sabato 17 agosto 2013

La tenerezza è infinita quando diventa Presenza della tua vita

 
 



 



Una tenerezza vera per resistere, per permanere deve amare in modo vero l'oggetto e l'oggetto deve essere percepito per quello che è veramente.



Come si può avere una tenerezza verso un essere che ti dà la vita come tua madre e poi ti abbandonasse, perché a un certo punto muore? E' una tenerezza oggi che, se una ci pensa, annega in un bidone di tristezza.



Uno vuole bene particolarmente a una persona, ma come fa a sentirne la tenerezza pensando che domani non la vedi più, che domani muore o che domani va negli Stati Uniti e non torna più?



Solo se uno percepisce l'eternità della compagnia con questa persona, solo se uno percepisce che il rapporto con questa persona, ciò che essa suscita in noi, è segno di un rapporto con l'eterno, allora l'amore per questa persona è un amore infinito.


14 commenti:

  1. Al Moulin Rouge è il titolo di un dipinto ad olio su tela di cm 123 x 140 realizzato tra il 1892 ed il 1895 dal pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec. È conservato all'Art Institute di Chicago.

    Come altri dipinti di Lautrec, la scena raffigura momenti di vita notturna della Parigi della bella vita: in particolare, gli interni del Moulin Rouge di Montmartre sono il soggetto della raffigurazione.

    Al centro della tela, sullo sfondo, si vede lo stesso Lautrec, riconoscibile dalla bassa statura, in compagnia del cugino Gabriel Tapié de Céleyran. Al tavolo che li copre parzialmente, sono seduti il critico d'arte Édouard Dujardin, la ballerina spagnola detta La Macarona, la ballerina Jane Avril, con i suoi capelli rosso fiammante, e Guibert e Paul Sescau, amici del pittore.

    Sullo sfondo, la donna che si sistema la capigliatura conversando con un'altra dama è la famosa ballerina La Goulue, la donna che inventò la mossa e che è sepolta al cimitero di Montmartre.


    Da Wikipedia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Originale citare gli States come fonte di perdita definitiva... suonava meglio la striscia di Gaza allora... ;)

      Elimina
  2. Perché proprio gli Stai Uniti? Simbolo di perdizione?

    RispondiElimina


  3. Nel suo romanzo "Furia" Salman Rushdie definisce
    New York una città di mezze verità ed echi che in qualche modo domina la terra.
    Si può odiare questo dominio oppure si può cerebrarlo, o ancora rassegnarvisi, ma resta un fatto: New York è il plesso culturale della realtà americana, in tutto il suo eclettismo, la sua emotività, la decadenza, l'intelligenza e il potere.
    Le mezze verità non sono sufficienti perché
    l'uomo, malgrado il suo sapere
    corre il rischio di arrendersi davanti alla
    questione della verità.
    New York è la città ideale per chiedere:
    " Voi cosa state cercando?"


    RispondiElimina
  4. Mi piace molto questa spiegazione dettagliata dell'opera, che può piacere o non piacere nell'insieme, ma dopo una così analitica descrizione, assume una diversa visione.
    Ciao August
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piace indagare su un dipinto.
      Ciao Dani.

      Elimina
  5. Tenerezza è l’abbandonarsi, il sentirsi presi dall’amore per Colui che abbiamo incontrato, che abbiamo riconosciuto ed incominciato ad amare, il sentirsi presi da ciò che ci è accaduto, la presenza di ciò che è accaduto.
    È come quando il bambino sgrana gli occhi di fronte a ciò che vede, è tutto pieno di ciò che vede e non pensa che magari domani quella persona non ci sarà più. Ciò che vede è eternità. Ciao Gus! Buona Domenica e ringraziamo Maria perché ci faccia degni dell'Amore di Cristo!

    RispondiElimina
  6. Qualsiasi tenerezza terrena se non è collegata a Dio è momentanea e non eterna, nel senso che sopravvive anche alla morte.
    Ciao Lucia.

    RispondiElimina
  7. Sai August,ti confido un mezzo segreto, molte volte nella mia passata verde età, molte persone mi dissero che ispiravo molta tenerezza.
    Tu non immagini quanto io mi arrabbiavo, perchè erroneamente pensavo che il sentimento della tenerezza era ispirato da un fanciullo/a.
    Mentre io volevo essere ispiratrice di altri sentimenti.
    Ma col passare del tempo capii che la tenerezza, è apertura di cuore,volere il bene dell'altro,il contrario della tenerezza, è l’asprezza, la durezza di cuore. La tenerezza è il cuore che accoglie, che ama, che crea relazioni di comunione.
    Ora non sono più tanto tenera, la vita mi ha un poco indurita, e per difendermi mi sono chiusa. Spero che con la preghiera e la fiducia nell'altro posso tornare ad essere "tenerezza",per chi mi incontra.
    Ciao August.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riconquista la tenerezza.
      Ciao Dani.

      Elimina
  8. Sì, è vero... se questo sentimento è reale non c'è confine o distanza che tenga!

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Miki.
      Scusa del ritardo nella risposta.

      Elimina

la paranoia è un disturbo della personalità