sabato 11 gennaio 2014

Elisabetta d'Ungheria

 
 
 
 
 
 
S. Elisabetta d'Ungheria aveva una particola predilezione
per i poveri, che sostenne con mezzi personali e pubblici,
spesso contro la volontà dei grandi del suo Regno.
Un giorno venne sorpresa mentre usciva recando
sotto il mantello una cesta di pane per i poveri.
Invitata perentoriamente a mostrare cosa
nascondesse, la Santa aprì il mantello ed apparve
un cesto di bellissime rose.


16 commenti:

  1. Il mago Silvan d'Ungheria :)

    Moz-

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    1. Lentamente Gesù colloca la sua persona al centro dell'affettività e della libertà dell'uomo.
      E' commovente la questione, è l'aspetto più commovente di tutto quanto il fatto cristiano, cioè la storia cristiana.
      La vocazione in cui Cristo ci ha bloccati, in questo essere bloccati ha già dentro tutto.
      Dove sei, dove uno vive queste cose, entrano flotti di umanità diversa. Altrimenti le cose restano tali e quali, in tutti i sensi, e sembrano dar vigore e ragione alla superbia, alla pretesa, alla presunzione, al fariseismo.
      La vocazione è un grido di battaglia, non come un posteggio, un posteggio in cantina.
      Se si va a insegnare, se si va a lavorare in banca e si stabiliscono rapporti con gli altri compagni di lavoro, qualsiasi cosa si faccia, per quanti rapporti si tessano, questa battaglia è lo scopo. E' la battaglia del nuovo contro il vecchio. Per questo è la vera rivoluzione.
      Anche ai tempi di Stalin tutti gridavano: "Rivoluzione!", e tutto sembrava rivoluzionario, animato da imperiosa volontà di rivoluzione. Son finiti negli accusati schemi dei propri avversari, identificandosi con essi.


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  2. Papa Francesco aveva una particola predilezione
    per i poveri, che sostenne con mezzi personali e pubblici,
    spesso contro la volontà dei grandi del suo Papato.
    Un giorno venne sorpreso mentre usciva recando
    sotto il mantello una cesta di pane per i poveri.
    Invitato perentoriamente a mostrare cosa
    nascondesse, il Papa aprì il mantello ed apparve
    un cesto di bellissime tessere telefoniche.

    A parte gli scherzi (ma ricorda sempre Pulcinella che scherzando scherzando...) io lavoro in banca, e ti assicuro che rapporti con "quelli che ci credono" sono praticamente impossibili... è una battaglia suicida... ma è giusto combatterla, questo si... come spero riesca Papa Francesco, che sono convinto possa (e voglia) fare molto di più di quello che riesce a fare (o pensare solo di fare...)

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    1. L'unità dei cattolici dipende dall'obbedienza verso la Chiesa qualsiasi cosa faccia. Lo hanno fatto in tempi terribili Caterina da Siena e Francesco.


      .......Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.................

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  3. ... e lo recitano stringendo un Vangelo che recita tutt'altro...

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    1. La Chiesa è stata istituita da Cristo. Parli di quel Vangelo?

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    2. Si. Parlo di quel Vangelo e della Chiesa istituita da Cristo. Ti risulta che coincida con quella di oggi?

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    3. La Chiesa non solo è espressione di vita, qualcosa che nasce dalla vita, ma è una vita. Chi si accinge a verificare una propria opinione sulla Chiesa deve tener presente che per l'intelligenza reale di una vita come la Chiesa occorre adeguata convivenza. Io ho questa convivenza.
      Io non giustifico, cerco solo di capire, spiegare, indagare. Il comportamento di Dio è il Mistero per noi impenetrabile. Se riuscissimo a farlo saremmo anche noi divinità. Io racconto la mia fede. Un cattolico ha accanto una Presenza e non è nemmeno sfiorato dal pensiero di un'analisi critica sulla dottrina cattolica che è un patrimonio, anche dei non credenti. Tutto parte e si ripropone da una domanda fatta da Cristo a Pietro: "Chi credi che io sia?". Si può rispondere con un sì oppure con un no.
      Il sì corrisponde a un cambiamento radicale. Quello che è accaduto a Sant'Agostino e Saulo di Tarso. Teologicamente la volontà di Dio non è a noi conoscibile, nel senso che non possiamo capirla. Questo fenomeno viene chiamato "Mistero".
      Perché Dio ha scelto di vivere come uomo utilizzando il corpo di una ragazzina di nome Maria? Poteva anche scendere sulla terra e vivere da umano e non da divinità.
      Perché si è fatto crocifiggere per poi risorgere dopo tre giorni?
      Perché lascia il libero arbitrio all'uomo quando potrebbe guidarlo nella via del bene? Perché non ferma la mano degli assassini, i terremoti, le inondazioni, le guerre?
      Cristo, gli apostoli e la comunità dei credenti erano già Chiesa. Poi Lui è tornato dal Padre lasciando agli apostoli lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo illumina l'uomo che è senza peccato.
      Perché l'uomo pecca?

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  4. Mi accorgo ora che hai condiviso alcuni miei post su google+....
    Grazie!!!

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  5. Bellissimo questo racconto di questa santa nobile!
    Fatti miracolosi ce ne sono stati tanti, soprattutto per aiutare gli "altri"

    Buona domenica nel Signore1
    Ciao August.
    Dani

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    1. E' una storia molto bella.
      Ciao Dani.

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  6. Stavolta il commento è breve: bella storia, grazie per avermela fatta conoscere.
    Ciao Gus. Buona domenica. Marilena

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    1. Grazie per la visita.
      Ciao Marilena.

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  7. Quel vaso di fiori è la metafora che mi rivela il miracolo che, apparentemente, non si vede. quello che sembrerebbe meno importante.I fiori sono come occhi di luce, vedono lontano.
    La rianimazione, il respiro che riprende... frammenti di vita faticosa che camminano nella grazia di quel mistero che è venuto a toccarmi.

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