giovedì 8 agosto 2013

Tutta la vita è una tensione verso qualcosa che quieti l'animo






 
 
 



Quando Gesù illuminava con la sua Parola il cuore degli uomini,



il mondo era pagano; ma tanto i pagani



dell'Occidente che quelli dell'Oriente avevano



il senso del sacro.



Avevano il senso del mistero che circonda il mondo,



la terra , gli uomini.



Un mistero che conoscevano molto male, ma che li



riempiva di stupore, di sorpresa.



Tutta la vita è una tensione verso qualcosa che quieti



l'animo, che lo renda perfetto.



In latino perfetto vuol dire compiuto, totale.



Soddisfatto è un'altra modulazione della stessa esperienza; ne



indica il riverbero psicologico della felicità.



Oggi, l'umanità, nel suo insieme, è ateologica.



Non ha più in maniera chiara, ma direi neanche in maniera confusa,



il senso di quello che chiamiamo il mistero di Dio.



Questa crisi del sacro che attanaglia l'umanità intera si



è infiltrata anche nella Chiesa cattolica.



E' un giudizio che ha ripetuto anche Giovanni Paolo II in un importante



discorso su "Evangelizzazione e ateismo".






























 

29 commenti:

  1. La perfezione era giù nel paganesimo, nel sacro naturale. Poi hanno antropormofizzato ancora di più il tutto, imputtanendolo.
    Ora tendiamo ad annacquarci il cervello per la quiete dell'animo :p

    Moz-

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    1. Potrei essere anche d'accordo con te.
      :)

      Ciao Miki.

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    2. SI! Nel senso che mi QUIETO nel sapervi lonTANI dall'ALBERO della VITA.
      La VERITA' è PESANTE ... sia per gli atei che per i credenti. Forse inizierei ad inquietarmi se NON FOSTE come BRUTI ... ma come chi si faceva chiamare NESSUNO dai figli degli DEI ... sempreché lo riconoscevano come un PRO-TETTO dauna DEA.

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    3. Non parlo di tanto tempo fa.
      Il pagano è genuino, non sa, forse non crede ma ha rispetto.

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    4. La genuinità è un pregio RARO anche tra i credenti. Si rischia si essere presi per PAZZI, esaltati o dissociati.
      Ma dissociato da CHI?

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  2. Joseph Mallord William Turner (Londra, 23 aprile 1775 – Chelsea, 19 dicembre 1851) è stato un pittore e incisore inglese. Appartenente al movimento romantico, si può dire che il suo stile abbia posto le basi per la nascita dell'Impressionismo.

    Nonostante ai suoi tempi fosse visto come una figura controversa, attualmente è considerato l'artista che ha elevato l'arte della pittura paesaggistica ad un livello tale da poter competere con la maggiormente considerata pittura storica.

    Anche se è diventato famoso per le sue opere ad olio, Turner è anche stato uno dei più grandi maestri britannici nella realizzazione di paesaggi all'acquerello. È conosciuto con il soprannome di Il pittore della luce.


    da Wikipedia

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    1. Mi è toccato ritornare SU per vederlo ... VISTO che non ci avevo fatto ... caso.

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  3. Non si può vivere ignorando ciò che pensa il mondo d'oggi.Certo si può restare tra le nostre quattro mura. La nostra coscienza deve però vivere, altrimenti svanisce quel sentimento che in noi. Ciao Gus.

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    1. Ogni pecorella che esce dal gregge è una sofferenza.
      Ciao Lucia.

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    2. Mica TANTO ... se il PASTORE per LEI lascia tutte le altre. Chissà perché?
      Era la sua PREdaLETTA?

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  4. Purtroppo è lo scotto che si paga con il progresso, niente più crea stupore, almeno,esso è riservato a cuori puri semplici, che percepiscono di essere creature, e in quanto creature dipendenti da Dio. Che per me è stupendo! Dio mi conosce conosce ogni capello della mia testa, sa ogni cosa che faccio,conosce la mia fragiilità, mi aiuta a rialzarmi nelle cadute.
    Questa è una colpa che dobbiamo imputarci a noi adulti, volendo dare il progresso ai nostri giovani, abbiamo perso di vista l'essenziale, insegnare loro ad essere grati, grati a Dio, del dono della vita, grati ad ogni persona che ci accompagna nel cammino della vita. L'altro non è nostro nemico da combattere, ma compagno di vita. Grati anche , e questo è più difficile da far comprendere, che le nostre esperienze negative, servono a farci crescere.
    Questo è quello che io e mio marito cerchiamo di far comprendere ai nostri figli, pur sostenendoli nelle difficoltà.

    Ps. L'opera esprime bene il concetto di inquietudine
    Ciao August

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    1. Esiste un solo progresso. Quello che spinge l'uomo verso il Padre.
      Il resto è tecnologia senza anima.
      Ciao Gioia.

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    2. Molti NOMI di cose che si trovavano dei Vangeli erano ancora Quotidiane ancora qualche anno fa. Ora è difficile vedere un asino, una macina, un vomero, un caro, un aratro .. ecc...ecc...
      Io mi chiedo se il PC e i suoi derivati FANNO parte NELLA salvezza?
      Di conosce tutti i profili FB?
      Le mail?
      I VIRUS?

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    3. Ma Francesco è un Papa (Pietrino)?
      Non è stato l'ultimo Benedetto XVI?

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    4. COME non ... detto!

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  5. Tutta la vita è una tensione verso qualcosa che quieti
    l'animo, che lo renda perfetto.

    Hai proprio ragione.
    Bravo Gus. :)

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    1. La nostra insoddisfazione è evidente.
      Ciao Rose.

