lunedì 15 luglio 2013

Il guazzabuglio di parole è lo specchio di un tipo di pensiero

 
 
 
 
Nella vita c'è una componente di recitazione.
Una maschera, che però non toglie realtà alla rappesentazione dell'io che la indossa.
Sotto ci siamo sempre noi.
In internet è più difficile capire quale sia il nostro ruolo, possiamo scegliere noi che maschera indossare...? Forse... all'inizio si ha una sensazione come di illimitatezza, ma solo illusoria, perchè poi va a cozzare con la sensazione di illimitatezza altrui e ci si insulta più facilmente, come degli animali che lottano per il loro territorio, e abbaiano.
 


53 commenti:

  1. Pierre Auguste Renoir: Giardino a Rue Cortot, Montmartre 1876

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  2. Ti sei RIsPOSTo da SOLO.
    Buon PRO-seguiMENTO.

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  3. Ecco, anche con te uso un linguaggio particolare.
    E' di tuo gradimento Pierre Auguste Renoir?

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    1. Cosa vuol dire GRADImento?

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    2. Non lo so. Ora consulto il Devoto Oli.

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  4. Nella vita c'è una componente di recitazione.
    Una maschera, che però non toglie realtà alla rappesentazione dell'io che la indossa.
    Sotto ci siamo sempre noi.
    In internet è più difficile capire quale sia il nostro ruolo, possiamo scegliere noi che maschera indossare...? Forse... all'inizio si ha una sensazione come di illimitatezza, ma solo illusoria, perchè poi va a cozzare con la sensazione di illimitatezza altrui e ci si insulta più facilmente, come degli animali che lottano per il loro territorio, e abbaiano.

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    1. Esiste anche l'IO dissociato. Una situazione grave che nessuno di noi si accorge della patologia comportamentale.
      Ciao Frapp.

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    2. L'IO dissociato ha bisogno solo di un esorcismo, ma con l'IO ASSOCIATO c'è un MONDO NUOVO da scoprire.
      L'ipocrita può essere dissociato ma anche associato. SERVE per CAPIRE il GIOCO di CHI ci chiede in PRESTITO il CORPO per poi non restiTUirCIELO ... MAI.
      Meditate GENTAGLIA CATTIVA!
      Io HO VINTO il MONDO ed HO VISTO CADERE SATANA ai MIEI PIEDI.

      Vi resta SOLO fare un PATTO o un'ALLEANZA con CHI è MOLTO FORTE di semplici ANIMAli.

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    3. Un guazzabuglio di parole è lo specchio di un tipo di pensiero che non è di MIA GRADazionedIMENTE.
      Non siamo uguali, ma SIMILI.
      Assomigliamo immaginariaMENTE, ma siamo OPPOSTI.
      Forse RIVOLTAN...DOTI come un calzino potrai capire.
      C'è un aparte della TUA MENTE OSCURA e apparentemente inUTILIzzabile, ma non è COSI'.
      Serve a CHI ti ha FATTO e assemblato.
      Tramite i SOGNI e gli INCUBI potrai USCIRNE e diVENTAre COME UNO DEI loro.

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    4. Sintomatiche della violenza in cui noi siamo immersi sono un'educazione e uno svolgimento della vita in cui si sviluppa una coscienza delle cose come se la persona non esistesse. Si chiama positività: una coscienza delle cose e della realtà umana come se l'io non esistesse. E' violenta una società in cui si pretende di conoscere la realtà umana come se l'io non ci fosse. Esistono le scienze, non esiste più la persona. Lo scienziato brandisce dei dinamismi, non la persona: questa viene smembrata e ridotta ad alcuni suoi fenomeni che poi si vogliono isolatamente conoscere e dominare come se essa non ci fosse, viene cioè ricondotta a quei meccanismi impersonali cristallizzati dalla sociologia, psicologia, pedagogia, ecc., in cui si pretende di esaurirne la realtà. Si attua in tal modo una dissoluzione della persona. L'io dissociato è una rottura tra il dinamismo dell'affettività e il dinamismo della ragione: le reazioni, non importa quali, vengono trattate e scientificamente studiate come se non avessero un nesso con le esigenze strutturali della ragione. Da una parte vi sono i puri meccanismi di reazione in cui entra in gioco l'energia dell'affettività, che diventano grazie a tale separazione più facilmente manipolabili dal potere, e dall'altra, senza nesso coi primi, il lavoro della ragione. L'uomo ridotto a fascio di reazioni è dominato dalla paura. Tutto può infatti essere ostile a quello che egli vuole , a quello cui la sua affettività tende e che la sua reattività pretende. Quest'uomo non è sicuro di avere in mano un istante di quello che aveva in mano l'istante prima. La paura regna dunque davanti a tutto ciò che egli non può definire.

