giovedì 3 ottobre 2013

Oltre la realtà c'è altro

 
 
 
 
 
Il culmine dell’intelligenza umana consiste veramente nello sfondare, proiettandosi verso l’infinito mistero, anche gli spazi ristretti nei quali spesso l’uomo è costretto a vivere. Solo così la ragione “culmina nel sospiro e nel presentimento che l’infinito si riveli”. Nel sospiro e nel presentimento che il mistero si riveli, l’intelligenza umana valica il proprio limite. Il sospiro è un modo di sentire le cose pieno di attesa, di desiderio e di commozione. Ma il sospiro non può che essere un desiderio velato di malinconia. Il sospiro è trafitto da “gemiti inesprimibili”. Il presentimento è la facoltà positiva e liberamente impegnata di percepire che la realtà è un insieme di segni che rimandano ad altro; talvolta siamo in grado di scioglierli, ma spesso non ci è dato di farlo. Non per questo la ragione viene a soffrirne, purché si adatti a riconoscere che oltre la realtà “c’è altro”, di cui la realtà è il segno visibile.


11 commenti:

  1. Penso anche io che ci sia molto altro, ma si tratta sempre di realtà. Una realtà che non sappiamo ancora vedere e analizzare.

    Moz-

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    1. Tu sai cosa io intenda per Altro.
      Ciao Miki.

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  2. Gus, io ti leggo ma non tutto ciò che scrivi è alla mia portata quindi sopporta se faccio domande banali o sciocche. Ma non ho capito il sospiro velato di malinconia. Se il sospiro è un modo di sentire le cose pieno di attesa, di desiderio, di commozione, come può essere malinconico ? La malinconia è tristezza e non dovrebbe conciliarsi con l'attesa che l'infinito si riveli ... Se il presentimento è la facoltà positiva, perché il sospiro deve essere malinconico ?
    Ciao. Marilena

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  3. Ciao Marilena.
    Riporto un mio post per spiegare da cosa è causato il velo di malinconia:

    La proposta cristiana è dono di grazia




    L'incontro cristiano rende immediatamente consapevole

    l'uomo sincero della sproporzione tra le sue forze e

    i termini stessi della proposta cristiana. Consapevole

    della eccezionalità del problema posto da un simile messaggio.

    Il senso della propria originale dipendenza, che è l'aspetto

    più elementare della religiosità naturale, dispone perciò

    l'animo semplice a riconoscere che tutta l'iniziativa può

    essere del Mistero di Dio, e l'atteggiamento ultimo da assumere

    è quello umile di chi chiede di vedere, di capire e di aderire.

    E' talmente fondamentale questo atteggiamento di

    preghiera che esso è proprio tanto ai credenti e a chi

    ancora non crede, tanto a Pietro che esclama:
    "Credo Signore, ma aumenta la mia fede", quanto

    all'Innominato che grida: "Dio, se ci sei, rivelati a me.

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  4. Stasera davanti al telegiornale c'ho un sospiro velato di malinconia.

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  5. Ti serve un distacco dalle cose terrene.

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    1. Dai soldi, dai budget e dalle ipocrisie quotidiane. Non dai morti affogati che potremmo evitare. Per non parlare di quel bambino (sempre uno diverso) che muore di FAME in questo modo terreno, ogni cinque minuti. E che non finisce neanche al telegiornale perché non è l'eccezione ma la terribile regola.

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    2. L'uomo è un impasto di buono e di cattivo. La TV parla esclusivamente del cattivo.
      Ciao Franco.

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  6. Dobbiamo occuparci del "cattivo". Del figliol, forse, prodigo. Della stessa paga a chi lavora l'ultima ora. Della pecorella smarrita chissà dove. Chi lavora dall'alba, chi non abbandona il padre, la pecora che segue il pastore sono la regola non infranta, sono la via seguita, il comandamento celebrato. E' tempo perso starne a discutere. Tempo da utilizzare altrove. Dove c'è disperazione. Dove c'è Cristo da recuperare.

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  7. Io sento che oltre la realtà c'è altro, di questo io spero e sono quasi certa e ne gioisco. Il dubbio a volte è un limite e aumenta, ma credo sia umanissimo sentirlo dentro di se.
    Buonanotte Gus e buon inizio di settimana :)

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    1. Tante piccole ma evidenti realtà indicano la strada verso la Grande realtà.
      Ciao Saray.

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