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  6. Credo che noi cristiani non possiamo tendere alla chiusura del cerchio. Hai presente la parabola del fico seccato fuori stagione? Dio pretende da noi l'impossibile. Quietare l'animo sarebbe quasi un segno di resa. E' il tormento a doverci sfamare. Un tormento positivo, costruttivo, di ricerca perenne. Il "riverbero psicologico delle Felicità" è solo un orizzonte a cui mirare. Guai a raggiungerlo... ;)

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    1. L'animo deve quietarsi appunto per guardare con lucidità.
      Il tormento non deve diventare angoscia.
      Ciao.

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    2. Ma lui non conosce la SANTA INQUIETUDINE ... nel fare i bisogni nei bagni della stazione termini. E chiede pure se non SEI una macchina.

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  7. Angelo, ho cancellato il commento. C'era una e congiunzione accentata. Io sono meticoloso.

    Su Evangelizzazione e ateismo ho trovato un link:

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1980/october/documents/hf_jp-ii_spe_19801010_evangelizzazione-ateismo_it.html

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    1. MADO' ... di solito mi salta sempre il VERBO.
      ORA MAI non mi importa più delle vostre PULIZIE.
      Poi l'ESSERE METICOLOSI e(') tutto dire.

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    2. Sei riuscito a trovare la pagina del link che ho scritto?

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    3. Cos’è la vita? Cos’è l’amore? Cos’è la morte? Da quando vi sono uomini che pensano, queste domande fondamentali non hanno cessato di impegnare il loro spirito. Da millenni, le grandi religioni si sono sforzate di fornire le loro risposte. L’uomo stesso, non appare, allo sguardo penetrante dei filosofi, nel suo essere, indissolubilmente “homo faber”, “homo ludens”, “homo sapiens”, “homo religiosus”? E non è a quest’uomo che la Chiesa di Gesù Cristo intende proporre la buona novella della salvezza, portatrice di speranza per tutti, attraverso il flusso delle generazioni e il riflusso delle civilizzazioni?

      2. Ma ecco che, in una gigantesca sfida, l’uomo moderno, dopo il rinascimento, si è eretto contro questo messaggio di salvezza, e si è messo a rifiutare Dio nel nome della sua stessa dignità di uomo. Dapprima riservato a un piccolo gruppo di spiriti, l’“intellighentia” che si considerava come un’élite, l’ateismo è oggi divenuto un fenomeno di massa che investe le Chiese. Molto di più, esso le compenetra dall’interno, come se i credenti stessi, ivi compresi coloro che si rifanno a Gesù Cristo, trovassero in sé una segreta connivenza rovinosa della fede in Dio, nel nome dell’autonomia e della dignità dell’uomo. Si tratta di un “vero secolarismo”, secondo l’espressione di Paolo VI nella sua esortazione apostolica “Evangelii Nuntiandi”: “Una concezione del mondo per la quale quest’ultimo si spiega da solo, senza che ci sia bisogno di ricorrere a Dio; Dio divenuto così superfluo e ingombrante. Un tale secolarismo per riconoscere il potere dell’uomo, finisce dunque per sorpassare Dio, e anche per negare Dio” (Paolo VI, Evangelii Nuntiandi, 55).

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    4. Augusto ... non immagini quanto io dovrei leggere su encicliche che la parola stessa fa capire quanto sia CICLICO l'ENCICLOPE...DIA del SAPERE, poi quale sapere?
      Pietro, Giacomo e Giovanni erano istruiti? ... eppure hanno scritto anche loro. Ho comprato TANTI LIBRI e mi sono fermato sempre a metà. Conoscere il CRISTO in GESU' è qualcosa di TERRIBILE. O si è con LUI o CONTRO di LUI, volendo o non volendo, SAPENDO o non SAPENDO. Eppure è tutto scritto nelle SCRITTURE e soprattutto nel VANGELO, che ti ricordo che è UNA BUONA NOTIZIA per gli UOMINI di BUONA VOLONTA'. Altrimenti facciamo le guerre in famiglia, tra Papi, vescovi e CARDINALI. Tra GALLI don e AMORTH.
      Paolo VI che era un DOTTO non ha più scritto encicliche per 10 anni fino alla SUA MORTE di sofferenza e incomprensione ... un po' come Benedetto XVI.
      Anche Gesù si arrende alla SUA CROCE riconoscendo SALVIFICA e non come la considerano ALTRI nella CHIESA che poi vogliono rendere la VITA GIOIOSA.
      Ma si può essere GIOIOSI se si sa che molti muoiono senza sapere e conoscere CHI E' il CRISTO?

      Ricambio con QUESTA:
      http://it.lifestyle.yahoo.com/blog/i-feel-good/perche-non-si-riesce-smettere-di-fumare-091343994.html

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    5. Angelo, io non voglio smettere di fumare pur conoscendo i rischi della sigaretta.
      Evidentemente c'è qualcosa di positivo nel fumo che va oltre il rischio di malattie gravi.

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    6. Il problema non è la malattia che DEVE sorgere per anticipare la MORTE. Il problema è BEN altro. E' questione di consapevolezza. Ma hai LETTO?
      Dici a me e poi tu fai COME tu pensi sugli altri?
      Ma sei sicuro che quello che PENSI non sia sotto controllo di CHI sa quello che FA?

      Tu puoi anche VINCERE con l'ANGELO ... ma TE la FA PAGARE ... sempre DOPO.

      Meglio pagare subito.

      Accetta anche con dilatazioni.

      Io non giudico MALE chi fuma ma quello che dice.

      Anche a me dicono che mi fumo qualcosa.

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    7. In effetti fumare non ha giustificazioni.

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