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    5. Ma non avevi scritto le stesse cose in u tuo altro post dove infatti si parlava di psicologia e scienze umane di questo tipo?
      Sì.
      Comunque certamente...è più o meno come quando si divide la carità dalla verità...cosa che comunque facciamo un po' tutti purtroppo...almeno io ho questa tendenza.

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    6. Le scienze umane comunque hanno sia pro che contro, non sono del tutto nocive, dipende.

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    7. E se vi dicessi che DIO non conosce la CARITA', come la CONOSCIAMO NOI, ma SOLO la CRUDELE VERITA'?
      E se vi dicessi che gli ALIENI che hanno creato l'homosapiens non sanno cos'è la CARITA', ma CRUDELE VERITA' di un DIO, che SEPARA e UNISCE con LEGGI preFISSATE e immodificabili?

      Se SOLO vi faceste un'ESAME di COSCENZA e di VERITA'?

      CHISSA' che qualche lampadina sul VAngelo VISI accende.

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  5. Penso che comunque il lato migliore di internet è che magari fa uscire lati della nostra personalità che nella vita reale non vengono contemplati.

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    1. Io temo la Menzogna, cioè che escano lati di personalità falsi.

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    2. Ognuno è testimone DEI propri INCONTRI e COME si SONO COMPORTATI. Una CONSOLAZIONE VIRTUALE è molto di PIU' di un quadro, che resta MUTO o una musica, che FINISCE alla vista.
      Non esistono LATI FALSI, ma LATI NASCOSTI, che MOLTI non sanno di POSSEDERE.
      Omar è un PO'... SEDUTO.
      Singer, ALZATI e seguimi!

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    3. ... nel DIS...CORSO e arRIVErai dove ABITO e coSI' troVERAi il VESTIto di sPOSA.

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  6. Se sia recita non lo so, io la chiamo telefilm :p
    Dai, un po' si recita per forza, almeno in certe particolari situazioni! :)

    Moz-

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  7. Il fatto di cambiare linguaggio o atteggiamento non significa per forza che si reciti. Se sostieni un colloquio di lavoro forzatamente dovrai usare un linguaggio professionale, ma se parli con il tuo vicino di casa che è anziano e parla dialetto da una vita, allora premi lo switch e con lui parlerai in modo semplice, intercalando qualche parola in dialetto. Tutto questo non è necessariamente recitare, direi adeguarsi alla circostanza.
    Sul virtuale ho una mia personale convinzione: resta virtuale. Nel contatto con una tastiera posso essere sicura del fatto che io sono sincera, mentre non saprò mai se chi c'è dall'altra parte mente. Mi manca l'espressione del viso, il movimento degli occhi, il timbro della voce: tutte condizioni per me indispensabili per sviluppare un rapporto. Ecco perché resta una piacevole parentesi, un modo magari per intavolare qualche conversazione per distrarti o per misurarti con qualcun altro, ma senza mai sapere con quanta sincerità l'altro si rapporta. Per deduzione: un rapporto può esistere -per me- solo su basi di sincerità tangibile e testabile, altrimenti è solo una parentesi.
    Poi naturalmente ci sta che invece per altri questo web è un modo per sfuggire dalla propria realtà e crearsi quindi un personaggio -quello che vorrebbero essere stati o essere - e vivere una dualità.
    Non so quanto ti sia possibile completare un'indagine tra realtà e finzione, dovresti riuscire a monitare ogni persona analizzando anche le virgole che usa sperando di comprendere se scrive con sincerità o meno, se recita o meno.
    Mi sembra un'impresa titanica.

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    1. Non tieni conto nel mio lavoro di monitoraggio l'esperienza decennale del virtuale in tutte le sue sfaccettature.
      Ciao.

