mercoledì 5 giugno 2013

Il destino di ogni uomo dipende da quella morte

 L'incarnazione del Figlio di Dio e la salvezza che egli ha operato con la sua morte sono il vero criterio per giudicare la realtà temporale a ogni progetto che mira a rendere la vita dell'uomo sempre più umana.
La parola sacrificio è incominciata, storicamente, a diventare una grande parola, da quando Dio è diventato un uomo. E' nato da una giovane donna, era stato piccolo, camminava con passetti piccoli, poi ha cominciato a parlare, e poi incominciava ad aiutare suo papà che faceva il carpentiere, poi è diventato più grande e ha incominciato ad andare via di casa senza che sua madre capisse perché.
Da quando Dio si è fatto uomo, e poi, dopo, ha incominciato a parlare al popolo, e il popolo sembrava che gli andasse dietro quando compiva dei gesti strani ( o miracoli), ma il giorno dopo aveva dimenticato.
Lui era là da solo, e perciò si ingrossava il numero di quelli che erano contro di Lui, finché, insomma, lo hanno preso e ammazzato, inchiodato a una croce, e ha gridato: " Padre, perché mi hai abbandonato?". E' il grido di disperazione più umano che si sia mai sentito nell'aria della terra, e poi ha detto: "Perdona loro perché non sanno quello che fanno", e poi ha gridato: " Nelle tua mani raccomando la mia vita". Da quel momento lì, da quando quell'uomo è stato messo stirato sulla croce e inchiodato, il sacrificio è diventato il centro della vita di ogni uomo, e il destino di ogni uomo dipende da quella morte.

 
 
 





 


21 commenti:

  1. In quanto archetipo, ci può stare che il mio destino dipenda da quella morte (così come da quella di tutti gli altri semidei messia prima del Cristo, nati morti e risorti per l'umanità)

    Buona giornata,

    Moz-

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  2. L'incarnazione del Figlio di Dio e la salvezza che egli ha operato con la sua morte sono il vero criterio per giudicare la realtà temporale a ogni progetto che mira a rendere la vita dell'uomo sempre più umana.
    Gli altri sono semidei e lo hai detto tu e non io.
    Ciao Miki.

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    1. E' la stessa cosa, l'archetipo è quello.
      Semplicemente quello di cui parli tu è il più moderno.
      E' una storia ancestrale che si ripete nei secoli, la Pasqua esiste in tutte le culture -non per niente c'è anche il passaggio ebraico descritto nella Bibbia- e quella cristiana è solo l'ultima, con una storiella che in fondo non è che una minestra rinnovata del mito eterno del buio, del sangue sacro e della resurrezione :)

      Ma, antropologicamente parlando, sì, anche io come tutti dipendo da quella morte, la morte e la rinascita del sole e della natura :)

      Un abbraccio alla fragola,

      Moz-

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    2. Doveva esserci un presentimento di un dio che si sarebbe manifestato. Perché solo un dio può giustificare la realtà che ci circonda.
      Si è manifestato, non ha un archetipo, ma un'attesa mistica.

      A me piace il sapore aspro del limone, quindi l'abbraccio è acido ma stimolante.

      :)

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    3. Il presentimento di cui parli è proprio l'archetipo di cui parlo io: altrimenti non si spiega come in ogni tempo, in ogni cultura, ci sia questo semidio messia figlio di dio che muore e poi risorge per il mondo :)

      Moz-

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    4. Solo Cristo è morto e risorto.
      Nessuno ha detto di essere il Figlio di Dio incarnato.
      Tra il grande Avvenimento e le storie semiserie c'è un'enorme differenza.
      Hola.

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    5. Ti sbagli. I miti sono pieni di storie di dei e messia morti e risorti.
      Proprio per questo, il mito di Cristo è, per ora, l'ultimo tra tutti questi archetipi che si ripetono sempre, nel tempo e nelle culture :)

      Moz-

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    6. Ma manca il mio commento!
      Ma sono così illeggibili?
      Forse dovrei pensare che non ho commentato o blogger non lo abbia preso, dopo l'inserimento del nome?
      E PASSARE AVANTI?
      Ci sto lavorando e come altri miei difetti cercherò di eliminarlo ... come se non E' MAI ESISTITO.
      Come un MITO al quale nessuno si fa delle domande, ma ci si accontenta di prenderlo così come viene ... come una cazzata.

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    7. Una cosa è certa. Io pubblico tutti i tuoi post.

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    8. In VECE io non riesco a SCRIVERLI COSI' come MELAdetta (o MALEdetta?)
      Cercate e TROVERETE, ma spesso nessuno a voglia di riprendere il discorso e arrivare a DIRE al MAESTRO, con SPIRITO e VERITA', ... ma è FACILE DONARE la VITA sapendo di POTERLA riprendere.
      Ma il significato è un altro.
      Di certo IO SO chi mi segue e attende un PASSO falso per FARSI un BEL BOCCONE, pensando di tapparmi la BOCCA?
      No! di RUBARE il MIO SPIRITO!
      Spesso si usa la CAVIA o l'esca per ACCIUFFARE la VERA PREDA.
      Tu sai catturare UNA TIGRE?
      A me BASTA prenderla al LACCIO per tenerla SEMPRE distante, per merito del LACCIO stesso che cerca di divincolarsi e così facendo si STROZZA.
      Dopotutto anche LEI fa così.
      E solo così facendo potrò salvarla dal SUO ESSERE di spirito sacro, ma semplicemente NATURALE, e non SPIRITUALMENTE SANTO.

