lunedì 2 settembre 2013

Anche la filologia è una cosa seria

 
 

 
 
 
 


Se la filologia è quel complesso d’attività che cercano di riportare un testo alla sua forma originaria e, quindi, al suo significato originario -almeno quello letterale ogni interpretazione estemporanea ne dovrebbe tener conto.
Se, per un delirio d’interpretazione, rinominassi Renzo Tramaglino con un nome diverso, mettiamo Lucio, di fatto Lucio diventerebbe il protagonista dei Promessi Sposi e Renzo scomparirebbe. Chiunque leggesse la mia versione delirante dei Promessi Sposi, e che non avesse curiosità e sensibilità filologica, sarebbe indotto a credere che Lucio è il personaggio che sposerà Lucia e che tanti peripezie dovrà patire: sarebbe pure pronto a scommettere la vita che il romanzo “I Promessi Sposi” racconta le vicende di un tale Lucio e di una tale Lucia.
Supponiamo che, sempre seguendo il mio delirio divulgativo interpretativo, trasformassi don Abbondio in un uomo coraggioso e rissoso. Di conseguenza, dovrei inserire pure una bella rissa, allorquando il nuovo don Abbondio, seccato per l’interruzione della lettura del breviario, non potrebbe far altro che scambiare ceffoni con i bravi.
Ma ancora; il delirio mi induce a cambiare pure il punto di vista, trasformando l’incipit dei Promessi Sposi in una descrizione singhiozzante con la quale Lucia spacca le palle del rematore della barchetta, anzi, cosa dico? del timoniere del motoscafo, ché sto mezzo mi pare più adatto che non una barchetta a remi, mentre Lucio, il suo promesso sposo, si dispera per un attacco improvviso di gastroenterite.
Chi leggesse la mia delirante versione dei fatti, che, per ipotesi, ho messo in Internet, crederà di leggere i Promessi Sposi e, molto probabilmente, sarebbe disposto a scommettere la vita su quelle circostanze narrative.
Supponiamo pure che si diffondesse la versione delirante dei Promessi Sposi: il primo effetto sarebbe la scomparsa del vero “I Promessi Sposi”; il secondo, che esiste la possibilità di raccontare qualsiasi cosa e che torme di babbei sono pronti a crederci.
Perciò non mi piace l’operazione di Baricco: è un falso che lui spaccia per vero. E non rileva sostenere che un falso è meglio che niente perché, ricordo, in tale maniera, più o meno, nacquero “I protocolli di Sion”. Ancor oggi, qualche idiota ci crede ancora! E non venite a raccontarmi che fa dell’ironia, perché per fare dell’ironia è necessario accertarsi che entrambi i contraenti della comunicazione possiedano lo stesso registro decodificativo dell’ironico.




MARL


45 commenti:

  1. La performance “Sul concetto di volto nel Figlio di Dio” è stata presentata prima a Essen e poi ad Anversa e ha rappresentato la prima parte di quello che è poi diventato un dittico insieme a: “Il velo nero del Pastore”

    Questo è l’inizio. Voglio incontrare Gesù nella sua lunghissima assenza. Il volto di Gesù non c’è. Posso guardare i dipinti e le statue. Conosco più di mille pittori del passato che hanno speso metà del loro tempo a riprodurre l’ineffabile, quasi invisibile, smorfia di rammarico che affiorava Sulle sue labbra. E ora? Lui ora non c’è.

    Quello che più di tutto si fa largo, in me, è il volere. E’ mettere insieme il volere e il volto di Gesù: io voglio stare di fronte al volto di Gesù, là dove ciò che più mi stupisce è la prima parte della frase: io voglio.

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    1. Ma non dovresti stare davanti ad un uomo con barba e capelli lunghi e con lineamenti che diventano sempre più belli.
      BELLA proVOCAZIONE questo POST.
      MI PIACE, ma mi sento STANCO di proVOCARE il proVOCATORE.
      Forse mi hai dato uno SPUnTO per prePARARE un POSTo per quanto è contraddittorio sul VANGELO odierno.

      E se il BUONO E' LUCIoFERO?
      E non Dio?
      Poi QUALE DEIgli DEI?

      Povere PeCORE allo sBANDO ... non sapendo riconoscere il PASTORE dal MERCEnario.

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    2. E' un post che mi ha sorpreso per il concatenarsi della filologia, Baricco, il Volto di Dio.