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    2. Assolutamente non era mia intenzione sminuire anche perché non conosco la tua esperienza. Ma è già molto complicato comprendere chi mente/recita avendolo davanti. Dico che dietro ad una tastiera è una bella sfida perché dietro ad una tastiera si riesce a mentire benissimo.
      Nella mia esperienza lavorativa ho avuto un titolare (un uomo tutto d'un pezzo, genio-genialoide, stimato nell'ambiente) che aveva fatto studi approfonditi sul linguaggio del corpo (arma che usava a suo piacimento per concludere i suoi affari); mi diceva sempre "togliti gli occhiali da sole" quando ci parlavamo, perché sosteneva che i miei occhi erano la parte più "nuda" di me, quella in cui lui comprendeva le mie esitazioni, i miei dubbi, ecc.
      Sosteneva che ero molto brava a controllare il corpo nelle riunioni di lavoro, a misurare le gesticolazioni, ma non avevo il dominio dei miei occhi nudi.
      Per dirti quanto può risultare difficile comprendere la cosiddetta recitazione di una persona.
      Questo intendevo dire. Posso essere d'accordo sul fatto che sicuramente, se hai maturato esperienza, puoi cogliere sfumature che altri non colgono, ma non sottovaluterei l'abilità di chi si cala in un personaggio e riesce a sostenere il ruolo che si è creato.
      Io ero diventata molto abile nel controllarmi senza far trasparire nulla sul lavoro, solo gli occhi mi tradivano, quindi mi viene da pensare che dietro ad una tastiera altri possono, se lo vogliono, recitare benissimo. Ciao.

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    3. Uno può restare SENTInella per solo avVERTIre l'arRIVO DEI FILIstei, ma SOLO CHI sa come diSTRUGGErli ... scende in CAMPO, armato di una SOLA FIONDA per farlo sempliceMENTE ABBAssare per poi saltare SOPRA e tagliargli il ... CAPO, avvisando anche di non scherzare TANTO con il VIRTUALE e il TRASCEDENTALE.
      Ad OGNULO le proprie PREDE.
      Ti ho già avvisata BISACCIA di non spifferare TROPPO su di te perchè ci sono LUPI affamati di CARNE come quelli PIU' pericolosi AFFAMATI di Spiriti.

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    4. Io sono molto daccordo con "zaino" la penso esattamente come lei.
      Il virtuale rimane virtuale, io non so quanto l'altro sia sincero. Fino a pochi mesi fa avrei pensato che era esattamente così. Essendo io sempre me stessa, pensavo che anche gli altri lo fossero. Ma dopo alcune batoste recenti, non la penso più così, sono diventata diffidente, ci stanno tante mascherine!!!!
      Ciò non toglie che io continerò ad essere me stessa!

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    5. Ma tu non sei quella che mi minacciò? E che GUS mi difese?
      Tu vorresti che il VIRTUALE diventi come il REALE che POI nemmeno E' COSI' VERO?
      ATTENTI!
      Vi perdete una OCCASIONE di poter TASTARE MONDI che SONO più VERI di quello che pensate di VEDERE, SENTIRE e TOCCARE.

      La VERITA' che LIBERA OGNI ANIMA non qualcosa che si può sVELARE o riVELARE. Se fosse così, basterebbe SPIEGARVELA per condannarvi tutti all'eterno oblio. Ma DIO FA le COSE PER FETTE e come l' "ARCA dell'ALLEANZA", anche la VERITA' bisogna VIVERELA affinchè nemmeno DIO potrà evitare che la VIVIAMO TUTTA INTERA e LIBERA da OGNI inquinamento e tentazione.

      CHI E' SENZA MASCHERA si faccia AVANTI ed io LO RICONOSCERO' così COME E' prima del PECCATO che lo rese NUDO.

      Attenti!
      Tutto vi viene perdonato ... all'INFUORI della BESTEMMIA contro lo SPIRITO.

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    6. Infatti io cosa sto dicendo. che pensavo ci fosse più sincerità, ma ho capito che non per tutti è così.
      Quindi non ho più fiducia, tu Angelo ce l'hai ? Buon per te.
      Cosa c'entra questo con la bestemmia contro lo Spirito?

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    7. Signora Zaino nel virtuale sono in molti ad imbrogliare.

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    8. Ce l'ha fisso col minacciare!!! Io non ho ti ho mai minacciato.
      Ogni tanto hai dei ritorni di fiamma?

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    9. Daniela, Angelo, scenda su di noi il Perdono.

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    10. Io per DONO SEMPRE ma non posso dimenticare altrimenti non COMPRENDO.
      Io HO UN FUOCO DENTRO ... se non lo avete capito.
      DANIELA, se non comprendi me cerca di farti spiegare il Vangelo, dove Gesù parla della bestemmia contro lo Spirito.

