sabato 23 novembre 2013

La Speranza come certezza in una cosa futura

 
 
 
 
 
 
Bisogna che diventiamo poveri, ossia certi di alcune grandi cose.
Il povero è chi è certo di alcune grandi cose, per cui costruisce una cattedrale, anche se vive in una catapecchia, essendo così cento volte più uomo di chi ha come orizzonte ultimo un appartamento confortevole.
Perché essere poveri  è essere certi?
Perché la certezza implica l'abbandono e il superamento di sé. " Sono piccolo, sono niente, la cosa vera e grande è un'Altra".
Secondo l'economia la povertà è la mancanza di un reddito, di una proprietà, di un bene.
Non c'è un automatismo che ti fa passare dalla povertà economica alla Fede, anzi la povertà può incattivirti, spingerti a rubare, oppure prostituirti.
La teologia dà un concetto diverso alla povertà, cioè l'abbandono e il superamento di sé e la certezza di un Altro. La povertà è un amore non verso se stesso ma diretto a raggiungere un altro. La povertà è un corollario della Speranza. Se non diventi povero (l'abbandono e il superamento di sé) non puoi sperare. La Speranza di un uomo è che la sua Fede giunga a compimento.  Ma per sperare devi avere la certezza su una cosa presente. La Speranza come certezza in una cosa futura poggia su tutto il passato cristiano, poggia su tutta la memoria cristiana, poggia su tutta la certezza di quella Presenza che è incominciata duemila anni fa ed è arrivata fino a te. Se non c'è puoi solo dar spazio all'immaginazione.
"Domani vinco al lotto è divento ricchissimo". Le esigenze del cuore pretendono di essere esaudite. Siccome l'uomo non ha la forza di realizzarle, di raggiungere cioè il traguardo che esse fanno prevedere, l'uomo dà forma a questa pretesa secondo il volto, secondo la consistenza fragile e ultimamente illusoria che si chiama sogno. Il cuore dell'uomo sogna, dà una forma positiva al suo cammino.  Ma il sogno del cuore dell'uomo non può sostenere le ragioni di una certezza, della certezza che le esigenze siano esaudite.

 


32 commenti:

  1. Non è un po' quello che dicono le dottrine orientali? la povertà come raggiungimento di uno stadio superiore di consapevolezza.
    Sicuramente lo dicono da prima di San Francesco, pergiunta ;)

    Moz-

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    1. Lo dicono in molti e logicamente sbagliano perché la Verità è una sola.
      La povertà si ottiene quando liberandoci dagli egoismi personali ci rendiamo conto di come siamo piccoli e comprendiamo chi è veramente Grande.


      GuZ

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    2. Mi sa che la definizione GIU'-STA' non è PO'VERO ... che vuol dire SCARSO, MANCANTE, STENTATO, STERILE, DEBOLE ... cioè MISERO (che pro-DUCE POCO).
      Non si dovrebbe NE'MENO chiedere la CARITA', l'ELEMOSINA, ma FARLA in SPIRITO, avendo MISERI-CORDIA per chi è allo SBANDO.
      Nella VERITA' ci sono anche i MOTIVI dell'esistenza dello COSE MALVAGIE.
      San Francesco lo aveva CAPITO e VUOLE VIVERE il VAngelo e non facendosi po'vero in senso MATERIALE ... altrimenti diventa una TENTAZIONE a DIO STESSO.
      Ma come il PO'VEREllo di Assisi ... anche Gesù tremava quando vivere il LIMITE.

      Innanzitutto la PERSEVERANZA a costo di venir GIU'dicati Diabolici.

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    3. ...e siamo così bravi, Gus caro?

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    4. No. La povertà è un punto di arrivo. Bisogna guardare i santi, ma quelli veri.

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    5. Angelo, parli della povertà materiale e non di quella dello Spirito.

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    6. Bisogna essere poveri IN spirito e non DI spirito.

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    7. Tutto il post è impostato su questo concetto.

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    8. Lo Bello ... volevo essere sicuro del RIGORE, visto che il precedente POSTo parlava dei colori del mare BIANCO CELESTI del Pescara CALCIO.
      Io considero sempre i POSTi uno stimolo per parlare anche di altro ... ma non di cose che COZZAno con gli altri POSTi in GENERALE. Altrimenti preferisco di parlare di CALCI tra ANGELI e DEMONI.

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    9. Ogni post rivela il mio stato d'animo. Non cozzano, ma sono momenti del mio sentire.

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    10. Spero che riuscite a SENTIRE il MIO SENTIRE.

