative.
    Questo è il vero problema.

    Ciao August!

    Dani

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  8. Ci sono giorni in cui vado nell’orto, mi aggiro scalza, mi inzacchero i piedi, infilo le infradito con la terra nei piedi, magari ho anche terra nei capelli e nei vestiti. Se mi occorre qualcosa mi fermo al centro commerciale vicino ed entro, così come sono… ma sono quei giorni in cui sono disobbediente alle leggi della vita e mi va bene così e non mi importa se chi mi guarda si chiede perché sono conciata così. Non ho smorfie sul volto, anzi sono vestita di placida serenità, così forse mi scambiano per un’indigente pazza. E se mi incontrano il giorno dopo, ben vestita e con il trucco accurato, forse avranno conferma che sono veramente pazza. L’uomo che hai incontrato poteva essere in un suo momento no, senza scomodare donne o malattie, poteva aver subìto poco prima un tamponamento (non troppo forte, visto che aveva i capelli a posto) ed era furente per tutto l’ambaradan che lo aspettava. Anche io osservo molto le persone quando sono in fila, ma non ho mai raggiunto conclusioni catastrofiche come le tue.
    Pecco di ingenuità? Beh, forse sì, non sarebbe una gran novità !!
    Ma la parola scarto non mi piace per nulla. La vita passata da scarto è quando la trascorri facendo deliberatamente del male a chiunque; ma esistono persone che trascorrono tutta la vita così, senza mai cambiare? Sì, probabilmente esistono, ma non basta incrociarle alla cassa per riconoscerle. Non metto in dubbio il tuo colpo d’occhio, ma credo solo che la tua immaginazione abbia un po’ volato; a volte vediamo gli altri con gli occhi del nostro stato d’animo e forse eri in una tua giornata no e ti sei spinto un po’ oltre.
    LAMPUR: al Mercato della Montagnola (BO) vendono pure le scarpe da 3€ a 5€ … non so quanti passi si riescono a fare con quelle, però ci sono !! Se vuoi ti dico i giorni di mercato.
    BINGO: ho fatto un post nel post !! Non ti chiedo neppure più perdono Gus, tanto sono irrimediabilmente così. Io sono pressoché incapace di perdonare nella mia vita, ma so che tu hai molta più sopportazione di me …. Ciao Gus :). Marilena
    PS: ma sì, dai faccio pure il PS: è retorica pensare alle poste come luogo in cui gli impiegati sono sfaccendati; dalla mia esperienza le banche li stanno superando (e qui si offende Lampur). La sfumatura è che alle Poste tutti si arrabbiano con gli impiegati maltrattandoli, mentre in banca sembrano intoccabili, c’è una malsana deferenza. Eppure credimi che ho visto di tutto con la più grande impudenza, ben peggio delle poste che sono di molto migliorate negli ultimi anni.

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    1. "Da scarto" significa che l'ambiente ( famiglia, lavoro, amicizie) ti ha rifiutato con umiliazioni e cattiverie. Sono un osservatore attento, da quando ero bambino. Per questo è difficile che commetta errori di valutazione.
      Fai bene a scrivere tanto. E' un segno chiaro di una persona che ha letto il tuo post, ha riflettuto e esprime il suo pensiero. Ti apprezzo soprattutto per i commenti lunghi.
      L'ho detto anche a Lucia. Il mondo di Gus è molto particolare.
      Ciao Marilena.

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  9. Non sono abituato a fare la spesa, anzi lo detesto e non ho amicizie. Invece di parlare osservo l'umanità e può capitare di vedere un tipo come quello che ho descritto.
    La crisi è reale, le mense funzionano a tempo pieno. Mette tristezza.
    Ciao Daniela.

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  10. Anch'io ho il vizio di osservare le persone quando sono in attesa da qualche parte e mi interrogo sia sul loro comportamento che sul loro aspetto esteriore per rilevarne uno interiore. Oggi hai fatto un incontro sfortunato.
    Quanto alla crisi che colpisce anche i centri commerciali hai molto ragione. Conosco una ragazza che fa la cassiera interinale: la chiamano quando vogliono, le danno gli orari che vogliono e non ha i diritti di quelle assunte a tempo pieno: cinque minuti scarsi per una pausa che comprende bagno, caffè, telefonata a casa.

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    1. Osservare le persone non è un vizio. Guardando gli altri scopri chi sei. Lo sfruttamento delle cassiere è vergognoso. Conosco storie vere che non racconto per non farvi sentire male.
      Ciao Paola.

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