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  2. Romeo Castellucci si rivolge ancora una volta a un’icona apicale della storia umana: Gesù, a partire dal quale perfino il tempo si misura per la maggior parte del globo. Nella performance “Sul concetto di Volto nel figlio di Dio" il ritratto di Gesù parte dalla pittura rinascimentale e in particolare nel momento topico dell'Ecce Homo. In questo preciso istante la tradizione vuole che il Cristo guardi negli occhi lo spettatore in un potente effetto di coinvolgimento drammatico di interrogazione. In questa confusione calcolata di sguardi che si toccano e si incrociano, il ritratto del Figlio di Dio diventa il ritratto dell'uomo, di un uomo, o perfino dello spettatore stesso. E così, nello spettacolo, lo sguardo di Cristo diventa una sorta di luce che illumina una serie di azioni umane, buone, cattive; schifose o innocenti.

    "Sul concetto di Volto nel figlio di Dio" non parla di Gesù né di adorazione, non ha un carattere sociale di denuncia e non vuole essere facilmente provocatorio. Romeo Castellucci allo stesso tempo prende le distanze dalla mistica e dalla demistificazione, perché in definitiva si tratta del ritratto di un uomo. Un uomo messo a nudo davanti a altri uomini; i quali, a loro volta, sono messi a nudo da quell'uomo.

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    1. A riconoscere quella NUDITA' da AdAMO a EMANUEL..E'?
      Dovete SCAVARVI dentro la FOSSA per CAPIRE dove è stato SBATTUTO il vostro dIO da MI KA EL? (CHI COME DIO?).

      Io posso spiegarlo a PAROLE MIE ma forse QUI ... faccio prima:

      http://www.dioamore.org/gesu_e_il_vangelo/i_poveri_in_spirito_chi_sono.php#comment-4384

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    2. Ho letto il link.
      Anche Pertini.

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    3. Sei un MOSTRO di lettura!

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    4. Peccato che molti cattolici fondamentalisti, ma che non si definiscono tali, dicevano che era un'opera blasfema.

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    5. Ah, ecco, l'hai scritto anche tu dopo...
      ...fomentati da individui come Roberto De Mattei ed altri alla sua stregua...facebook era piena di gente indignata pronta a difendere il "suo Signore" da certe offese...che tristezza...
      ...persone manipolate e manpolabili che ostentano una fede che non sanno neanche cosa sia che se gli dicevano di uccidere Castellucci in nome di Dio chissà molti magari lo facevano.
      Sembrava un ritorno alla caccia alle streghe.

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    6. Lasciamo il fondamentalismo agli islamici.
      Ciao Frapp.

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    7. Il Papa ha detto che si UCCIDE soprattutto con la LINGUA.
      Ora sta a voi capire COSA o CHI?

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    8. Con la lingua si mortifica una persona, i missili sono più pericolosi.

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    9. PUNTI di VISTA.

      Di solito si perdona chi lancia un missile o anche BOMBE atomiche ... ma NON CHI SVELA la VERITA' ... su TUTTO.

      Perciò bisogna fare attenzione all'USO della LINGUA che fa USCIRE FUORI di DEMONI dalla VITA ETERNA di SOFFERENZA.

      Le OFFese e le MORTIficAZIONI ... rientrano nel TEMPO FISSATO.

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  3. Nel 2011 - 2012 Romeo Castellucci suscita polemiche la sua opera "Sul concetto di volto nel figlio di Dio", rappresentata prima a Parigi e poi al Teatro Parenti di Milano, ritenuta da alcuni cattolici gravemente offensiva della persona di Gesù (raffigurata nell'occasione con l'immagine del "Salvator Mundi" di Antonello da Messina).

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    1. Ipocriti (A.T.TORI) che non si vogliono scandalizzare di CHI non si scandalizza di NOI ma di chi si scandalizza di chi si scandalizza di LUI.

      Io PERDONO SOLO CHI per AMORE di LUI ha inquinato in BUONA FEDE la VERITA' dell'UNICO VAngelo di CONVERSIONE.

      Ma CHI conosce i FATTI e COLUI che SPIEGA TUTTO prendendo TUTTO da LUI ... sa quello che FA prima di DIRLO.

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    2. Sa ma non influenza il divenire dei fatti.

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    3. NOR...MALE!
      Giansenismo MANZONIANO ... ereSIA o FEDE?

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    4. DEL TESTO o per il TESTO?

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    5. E' un piccolo borghese. Dovrebbe vergognarsi per la poesia scritta in omaggio a Napoleone.

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    6. Anche EU genio scalFARI elogiò in JUVENTUS il BEnito.

      Chi non sa PERDONARE (un) DIO non è degno di perDONO.

      (un) una mia debolezza per la pubblicazione, visto che non pubblichi se scrivo DIO CANE.