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    11. Gus, è esattamente quello che ho detto: nel virtuale si può imbrogliare. Hai voglia ad avere dell'esperienza, ma come riesci a comprendere chi recita e chi è sincero se non hai parametri di riferimento che sono quelli tipici del linguaggio del corpo?
      Nel virtuale io mi posso calare in un personaggio e sostenerlo, io ti ho detto che scovare l'imbroglio è un'impresa titanica proprio perché -mi ripeto- dietro ad una tastiera si riesce ad imbrogliare benissimo.
      Ciao.

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    12. Strano, Angelo. Perdonare significa dimenticare.

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    13. Al tuo paese o regno, con il TUO dizionario.
      BiSOGNA VEDERE COSA DONI. Potrebbe essere un dono riciclato.

      Mi fai sbadigliare.

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    14. E' scientificamente dimostrato che lo sbadiglio aiuta l'ossigenazione del cervello.

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    15. CONFERMO!
      Ma a cosa serve se poi mi fai riaddormentare?

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  8. certo, e anche se siamo "uno, nessuno e centomila" siamo sempre un individuo ben preciso e molto diverso dagli altri.

    Il Renoir è bellissimo e a me piace molto... :)

    ciao Gus

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    1. Sì, sei una persona precisa e anche bellissima.
      Ciao Rose.

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  9. A proposito di parole...:
    http://27esimaora.corriere.it/articolo/perche-non-diciamo-piu-per-cortesia/

    Buona giornata August!
    Dani

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    1. Immaginavo! Detto tutto ma non il senso di quella PAROLA che non è COME "per PIACERE".
      Perchè abbiamo eliminato la CORTE, ma ci sono ancora le CORTIgiane.

      Cerchiamo di RIMANERE UMANI e capire la VERA CARITA' che non è FATTA di PAROLE.

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    2. Eppure la parola è importante.

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  10. Ho letto. Esemplare. Un invito a consultare il Corriere della sera a tutti gli amici.
    Ciao Gioia.

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  11. Beh io sono quasi antica. "Grazie" e "per piacere" sono di uso quotidiano. "per cortesia" no, non è milanese...! Penso sia, per me, un'abitudine più che buona educazione. La domenica, raccolgo le offerte e mi viene spontaneo sorridere e ringraziare! Forse è troppo, ma non me ne accorgo! CiaoGus

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    1. ANTICA quanto?
      Non conosci il SIMBOLISMO dell'OFFERTA al TEMPIO rispetto alla "QUES..TUA?
      Brutta COSA l'ABIT...UDINE.
      Perchè non riPROVI a riMETTERTI il TUO ABITO da SPOSA che NON HAI MAI MESSO?

      Non mi SEMBRI TANTO antica ... vecchia SESSantoTINA!

      Ma il FIGLIO può rimPROVErare la MADRE?
      Tra MADRE e FIGLIO si USANO parole come GRAZIE?

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    2. Angelo: sempre! (Gus scusami l'intrusione, ma ero qui a leggere!) Buona serata!

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    3. Ma per commentare biSOGNA dire PRIMA: "scusami l'intrusione"?

      GUS ... SCUSA ma MANCANZA di inTRUSIone ... quando non ho commentato.

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  12. Si recita ovunque... dimmelo a me che faccio l'attore!!! (seppur amatorialissimo...)... comunque sia, per quanto gentili e disponibilissimi... con le immagini sui gadget non c'ho ancora capito un ciufolo... eh eh...

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    1. L'immagine, dopo aver aperto Layout, è uno dei primi gadget offerti da Google. L'immagine puoi prenderla anche dal tuo album e l'URL da inserire è quella che ti interessa.
      Ciao.

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  13. ...e tornando seri... perdonare è dimenticare ma il vero amore, quello stellare, è non dover mai aver bisogno di perdonare... proviamoci! ;)

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    1. E' vero, ma i fatti della vita a volte ti fanno incontrare situazioni terribili. Personalmente non ho avuto mai il bisogno di perdonare.

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  14. In realtà esiste vita anche dentro il cervello di una persona che immagina delle storie.
    Sì comunque, il rapporto virtuale a volte è anche piu' reale e vicino di quello materiale.
    Bel post.

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    1. Una volta una ragazza mi confidò che ormai il suo reale erano le chiacchiere di un forum.
      Grazie per il commento.
      Ciao, Jan

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