mercoledì 11 settembre 2013

L'osservazione a volte supera il ragionamento

 
 
 
 

Il fondatore della fisica e dell'astronomia classiche - almeno fino a quando l'avvento della teoria della relatività non ha stravolto le fondamenta scientifiche di queste discipline - coltivava un suo lato oscuro. Personalità complessa e curiosa, Isaac Newton era mosso da una grande passione per la faccia misteriosa della realtà, quella che la scienza ha sempre bollato di 'superstizione': l'alchimia come il millenarismo, la possibilità di trasformare i metalli più vili in oro lucente e il calcolo matematico per prevedere il giorno dell'Apocalisse. E questa inquietudine scientifica si è accompagnata a un amore per lo studio dei testi sacri che ha fatto dello scienziato anche un discusso teologo (considerato eretico negli ambienti ufficiali). Così, studiando i versi del libro di Daniele, proprio l'autore dei Principia mathematica ha calcolato che il mondo sarebbe scomparso esattamente 1260 anni dopo la fondazione del Sacro Romano Impero d'Occidente. Il calcolo si basa sulla durata presunta della corruzione della Chiesa, calcolata a partire dall'inizio del potere temporale del papa - che nell'800 d.C. incorona Carlo Magno Imperatore del Sacro Romano Impero - e per un periodo indicato dal profeta Daniele in 7-25 e 12-7, dove si legge: "per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, e quando la forza del popolo santo sarà interamente infranta, allora tutte queste cose si compiranno". Da tali parole Newton estrasse la cifra 1260, equivalente a un anno (1), due anni (2) e la metà di un anno (6 mesi).
Una fascinazione, quella per la fine del mondo e per le teorie escatologiche, che l'ha accompagnato durante tutta la sua vita di scienziato: pare che in 50 anni di attività il professore di Cambridge abbia scritto più di 4500 pagine sul tema delle profezie. Una questione etica lo muoveva: l'idea che anticipare il futuro ci avrebbe consentito di evitare errori, guerre e disastri. Che la profezia avrebbe salvato il bene, insomma, almeno fino all'ultimo giorno. E così si accumulavano i fogli fitti di calcoli e congetture sulla data più probabile del giorno del Giudizio. Senza che mai, però, arrivasse a fissare un anno preciso. Ragioni di prudenza, di responsabilità o forse semplicemente di coerenza scientifica. Fatto sta che a un certo punto, proprio pochi anni prima di morire, si convinse che la data poteva essere ricostruita con esattezza a partire dalle parole del profeta Daniele.



17 commenti:

  1. « Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. »
    (Vangelo di Matteo 24,27)

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    1. Il POTERE del DRAGONE cinese?

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    2. Roba vecchia. E' mitologia.

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    3. Come il SOLE che sorge da oriente.

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    4. No. Matteo parla della folgore e non del Sole.

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    5. Cos'è una folgore?
      Un'ARMA dell'IRAn di Dio?

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    6. Di quel securo il fulmine
      Tenea dietro al baleno.

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    7. Ma sopPORTI anCOR il MANZOni?

      Folgore San Marco?
      il Baleno dello stesso sesso del tigro?

      E sentire Dio come un TUO..NO?

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    8. Il 5 maggio è una poesia orribile.

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  2. Poi, questi calcoli astrusi sono stati ripresi dai TdG :)

    Moz-

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  3. Per i testimoni di Geova il mondo finisce un giorno sì e un giorno no.
    Ciao Miki.

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    1. Ma loro rinnovano SEMPRE il giorno ULTIMO.
      Logicamente e scientificamente PARLANDO della FINE del mondo LA azZECCHEcheRE-ANNO, mentre la Chiesa Cattolica si TRA-STRULLA pensando che la RIVELAZIONE si riFERISSE al dopo NERONE, cioè a COSTANTINO.

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    2. Mi dispiace ma non cado nella TENTAZIONE di spiegare la FINE X N.

      Ti chiedo solo allora perché non 1+2+05?
      Non sai che la metà di un anno è sempre 0,5 da trasformare in doDICImali?

      Siccome il POSTo è una CONTRAdDIZIONE ... ti rispondo con un'altra:

      La CHIESA sa la FINE nel FINE.

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    3. La vita della Terra dipende da quella del Sole che pare sia di 5 miliardi di anni.

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    4. Isaac avrebbe fatto meglio a osservare le mele dell'albero. Chissà forse qualcuna potrebbe andare in alto invece che cadere per terra.

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    5. Della Terra .. ma non la nostra che basta una tempesta quasi come un batter d'ali sul sole COME per farci perire TUTTI.
      Molti si chiedono se ci sarà vita su altri pianeti dell'universo e calcolano le probabilità di distanze di altri pianeti simili alla terra dalla LORO stella. Ma si dimenticano l'infinitesima POSSIBILITA' che altrove possa esistere un equilibrio VITALE come persiste ancora sulla TERRA (atmosfera/ozono, CERTA inclinazione correlata con CERTE distanze alternate con il sole, equilibri di sostanze e tanto altro, forse alcuni ancora da scoprire).

      Poi ci sono gli "alieni" che non hanno bisogno di dischi volanti per trasferirsi da un punto all'altro dell'universo.

      Isacco era down e la bibbia lo custodisce per poi GENERARE da RE-becca una discendenza NUMEROSA.

      Gli ebrei DANNO importanza alla discendenza da parte di MADRE e non di padre. Perché?

      Ci sono molti segreti da svelare ... guardando una "MELA" che non CADE per terra ma direttamente sul SerPENDE.

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    6. Le tempeste solari sono innocue.

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la paranoia è un disturbo della personalità