      Vorrei tanto che TU FOSSI uno DEI loro per poi poterti DONARE al MONDO, come è stato DONATO il FIGLIO del PADRE che E' nei Cieli ... come NULLA FOSSE.

      Mio GRANDE e PURO BORGOterso.

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    7. Scalfari è il re dell'ossimoro.

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    8. Sei peggio di Sara nel giudicare MALE TUTTI, ma con RAFFINATEZZA. Te la trovo io la TESTA dell'OSSI-MORO.
      Trova tu il PURO ed io l'ACCETTO e vedrai come esce FUORI la TESTA ... dove capita ... capito!?

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    9. Esprimo il giudizio di valore sui fatti e non sulle persone e difficilmente offendo.

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    10. Io IN VECE SOLO le PAROLE:

      Es PRIMO,
      GIU'diZIO,
      valORE,
      fATTI,
      NON
      perSONE
      difficilMENTE
      OFFendo.

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    11. La parola è un fatto.

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    12. Senza DUBBI, ... anche i pensieri e le omissioni.
      In tutto siAMO GIU'dicati.

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  4. Diciamo che anche la Bibbia può essere studiata attraverso le scienze filologiche e linguistiche :)

    Moz-

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    1. Miki, a me Baricco non piace, anzi lo detesto. Il suo romanzo "I protocolli di Sion" stupra la filologia.
      Nei Protocolli dei Savi di Sion si racconta di un fantastico piano ebraico per arrivare con l'astuzia al dominio del mondo. In realtà I Protocolli sono un clamoroso falso, un documento fabbricato dalla polizia zarista per giustificare l'odio contro gli Ebrei. Un documento tuttora spacciato per verità indiscussa dalla peggiore propaganda antisemita.
      Accompagno ogni post con un'immagine e per caso ho scovato "Sul concetto del volto di Dio" un'opera di Romeo Castellucci.
      Tutti i pittori che hanno dipinto Gesù lo mostrano sempre diverso. L'Immagine di Antonello da Messina simboleggia un volto violentato dai tanti pittori. A me non scandalizza Romeo Castellucci teso alla ricerca del volto di Dio.
      Ciao.

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    2. EPPURE c'è sempre un VELO di VERITA' in FATTI apPARENTEmente inNVENTAti. Come vedere qualcosa in UNA MACCHIA.

      C'è chi vede P.Pio e chi il Demonio.
      E' A.C.CADUTO anche nel GIU'dicare GeSU'.

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    3. Non basta il velo di verità.

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    4. La SPOSA la si PO' baciare SOLO DOPO il FATI-DICO ... SI.

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    5. Il sì è la Condicio sine qua non.

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    1. Prepara il post. Ci sono tanti spunti per farlo.

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  6. Conosco Baricco - Oceano Mare e Seta mi piacciono molto - ma nn ho mai letto nè conoscevo "I Protocolli di Sion": certo è che la filologia è importante e non si può stravolgerla, nè spaciare un falso per un'opera autentica... è un'operazione davvero pericolosa!
    Bisogna sempre documntarsi e soprattutto stare ben attenti alle fonti e all'attendibilità di esse.

    E' pur vero che i giovani di oggi possono cadere facilmente preda di libri falsi e scopiazzati... o riscritti a proprio piacimento.

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    1. Rose, Baricco piace a molti.
      Ciao.

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  7. Miki, la Bibbia è parola di Dio.

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  8. Eccone un'altra! Anche a me piace Baricco. Ho quasi tutti i suoi libri, letti, mi manca questo che tu nomini...
    Ti faccio ridere? Mi piace Baricco, come parla, come racconta, con la sua "erre" che s'impiccia, con i suoi riccioli ora striati di bianco....Beh è un bell'ometto! Ciao Gus Buona giornata.

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  9. Tutte le donne amano Baricco.
    Ciao Lucia.

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  10. Sì,sono io la ragazza senza volto :-)...E ora divento tua follower :-). Spero tu faccia lo stesso con me...

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    1. Maria, ti avevo già trovata. E' da tanto che sono tuo follower.


      http://www.articolionline.info/


      Ciao.

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  11. Ahahahah!
    Mi sa che la tua versione de "I promessi sposi" sarebbe di sicuro più divertente di quella solita che è una rottura tremenda di maroni, a parte le storie dell'innominato e della monaca di Monza.
    Comunque penso che ci vorrebbe ben di più che far circolare questa versione in Internet perché poi le persone credano che sia quella vera...ma siamo già messi così male a livello di incultura giovanile?
    Cavolino.
    Va beh.
    Ciao Gus.

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