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    11. E' difficilissimo captare nell'intimo il sentire di un altro. Il sentire è protetto da un muro fatto di orgoglio, pudore, verità e menzogne mischiate. Qualcosa, comunque, si percepisce.

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    12. SOLO TRA SIMILI ci si può INTENDERE.
      SOLO lo SPIRITO SANTO potrebbe anche stravolgere le SCRITTURE per togliere il MURO, che in ANGELOGIA si chiama CIELO.
      Anche per i FARISEI quella VERITA' sputata in FACCIA era considerato un AF...FRONTO.
      Chi si scandalizzerà di me IO MI SCANDALIZZERO' di LORO.
      Il MURO può essere stato eretto dall'altra parte ... visto che la "PUNIZIONE di PRIMA" in "AREA di RIGORE" ... "E' SENZA BARRIERE".

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    13. Nemmeno noi sappiamo chi siamo. Come possiamo pretendere che lo sappiano gli altri? E' normale e fa parte dei nostri limiti.

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    14. Dovremmo almeno riconoscere chi ci ha dato la VITA IMMORTALE (Tema del POSTO).

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    15. Il nostro riconoscere è rapportato alla nostra fede.

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    16. IO HO FEDE in CHI HO CERTEZZA almeno della SUA ESISTENZA.
      Ho SPERANZA in CHI mi ha riVELATO la VERITA'.
      Non è facile conVOLGERE e conVINCERE con le SOLE SPOGLIE UMANE (Tema del POSTo)

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    17. Alla certezza dovrebbe corrispondere un adeguato comportamento, ma quello che avviene dipende dalla tua fede.

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    18. Mica tanto.
      Bisogna PROVARLI per COMPRENDERLI in TOTO.
      Un po' come tra SPOSI.

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  2. La mia Speranza e la mia certezza sono Cristo Signore.
    Nessun'altra certezza posseggo.
    Ciao August!
    Buona domenica nel Signore!
    Dani

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    1. Meno si amano le cose terrene e più si ama Cristo.
      Ciao Dani.

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  3. Concordo pienamente Augusto.
    La definizione di povero, ossia di ricco in spirito, é semplice e immediata.

    Povero significa essere infinitamente piccolo e amare l'infinitamente grande.

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    1. Questa è la povertà di cui parlo.
      Ciao Rossella.

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    2. Come un AGNELLO che si lascia MACELLARE senza più BELARE contro i CARNEFICI ma verso gli altri AGNELLI.

      Di quale risveglio PARLI?
      Domani, che è un ALTRO GIORNO ... FATTI ACCETTA-RE per il BANCHEtto da ... NOMitUOiSoNoSCEMI.

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    3. @ Scarlett,
      "Povero significa essere infinitamente piccolo e amare l'infinitamente grande"
      Penso non ci possa essere definizione più appropriata di questa.
      Grazie Scarlett, è bellissimo trovare un'anima che concorda pienamente, e condivide... questa profonda Verità !
      Ciao
      Dani

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  4. ..è in quest'ottica che ieri sono state esposte per la prima volta le ossa di Pietro alla pubblica visione?

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    1. Potrebbero essere di un coetaneo pur di nome Pietro. INFORMATEVI BENE.
      Nessun uomo può rivelarti la VERITA', nemmeno chi l'ha ricevuta.
      Può solo farti qualche esempio e diventare lui stesso un ESEMPIO.

      E per completare la MIA proVOCAZIONE posso dirvi che POSSONO ESSERE anche di quell'uomo di nome Gesù.

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    2. L'ottica di dare lustro a "cosette terrene" come un mucchietto d'ossa, tanto per dare al popolo qualcosa di tangibile ed avvicinare il Cristo ad una dimensione "percepibile". Lo trovo sbagliato, fuorviante e furbastro.

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    3. E$' un atto d'amore verso un Papa che ha dato la vita per Cristo. Un esempio.

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    4. Non era ancora riconosciuto PonteFICE ma di certo era il VESCOVO della PRIMA COMUNITA' CRISTIANA ROMANA.

      Le ossa SONO come PIETRE che diMOSTRAno la nostra FINE in questo MONDO. Altrimenti sarebbe COME se non fossimo mai nati come quel BAMBINO IN ... UNA MANGIATO-YA.

      E' vicino il giorno che troveranno una falange di Gesù?

      Dovreste indagare MEGLIO sulla proVOCAZIONE di quel VESCOVO CARDIN'ale VESTITO di BIANCO.

      La FESTA E' del CRSTO RE e non di San Pietro e Paolo. Poi perché insieme.

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