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    9. Il laccio alla tigre è una metafora?

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    10. Fatti aiutare da DANI-EL.
      Dovevo dire MaCULATA?
      Ma non PARLO delle VECCHI EBESTIE oraMAI sconfitte:
      Il LEONE bALBILONese; L'Orso PERSI-ANO; il LEOpARDO gRECO o la BESTIA RoMANA.

      E' UNA TIGRE ed è PRESENTE. E' pur GIOVANE e AFFAMATA perchè ha molti cuccioli.

      Ma la TUA non è ancora finita tra le sue FAUCI.
      Per questo ti SENTInello.

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  3. Come ... COME ... tu non SEI UN FIGLIO di DIO INCARNATO?
    Lo vedi che parli per sentito dire dagli umani e non da TUO PADRE che E' nei CIELI.
    Quando scrivi che "Solo Cristo è morto e risorto" mi trovi d'accordo, ma se io ti dicessi che non è risorto il CRISTO SOLO con Gesù? CHI e quanti mi dici?
    Povero GUS, che inizia bene il POSTo e finisce male, riportando errori di traduzione e pure errori di comprensione.
    Quell'UOMO figlio di DONNA, ma SOPRA-TUTTI ... FIGLIO di UOMO, si rivolgeva all'UOMO PADRE che E' NEI CIELI (oltre il nostro sopra di noi) chiamandolo ABBA' e non ELI o ELOI'.
    O con me mi parli per MEZZO dello SPIRITO SANTO o è inutile che io ti provochi o che continui a bussare alla TUA ANIMA.
    Cosa E' una interpretazione PERSOnALE: "Nlle tua mani raccomando la mia vita"?.
    Ma almeno TU SAI quello che DICI?
    O lo ritieni quello che pensi per SENTITO DIRE ... come Pilato a riguardo l'ESSERE il RE DEI GIU'DEI?
    Per questo il miki non comprenderà quello che tu vuoi trasmettere.
    O pensi di avere il POTERE di TRASmettere lo SPIRITO SANTO?

    San PAOLO lo sapeva che poteva evangelizzare quanto VOLEVA ma se in CHI aveva difronte non interveniva lo SPIRITO SANTO ... nessun umano poteva far RICONOSCERE il LUI quel FIGLIO di UOMO risorto, questa volta senza scomodare DONNE terrene, ma SOLO MADRI CELESTI.
    Ma io devo preparare un POSTo per questo ma do sempre più importanza a chi continua ad ospitarmi e a pubblicare quello che mi dice di DIRVI.

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  4. Mi sembra ovvio che la Resurrezione riguarda ogni uomo sollevato dal peccato originale.
    Non faccio catechesi a Micki.

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    1. Micki come Mi-ka-EL (Chi è Dio? o Chi come Dio?).
      E COSA FAI?
      Cazzeggi con la coMARE?

      TELA faccio io la caTEcheSI.
      Io non la faccio a CHI non SOFFRE di quella SOFFERENZA di CUI PARLI, cioè la lonTANAnza dalla CASA del PADRE che E' NEI Cieli.

      Che vuol dire SOLLEVARE dal peccato?
      Questi strani TERMINI che usate come PER-DONARE in VECE di RI-METTERE.

      SOLLEVARE mi piace, ma non vorrei che tu lo ABBIA detto senza la PARTECIPAZIONE della CARNE.

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    2. Poi si scrive RI-surrezione e non RE-surrezione.
      E' importante non conFONDERE il SALVATORE con il REDENTORE.
      Altro che catechesi, qui ci VUOLE l'AlfaBEdaTArio. Ed io che PENsAVO stessi alla V.

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    3. resurrezione



      1


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      Resurrezione, o risurrezione, n.f. [pl. -i] 1 il ritornare alla vita dopo la morte: la resurrezione di Cristo, di Lazzaro; Pasqua di Resurrezione, la domenica in cui si commemora Cristo risorto | la resurrezione della carne, nelle principali religioni monoteiste, credenza secondo la quale i corpi dei defunti risorgeranno alla fine dei tempi 2 ( estens.) il rivivere, il ricostituirsi, il riapparire: la resurrezione di una tendenza, di un’ideologia, di un mito

      ¶ Dal lat. tardo resurrectione(m), deriv. di resurgere ‘risorgere’.

      Prima di scrivere consulta il dizionario.

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  5. Quale ... etimologicamente parlando?
    Sai la differenza tra RI-SORGERE e RE-SUSCITARE?
    Sorgere non è sortire e uscire non è entrare fuori.
    Mi devi ancora rispondere sul SOL-LEVARE .. che non è EL-LEVARE.
    I Vangelo non sono stati scritti in LATINO TARDO.

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  6. Io non so scrivere bene in tagli-ano

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  7. Non è un problema. Lo diventa quando stupidamente vai a correggere gli altri.

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  8. Forse è un TUO problema il risolvere tramite lo scritto.
    Non il MIO!
    Il MIO è quello che si chiudono nelle scritture e TAGLI ANO uno contro l'altro.
    Io vado oltre la PAROLA e come gli ANGELI ti ripeto che quel RI-SORTO RI-TORNA alla stressa MANIERA come se ne andANTO.
    Cioè rinascendo in un FIGLIO di DONNA, come lo SONO tutti i VIVENTI inCARNATI.

    Se dal mio scrivere non si ca pisce ... allora sono coSTRETTO a farti un diSEGNO (Lc 2,12).

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