venerdì 3 gennaio 2014

La gioia nasce dall'amore

 
 
 

 
 
 

"La gioia è causata dall’amore" (s. Tommaso d’Aquino). Gioia e amore camminano insieme. Chi non ama non può essere gioioso. La gioia è assente dove sono presenti l’egoismo e l’odio. La disperazione nasce dall’assenza dell’amore.
La gioia cristiana è una ridondanza dell’amore di Dio: non è una virtù distinta dall’amore, ma è un effetto dell’amore. Questa precisazione non è inutile ma indispensabile e fondamentale perché ci svela il motivo del fatto che molti cercano la gioia e non la trovano. Essi la cercano invano perché pensano che essa sia reperibile per se stessa. La gioia non ha consistenza in se stessa: ha la sua sorgente nell’amore, è un raggio dell’amore. E la sorgente dell’amore è Dio: "Dio è amore" (1Gv 4,8).

 
 
 

21 commenti:

  1. La gioia è causata dall'amore, dall'amicizia, dal divertimento...
    Magari queste tre cose sono il mio dio :)

    Moz-

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    1. Miki, Dio è per sempre. L'amicizia, un amore, i divertimenti, a volte sono effimeri.

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    2. Tu hai scritto che “a volte sono effimeri”. Sono d’accordo parzialmente. Sono madre e amo mio figlio di un amore che non sarà mai effimero. Ora è un amore terreno che viviamo ogni giorno, poi il giorno che io non ci sarò, diventerà un amore che lo seguirà silenzioso, quindi è per sempre. Anche una madre può essere sorgente dell’amore, non solo Dio. “Dio è amore”, ma “Mio figlio è amore”. Non è scritto in nessun testo, ma sta scritto dentro di me. Scusa la precisazione. Ciao :). Marilena

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    3. Non avevo l'intenzione di confrontare l'amore verso un figlio con l'amore verso Dio.
      Ciao Marilena.

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    4. Anche SATANA è MADRE e difendeva SUO FIGLIO avuto con il PADRE che E' nei CIELI, ma non ama il padre come AMA il FIGLIO.
      Il suo odio verso il PADRE è tangibilissimo ed E' stato il FIGLIO a tramutarlo in AMORE, divenendo COME erano agli INIZI ... UNO SPIRITO SOLO!
      Quello che avviene sulla TERRA è sempre in conseguenza a TEMPESTE UNI-VERSALI di CIELI superiori al NOSTRO.
      Ma in CIELO c'è PACE da MOLTO TEMPO, corrispondente a due millenni terrestri.
      Fatevi BENE i CONTI.
      Le CROCI si portano fino alla FINE e quelle dei GENI-TORI le FINISCONO SEMPRE i FIGLI.

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  2. DIO ci vuole OGNUNO per SE, ma io mi riBELLO perché IO non voglio i miei Amici, i miei Fratelli, mia Madre, MIO PADRE TUTTO per ME.
    Non è facile sPIEGARE TUTTI gli aMORI di Dio che SONO i nostri uMORI.
    NON SI PUO' ESSERE FELICI DA SOLI e se si pretende di ESSERlo SOLO con LUI ... si CADE dal PIU' ALTO DEI CIELI.
    SOLO CHI E' SCESO nel PUNT più profondo DEI inFERI può PROVA-RE a RI-SALIRE.
    Nulla del BELLO di questa TERRA si perderà, ma il MARE si, essendo RIUNITO a TUTTI i CIELI.

    IO VELO ...dico. Sento che SONO VICINO al TERZO CIELO.

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    1. Il cielo è una metafora per indicare qualsiasi posto del Cosmo.
      Le metafore sono uniche e non sono numerabili.

