lunedì 9 settembre 2013

L'inevitabile declino della filosofia.






Sapere, cultura, conoscenza e saggezza sono termini con una certa familiarità che potrebbero essere quasi sinonimi e a volte intercambiabili. Ma poi dipende dalle varie accezioni lessicali, dalle connotazioni personali, dal contesto (che rende il senso voluto), dalla disciplina in questione. Per esempio cultura può essere intesa come formazione individuale dell'uomo, e in particolare il patrimonio di conoscenze acquisite, maturate e organizzate per una propria piena realizzazione grazie a educazione o formazione, ma anche l'insieme di conoscenze, credenze, comportamenti e convenzioni coltivati e trasmessi da generazione in generazione. In tal caso s'identifica più con civiltà.
Il sapere è un termine peculiare della filosofia. Se contestualizzato in tale disciplina s'interroga sulla natura della conoscenza, sul rapporto tra conoscenze, credenze e ideologie, sull'attendibilità di enunciati riguardanti la realtà esterna, sui presupposti per conoscere, sulle funzioni del linguaggio, sul pensiero condizionato da fattori sociali, economici, politici. Ma in tal caso più per verificare la genesi delle idee che per la loro validità.
Conoscere è entrare in relazione con cose, fatti, regole, apprendimenti indiretti da libri, ma si deve unire alla capacità del singolo di appropriarsene e interiorizzarli, di non limitarsi a fruizioni affrettate d' informazioni che riflettono le fonti da cui sono ricavate, talora male, di esporre giudizi argomentati, risultati da comunicare. Soprattutto di saper agire realizzando una meta o avviare un processo.
La saggezza si può situare tra il conoscere la realtà e praticare una morale o stile di vita. Saggio, per antica tradizione, è soprattutto l'uomo che ha realizzato l'arte del vivere, adeguandosi all'ordine necessario del mondo, accettando il proprio destino. E' conoscenza pratica che insegna a vivere bene, mentre la sapienza è la scienza delle cose più elevate. Sovente saggi sono coloro che vantano varie esperienze proficue, tenendo conto che alle stesse spesso corrispondono vissuti, conclusioni, comportamenti diversi.
La ragione era un tempo espressione filosofica, oggi appartiene al campo scientifico che indaga problemi che una volta erano filosofici e che ora, risolti dall'evidenza scientifica, non lo sono più.








12 commenti:

  1. La saggezza io la identifico spesso con la fede, perché nella Bibbia gli uomini o donne sagge erano coloro che credevano in Dio e rispondevano alla sua chiamata, ma saggezza è anche data dall’aver vissuto a lungo e fatto della propria vita grande esperienza.
    Pure la conoscenza viene dall’esperienza, non basta leggere libri,ma attraverso la realtà che si vive, il rapporto con gli altri, conoscere attraverso le reazioni i sentimenti.
    La cultura la ritengo una ricchezza, un insieme di conoscenze e di pratiche acquisite ritenute fondamentali e che vengono trasmesse di generazione in generazione.
    E’ vero comunque che questi termini possono a volte essere intercambiabili.
    La filosofia in declino?
    Alcuni filosofi contemporanei e molti fisici, biologi, si definiscono orgogliosamente “materialisti”, e affermano di credere soltanto in ciò che può essere osservato tramite un qualche strumento o descritto da una determinata equazione. Naturalmente, di conseguenza, nella loro visione del mondo non c'è spazio per nessun tipo di entità sovrannaturale.
    Che tristezza!!!

    Bella l'immagine, rappresentativa di chi si prepare il cammino nella vita.
    Ciao August, buongiorno.
    Dani

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  2. Saggezza e Sapienza portano al Padre.
    Ciao Dani.

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  3. proprio ieri leggevo di questo argomento nel mio libro di Terzani.
    Ormai cosa è rimasto della filosofia?
    Anche i professori che si vantano dei loro saperi filosofici.. ci hanno mai capito qualcosa?
    Ormai la scienza è onnisciente.. o almeno si crede tale. Pare che non ci sia più spazio per la filosofia, nè tempo da dedicarle.

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  4. La scienza crede solo in quello che si vede e la tecnologia annulla la fantasia dell'uomo.
    Alla filosofia non resta spazio alcuno per indagare.
    Ciao Manuela.

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  5. Io credo che ognuno di noi sia un po' filosofo... anche in questo mondo sempre meno fantasioso :)

    Moz-

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  6. Forse è vero, ma io parlavo di filosofi che vanno oltre il " po' "
    Ciao Miki.

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  7. Spero che Saggezza e Sapienza intacchino pure il cuore del Nobel per la Pace... ;)

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    Risposte
    1. Il premio Nobel





      Nella fede la ragione è impegnata in modo molto

      più ricco e potente che in tutti gli altri modi.

      Perché tutti gli altri modi sono parziali, riguardano un tipo di

      oggetto: un uomo che sappia tutto sulla mosca e faccia

      sulla mosca un librone di 1500 pagine descrivendo tutte

      le possibili qualità di mosche, premio Nobel per la scienza,

      e di sua moglie non capisce un'acca, e i suoi figli lo odiano

      tanto li tratta male, è un pover'uomo, non un premio nobel,

      perché sua moglie e i suoi figli hanno bisogno di una ragione

      naturalmente completa e in pace: lui è acutissimo

      in un segmento della realtà, un segmento, tra l'altro,

      sufficientemente piccolo della realtà, che è la mosca,

      il fenomeno mosca: su questo sa tutto, ma non sa

      niente del suo destino né della situazione altrui.

      E' un povero disgraziato, pur essendo un Premio Nobel.



      Ovviamente scherzo.
      Il Nobel per la pace 2012 è l'Unione Europea.

      Ciao.

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    2. L'avrei preferito acutissimo sul fenomeno Mosca...

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    3. Hai letto la Lumen Fidei di Papa Francesco?
      Ciao.

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  8. No, ma sembra che in allegato ci sia la mappa dei conventi chiusi da offrire ai rifugiati...

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  9. Eccola qui:

    http://www.vatican.va/lumen-fidei/it/html/index.html


    Sfogliala, non in senso metaforico, ma come tecnologia informatica.


    Ciao Lampur.

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