martedì 7 gennaio 2014

Maria, un nome benedetto

 
 
 
 
 
 
Nell'anno 1865, il Giappone riaprì le sue porte agli stranieri, dopo più di due secoli di completa segregazione. Padre Petitjean, agendo nelle Missioni Straniere di Parigi, sbarcò a Nagasaki dove eresse una piccola chiesa.

"Un giorno, racconta, un gruppo di una quindicina di persone, composta da uomini, donne e bambini, si trovava davanti alla nostra chiesetta. Aprii rapidamente la porta. Una signora si avvicinò e, con la mano sul petto, mi disse: 'Il nostro cuore e quello di tutti quelli che si trovano qui, sono uguali al vostro?' 'Sicuramente, le risposi, ma da dove viene, signora?' - 'Noi siamo, quasi tutti di Urakami. Quasi tutte le persone, a Urakami, hanno il cuore uguale al nostro.' E immediatamente la donna gli chiese: 'Lei sa dove si trova l'immagine della Vergine Maria?'

Udendo questo nome benedetto - continuò Padre Petitjean, - non ebbi più dubbi. Capii che mi trovavo, sicuramente, davanti a antichi cristiani del Giappone. Ammontava a quindicimila il numero di giapponesi cristiani che avevano conservato la fede, malgrado la mancanza di guida di sacerdoti, durante due secoli e mezzo. Condussi allora il piccolo gruppo sino all'altare della Santissima Vergine Maria. E, pieni di allegria ed emozione, tutti iniziarono a pregare."
 


18 commenti:

  1. Una bellissima testimonianza, questo dimostra che "nonostante noi" lo Spirito Santo agisce.
    Grazie August, è bello leggere fatti edificanti e colmi di speranza.
    Ciao
    Dani

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    1. E' lo Spirito Santo che illumina il mondo sei semplici e dei poveri.
      Ciao Dani.

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  2. I samurai che si piegano... non è bello :)

    Moz-

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  3. Siamo tutti figli e figlie di Maria, Madre di Dio.

    Ciao Augusto!

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    1. Ciao Rossella.
      La ragazzina è stata scelta da Dio affinché il Verbo si facesse carne.

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  4. Mi piace tanto il tuo post. Io ho letto tutti i libri della Pearl S. Buch, anche se parlava del popolo cinese attraverso gli occhi missionari dei suoi genitori. I cinesi e i giapponesi sono molto diversi. ma i cristiani, cinesi o giapponesi sono cristiani; e io amo la loro fatica nel rompere le tradizioni. Maria, in Lei rinasce la nostra speranza nella sofferenza del quotidiano.La nostra sorella è Madre di Dio e madre di tutti coloro che sono uniti a Dio. Madre nostra che a differenza di Lei, siamo peccatori. Ciao Gus.

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    1. Ti ringrazio per l'apprezzamento.
      Ciao Lucia.

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  5. Giochiamo all'avvocato del diavolo: questi antichi cristiani volevano venerare un'immagine di Maria. Erano rimasti due secoli senza immagini (come dovrebbe stare l'autentico cristiano) e, fino ad allora testimoni di autentica fede, ricadevano nell'errore che facciamo un po' tutti?

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  6. Confondi gli islamici intransigenti con i cristiani.

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  7. Credi siano pochi i cristiani intransigenti?

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  8. Il nostro borghesismo si vede a occhio nudo. Il borghesismo è infatti la non radicalità con cui percepiamo il rapporto con Cristo. Se lo percepissimo con radicalità il nostro rapporto con Cristo giudicherebbe tutto. Quello che siamo, quello che facciamo, la vita comunitaria, la notizia del giornale, l'ambiente del lavoro. E lo giudicherebbe come l'aratro che ferisce la terra perché il seme vi penetri e dia frutto: il giudizio di Dio è il rinnovamento generato dallo Spirito.
    E' necessario che cominciamo a prendere sul serio la fede come reagente sulla vita concreta, in modo tale che siamo condotti a vedere l'identità tra la fede e l'umano più vero.
    Così, ad esempio, il rapporto uomo-donna vissuto nella radicalità del rapporto con Cristo viene a galla con la sua esigenza di verità e unità, di fedeltà e di permanenza nel tempo.
    Così l'atteggiamento di fronte alla vita secondo la radicalità della fede diventa rispettoso della persona e della dignità del suo destino.

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  9. Sembrerebbe un giudizio su un altro tipo di intransigenza: quella nei nostri confronti. E non sarebbe male coltivarla... a me danno fastidio quelli che "niente moschee qui perché lì non ci fanno costruire chiese", oppure quelli che "ok il rapporto uomo donna ma la Messa la celebrano i maschietti perché cosi si è sempre fatto". Dobbiamo fare passi da gigante per vivere in Cristo mio caro... tutti ovviamente...

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    1. Perché Gesù non ha scelto un discepolo femmina?

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  10. Duemila anni fa? Non mi cadere sull'ovvio, Gus... ;) E perché non è nato femmina, non ce lo metti? Se vogliamo giocare, giochiamo...

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  11. I Vangeli sono attuali anche oggi. Quando diventeranno solo reperti geologici sarà la fine del cristianesimo. Se Gesù nascesse oggi farebbe e direbbe le stesse cose di duemila anni fa.

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  12. Vedo che hai centrato il succo della polemica: nessuno mette in dubbio l'attualità del messaggio cristiano. Ne metto in dubbio l'esatta applicazione ;)

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  13. Se fai l'eretico potrebbero anche bruciarti.

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la paranoia è un disturbo della personalità