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    2. Cosmo vuol dire semplicemente ORDINE arMONIco, dal greco κόσμος (kósmos), concetto opposto a caos (la parola cosmetico deriva dalla stessa radice). Se, inVECE, lo intendi nel significato scientifico UNI-VERSO, in particolare in relazione al continuum spazio-temporale dentro l'ipotetico MULTI-VERSO, allora possiamo concordare per un ULTRA-SPAZIO, dalla parola russa κосмос (kosmos) che significa semplicemente "spazio".
      Sempre e SOLO PAROLE finché non diventano FATTI.
      Il SECONDO Cielo è (un) FATTO, alMENO, per ME.

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    3. Confermi. Lo spazio è unico.

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    4. Il POSTo è UNICO, ma ci sono vari spazi SECONDO i vari TEMPI.
      ZioSpA

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    5. Io non so niente sul secondo e terzo cielo.

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    6. Nemmeno IO sul TERZO, ma sono vicino ad entrarci.
      Mi sentirai SOLO se arriverai al percepire il SECONDO.
      Non sono IO, in un CERTO modo, il TUO ANGELO?
      Il strafottente proVOCATORE che cerca chi lo SPINGE in avANTI per poi riprendersi CHI lo ha aiutato?
      Di certo non ti tirerò dentro un preCIpizio!

      Il CORNER alla fine l'ho fatto tirare ad un altro.

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  3. Anche se non ho figli, sono d'accordo con Marilena. Sì, Gus, la nostra realtà è effimera, ma è la dimensione in cui viviamo e che ci è data e - non dimentichamo - anche quella che ha assunto Gesù facendosi uomo. E' in QUESTA situazione di precarietà, non altrove, che posso incontrare Dio attraverso la pluralità immensa delle esperienze umane, limitate certo, ma rese anche sacre perchè attraversate dall'Incarnazione e quindi anche tramite e veicolo di incontro con Dio.
    Buon Anno!

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    1. Non può esserci amore verso Dio se non amiamo il nostro prossimo.Buon Anno.
      Ciao Annamaria.

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    2. EDDALLE!
      E chi è questo PROSSIMO?
      Il saMARItANO che ci salva o il MALcapitato che salviAMO?

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  4. “E’ la gioia della fede,
    la gioia di aver incontrato Gesù, la gioia che soltanto ci dà Gesù, la gioia che dà pace:
    non quella che dà il mondo, quella che dà Gesù."

    Buongiorno August.
    Dani

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    1. Ti rispondo con un brano del Vangelo e rispondo anche a Marilena e Annamaria:


      Dal Vangelo secondo Matteo 10,34-11,1
      In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare ‘‘il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa’’.
      Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa”.
      Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

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    2. Ovviamente il brano che hai citato è troppo radicale per me, se letto così, e non posso seguire. Amo mio figlio al di sopra di chiunque. Sugli altri amori della mia vita non mi sono mai interrogata sul più o meno: amo e basta. Amo perché è bello amare. Amo e finché c’è posto nel mio cuore, amo senza “più”. E per alcuni amo per sempre (come mia madre che non c’è più fisicamente ma che continuo ad amare). Non sono degna di Gesù forse, ma non riesco ad accettare questa sua spada e mi piace pensare che c’è posto per LUI come per gli altri e per sempre. Mi piace pensare che quando dice “chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me”, intenda dire che dobbiamo trasmettere ai nostri figli l’amore e il rispetto e la dignità e tutti quei valori che LUI intendeva. Amare un figlio per insegnargli ad amare come LUI insegnava, non transigere sugli errori solo per il fatto “che è tuo figlio”, non scusarlo dimenticando quindi i SUOI insegnamenti (il che equivarrebbe ad "amarlo di più"), ma trasmettergli amore perché l’amore possa sempre rivivere.
      Ciao :). Marilena

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    3. PESANTE!
      E chi AMERA' così TANTO la VERITA'?
      Sarà SOLO MERITO SUO o anche da parte di CHI lo ha fatto decidere CHI scegliere di AMARE di più?

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    4. Marilena, qualsiasi amore scollegato da quello verso Dio perde di intensità.

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  5. Grazie August, una risposta"esauriente".
    Sono la"Parola"

    Dani

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