lunedì 4 novembre 2013

Luce Irigaray è una filosofa

 










Luce Irigaray è una filosofa e una psicoanalista, che ha fatto parte dell’École Freudienne de Paris aperta da Jacques Lacan. Come per la maggior parte delle pensatrici francesi di questi anni il legame con il movimento delle donne è stato un punto vitale di svolta nel percorso di Luce Irigaray. In particolare Irigaray era in contatto con Antoinette Fouque, la donna che ha guidato uno dei gruppi più importanti del movimento delle donne francesi: “Politique et psychanalyse”.
Vicina al movimento delle donne, anche se non direttamente coinvolta in esso, Irigaray ripensa al legame senza parole delle donne tra loro e con la madre.

Il frutto di questa sua riflessione è la tesi di dottorato, pubblicata con il titolo Speculum. L’altra donna nel 1974. La partecipazione alla scuola Lacaniana doveva essersi fatta ad un certo punto burrascosa, dato che non riuscì ad ottenere dalla sua scuola l’appoggio per i finanziamenti che dovevano servire a pubblicare Speculum. Con Speculum si matura cosi la rottura tra Irigaray e Lacan riguardo alla loro collaborazione all’interno della scuola.

Lacan aveva sostenuto che una bambina o un bambino divengono dei soggetti veri e propri quando entrano nel circuito di una rete di significati sociali, che danno loro una posizione precisa in rapporto agli altri. Questa posizione, secondo Lacan, è garantita dalla figura paterna. E’ la figura paterna che simbolicamente fa sì che si sciolga quel rapporto di fusione amorosa con la madre, che altrimenti i bambini manterrebbero, rimanendo al di qua delle regole sociali. E’ solo con questo passaggio che le bambine e i bambini divengono degli individui nella società, uscendo dallo stato d’infanzia. Lacan, seguendo Freud, aveva dato il nome di “superamento del complesso di Edipo” al divenire individui andando oltre il legame amoroso con la madre.

Ciò che è stato posto sotto accusa da parte di molte donne è che Freud e Lacan insistessero sulla figura del padre, come quella che simbolicamente poteva garantire il divenire un individuo sociale delle bambine e dei bambini. Probabilmente pensavano entrambi al patriarcato come alla struttura sociale che permette di divenire pienamente individui.

Nel suo testo del 1966, Comunicazione linguistica e speculare, Irigaray non critica direttamente quest’idea, ma con più semplicità pensa a una strada obbligata e appartenente a tutti per divenire individui a pieno titolo che non sia quella garantita dal padre e si sottragga così ad ogni forma di patriarcato.

Speculum è il testo nel quale la critica di Irigaray alla filosofia classica maschile e alla psicoanalisi di Freud e di Lacan si fa ironica e dura.

Seguiamo il procedere di Irigaray sulla via ironica del leggere nel grande libro della cultura maschile le figure simboliche che parlano della donna. Una figura sulla quale lei si ferma è proprio quella dell’isterica.

Quando si ragiona sulla condizione femminile, di solito abbiamo presente lo stato di confusione che l’essere trapiantata nelle genealogie maschili fa nascere in una donna fra il suo essere corpo e il suo essere parola. Ossia, quello stato noto come isteria femminile, femminile quasi per d
efinizione.



21 commenti:

  1. http://www.filosofico.net/irigaray.htm

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  2. Ho trattato la Irigaray durante un corso di storia delle donne, pur non essendo una femminista si può tranquillamente iscrivere il suo contributo come un passo importante nello sviluppo dell'accademizzazione del pensiero femminile.
    Ciao Augusto

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    1. Ciao Rossella.
      Grazie del bi-commento.

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  3. Mi dispiace, ma io ho sempre tifato per Freud :)

    Moz-

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    1. Freud ha grande fascino, ma con le sue teorie ha tentato di spiegare tutto quello che accade nell'uomo. Ha esagerato e logicamente sparato "cazzate".
      Ciao Miki.

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    2. Libidinose cazzate nella scenografia ONnIRICcA.
      Io rimango onnivoro.

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    3. Io posso solo parlare del Padre che è nei Cieli e DEI suoi Angeli, di Madre natura, Satana e i suoi demoni e del FIGLIO che ha fatto fare PACE nei CIELI.
      Sulla terra si continua a rompere i piatti.
      Forse non servono!
      Come in NuOVE SETTImane e un MEZZO?

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    4. E' vero, Angelo, Freud ha teorizzato tante assurdità.

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    5. E' il mezzo che storpia. Dovevano arrivare a dieci.

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    6. BEATI quelli che arrivano alle nozze E TERNE:

      1º Anno - Nozze di cotone;
      2º Anno - Nozze di carta;
      3º Anno - Nozze di cuoio;
      4º Anno - Nozze di fiori;
      5º Anno - Nozze di legno;
      6º Anno - Nozze di zucchero;
      7º Anno - Nozze di rame;
      8º Anno - Nozze di bronzo;
      9º Anno - Nozze di ceramica;
      10º Anno - Nozze di stagno;
      11º Anno - Nozze di acciaio;
      12º Anno - Nozze di corda;
      13º Anno - Nozze di pizzo;
      14º Anno - Nozze di avorio;
      15º Anno - Nozze di porcellana;
      20º Anno - Nozze di cristallo;
      25º Anno - Nozze di argento;
      30º Anno - Nozze di perle;
      35º Anno - Nozze di corallo;
      40º Anno - Nozze di rubino;
      45º Anno - Nozze di zaffiro;
      50º Anno - Nozze d'oro;
      55º Anno - Nozze di smeraldo;
      60º Anno - Nozze di diamante;
      70º Anno - Nozze di ferro;
      75º Anno - Nozze di platino ... ;

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    7. Beati i coniugi che si amano dall'inizio alla fine.

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    8. Ahahahahah, che bella la lista dei festeggiamenti di nozze...buonasera a tutti.

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    9. In particolare le nozze di platino.
      Ciao Frapp.

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    10. e oltre ...

      Vale anche per il MATRImonio SPIrituale!

      AltriMENTI sare PUR...GATE

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  4. BEATI i FIGLI della COPPIA E TERNA:

    http://www.youtube.com/watch?v=nxllqlZMHSw

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  5. Un po' di commozione non guasta mai.

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  6. Ho sempre diffidato di psicanalisti ed affini, ma anche di chi sa esattamente quanti angeli svolazzano per la volta celeste...

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    1. Nessuno sa quanti ANGELI esiSTONO!
      Nemmeno DIO.
      Si cerca di fare sempre un CENSImento ma sono come i SOLDI stampati senza freno, tra i VERI e i FALSI è difficile riconoscerli TALI, compreso quelli CADUTI.

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    2. La psicanalisi può aiutare senza enfatizzarne l'importanza.
      Ciao Franco.

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  7. Non conosco questa filosofa, mi pare d'aver capito che è contraria alle tesi che solo la struttura di patriarcato dia pienezza e favorisca il passaggio da bambini ad individui.

    Ma ciò che mi ha colpito molto è l'immagine che hai postato.
    Ciao August, buongiorno!

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    1. La stabilità rella relazione generativo-educativa è richiesta dalle caratteristiche stesse dell'itinerario di sviluppo della vita umana personale.
      Tale processo non implica solo la diade madre-bambino, bensì anche la figura maschile-paterna.
      L'emergenza dell'identità del soggetto umano ha un essenziale bisogno di avvalersi di differenza, complementarietà e chiarezza delle figure e dei ruoli rappresentati dall'uomo e dalla donna.
      Sono sdegnato dalla mercificazione del corpo della donna.
      Ciao Gioia.

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