mercoledì 15 gennaio 2014

Intrecci di pensieri e identificazione




Con il dito indico la luna e qualcuno guarda il dito e si identifica con esso.
No. E' l'insieme che è fatto di dettagli.
Vattimo vede una bella donna ( anche se un uomo è più probabile), si avvicina per godersela meglio, tanto vicino e vede solo il naso, mentre gli sfugge il volto bellissimo.



11 commenti:

  1. Il dito è sicuramente parte di te, e indica il pesce. Ora, è il pesce ad essere fantasia? O è reale?
    I dettagli su cui ci concentriamo fanno l'insieme.

    Moz-

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    1. L'importante è non tentare di farsi il dito al cartoccio. Specialmente se è il proprio.

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    2. Nemmeno quello di un altro.

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  2. L'immediato non è vero, tant'è che crepa, fa crepare.






    Prima di tutto fa diventare vecchi, inceppa la lingua, le dita sulla tastiera.






    Fa venire i reumatismi.






    L'immediato muore tra le tue mani.






    Alla mattina sei entusiasta di tua moglie, alla sera la manderesti a quel paese.








    L'immediato lega, incatena, fino a strozzarti.






    Occorre un fenomeno strano, il distacco.






    Se tu fissassi una stella senza un distacco non capiresti






    che è solo una stella dentro l'infinità stellare.

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  3. …Ed ecco che guardo la mia vita – non dico come da una finestra – ma come se mi trovassi davanti ad un quadro. Ma a distanza fa un effetto, da vicino un altro. A distanza noto l’insieme, guardo la bella combinazione dei chiaroscuri... tutto questo lo ha fatto il Signore. Mi avvicino e guardo bene le zone d’ombra: il Signore sa cosa sono, ma anch’io in piccola parte.

    Guardo, vedo... ma non tocco il quadro, non lo imbratto con le mani. Mi rimetto allora indietro e - a distanza - rivedo il tutto: è bello, armonioso, ben combinato. Anche le zone d’ombra sono ben coperte... da tanta Grazia di Dio, che vi ha messo sopra uno "strato" per far sì che quelle ombre non segnassero oltremodo il quadro, non segnassero ancora più negativamente la mia vita!
    una storia vera!!

    Camomilla? :-) Buona notte!

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    1. Interpretazione fantastica ma pienamente valida.
      Ciso Silvana.

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  4. Fantastico mica tanto sai? Pensa allo specchio al posto di un quadro. Le zone d' ombra sono quelle che non si vedono, ci sono e hanno segnato. Pensa al gelo folle, solo nell' estrema sofferenza mi sono ri-conosciuta bene. Tutto vero, Augusto, nessuna fantasia.
    Npn sono la donna che avrei voluto essere.
    Ciao.
    Ps esco dopo due ore dall' ospedale. :( Ora mi aspettano miei cuccioli :)

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    1. Io odio ospedali e medici, Silvana.

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  5. Mi è piaciuto il tuo commento delle ore 23,50,
    Scrivendolo così distanziato hai creato l'esempio che concentrandoti su un'unica frase non hai l'esito dell'insieme.
    Hai ragione August, però non sempre si può osservare con il giusto distacco.
    Io ad esempio sono una persona che mi lascio coinvolgere fortemente,non riesco a essere distaccata dalle situazioni, dalle persone, e questo è per me motivo di sofferenza, e somatizzo parecchio.
    Grazie August.
    Dani

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  6. perché angeloanonimo non commenta più da te?

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    1. Ci scambiamo pareri su Google+
      Penso che sia uno stato d'animo di Angelo che lo porta a non commentare altri blog.

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